Mostri giganti, blaxploitation, serial killer cannibali e 007 filippini con Horrible Tapes e Kult Tapes

Ricevo e volentieri pubblico

Horrible Tapes provvede ad arricchire la propria library di chicche e rarità dedicate ai fan del bizzarro e della celluloide di genere a basso costo rendendo disponibili in dvd, per la prima volta in Italia, gli inediti The giant Gila monster di Ray Kellogg e Microwave massacre di Wayne Berwick.

Ma, per la gioia dei collezionisti, le novità non sono finite, in quanto la neonata Kult Tapes debutta con altre due rarità disseppellite dal sottobosco underground ed editate su supporto digitale: Black fist di Timothy Galfas e Richard Kaye e The impossible kid – Agent 00 di Eddie Nicart.

Quattro titoli recuperati grazie alla collaborazione tra Spaghetti Pictures Italia e Home Movies. 

The giant Gila monster (1959)  In una cittadina del Texas, una giovane coppia appartata in auto viene attaccata e sbranata da un gigantesco mostro di Gila. Chase, giovane meccanico a capo di una gang di hot rod, individua l’auto precipitata in un burrone e trova le prove dell’esistenza del lucertolone gigante che si aggira nella zona, ma le autorità sono scettiche e non intervengono. Ben presto, il mostro di Gila torna a colpire, causando un terribile disastro ferroviario, così Chase decide di affrontare la creatura a bordo della sua auto truccata carica di nitroglicerina…

Black fist (1977)  Bogard è un giovane nero, forte e muscoloso, che viene assunto da un organizzatore di incontri clandestini di lotta libera e in breve tempo diviene imbattibile. Malgrado guadagni bene e possa permettersi una vita agiata, Bogard si rende conto che la sua condizione sociale non è affatto migliorata e medita di lasciare la lotta libera. 

Microwave massacre (1979)  Donald, un operaio edile, ha difficoltà a trovare qualcosa di buono da mangiare poiché sua moglie ha deciso di cucinare solo cibi gourmet. Una notte, in preda all’ubriachezza, colpisce a morte la sua dolce metà con un macinapepe. Donald smembra il corpo e si mette a scaldare i resti, che si rivelano piuttosto deliziosi. Il problema è che ora ha un gusto per la carne umana che deve essere continuamente soddisfatto…

The impossible kid – Agent 00 (1982)  L’agente 00 lavora per la filiale di Manila dell’Interpol e viene incaricato del caso di Mr. X, un supercattivo con un calzino bianco in testa, che tiene sotto scacco le Filippine. Due uomini d’affari, Manolo e Don Simeon, pagano le richieste, ma l’agente 00 sospetta un gioco scorretto e va sotto copertura per rivelare l’identità di Mr. X.

Tutti in versione originale e provvisti di sottotitoli italiani, The giant Gila monsterBlack fistMicrowave massacre e The impossible kid – Agent 00 sono acquistabili in esclusiva da queste pagine:

https://www.spaghettihorror.it/prodotto/horrible-tapes-kult-tapes-pack-4-dvd/

https://www.spaghettihorror.it/prodotto/horrible-tapes-pack-2-dvd/

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Il prezzo di ciascun dvd è di euro 12.90, altrimenti è possibile acquistare ad euro 22.90 inclusa spedizione i due titoli Horrible Tapes o i due Kult Tapes. Prezzo speciale per l’intero lotto: euro 39.90 inclusa spedizione.

Servizio civile digitale, Aidr: iniziativa della Dadone supera gap generazionale

Ricevo e volentieri pubblico

“Un ponte generazionale per la diffusione della cultura digitale, lodevole l’iniziativa della ministra per le politiche giovanili Fabiana Dadone. L’associazione Aidr plaude il progetto di istituzione del servizio Civile Digitale, che ha debuttato in occasione della cerimonia della Giornata Nazionale del Servizio Civile, svoltasi a Roma. L’iniziativa – prosegue l’associazione Italian Digital Revolution, volta a colmare il divario in materia di competenze digitali, fornirà ai ragazzi un’occasione non solo per accrescere il proprio sapere, ma darà loro la possibilità di mettere a sistema competenze e professionalità al servizio del territorio e delle fasce di popolazione, che ancora non possono beneficiare delle potenzialità offerte dalla rivoluzione digitale in atto. Durante la cerimonia, alla presenza delle massime autorità istituzionali, e che ha visto la partecipazione entusiasta di migliaia di volontari del servizio civile, collegati online da tutto il Paese; è stata illustrata la scaletta degli interventi: 9.700 dei 56.205 operatori volontari saranno impegnati nell’aiuto alle persone meno digitalizzate, in fase sperimentale con la pubblicazione del bando saranno coinvolti i primi 1007 volontari, che potranno partecipare ai 103 progetti previsti.  Attraverso l’attività di formazione sul territorio, il Servizio civile digitale punterà a raggiungere un milione di cittadini, contribuendo a portare al 70% la quota di popolazione in possesso di competenze digitali di base entro il 2026, in linea con gli obiettivi fissati dal Pnrr.  “Grazie all’impegno del Governo nel valorizzare questo istituto, che offre ai nostri giovani una straordinaria esperienza di vita e un’ottima occasione per rafforzare le proprie competenze, abbiamo esteso il più possibile il raggio delle opportunità per le nuove generazioni – ha dichiarato la Ministra per le politiche giovanili Fabiana Dadone”. “I nostri ragazzi sono protagonisti del cambiamento- ha sottolineato nel suo intervento il Capo Dipartimento alle politiche Giovanili Marco De Giorgi – la giornata celebrata oggi a Roma ne è una chiara testimonianza. Grazie allo straordinario contributo di migliaia di volontari, abbiamo promosso un tavolo di discussione sulle tematiche di grande attualità: digitale, ambiente, sport, salute, lavoro, PNRR. Alla consultazione hanno partecipato oltre 14 mila ragazzi, ciò che è emerso è in primis, lo straordinario spirito di servizio mostrato. Il servizio civile rappresenta un’occasione unica di crescita personale e facendo esperienza di solidarietà sociale, ma offre altresì un momento di acquisizione di competenze, in direzione degli obiettivi promossi in occasione dell’Anno Europeo dei Giovani.”


Le celebrazioni sono state scandite da un intenso programma dei lavori, dopo i saluti del Sindaco di Roma Roberto Gualtieri e del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, sono stati avviati i tavoli di discussione, moderati direttamente dai ragazzi, su Transizione Ecologica, Transizione Digitale, Giovani e Sport, Giovani in Europa, Giovani nel Terzo Settore, Giovani e Lavoro.
La sessione plenaria, ha visto gli interventi dei Ministri Vittorio Colao, Patrizio Bianchi, Elena Bonetti, e i Sottosegretari, Ilaria Fontana, Carlo Sibilia e la Segretaria di Stato francese per la Gioventù e l’Impegno, Sarah El Hairy.

La casa del sabba manda al diavolo… il Natale!

Ricevo e volentieri pubblico

Uscita cinematografica evento, il 23 Dicembre 2021, per La casa del sabba, lungometraggio d’esordio di Marco Cerilli, prodotto dalla LuPa Film di Luigi Pastore e il cui obiettivo è… mandare al diavolo il Natale!

Girato nella drammatica era del Covid-19, La casa del sabba è una rivisitazione del filone sulle case maledette e sulla possessione diabolica, in cui però la figura del demone assume un aspetto grottesco più che sinistro e inquietante. Non è un caso, infatti, la scelta degli autori e del regista di alternare momenti drammatici e di tensione a sequenze più ironiche e surreali, a volte vere e proprie gag.

Robert Santana, famoso scrittore italoamericano di romanzi dell’orrore, giunge in Puglia per trascorrere alcuni giorni in una vecchia casa abbandonata vicino al mare. Una fama sinistra aleggia su quei luoghi, a causa dei fatti inquietanti accaduti anni prima e di uno strano video che circola in rete. L’agente immobiliare cerca di convincere Robert ad acquistarla, ma lo scrittore vuole trascorrerci dentro solo qualche giorno per trovare la giusta ispirazione. La memoria della casa inizia a manifestarsi con allucinazioni, che lo scrittore annota come spunti per il suo romanzo. Conosce poi alcuni abitanti della zona che gli raccontano la storia di una setta giunta sul posto negli anni Settanta per edificare un tempio dedicato al culto satanico. Lo scrittore, quindi, scoprirà presto che la setta continua ad esistere.

Sono interpreti del film Marco Aceti (Lettera H), Corinna Coroneo (Reverse), Marco Cerilli, Franco Nacca, Chiara Pavoni (Violent shit: The movie), Nicole Stella, Fiorella Franco e Matteo Pastore.

Le musiche del film sono firmate dal bluesman e attore Clive Riche, che ha inoltre prestato la sua voce al personaggio del professor Vassago, vicino di casa dello scrittore.

La colonna sonora originale è stata composta da Javè, nome d’arte di Simone Pastore, ex componente del duo Da Blitz.

Luigi Pastore, in veste di produttore per la LuPa Film, oltre ad aver curato la supervisione artistica del progetto è direttore della fotografia, montatore, autore del soggetto e, insieme a Marco Cerilli, co-sceneggiatore del film.

Gli effetti speciali sono stati realizzati dalla Scuola Fantastic Forge di Sergio Stivaletti, prediligendo la tecnica artigianale utilizzata nei classici dell’horror.

La casa del sabba verrà proiettato unicamente, come uscita evento, il 23 Dicembre 2021, alle ore 21, presso il Nuovo Cinema Aquila di Roma, alla presenza del regista e del cast.

Distribuito dalla LuPa Film, sarà poi disponibile sulla piattaforma VodBox.it (www.vodbox.it) a partire dalla mezzanotte del 25 Dicembre 2021, per trasformare le festività natalizie in qualcosa di decisamente diabolico!

Trailer Promo Natale: https://youtu.be/oVh8cBKqmCA 

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/lacasadelsabba/

Intolerance: arriva il primo fantasy noir girato in Italia nella lingua dei segni

Ricevo e volentieri pubblico.

Intolerance è il primo fantasy noir girato in Italia nella lingua dei segni; Vincitore del bando Nuovo Imaie 2019, Intolerance è stato prodotto dalla casa di produzione Daitona. Scritto e diretto da Lorenzo Giovenga (Happy Birthday) e Giuliano Giacomelli (Profondo su Prime Video), tra i fondatori dello studio Daitona ed entrambi trentunenni. 
In un ambiente metropolitano filtrato dal bianco e nero si muove un solitario senzatetto sordomuto fin dalla nascita. Seguiamo il nostro personaggio nella sua quotidianità e nella sua routine: da quando cerca di accendersi una sigaretta trovata per terra a quando si raccoglie nel suo giaciglio per andare a dormire. Tuttavia durante una nottata piovosa la sua quotidianità è rotta da un evento inaspettato: vestendo per una volta i panni dell’eroe il senzatetto salva una ragazza indifesa da un tentativo di stupro. La ragazza, scossa e commossa, lo ringrazia e cerca di trovare un modo per sdebitarsi. Il senzatetto non vuole nulla in cambio fino a quando dalla schiena della ragazza escono due incredibili ali…

Una storia piccola, intima e delicata. Una vicenda che prende spunto da un certo cinema del reale ma che alla fine abbraccia tutto ciò che potrebbe sembrare l’esatto opposto: ovvero l’immaginazione, il fantastico e il paradosso.
Da un punto di vista produttivo i valori del corto vertono principalmente su alcuni aspetti: la recitazione interamente in lingua dei segni, il suono che prende il punto di vista di una persona sorda, le ali del personaggio femminile realizzate in VFX e la splendida fotografia interamente in bianco e nero.

Per la lingua dei segni la produzione si è avvalsa del sostegno di Laura Santarelli, presidente della FIAS (Federazione Italiana Associazione Sordi), che ha fatto da coach agli attori sia in fase di preparazione che durante le riprese.

Il lavoro sull’audio è stato affidato a Leonardo Paoletti, Jacopo Lattanzio, Enrico Roselli. 
Grazie a loro tre è stato possibile sperimentare il cortometraggio interamente dal punto di vista di una persona sorda, creando un unicum nel panorama cinematografico. Spiegano i registi “Il lavoro sull’audio è stato sperimentale: per trasmettere allo spettatore l’udito di un sordo il cortometraggio ha cercato di sonorizzare il silenzio. E’ stato un lavoro davvero arduo e si è creato un unicum nel panorama cinematografico”.
Gli attori sono Marco Marchese e Marial Bajma Riva. Agli effetti speciali ha invece lavorato Nicola Sganga, David di Donatello per il Racconto dei racconti (2015). 

E’ stato davvero stimolante lavorare anche in Italia con gli effetti visivi a livelli così alti. Insieme a Daniele Trani alla fotografia e a Ercole Cosmi alla color correction, Intolerance può avvalersi di un’estetica ricercata e potente.

Intolerance nasce come progetto sperimentale: si sperimenta in primis sulla forma grazie a un bianco e nero pieno di contrasti e poi soprattutto sulla traccia sonora. Il punto di vista della storia è quello di Lui, senzatetto sordomuto per cui il mondo è un posto privo di colore e per il quale il suono non esiste. Lo spettatore sarà pertanto calato in un contesto desaturato e senza suoni… Si sperimenta poi sui generi, mixando il cinema del reale a quello fantastico per creare un racconto in cui ciò che conta è raccontare i chiaroscuri del nostro protagonista che, in qualche maniera, rappresenta la parte più buia nascosta in ognuno di noi. Ed è esattamente ciò che il cinema contemporaneo fa meglio.

Lorenzo Giovenga e Giuliano Giacomelli collaborano insieme da oltre dieci anni. Autori del cult horror La progenie del diavolo, hanno co-diretto il cortometraggio con Franco Nero Gemma di Maggio e Intolerance.

Giuliano Giacomelli (1989) è uno sceneggiatore e regista. Tra i suoi lavori il lungometraggio Profondo distribuito da Minerva Pictures su Amazon Prime Video.

Lorenzo Giovenga (1989) è sceneggiatore e regista. Tra i suoi lavori il film Daitona e il corto Happy Birthday prodotto da Rai Cinema e One More Pictures, presentato al Festival del Cinema di Venezia 2019. Lorenzo è co-founder della società Daitona.

Daitona è una società di produzione indipendente, giovane e dinamica guidata da 3 produttori under 35: Lorenzo Giovenga, Lorenzo Lazzarini e Valentina Signorelli. Di base a Roma, Daitona opera anche da Milano e Londra. La specialità di Daitona è la produzione transmediale, la possibilità di raccontare una storia attraverso diverse piattaforme, dal cinema al documentario fino alla TV, dai social al VR. Fin dall’inizio si cerca di sperimentare e di creare immaginari che raccontino il presente in maniera innovativa. Nel 2018 vince il premio ANGI come casa di produzione più innovativa dell’anno.Tra le sue produzioni il lungometraggio Daitona-il film con Ornella Muti, il pluripremiato corto documentario Where is Europe e il cortometraggio Happy Birthday, con Jenny De Nucci, Fortunato Cerlino e Achille Lauro, presentato alla 76°Mostra internazionale del cinema di Venezia. I progetti di Daitona sono stati presentati in oltre 10 paesi e all’interno di festival di rilievo, incluso il prestigioso Festival del Cinema di Venezia.

Secondo Lorenzo Giuliano un modo diverso di fare cinema in Italia è possibile, si può fare cinema di genere di qualità, film che uniscono l’intrattenimento all’autorialità. Dichiarano i registi: “Vogliamo essere esponenti del nuovo cinema d’autore internazionale che usa il genere come metafora. I nostri “modelli” sono Film come Midsommar di Ari Aster, Lighthouse di Eggers e Titane della Ducournau, vincitrice di Cannes 2021 “

Cubo Cine Award 2021: paura e risate in arrivo con Lamberto Bava ed Enrico Vanzina

Ricevo e volentieri pubblico.

Mentre ci si prepara alla quarta serata, che vedrà oggi, 6 Dicembre 2021, la consegna del Cubo Cine Award ad Alessandro Celli per la miglior opera prima, Mondocane, il Cubo Cine Festival si avvia alla chiusura dopo i primi tre giorni di successo all’insegna di Freaks out di Gabriele Mainetti Bastardi a mano armata di Gabriele Albanesi Reverse di Mauro John Capece, conquistatisi rispettivamente i riconoscimenti per il miglior film, il miglior attore Peppino Mazzotta e la miglior attrice Corinna Coroneo.

Martedì 7 Dicembre si comincerà alle ore 21.00 per un vero e proprio appuntamento da brivido. Perché non solo Pierfrancesco Campanella riceverà il premio al suo cortometraggio Sacrificio disumano, interpretato da Maria Grazia Cucinotta e incentrato sulle misteriose sparizioni di bambini, ma verrà anche consegnato a Paola Settimini quello per il miglior documentario: il suo Per horror intendo. Per l’occasione, la regista sarà affiancata dal maestro del terrore italiano Lamberto Bava, autore dei due Démoni e della popolare serie televisiva Fantaghirò.

Una penultima serata all’insegna del cinema dell’orrore, dunque, che anticiperà quella conclusiva dell’8 Dicembre, dominata, al contrario, dalla leggerezza e dalla risata. Grazie alla presenza dello sceneggiatore e regista Enrico Vanzina, che ha debuttato dietro la macchina da presa, in piena pandemia, con la commedia Lockdown all’italiana e al quale verrà riconosciuto il premio alla carriera.

Come sempre, gli incontri si terranno nella splendida cornice del Teatro Don Paolo Stefani di Caprarola (VT), in Via Giuseppe Cristofori (centro storico),

Ingresso libero e consentito solo con mascherina e green pass rafforzato.

Prenotazioni via WhatsApp al 3939373586

Per ulteriori informazioni: cubofestival@gmail.com

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Italian horror stories porta il terrore a episodi su Amazon Prime Video

Ricevo e volentieri pubblico

Fresco di trionfo presso la terza edizione del Bloody Festival Roma, dove ha conquistato il premio per il miglior horror tra quelli in concorso, è disponibile su Amazon Prime Video il progetto collettivo Italian horror stories, lungometraggio prodotto da Alberto De Venezia per Ipnotica Produzioni e supervisionato da Claudio Fragasso, autore de La casa 5After death – Oltre la morte Palermo Milano solo andata, il quale firma anche la cornice che unisce le diverse storie.

Sei diverse storie, per la precisione, dirette da altrettanti diversi registi a cominciare da Antonio Losito, che con La trappola racconta del rapporto tra un vecchio e stimato cineasta, la cui carriera ha subìto una battuta d’arresto in seguito ad un incidente provocato in stato d’ebbrezza, e un giovane documentarista interessato a girare un documentario su di lui.

Daniele Malavolta ci trascina invece tramite L’ultima tomba a sinistra all’interno di un inquietante cimitero di cui la protagonista non riesce a trovare l’uscita, effettuando incontri con personaggi piuttosto grotteschi.

Andrea D’Emilio si occupa de Il fantasma di Claudio, incentrato su un giovane alle prese con terrorizzanti visioni riguardanti l‘oppressivo padre appena deceduto.   

Con evidenti spruzzate d’ironia, Amore non è “ammore“ se muta quando scopre mutamenti di Vincenzo Della Corte miscela cantanti neomelodici napoletani, vampirismo e licantropia.

Gianluca Bonucci affronta il filone slasher attraverso Vendetta, ambientato durante una festa di Halloween in maschera destinata, ovviamente, a trasformarsi in un bagno di sangue per mano di un misterioso omicida.

The midnight special di Francesco Giorgi chiude il tutto con la vicenda di un giovane che si trova a vagare per le strade il giorno prima di quella che dovrebbe essere la fine del mondo.

Quindi, fantasmi, mistero, splatter, un pizzico di fantascienza e creature assortite appartenenti all’universo del cinema di paura sono gli ingredienti che caratterizzano Italian horror stories, dichiarato omaggio alla celluloide di genere italiana degli anni Ottanta e alle vecchie pellicole a episodi di produzione inglese, come Le cinque chiavi del terrore di Freddie Francis.

La supervisione dei soggetti e delle sceneggiature è a cura di Rossella Drudi.

Il ricco cast di Italian horror stories è costituito da Leonia CocciaDelia MoldovanEmanuela CiotolaValentina GemelliFrancesco De FrancescoRiccardo BarberaElisabetta De VitoVincenzo Della CorteGiovanna ReiSalvatore MazzaJano Di Gennaro, Massimo BonettiMiky RussiGiuseppe RunzaDaniele SirottiElisabetta Girodo Angelin, Marco PataniaGiulio PierottiDavide SoldaniEnza Li GioiLaura NasoniLuciana FrazzettoLuca MordentiPaola CultreraMichelle MorelLorenzo GrilliGiulio NegliaFrancesco ZenzolaValeria SpadaAugusto ZucchiMauro ConteBarbara Abbondanza Franco Barbero.

Trailer: 

Cubo Cine Award 2021: tra i Freaks di Gabriele Mainetti e il premio alla carriera per Enrico Vanzina

Ricevo e volentieri pubblico

Con Cubo Cine Festival si arricchisce ulteriormente il calendario di eventi che si terranno a Caprarola durante tutto l’inverno. L’offerta si amplia di giorno in giorno, passando per l’importante stagione del Teatro Don Paolo Stefani che partirà a gennaio“. Così il sindaco di Caprarola, Angelo Borgna, commenta l’avvio della sesta edizione del Cubo Cine Award all’interno del decimo Cubo Cine Festival, in programma presso il Teatro Don Paolo Stefani di Caprarola (VT), dal 3 all’8 Dicembre 2021, ma anche online tramite dirette streaming sulla pagina ufficiale e i canali social della manifestazione. Un evento realizzato con il contributo e il patrocinio del Comune di Caprarola e riconosciuto dalla Regione Lazio nell’ambito degli Interventi regionali per lo sviluppo del cinema e dell’audiovisivo.

Abbiamo proposte davvero incredibili – prosegue Borgna – Cubo Cine Award dal 3 Dicembre, Tuscia in Jazz dal 10 Dicembre, i concerti di Natale e dell’Epifania, i mercatini di Natale. Insomma ci prepariamo a festività davvero speciali per Caprarola. Nonostante ci troviamo ad affrontare un’altra delicatissima fase di pandemia, non vogliamo limitarci a proporre un’offerta univoca e semplice, ma momenti diversificati di altissima qualità che cittadini e turisti possano vivere in piena sicurezza”.

Intanto si parte con il grande cinema, grazie a un appuntamento che, come nelle edizioni precedenti (che hanno vantato nomi noti quali Paolo Villaggio, Manetti Bros, Carlo Delle Piane, Marcello Fonte, Pupi Avati), prevede numerosi riconoscimenti e ospiti di prestigio, oltre alle varie proiezioni, a cominciare dalla serata del 3 Dicembre con Freaks out di Gabriele Mainetti, che si è conquistato il premio per il miglior film dell’anno.

Gabriele Albanesi e il montalbaniano Peppino Mazzotta, invece, riceveranno rispettivamente, il 4 Dicembre, i premi per la migliore regia e il miglior attore grazie al thriller Bastardi a mano armata, ispirato alla celluloide di genere tricolore degli anni Settanta.

Il 5 Dicembre sarà la volta della migliore attrice, Corinna Coroneo per Reverse di Mauro John Capace; mentre la sera successiva l’esordiente Alessandro Celli ritirerà il Cubo Cine Award per la sua opera prima Mondocane, che vede protagonista Alessandro Borghi.

Doppio evento quello del 7 Dicembre, con Pierfrancesco Campanella premiato per il suo cortometraggio Sacrificio disumano, interpretato da Maria Grazia Cucinotta e incentrato sul dramma delle misteriose sparizioni di bambini, e il miglior documentario Per horror intendo, presentato dalla regista Paola Settimini insieme al maestro del terrore italiano Lamberto Bava, autore di Démoni e della popolare serie televisiva Fantaghirò.

Conclusione, l’8 Dicembre 2021, all’insegna del premio alla carriera allo sceneggiatore e regista Enrico Vanzina, che insieme al fratello Carlo ci ha regalato tante occasioni per ridere, ma anche per riflettere giocando coi tic e i vizi degli italiani, davanti al grande schermo.

Tutte le serate inizieranno alle ore 21.30 al Teatro Don Paolo Stefani in Via Giuseppe Cristofori (centro storico). Ingresso libero e consentito solo con mascherina, green pass normale fino al 5 Dicembre e green pass rafforzato dal 6 Dicembre.

Prenotazioni via WhatsApp al 393.9373586. 


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Anche Alessandra Viero di “Quarto grado” al Convegno sulla violenza di genere

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La brava giornalista Mediaset, co-conduttrice, al fianco di Gianluigi Nuzzi, della popolare trasmissione in onda su Retequattro, ha presenziato nei giorni scorsi al Teatro Comunale “Rossella Falk” di Tarquinia alla conferenza finale del progetto “Rondini – Centro di ascolto psicologico e assistenza legale”, all’interno dell’evento “Violenza di genere: profili giuridici, tecnici e psicosociali”, patrocinato dal comune di Tarquinia ed organizzato in collaborazione con il Lions Club di Tarquinia.

Il convegno, svoltosi in occasione della ricorrenza della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, è stato moderato dal celebre avvocato Paolo Pirani, presidente del Lions Club di Tarquinia, ed ha visto la partecipazione, oltre alla bellissima Alessandra Viero, di altri ospiti illustri tra cui la psicologa, sociologa e criminologa Tonia Bardellino, l’ingegnere informatico Paolo Reale, consulente tecnico nei principali processi italiani, il giudice del Tribunale Penale di Roma Valerio De Gioia, spesso autorevole ospite nei più importanti programmi televisivi che si occupano di cronaca nera, e Antonio Mancini, Commissario della Polizia di Stato di Tarquinia.

Si è partiti dal dato statistico del costante aumento dei casi di femminicidio e reati connessi, i cui numeri invitano alla riflessione sulla necessità di trovare delle adeguate misure di prevenzione, in un contesto sociale nel quale le istituzioni sembrano ancora inadeguate a garantire sicurezza, protezione ed affidabilità. Per poi individuare metodi, come quelli informatici, che oggi più che mai impongono figure professionali sempre più qualificate, per esplorare nella giusta maniera le vaste potenzialità del digitale, sempre più spesso strumento per commettere reati ma anche fonte di prova. Per concludere che sarebbero auspicabili approfondite indagini sulla potenziale pericolosità del carnefice, ma anche aiuti concreti come quelli forniti dai centri di ascolto.

Pirani ha iniziato illustrando gli obiettivi della conferenza che, oltre a contribuire ad analizzare il tema della violenza di genere nei suoi vari aspetti, giornalistici, giuridici e psicosociali, è voluta essere anche una importante occasione per sostenere il centro antiviolenza realizzato alla Cittadella di Semi di pace nell’ambito del progetto denominato “Rondini”.

La Viero ha fatto notare come tanti femminicidi sono purtroppo delle morti annunciate, ma a volte denunciare soltanto non basta. Quindi dovremmo fare qualcosa in più e dare un supporto pratico a chi ha il coraggio di rivolgersi alle istituzioni, perché proprio in questi casi accadono gli episodi più gravi, che possono sfociare nell’omicidio.

Il magistrato De Gioia ha invece posto l’accento, tra i tanti argomenti da lui affrontati in maniera sintetica e di facile comprensione per tutti i presenti, sulla poca propensione alla denuncia da parte delle donne vittime, sia per pudore che per scarsa fiducia nella giustizia, dovuta alla lentezza dei processi.

Tonia Bardellino ha ribadito e approfondito questi spunti, valorizzandone l’aspetto psicologico, come ad esempio gli immotivati sensi di colpa nella donna, derivanti da tradizioni secolari di stampo maschilista. Senza tralasciare la questione pratica della necessità di reperire maggiori risorse per finanziare i centri antiviolenza.

Paolo Reale ha esposto da par suo tutte le problematiche legate al mondo Internet, dal cyberbullismo ai leoni da tastiera, dalle truffe amorose ai video “intimi” diffusi in rete per dispetto dall’ex partner. Lo stesso Reale ha poi interagito con il giudice De Gioia riguardo le prove scientifiche che si possono acquisire grazie alle moderne tecniche informatiche e che certamente sono un importante supporto nel processo penale.

Il commissario Mancini ha illustrato l’approccio della Polizia giudiziaria di fronte ad una denuncia di violenza o maltrattamenti, illustrando le numerose difficoltà che in primis incontrano gli operatori di pubblica sicurezza. Molto spesso anche di fronte ad evidenze come quelle di referti medici che raccontano di violenze importanti, per le quali si procede d’ufficio, la vittima è reticente a raccontare la storia, anche per paura delle conseguenze. Mancini ha anche sottolineato l’efficacia dell’ammonimento nei confronti dell’aggressore, che attraverso questo provvedimento viene messo a nudo.

In definitiva, un dibattito davvero interessante, condotto abilmente da Paolo Pirani, coadiuvato da ospiti che hanno avuto l’abilità di arrivare dritti al cuore e alla sensibilità dei numerosi presenti in sala, senza retorica, tecnicismi e prolissità.

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Oltre ai già citati, segnaliamo i preziosi interventi di Luca Bondi, Presidente di Semi di Pace, Cinzia Rossi, responsabile del progetto “Rondini”, affiancata dalle dottoresse Sara Raffaele ed Emanuela Gamba.

A rappresentare il Comune di Tarquinia, il sindaco Alessandro Giulivi, che ha rimarcato l’importanza di dibattiti a tutti i livelli sull’allarmante fenomeno, “un tema – ha detto il primo cittadino – sempre più attuale e frequente, basti pensare a quanto accaduto a Vetralla nei giorni scorsi. I nostri genitori ci hanno insegnato che le donne non si toccano neanche con un fiore, da qui, da questi valori indiscussi, dobbiamo ripartire in un processo di rieducazione sociale”.

In prima fila, attentissimo a prendere appunti, è stata notata la presenza del regista cinematografico Pierfrancesco Campanella, che proprio in questi giorni sta scrivendo una sceneggiatura sullo stalking, intitolata “Trappola d’amore” ed è quindi presumibilmente in cerca di ispirazione!

Arriva il Bloody Festival Roma 2021, con testimonial Dario Argento e madrina Manuela Arcuri

Ricevo e volentieri pubblico

Si svolgerà il 29 Novembre 2021 presso il Nuovo Cinema Aquila di Roma, in via L’Aquila 66, la terza edizione del Bloody Festival Roma. Un festival, quello di Nettuno, che vide come testimonial, fin dalla prima edizione, Dario Argento.Ultimamente impegnato nelle riprese di Occhiali neri, che segna il suo atteso ritorno sul grande schermo dopo molti anni di assenza, il Maestro dell’italian thrilling sarà testimonial anche di questa nuova edizione del Bloody Festival Roma, che avrà come madrina Manuela Arcuri e il cui sponsor è la ZTV Production di Sergio Romoli.

Suddivisi in tre diverse sezioni che prevedono Horror, Giallo e Thriller, i lungometraggi in concorso, proiettati in una fascia oraria compresa tra le ore 11.00 e le ore 23.00, saranno Clara di Francesco LongoNati morti di Alex VisaniL’uomo col cilindro di Stefano SimoneYuria di Mattia Riccio Italian horror stories, film a episodi diretto da Antonio Losito, Daniele Malavolta, Andrea D’EmilioVincenzo Della Corte Gianluca Bonucci e Francesco Giorgi sotto la supervisione di Claudio Fragasso, storica firma del cinema di genere italiano cui si devono, tra gli altri, Palermo Milano solo andata La casa 5. Ma vi sarà molto spazio anche per i cortometraggi, che, come i film citati, verranno premiati con appositi sampietrini da una giuria di qualità costituita da professionisti della Settima arte, con direttrice artistica l’organizzatrice esecutiva di ZTV Production Sabina Pariante e presidente il direttore della fotografia e sceneggiatore Mark Melville.

I giurati sono la produttrice Carla Finelli, la financial manager Sonia Giacometti, il regista e sceneggiatore Giovanni Galletta, il pittore Roberto Russo, la make-up artist Isabella Morelli, lo scenografo Arturo Andreoli e gli attori Eleonora ParianteGiulio Neglia Claudio Collevecchio.

Eventi fuori concorso saranno Abisso nero, zombie movie di Gaetano Russo che ha anticipato il Coronavirus, il promo di Gotico padano, documentario di Roberto Leggio incentrato su La casa dalle finestre che ridono di Pupi Avati, e Doppia luce di Laszlo Barbo, al quale verrà riconosciuto un premio speciale.

Novità di questa edizione è, inoltre, il Premio Roberto Pariante alla carriera, dedicato allo storico aiuto regista che fu anche autore dell’episodio Testimone oculare, facente parte della mini-serie televisiva argentiana La porta sul buio, e che verrà consegnato a Claudio Fragasso.

L’attore e artista Stefano Natale si occupa della realizzazione dei premi per questo appuntamento con Bloody Festival Roma, che regalerà, come sempre, tanti piacevoli brividi di paura a tutti gli appassionati e non di horror e mistero. 

Costo biglietto: 10 euro per l’intera giornata, previa prenotazione

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Non toccarmi: Stefano Calvagna racconta la violenza sulle donne

Ricevo e volentieri pubbllico

A metà tra la finzione e il documentario, si intitola Non toccarmi la nuova fatica registica di Stefano Calvagna, autore di Non escludo il ritorno Baby gang.

Progetto realizzato in collaborazione con Lazio Crea e Regione LazioNon toccarmi é un cortometraggio che si costituisce di tre episodi, ciascuno incentrato su una diversa donna e un diverso tipo di violenza.

Tre storie emblematiche che testimoniano un fenomeno a quanto pare destinato quotidianamente a non cessare mai di esistere nella società del XXI secolo. Una violenza narrata in questo caso a diversi livelli: sessuale, fisica e psicologica.

Monica, un’avvenente ragazza sportiva, subisce prima un caso di stalking e, poi, una vera e propria violenza carnale da parte del personal trainer della palestra che frequenta.

Cristina si rivolge ad un fisioterapista che incontra per la prima volta; l’uomo svolge il proprio lavoro, ma finisce per approfittare della sua cliente, molestandola e lasciandola impossibilitata a reagire, in un vortice di terrore che la distrugge nella sua femminilità.

Laura è sposata con un uomo affetto da narcisismo patologico, che la tratta come se fosse una nullità: la donna è quindi vittima di una violenza domestica che è psicologica, molto più sottile e spaventosa, ritrovandosi prigioniera nella propria casa e maltrattata dalla persona che più di tutte dovrebbe proteggerla.

Un estraneo in un caso, un conoscente nell’altro, il marito in persona nell’altro ancora rappresentano in Non toccarmi, di conseguenza, i diversi gradi di rapporto tra le protagoniste vittime e i loro carnefici:

Ogni episodio è introdotto dall’autorevole intervento del Dottor Antonio Del Greco, che incarna una figura istituzionale di alto e rispettabile profilo, approfondendo vari aspetti della violenza sulle donne e sottolineando l’importanza di denunciare i reati subiti.

Altro importante contributo è quello di Michele Verginelli, atleta professionista esperto in arti marziali, che compare come deus ex machina per spiegare alle vittime la maniera in cui difendersi in caso di violenza e aggressione, lanciando il messaggio sociale di autodifesa che Non toccarmi si propone di diffondere.

Prodotto da Calvagna stesso insieme a Teresa Lidia Maliszewska ed Ettore Terzo per Associazione Culturale Trevi, Non toccarmi è interpretato da Martina ScocciaAngelica Cacciapaglia, Chiara BecchimanziClaudio VanniDavid CapoccettiEmanuele Cerman e Giulia Sauro.