Indiecinema Film festival, fuori concorso: “Il naso o la Cospirazione degli Anticonformisti”.

Evento speciale giovedì 2 gennaio al Circolo Arcobaleno: dopo il successo della SERATA RUSSO-UCRAINA organizzata a dicembre, verrà proiettato FUORI CONCORSO un recente capolavoro dell’animazione russa, “Il naso o la Cospirazione degli Anticonformisti” di Andrey Khrzhanovskiy, assieme a uno dei lavori della neonata Sezione Videoclip, il suggestivo “Flamboyant” ambientato dall’isaeliano Aviv Kegen in un’Islanda da sogno.

Grazie alla disponibilità della Double Line, società di distribuzione con sede a Torino che ha preso in simpatia la nostra piccola kermesse cinematografica, giovedì 2 febbraio alle ore 21 avremo l’onore di proiettare al Circolo Arcobaleno di Via Pullino 1, quale evento speciale  FUORI CONCORSO all’Indiecinema Film Festival, un gioiello dell’animazione russa, “Il naso o la Cospirazione degli Anticonformisti”. Già vincitore di svariati premi a festival prestigiosi come Annecy e Zagabria, il lungometraggio di Andrey Khrzhanovskiy è stato accolto finora con grande calore ed entusiasmo sia dalla critica che dal pubblico più cinefilo. Riportiamo per esempio qui qualche stralcio della lunga, positiva recensione pubblicata su CineClandestino, media partner del festival:

Immaginifico caleidoscopio in vui vengono rivoltati a turno temi e personaggi delle arti, della letteratura, della storia e della politica russa, Il Naso o la Cospirazione degli Anticonformisti si apre con la straniante apparizione di personaggi in carne ed ossa su un aereo, potenziale “arca” (l’approccio non poteva che ricordarci Sokurov) in volo verso chissà quali riflessioni sulla cultura della grande nazione slava. Da tale cornice si diramano ben presto i diversi “sogni”, predisposti sovente a trasformarsi in incubi, che attraverso un’animazione impostata come ardito collage (e nella quale fanno capolino spesso e volentieri filmati d’archivio o altre composite derive dell’immaginario) puntano i riflettori su biografie e singoli episodi di immenso valore. Epicentro tematico del così rapsodico racconto cinematografico è naturalmente la grottesca, pungente opera letteraria di Gogol’, Il naso, alla cui trasposizione teatrale e in musica puntarono altri due intellettuali di primo piano, molto amici tra loro, il sublime compositore Šostakóvič e il geniale innovatore della scena teatrale – non solo russa – Mejerchol’d. Col risultato però di creare scontento nei vertici della dirigenza comunista, sempre più incline a formulare sui giornali e nelle assemblee di partito quelle accuse di “formalismo” che, nel clima di terrore generatosi in URSS, potevano col tempo tradursi in vere e proprie sentenze di morte. Lo avrebbe scoperto a sue spese proprio Mejerchol’d, genio del teatro di livello mondiale cui non venne però risparmiata, al pari della moglie, una fine orribile…

A completamento della serata, ufficialmente selezionato per il Concorso Animazione & Videoclip, verrà proiettato un meraviglioso video musicale interamente girato in Islanda, Flamboyant del film-maker israeliano Aviv Kegen.

Ingresso (4 Euro la proiezione + 8 Euro tessera ARCI, se sprovvisti, con possibilità di rinnovarla in loco)

Info: il sito web dell’Indiecinema Film Festival

Claudio Del Falco killer spietato in Assassin club con Henry Golding

Reduce dal semi-autobiografico Karate man, uscito in sala a Maggio 2022 e ora disponibile su Prime Video, in attesa che approdi sul grande schermo Gli Speciali – commedia d’azione in cui veste i panni di un particolare eroe nell’era della pandemia da Covid-19 – Claudio Del Falco torna nei cinema il 2 Febbraio 2023 in Assassin club di Camille Delamarre (The transporter Legacy).

Presentato da Paramount pictures e distribuito da Eagle picturesAssassin club vede Henry Golding (G.I. Joe: Snake eyes) nei panni di un assassino che, al suo ultimo contratto, viene ingaggiato per uccidere sette persone sparse in tutto il mondo; senza immaginare che gli obiettivi siano a loro volta assassini assunti per ucciderlo. Trasformandosi dunque da cacciatore a preda, la sua unica possibilità per sopravvivere è scoprire la misteriosa mente che si cela dietro al piano mortale.

All’interno di un ricco cast internazionale comprendente Sam Neill (Jurassic park), Jimmy-Jean Louis (The gray man), Daniela Melchior (The Suicide squad) e Noomi Rapace (Uomini che odiano le donne), Claudio Del Falco – unico interprete davvero “fisico che abbiamo nel cinema italiano del terzo millennio – è il killer psicopatico Ryder, il quale tenta in più occasioni di uccidere sia Golding che la sua fidanzata.

Uno spettacolare thriller d’azione in giro per il globo che segna l’ennesimo traguardo davanti all’obiettivo della macchina da presa per un attore che, definito anche il “Jean-Claude Van Damme italiano”, prosegue il proprio percorso mirato a portare le arti marziali al cinema, come già dimostrato attraverso le interpretazioni in Tradito a morteRabbia in pugno MMA Love never dies.

Un percorso che, oltretutto, dopo l’uscita di Assassin club è destinato ad andare avanti con il debutto di Del Falco stesso alla regia: Iron fighter, action movie d’ispirazione statunitense di cui, affiancato da Danny Queen e Camila Cruz Escobar, è anche protagonista nel ruolo di un campione di Karate/K1 alle prese con una spietata banda criminale capitanata da Hal Yamanouchi.

Indiecinema Film Festival: “corti d’autore” il 18 gennaio al Circolo Arcobaleno

Al Circolo ARCI Arcobaleno di Via Pullino 1, Roma, mercoledì 18 gennaio intorno alle ore 21 verranno proiettate ben 4 opere, brevi ma alquanto originale e incive, selezionate per il Concorso Cortometraggi di Indiecinema Film Festival: la rassegna che già da qualche settimana ci sta aiutando a scoprire il meglio del cinema indipendente, italiano e non. Tutto ciò alla presenza del regista Stefano Zait Oliva, tra i più attesi del concorso col suo “Metamorphosis“.

A fine serata, poi, una graziosa sorpresa riguardante il grande Bill Murray!

All’insegna del Surrealismo, della sperimentazione e della fantasia più sfrenata, ecco la piccola selezione di corti che verrà presentata mercoledì sera al Circolo Arcobaleno di Via Pullino. Passiamoli brevemente in rassegna:

Ant and Human di Cevahir Çokbilir, Turchia, 2021.

12 min.

Un soldato e una formica scappano dalla guerra, rifugiandosi in una grotta. Un giorno, l’umano lascia la caverna per cercare cibo e acqua…

Go! Capitaine di Pierre-Loup Docteur, Francia, 2022.

19 min.

Laura e suo figlio Max, adolescente maturo e solitario, hanno avuto difficoltà a capirsi da quando hanno cambiato casa. Allorché nella loro nuova cittadina Max incontra Jo, goffo avventuriero con indosso un antiquato scafandro da sommozzatore, è l’occasione per lui di sfuggire alla routine quotidiana e lanciarsi in un’incredibile impresa.

Metamorphosis di Stefano Zait Oliva, Italia, 2021.

29 min.

Un padre tiranno tiene in ostaggio i suoi due figli. Alice, la figlia maggiore, sembra avere più del freatello la la forza di liberarsi…. così si è espresso il critico Giancarlo Marmitta su CINECLANDESTINO.IT, riguardo al corto: “I suoi personaggi abitano una realtà per certi versi claustrofobica, allucinatoria, alla cui decifrazione fanno da guida, per lo spettatore, molteplici simboli, riferimenti iconografici e strumenti espressivi, persino – pescando nel “modernariato” – le tracce un po’ vintage offerte da una Polaroid.

Sarà presente in sala, per discuterne con il pubblico, l’autore Stefano Zait Oliva!

E per finire, un piccolo omaggio a Bill Murray…

Bill Murray Lost in Berlinale di Ana Trkulja, Serbia, 2022.

L’attore americano Bill Murray firma autografi al Festival di Berlino, ma poi succede qualcosa di insolito… e lui svanisce!

Per maggiori informazioni:

https://www.indiecinema.it/indiecinema-film-festival

Road to Urmi con Casper Van Dien racconta una tragica pagina di storia

Sono cominciate ad Agadir, in Marocco, le riprese di Road to Urmi, scritto e diretto dal cineasta americano Frank Gilbert.

Co-produzione internazionale tra Stati Uniti, Italia e Arabia Saudita, Road to Urmi racconta le terribili vicende del massacro degli assiri perpetrato dall’esercito ottomano. Una poco conosciuta pagina di storia segnata dalla morte di oltre un milione di persone tra il 1914 e il 1916 e a proposito di cui il regista dichiara: “Quella che rievochiamo nel film è una storia vera dallo spaventoso impatto emotivo che troppo spesso il mondo sembra non ricordare. Una pagina buia che qualcuno, prima o poi, doveva affrontare sullo schermo, poiché le persone hanno dimenticato la tragedia del mio popolo assiro”.

In cerca di una cura per la malattia della pelle di suo figlio Emanuel, durante la Prima Guerra Mondiale Mary, partita dal villaggio montuoso di Hakkari, incontra nella città di Ninive Fatma, infermiera marocchina che la aiuta senza chiedere nulla in cambio. Mentre Mary, una volta tornata al villaggio, viene arrestata insieme ad Emanuel da un battaglione dell’esercito ottomano che li porta nella città di Diar Baker, Fatma si ritrova trasferita nello stesso posto, dove le donne vengono vaccinate contro la salmonella. Decide quindi di aiutarla a fuggire in un luogo sicuro, finendo però arrestata a sua volta. La mamma e il bambino, invece, nel corso della fuga incontrano un uomo pronto a difenderli e con il quale formano una famiglia.

Fanno parte del variegato cast Casper Van Dien (Alita – Angelo della battaglia), Natalie Burn (i mercenari 3), Rewan Elghaba (la serie tv The godfather), gli egiziani Hala Marzouk Yassin Wael Nour, il marocchino Anas El Baz e gli Italiani Martina MarottaValerio LargoAntonio Ciarallo Gianluca Scuotto. Il Coach per gli attori di Hollywood é il regista italiano Alessandro Derviso, mentre casting è diretto dall’attrice Ira Noemi Fronten.

Road to Urmi è prodotto da FG Productions inc.Artemation Productions e la Bic Production di Daniele Gramiccia.Il cast tecnico include il direttore della fotografia Yohan Charin, l’autore della colonna sonora Erkan Erginci e, agli effetti speciali, il candidato al premio Oscar e due volte vincitore del David di Donatello Vittorio Sodano.

Disponibile su Prime Video Volti coperti – Storia di un ultras di Stefano Calvagna

Alberto De Venezia presenta Volti coperti – Storia di un ultras, disponibile su Prime Video a partire dal 27 Dicembre 2022.

Distribuito da Ipnotica FilmVolti coperti – Storia di un ultras è il nuovo lungometraggio diretto da Stefano Calvagna, regista di Non escludo il ritorno Il lupo.

Un docufilm che racconta la vera storia di Fabrizio Toffolo, uno dei protagonisti della tifoseria laziale nel mondo ultras. Attraverso le proprie vicende, dalla prima volta allo stadio a diventare uno dei leader della Curva Nord della Lazio, Toffolo fornisce aneddoti di un nostalgico mondo che, a partire dagli anni Settanta, si è contraddistinto per il suo “credo calcistico”. E lo fa affidandosi alla macchina da presa di Calvagna, con il quale ha condiviso diversi momenti negli anni Ottanta, sia in casa che in trasferta.

Il regista dichiara: “Frequentavo insieme a Fabrizio Toffolo la Curva Nord dagli anni Ottanta, siamo stati insieme nello stesso gruppo, Irriducibili; poi, per diverso tempo, non ci siamo più visti e ci siamo rincontrati, quando mi ha proposto di realizzare questo docufilm che già aveva provato a mettere in piedi con altre persone che, purtroppo, però, non hanno portato a compimento il lavoro. Si trattava di un’intervista all’interno di un teatro, mentre io ho tentato di portare avanti tramite la sua vicenda la mia idea di cinema, cercando di mettere in strada Fabrizio e ricorrendo anche a pianosequenze. Non c’era un copione, tutto è stato tirato fuori spontaneamente da Fabrizio e ciò credo che arrivi a tutti, anche a chi non ama il calcio. In realtà il film era stato terminato nel Maggio 2019, ma, tra pandemia dovuta al Covid-19 e tipici problemi generali relativi alla distribuzione di un’opera indipendente, siamo riusciti soltanto ora a renderlo visibile al pubblico”.

Impreziosiscono Volti coperti – Storia di un ultras un contributo vocale di Pino Insegno e immagini di repertorio del mondo Lazio cui ha collaborato il giornalista Michele Plastino; mentre l’attore Claudio Vanni, già più volte interprete per Calvagna, affianca come co-protagonista Fabrizio Toffolo, il quale osserva: “Ho voluto raccontare quel mondo ultras che mi rapì sin da bambino e di cui, poi, ho orgogliosamente incarnato i valori. Che possa piacere o no, è stata parte della mia vita, nel bene e nel male. Fanculo la quiete”.  

Prodotto da Poker Film 2005 e da Ettore Terzo per Strikemonth, in collaborazione con Associazione Culturale TreviVolti coperti – Storia di un ultras vede Massimiliano Cuzzupoli alla fotografia, Roberto Salvatori al montaggio e Paolo Carnevali alla sonorizzazione e mix audio. Responsabile dei materiali di distribuzione è Andrea D’Emilio.

La diffusione del film su Prime Video anticipa delle uscite evento nelle sale cinematografiche previste a partire dalla metà di Gennaio 2023.

Link trailer: https://youtu.be/qD-GVE4wXhQ

PIIGS il 5 gennaio 2023 al Circolo Arcobaleno, per Indiecinema

Riproposto dal festival il documentario sull’Unione Europea e sui danni provocati dalla cosiddetta “austerity”, che nel 2017 fece scalpore.

Mentre nelle sale grande interesse sta destando il loro nuovo documentario sul progressivo smantellamento della sanità pubblica nel nostro paese, “C’era una volta in Italia – Giacarta sta arrivando“, i registi Federico Greco e Mirko Melchiorre ci faranno compagnia al Circolo Arcobaleno il 5 gennaio 2023, per proiettare nuovamente e discutere insieme al punbblico il loro precedente lavoro, “PIIGS“, che all’uscita aveva ugualmente generato dibattiti e forti contrapposizioni.

Piigs, Circolo Arcobaleno (Via Pullino 1, Roma), 5 gennaio,  ore 21

Documentario, di Federico Greco, Mirko Melchiorre, Adriano Cutraro, Italia, 2022.

Un documentario che sfida il dogma dell’austerità introducendo prove e fatti meno noti che hanno l’effetto di ridicolizzare le certezze politiche dominanti. Con la voce di prestigiosi intellettuali, economisti ed esperti internazionali PIIGS afferma che l’origine della crisi del debito europeo è il fondamento stesso dell’Euro. Il documentario mostra anche come l’austerità si trasformi in pratica a Roma, concentrandosi sulla storia di sopravvivenza di una cooperativa che assiste i disabili.

Oltre che durante questa speciale proiezione il film resterà visibile, per tutta la durata del festival, sulla piattaforma che ospita circa 400 titoli italiani e stranieri, scelti tra le migliori produzioni indipendenti e d’essai, ovvero Indiecinema:

https://www.indiecinema.it/browse

“Rubata” a uno dei tanti economisti intervistati durante il film, quella dei 95 ossi buttati in una stanza con 100  cani, 5 dei quali rimarranno a bocca asciutta e verranno quindi addestrati a comportarsi la prossima volta in modo più feroce è competitivo, è senz’altro l’immagine che ricorre maggiormente in PIIGS – Ovvero come imparai a preoccuparmi e a combattere l’austerity, documentario-bomba che si deve all’accurata, caparbia, coraggiosa ricerca portata avanti dagli autori Adriano Cutraro, Federico Greco e Mirko Melchiorre. In tale ricerca, puntellata dagli interventi di intellettuali, esperti di economia, soggetti impegnati nel sociale, le ragioni dei 5 cani privati del loro osso (sovrapponibili anche, su scala nazionale, a quelle di paesi come la Grecia, la Spagna, il Portogallo, l’Irlanda e per l’appunto l’Italia, ugualmente vessati da una burocrazia europea tesa a rendere il bacino del Mediterraneo un immenso laboratorio di esperimenti sociali; coi rispettivi popoli nelle vesti di cavie sofferenti e malmesse, ed un potere finanziario sempre più impersonale, precocemente assolutizzato e ben lontano dagli stessi interessi produttivi, a trarre guadagno da tutto ciò) vengono contrapposte a quelle di un sistema ormai malato, drogato, compromesso nelle proprie basi etiche e persino in quelle socio-economiche, il cui unico punto fermo a livello di pianificazione su larga scala resta il cinismo criminale di personaggi alla Milton Friedman. Ovvero, nella fattispecie, l’ideatore della terrificante “Shock Therapy” e tra i principali ispiratori di un altro, diremmo quasi consequenziale, abominio politico, il golpe militare che mandò al potere Pinochet.

CINECLANDESTINO.IT

La casa del sabba sbarca in USA, Canada e Regno Unito

Esordio alla regia per il romano Marco Cerilli, l’horror La casa del sabba si appresta a varcare i confini italiani.

Prodotto dalla LuPa Film di Luigi Pastore, infatti, a partire dal 27 Dicembre 2022 il film sarà disponibile in formato blu-ray in Canada, negli Stati Uniti e nel Regno Unito, distribuito da BayView Entertainment e VIPCO con il titolo The salamander house.

Robert Santana, famoso scrittore italoamericano di romanzi dell’orrore, giunge in Puglia per trascorrere alcuni giorni in una vecchia casa abbandonata vicino al mare. Una fama sinistra aleggia su quei luoghi, a causa dei fatti inquietanti accaduti anni prima e di uno strano video che circola in rete. L’agente immobiliare cerca di convincere Robert ad acquistarla, ma lo scrittore vuole trascorrerci dentro solo qualche giorno per trovare la giusta ispirazione. La memoria della casa inizia a manifestarsi con allucinazioni, che lo scrittore annota come spunti per il suo romanzo. Conosce poi alcuni abitanti della zona che gli raccontano la storia di una setta giunta sul posto negli anni Settanta per edificare un tempio dedicato al culto satanico. Lo scrittore, quindi, scoprirà presto che la setta continua ad esistere.

Girato nella drammatica era del Covid-19, La casa del sabba è una rivisitazione del filone sulle case maledette e sulla possessione diabolica, in cui però la figura del demone assume un aspetto volutamente alternato tra il grottesco e l’inquietante.

Sono interpreti del film Marco Aceti (Lettera H), Corinna Coroneo (Reverse), Marco Cerilli, Franco Nacca, Chiara Pavoni (Violent shit: The movie), Nicole Stella, Fiorella Franco e Matteo Pastore.

Le musiche sono firmate dal bluesman e attore Clive Riche, che ha inoltre prestato la sua voce al personaggio del professor Vassago, vicino di casa dello scrittore.

La colonna sonora originale è stata composta da Javè, nome d’arte di Simone Pastore, ex componente del duo Da Blitz.

Luigi Pastore, in veste di produttore per la LuPa Film, oltre ad aver curato la supervisione artistica del progetto è direttore della fotografia, montatore, autore del soggetto e, insieme a Marco Cerilli, co-sceneggiatore del film.

Gli effetti speciali sono stati realizzati dalla Scuola Fantastic Forge di Sergio Stivaletti, prediligendo la tecnica artigianale utilizzata nei classici dell’horror.

L’uscita del blu-ray The salamander house è anticipata dai preordini sulla multinazionale statunitense Walmart, la più grande catena al mondo nel canale della distribuzione organizzata: https://www.walmart.com/ip/The-Salamander-House-Blu-ray/1539012114?

Trailer ufficiale: https://www.youtube.com/watch?v=LNvpVAYmaPw

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/lacasadelsabba/

SCHEDA TECNICA:

Durata: 93’

Master: Prores422HQ_1920x1080p25_Mix51_V2.mov DCP Cinema

Audio: 5.1 e  Mix Stereo, disponibile anche traccia internazionale

Sottotitoli: Inglese

Extra: Backstage; Trailer

La serata russo-ucraina di Indiecinema al Circolo Arcobaleno

Venerdì 16 dicembre il Circolo Arcobaleno ospiterà uno degli eventi più attesi del festival

La sera del 16 dicembre, a partire dalle ore 20, Indiecinema Film Festival darà il via a una nuova, graditissima sinergia: quella col Circolo Arcobaleno di Via Pullino 1 alla Garbatella, Roma, realtà sempre attenta all’impatto di certe dinamiche culturali. E difatti  a inaugurare tale rapporto sarà uno degli eventi più attesi del festival, la serata russo-ucraina, che attraverso la proiezione di opere cinematografiche dei due paesi vuole costruire un ponte, laddove la diplomazia tarda purtroppo ad arrivare. Sarà inoltre ospite dell’evento la regista russa Alicia Maksimova, giunta per l’occasione a Roma e in concorso al festival per la seconda edizione consecutiva!

Ma vediamo nello specifico il programma della serata.

20.00 Happy

Documentario, di Ivan Rodin, Russia 2022 (durata: 39 minuti)

LINGUA: russo SOTTOTITOLI: inglese

Bangis Schastlivyi (il cui nome proprio è traducibile come “Happy”, “felice”) è figlio di un’influente diplomatico guineano e di una donna russa molto semplice. È una delle poche persone di colore nate in URSS. Tutta la sua vita è stata una serie di eventi affascinanti: un incontro all’estero con suo padre, mai visto prima, le miniere d’oro in Africa, le conquiste personali e le sconfitte. Nonostante tutte le difficoltà, il nome Bangis corrisponde alla realtà. Non importa cosa accada, lui è ancora felice.

20.50 But Happy

Cortometraggio, di Anatolii Umanets, Ucraina 2021 (durata: 9 minuti)

LINGUA: russo SOTTOTITOLI: inglese

Una giovane donna in una bella casa grande si diverte a creare il design dell’appartamento, mentre un fattorino dall’aria molto cupa consegna la pizza di notte. Scopriremo presto cos’hanno in comune e in che modo lei può influenzarlo…

21.10 La Speranza

Cortometraggio, di Alicia Maksimova, Russia / GB 2022

LINGUA: russo SOTTOTITOLI: italiano (durata: 32 minuti)

“Hope” (Nadezhda) è un film straordinariamente bello e simbolico su cosa sia diventata la pandemia per tre donne di lingua russa che vivono in Gran Bretagna. “Volevo che il film fosse il mio contributo alla causa della resistenza”, afferma la regista Alicia Maksimova. Il film solleva le questioni più importanti di moralità, autodeterminazione, visione del mondo, libertà di scelta.

Sarà presente la Regista Alicia Maksimova.

Info: il sito internet dell’Indiecinema Film Festival.

Dall’horror con Manuela Arcuri al giallo con Maria Grazia Cucinotta: tutti i vincitori del Bloody Festival Roma 2022

Nella splendida cornice di Borgo Ripa, si è conclusa la quarta edizione del Bloody Festival Roma, dedicato al cinema dell’orrore e organizzato dal produttore Sergio Romoli e dall’amministratore Massimo Maurizi di ZTV Production, quest’anno sotto la direzione artistica di Lais Santos.

Nel corso di una serata di premiazione cui hanno preso parte molte personalità del mondo dello spettacolo, le attrici Shaen Barletta – reduce dallo splatter Antropophagus II e ora su Prime nella serie Prisma – e Lilith Primavera – nel cast della serie Le fate ignoranti – hanno consegnato i diversi riconoscimenti a tutti i vincitori, scelti da una giuria di qualità composta dallo storico direttore della fotografia Nino Celeste, dal compositore Marco Werba e dal regista Mirko Alivernini, sotto la presidenza di Sabina Pariante.

Il premio per il miglior horror è andato a Blades of darkness di Alex Visani, il cui cast comprende anche una inedita Manuela Arcuri “da paura“, mentre quello per il miglior giallo lo ha conquistato Brividi d’autore, che, interpretato da Maria Grazia CucinottaFranco OppiniSebastiano Somma Gioia Scola, segna il ritorno al genere per Pierfrancesco Campanella, circa vent’anni dopo Cattive inclinazioni.

Autentiche trionfatrici di questa edizione 2022 del Bloody Festival Roma, poi, sono state senza alcun dubbio le giovanissime sorelle genovesi Lea Vera Borniotto, aggiudicatesi sia il premio per il miglior cortometraggio con Vindex flamma, diretto dalla prima e interpretato dalla seconda, che quello per il miglior thriller grazie a Custodes, firmato da entrambi insieme ad Edoardo Nervi.

Inoltre, non sono mancati i riconoscimenti speciali, dal premio WeShort andato all’iraniano The sprayer di Farnoosh Abedi a quello assegnato dalla piattaforma HODTV al lungometraggio Dead bride di Francesco Picone, passando per il premio Nottola conferito da Ore d’orrore al corto Le montagne della follia di Francesco Santoro.

Infine, Mirko Alivernini ha ricevuto un riconoscimento speciale alla tecnologia e Nino Celeste il Premio Roberto Pariante alla carriera, dedicato all‘aiuto regista che fu anche autore dell’episodio Testimone oculare, facente parte della mini-serie televisiva argentiana La porta sul buio.

Presente alla serata anche Maurizio Cohen, il quale, insieme al protagonista Giorgio Locuratolo, ha proiettato il suo cortometraggio Fuori servizio, mix di vino, donne e horror interpretato anche da Mita Medici.

Gli appositi sampietrini per le premiazioni sono stati stampati in 3D da FabFactory.

Sponsor di Bloody Festival Roma 2022 sono Acqua Fiuggi, Ristorante Arca, Cupiditas Società Cooperativa, La Rosetta Trattoria, Studio Legale Pandiscia e Pecoraro, Ristorante Il Convivio, FabFactory, Ristorante Nakai, Fazio Wine, ZTV Production, Montali Vini, Ristorante Santi Sebastiano e Valentino, Tenuta dell’Ugolino, Fishing Club, Greed – Avidi di gelato, Sabotino, Nifo Sarrapocchiello e Kitchen Strategy.

L’evento è patrocinato dal Comune di Roma.

Chef al Bloody Festival Roma

Un Mercoledì 7 Dicembre 2022 di cibo e cinema alla quarta edizione del Bloody Festival Roma, dedicato all’horror in fotogrammi.

Nella splendida cornice di Borgo Ripa, infatti, in compagnia di alcuni dei più importanti chef della scena culinaria italiana e delle loro prelibatezze da gustare il pubblico della kermesse e la stampa hanno potuto assistere ad un talk – moderato dalla golosa narratrice di racconti di cibo Valentina Vitale – cui, tra l’altro, ha preso parte anche l’avvocato Mario Pecoraro mostrando un macabro estratto audiovisivo proveniente da Hostel: Part 2 di Eli Roth e commentando: “Questa è una saga in cui gente paga qualcuno per assoldare persone che verranno poi torturate fino alla morte. Quindi c’è un desiderio che viene espresso in una maniera massima, con una moralità messa totalmente da parte. La logica che mi ha sempre incuriosito è il dominio di un uomo su un altro uomo, è un lato oscuro che probabilmente si trova dentro di noi e che il genere horror tira fuori. E una dinamica di questo tipo è l’essere umano che diventa cibo per un altro. Vorrei citare anche Midsommar – Il villaggio dei dannati, in cui vengono addirittura preparati tortini, in uno dei quali, oltre alla carne umana, finisce un pelo pubico femminile”.

Ma, mentre si è osservato anche che siamo noi la causa dell’effetto che produciamo e che, citando Hannibal Lecter de Il silenzio degli innocenti, non esiste cibo che non venga abbinato ad un vino, non si è parlato soltanto di celluloide della paura.

Sebbene siano stati tirati in ballo, inoltre, i recenti Bones and all di Luca Guadagnino e Triangle of sadness di Ruben Östlund, infatti, Massimo Riccioli del ristorante La Rosetta, per il quale è fondamentale il piacere di dare piacere, ha parlato del cibo come strumento di vendetta prendendo a riferimento Il cuoco, il ladro, sua moglie e l’amante di Peter Greenaway. Decisamente più romantico Massimo Capretta del ristorante Arca, il quale, ponendo all’attenzione dei presenti Délicieux – L’amore è servito di Ĕric Besnard, non solo ha ricordato ironicamente che la gente lo “accusava” di dare cibo per cani quando trent’anni fa parlava di macrobiotica, ma ha anche rivelato di come subisca il fascino della storia del primo ristorante esistito, di ciò che usava uno chef per cucinare nel 1500.

Big night di Stanley Tucci è invece il film in cui si rispecchia molto Angelo Troiani, chef una stella Michelin del ristorante Il Convivio, che ha appunto raccontato: “Nel lungometraggio abbiamo tre fratelli, mentre io ne ho uno solo, ma quella che viene inscenata sembra proprio la nostra storia, come se ci avessero registrato, perché vi ho trovato le medesime dinamiche. La cucina, comunque, si divide in quella di cuore e quella di cervello. Quella di oggi è molto tecnica, quindi di cervello”.

Umami è un sapore scoperto dai giapponesi e mi ricorda l’infanzia. Per me è molto importante  mischiare tanti sapori perché esce un umami sempre più forte” ha detto infine lo chef Koji del ristorante Nakai, il quale, ricordando i nonni che erano ristoratori a Kyoto, ha fatto proiettare una clip di Mangiare bere uomo donna di Ang Lee. Un titolo, quello di Lee, su cui ha aggiunto qualche parola il critico cinematografico Federico Pontiggia: “Questo è un film che ha fatto un grandissimo servizio al mangiare e al bere, in esso il sesso è funzionale al cibo”. Lo stesso Pontiggia che ha avuto anche modo di far visionare un momento de Il pranzo di Babette di Gabriel Axel e che ha specificato come il classico del grottesco La grande abbuffata di Marco Ferreri sia un film in cui attraverso il cibo si dà la morte.

Del resto, siamo al Bloody Festival Roma!