LA MAISON DE LA RADIO di Nicolas Philibert al FESTIVAL DEL CINEMA FRANCESE – 31 ottobre/3novembre FIRENZE

Ricevo e volentieri pubblico

France Odeon e Festival dei Popoli sono lieti di annunciare la presentazione, in occasione della 5a edizione del Festival del Cinema Francese (31 ottobre – 3 novembre), la presentazione dell’opera più recente di Nicolas Philibert, maestro del documentario di fama internazionale.

Domenica 3 novembre (ore 10.30) al cinema Odeon di Firenze, si terrà una matinée con la proiezione de La maison de la radio (Festival di Berlino 2013) alla presenza del regista Nicolas Philibert, del Presidente di Radio France, Jean-Luc Hees e del direttore di Radio Rai, Bruno Socillo, che animeranno un dibattito sul sistema pubblico della radiofonia francese a confronto con il sistema radiofonico italiano, del quale ampi stralci saranno mandati in onda da “Hollywood Party”, nella puntata di lunedì pomeriggio.

Nel cuore di Parigi, a poche fermate di autobus dal Trocadero, sorge un immenso edificio circolare ricoperto di alluminio e pieno di finestrelle: ha l’aspetto di un moderno Colosseo. Al suo interno non ci sono gladiatori, tigri o elefanti, ma una sessantina di studi occupati da professionisti, alcuni auditorium e una sala da concerto per quattro orchestre, oltre a migliaia di uffici di produzione. È la “casa della radio”, una fabbrica di voci e suoni, musiche e idee che ogni giorno raggiungono milioni di francesi attraverso l’etere.

È lì che Nicolas Philibert ci conduce con la sua macchina da presa, riuscendo a tradurre in immagini l’invisibilità della radio, senza cancellarne la magia. Giornalisti, speaker (la più coinvolgente fra tutti legge le notizie col sistema braille), opinion makers, analisti politici, intellettuali (assistiamo tra gli altri a un intervento di Umberto Eco) e poi artisti, sceneggiatori, musicisti e compositori, ma anche tanti tecnici della radio (tra i quali un geniale rumorista), migliaia di donne e uomini che danno vita ogni giorno alla più importante e vasta produzione culturale di Francia. Un documentario che lascia nell’animo dello spettatore un senso di appagamento e la certezza che Radio France in qualunque luogo, a qualunque ora del giorno, può riempire il vuoto di qualunque solitudine. (Francesco Ranieri Martinotti, direttore di France Odeon)

France Odeon – Festival del Cinema Francese
Programma completo: www.franceodeon.com

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TRIESTE SCIENCE+FICTION – IL PROGRAMMA DI DOMANI venerdì 1 novembre

Ricevo e volentieri pubblico

Trieste Science+Fiction

FESTIVAL DELLA FANTASCIENZA – XIII EDIZIONE

TRIESTE 30 OTTOBRE – 3 NOVEMBRE

Sala Tripcovich – Teatro Miela – Magazzino delle Idee

 

AL VIA DOMANI SPAZIO ITALIA E INCONTRI DI FUTUROLOGIA

A “THE STRANGE COLOUR OF YOUR BODY’S TEARS”  IL PREMIO NOCTURNO NUOVE VISIONI (IN COLLABORAZIONE CON IL MAGAZINE NOCTURNO CINEMA).

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Inizieranno domani, venerdì 1 novembre, gli Incontri di Futurologia, al Magazzino delle Idee con ingresso libero, che offriranno uno spazio multitematico fra scienza e fantascienza. A inaugurare il ciclo, domani alle 10.30, sarà il Magnifico Rettore dell’Università di Trieste, Maurizio Fermeglia, con l’intervento sulle nanotecnologie dal titolo Viaggio fantastico nel nanomondo. A seguire, il giornalista inglese Phil Hardy parlerà di Download! Come internet ha trasformato l’industria musicale, e Carlo Fonda (ICTP, Trieste) proporrà una dimostrazione di stampa in 3D personale nell’incontro Dai bit agli atomi.

THE RETURNED (3)

Nel pomeriggio proseguiranno le proiezioni alla Sala Tripcovich con i film in Concorso The Returned del regista spagnolo Manuel Carballo, che propone lo scenario di un mondo post-apocalittico infettato da un virus, dove i contagiati vivono un’esistenza normale grazie a una proteina in via di esaurimento; Europa Report di Sebastián Cordero, lungometraggio in stile found footage che racconta del primo viaggio verso Europa, satellite di Giove, per un equipaggio multirazziale alla ricerca di forme di vita aliene; Painless (Insensibles) di Juan Carlos Medina, è il 1931 e da qualche parte fra i Pirenei i bambini nascono con una malattia sconosciuta e sono un pericolo incontrollabile per se stessi e per tutti quelli che li circondano; e The Strange Colour of Your Body’s Tears (L’Etrange Couleur des Larmes de Ton Corps) di Helene Cattet e Bruno Forzani, nuovo omaggio al Giallo italiano dagli autori del cult movie Amer, che riceverà il Premio Nocturno nuove visioni (in collaborazione con il magazine Nocturno Cinema).

THE STRANGE COLOUR (2)

Al via domani anche Spazio Italia, sezione dedicata a lungometraggi e cortometraggi di recente produzione, provenienti dal nostro Paese. Corto Italia, con le sue produzioni di breve durata, sarà affiancato da un evento speciale dedicato al fan film Dark Resurrection di Riccardo Antonino e Angelo Licata, e dal documentario fanta-sociale Space Metropoliz di Fabrizio Boni e Giorgio de Finis. Ci saranno inoltre due importanti anteprime nazionali: 12.12.12, fantacommedia diretta dal musicista Massimo Morini che racconta il complotto celato dietro alla profezia della fine del mondo; e Report 51 (2013) di Alessio Liguori, un adrenalinico film in stile found footage, centrato su un terribile attacco alieno ripreso da un gruppo di ragazzi in fuga.

 

venerdì 1 novembre

 

Magazzino delle Idee / incontri di futurologia > ingresso gratuito

10h30

Maurizio Fermeglia

(Rettore Università degli

Studi di Trieste)

VIAGG IO FANTASTICO NEL NANOMONDO

+

11h15

Phil Hardy

(giornalista musicale e

cinematografico)

DOWNLOAD! COME INTERNET HA TRASFORMATO L’INDUSTRIA MUSICALE

+

12h00

Carlo Fonda

(ICTP, Trieste)

DA I BIT AGL I ATOMI / STAMPA IN 3D PERSONALE

14h30 Teatro Miela / Spazio Italia > ingresso gratuito

SPAZIO CORTO

2012/2013, 105’, col., HD, v.o. italiano/inglese s/t italiano

Muoversi nello spazio-Italia può non essere facile ma i tesori

che vi si trovano valgono il tempo e tutta la strada percorsa.

Siamo in una terra conosciuta e sconosciuta allo stesso

tempo, quello che crediamo di sapere potrebbe non rivelarsi

tale. Quello che non sappiamo ancora potrebbe rivelarsi

sorprendente.

15h00 Sala Tripcovich / Neon > Asteroide + Méliès

THE RETURNED

di Manuel Carballo

Spagna, Canada, 2013, 98′, col., DCP, v.o. inglese s/t italiano

con Emily Hampshire, Kris Holden-Ried, Shawn Doyle

L’epidemia sembra essersi arrestata. Dopo il periodo della

grande piaga, i “ritornati” (soggetti colpiti dal zombi-virus

che ha decimato la popolazione mondiale, ma non ancora

trasformati in morti viventi) vivono tra la popolazione sana,

grazie ad una proteina che blocca lo sviluppo dell’infezione.

Ma le scorte della loro “cura” si stanno esaurendo, e quando

finiranno cosa succederà a questi nuovi reietti della società?

Per raccontarcelo, la squadra di REC si è trasferita a Toronto.

16h30 Teatro Miela / Spazio Italia > ingresso gratuito

SPACE METROPOLIZ

di Fabrizio Boni + Giorgio de Finis

Italia, 2012, 99′, col., HD

Quella che andiamo a raccontare è una storia di fantascienza.

Ma è anche una storia di convivenza e di impegno politico.

È la storia di un’occupazione e di una provocazione artistica,

di un’astronave e di un museo. È la storia di Metropoliz,

fabbrica occupata alla periferia di Roma, e della sua variegata

popolazione, che un giorno si sveglia e dice: “Ci siamo stufati,

andiamo sulla Luna!”. E questo è il racconto del loro viaggio.

17h30 Sala Tripcovich / Neon > Asteroide

EUROPA REPORT

di Sebastián Cordero

USA, 2013, 90’, col., DCP, v.o. inglese s/t italiano

con Sharlto Copley, Daniel Wu, Michael Nyqvist, Anamaria Marinca,

Christian Camargo, Embeth Davidtz

Cosa si nasconde sotto il mare ghiacciato di Europa, il satellite

di Giove a cui una missione spaziale si sta lentamente

avvicinando? Un oceano liquido, nuove forme di vita, una

scoperta rivoluzionaria, il nulla? Splendida fantascienza a

sottrazione, in cui la tensione non viene data da mirabolanti

effetti speciali ma dall’enormità silenziosa dello spazio, la sua

ineluttabile grandezza. Found footage d’autore.

18h30 Teatro Miela / Spazio Italia > ingresso gratuito

EVENTO “DA RK RESURRECTION”

di Angelo Licata + Riccardo Antonino

Italia, 2011, 80′, col., HD

con Giuseppe Licata, Mattia Stancanelli, Mario Mesiano, Nina Senicar

Si racconta che il sommo George Lucas abbia giubilato alla

visione on line di uno dei migliaia fan film dedicati al suo

mondo stellare: si chiamava Dark Ressurection e, leggenda o

no, questo tributo a Star Wars ha raggiunto più di un milione

di visualizzazioni. Aspettando l’attesissimo Vol 2, omaggiamo

la passione di questo manipolo di fan con il prequel,

Dark Ressurection Vol. O, e il divertentissimo dietro le

quinte Back to Dark. A presenza del produttore e

sceneggiatore Fabrizio Rizzolo

20h00 Sala Tripcovich / Neon > Asteroide

PAINLESS

di Juan Carlos Medina

Spagna, Francia, 2012, 100’, col., DCP, v.o. spagnola s/t inglese/italiano

con Àlex Brendemühl, Derek de Lint, Irene Montalà

Le ferite inflitte alla Spagna dalla lunga dittatura Franchista

sono la potente chiave allegorica del sorprendente e

appassionante debutto di Juan Carlos Medina. Una

rara malattia colpisce bambini apparentemente sani

trasformandoli in esseri che non sanno provare il dolore,

testimoni e protagonisti delle più tristi pagine del loro Paese,

insensibili a tutto e a tutti. Insensibles è la storia di uno di

loro.  Alla presenza del produttore François Cognard

 

20h30 Teatro Miela / Spazio Italia > Méliès > ingresso gratuito

12.12.12

di Massimo Morini

Italia, 2013, 100’, col., HD

con Massimo Morini, Raf Grande, Kate Kelly, Federica Ruggero,

Enzo Paci, Max Gazzè

Massimo Morini canta e suona con il gruppo Buio Pesto,

dirige da anni l’orchestra del Festival di Sanremo ma oltre

alla musica ha un’altra grande passione: vuole diventare

regista, regista di fantascienza! E Trieste Science+Fiction è

felice di aprire le sue porte all’anteprima assoluta della sua

ultima fanta-fatica, che segue a ruota InvaXön – Alieni in

Liguria: 12.12.12 la profezia (non) si avvera!

Alla presenza del regista Massimo Morini

 

22h15 Sala Tripcovich / Neon > Méliès + Premio Nocturno

THE STRANGE COLOUR OF YOUR BODY’S TEARS

di Hélène Cattet + Bruno Forzani

con Klaus Tange, Jean-Michel Vovk, Sylvia Camarda, Sam Louwyck

Belgio/Francia, 2013, 102′, col., DCP, v.o. francese s/t inglese/italiano

Se c’è un genere tutto italiano che ancor oggi muove

entusiasmi e sordide pulsioni, questo è l’affilatissimo Giallo.

Dopo Amer, tributo al genere che ha rivelato il talento visivo di

questa coppia d’autori, Hélène e Bruno tornano sul luogo del

delitto con questo squisito lavoro di anatomia cinematografica

in cui gli stilemi e gli elementi tanto cari ai nostri Bava,

Argento e Martino, tornano magnificamente a nuova vita.

Alla presenza del regista Bruno Forzani e del produttore François Cognard

 

22h30 Teatro Miela / Spazio Italia > ingresso gratuito

REPORT 51

di Alessio Liguori

Italia, 2013, 106’, col., HD, v.o. inglese s/t italiano

con Michela Bruni, Luca Guastini, Viola Graziosi, Damiano Martina

Hai visto qualcosa di strano apparire nel cielo? Un oggetto

non identificato catturato dalla tua telecamera? Luci

misteriose nel mezzo della notte? Saggezza popolare

suggerirebbe di chiudersi in casa, cosa che non faranno

un gruppo di ragazzi decisi a scoprire la verità… Come

da copione, quella che doveva essere una divertente

scampagnata si trasformerà rapidamente in un incubo senza

fine. Alta tensione fra horror e sci-fi in anteprima a Trieste.

Alla presenza del regista Alessio Liguori e del produttore Giuliano Tomassacci

 

00h00 Teatro Miela

Trieste Science+Fiction

After Night

La notte del festival continua

al ritmo dei DJ set appositamente

modulati per le vostre frequenze

fantascientifiche.

 

 

Per info:

La Cappella Underground

+39 040 3220551

www.sciencefictionfestival.org

PITIGLIANI KOLNO’A FESTIVAL – 2/6 novembre 2013 Roma

Ricevo e volentieri pubblico

PITIGLIANI KOLNO’A FESTIVAL
VIII edizione

Roma, 2- 6 novembre 2013
Casa del Cinema e Centro Ebraico Italiano Il Pitigliani
Ingresso gratuito fino a esaurimento posti

Torna dal 2 al 6 novembre alla Casa del Cinema  e presso il Centro Ebraico Italiano Il Pitigliani di Roma, il Pitigliani Kolno’a Festival, kermesse di cinema giunta alla sua ottava edizione, diretta da Dan Muggia e Ariela Piattelli, che propone – a ingresso gratuito fino a esaurimento posti – nuovi titoli e prestigiosi ospiti. Unica rassegna cinematografica in Italia dedicata al cinema israeliano e di argomento ebraico, prodotto da Il Pitigliani – Centro Ebraico Italiano, il festival presenta film e documentari, organizza laboratori e incontri con registi e protagonisti della cinematografia contemporanea. Film di apertura, sabato 2 novembre alle ore 20:00 (ingresso a inviti) è il documentario The flat, di Arnon Goldfinger, che sarà proiettato contemporaneamente nelle due sale della Casa del Cinema e sarà riproposto al pubblico domenica 3 novembre.

Un grande evento del PKF 2013 presenta, lunedì 4 novembre alle ore 20:00, per la sezione PKF Professional Lab, il workshop moderato dal direttore Dan Muggia, dal titolo Dal piccolo budget al grande schermo, con il regista Sahron Bar-Ziv, che, con il suo primo film, Room 514, ha sviluppato un proprio metodo di lavoro: con 15mila euro ha girato il film in 4 giorni, lo ha montato in 16 e lo ha presentato in 35 festival internazionali. Il regista spiegherà durante l’incontro (già proposto con successo in festival internazionali come il Filmex di Tokyo, ma anche a Sarajevo, Karlovy Vary, Tel Aviv e Varsavia) come, in un periodo di scarsi finanziamenti e grandi rischi, si possa portare una storia sul grande schermo con un “micro budget”, partendo dalla strategia e sceneggiatura per approdare all’aspetto produttivo, al finanziamento e alla distribuzione. A seguire, la proiezione del suo stesso lungometraggio d’esordio, Room 514.

Tra le iniziative del PKF 2013, l’Omaggio al regista Ran Tal, che sarà presente a Roma per presentare al pubblico due suoi recenti documentari, nella giornata di martedì 5 alla Casa del Cinema e in particolare durante la serata di mercoledì 6 novembre presso il Centro Ebraico Italiano Il Pitigliani (via Arco de’ Tolomei, 1). Sarà infatti proiettato alle ore 19:30 The Garden of Eden, già premiato al Festival di Gerusalemme, che ritrae, catturando la bellezza del ciclo delle stagioni e scoprendo storie umane personali e collettive, un anno di vita di Gan HaShlosha, uno dei più grandi e frequentati parchi in Israele, conosciuto come il Sakhne. Quindi, alle ore 21:00, Sira Fatucci modererà l’incontro con il regista Ran Tal, per la proiezione del pluripremiato Children of the sun, già vincitore del Primo Premio nella sezione Documentari al Festival di Gerusalemme, che, tra nostalgia e memoria traumatica, tra l’incubo dei bambini costretti a dormire lontano dai propri genitori e la felicità causata dalla consapevolezza di crescere nell’indipendenza totale, racconta la storia dei primi anni del Novecento dei kibbutzim israeliani, aziende agricole un tempo di stampo socialista che sperimentavano la vita collettiva cercando di rivoluzionare i cardini della società.

Una selezione davvero unica per la sezione dei documentari del PKF 2013, segno evidente della sempre maggiore qualità dei prodotti non di finzione, premiati da una crescente attenzione non solo mediatica. Tre i documentari presentati, alcuni dei quali con una doppia proiezione. Primo fra tutti I Guardiani d’Israele – The Gatekeepers, di Dror Moreh, distribuito in Italia da I Wonder in collaborazione con Unipol Biografilm Collection. Un film che ha fatto discutere, non solo in Israele: sei ex capi dei servizi segreti israeliani, lo Shin Bet, raccontano per la prima volta la loro verità. Un racconto dietro le quinte sul conflitto che ha insanguinato il Medioriente. Rifiutando lo schermo del segreto di Stato, i sei protagonisti  svelano un racconto diretto, brutale, a tratti terrificante nella sua cieca logica della “ragione superiore”. Le interviste, alternate a rari materiali d’archivio, formano una contro-storia in cui l’autorevolezza dei protagonisti non lascia illusioni: anche i crimini e il sangue sono parte di un disegno che prosegue con ostinata coerenza dal 1948. Quindi è la danza contemporanea israeliana ad essere protagonista di Let’s dance, di Gavriel Bibliovic, che racconta, con interviste ai più celebri coreografi israeliani e materiale d’archivio e video-danze, l’influenza tedesca e americana e il successo nei teatri di tutto il mondo di questa danza raffinata. Infine, scelto come film d’apertura del festival, The flat, di Arnon Goldfinger. L’appartamento al terzo piano di un edificio stile Bauhaus a Tel Aviv è sempre appartenuto ai nonni del regista, immigrati in Palestina dalla Germania. Dopo la morte del nonno, i membri della famiglia si radunano per sgombrare l’appartamento pieno di memorie. Alcuni oggetti danno lo spunto al regista per iniziare una ricerca che si snoda tra i due Paesi, con l’obiettivo di capire perché i suoi nonni abbiano mantenuto prima, ma anche dopo la Shoah, rapporti di stretta amicizia con una famiglia tedesca e forse persino nazista. Il documentario, distribuito nei cinema israeliani e tedeschi, si è aggiudicato il Primo Premio al Festival di Gerusalemme, il Premio dell’Accademia israeliana e il Primo Premio al Bavarian Film Award.

Per la sezione Percorsi Ebraici, alla presenza dei rispettivi registi saranno presentati due documentari in lingua italiana: il primo,  Birobidzhan – La musica dell’anima, prodotto dalla Radiotelevisione svizzera è diretto da Matteo Bellinelli, che sarà presente alle due proiezioni del 4 e del 5 novembre, quest’ultima alla presenza anche di Katia Tenenbaum. La Terra Promessa esiste? Per molti si trova nell’ultimo lembo dell’Estremo Oriente russo, oltre la Siberia, in Birobidzhan, a lungo definita “la prima Israele”, dove Stalin, nel 1932, fondò l’omonima Repubblica Autonoma Ebraica, ideata per accogliere tutti quegli ebrei russi che volessero vivere, più o meno volontariamente, su di una “loro” terra, secondo ideali e valori consoni alla propria storia, tradizioni e lingua, lo yiddish, che si parla ancora a Birobidzhan, a distanza di 80 anni. Quindi, il documentario italiano Il viaggio più lungo: gli ebrei di Rodi, diretto da Ruggero Gabbai, che presenterà il film in sala il 5 novembre, con Marcello Pezzetti, Direttore Scientifico del Museo della Shoah e Sami Modiano, sopravvissuto ai campi di sterminio nazisti. Prodotto tra gli altri dal Museo della Shoah di Roma e dal Memoriale della Shoah di Milano Binario 21, racconta come per secoli l’isola di Rodi abbia avuto un’importante comunità ebraica. Durante la Seconda Guerra Mondiale, fino all’estate del 1943, Rodi rimase sotto il controllo del governo fascista italiano, il quale, pur avendo emanato già nel 1938 le leggi razziali, di fatto non mise in pratica nessun atto violento verso la comunità, che non venne pertanto deportata nonostante le incessanti pressioni naziste.  

Tre i lungometraggi presentati dal PKF 2013: Room 514, lungometraggio d’esordio low budget di Sharon Bar-Ziv, che sarà presente alla proiezione (3 novembre) e che racconta di una determinata, giovane investigatrice che si confronta con un ufficiale dell’esercito accusato di avere oltrepassato i limiti della sua autorità. Un film realistico, claustrofobico e sincero che non esita a guardare dritto negli occhi la complessa realtà israeliana, dove non è sempre facile distinguere il bene dal male. Quindi, The Ballad of Weeping spring, di Benny Torati, la storia dei componenti di una band leggendaria, l’Ensamble Turquoise, separati da una tragedia automobilistica, che si riuniscono per suonare un emozionante concerto di addio a uno dei membri  del gruppo. Terzo lungometraggio presentato, Six Acts, opera prima di Jonathan Gurfinkel , scritto da Rona Segal (entrambi premiati al Festival di Haifa), uno sguardo realistico e crudele sul comportamento di una gioventù viziata e perduta nella storia della liceale Gili, che, determinata a migliorare il proprio status sociale, inizia a spingersi oltre i propri limiti negli incontri con gli uomini.

Il secondo Omaggio del festival è dedicato a due registi, Michal Brezise e Oded Binnum, diplomati alla Sam Spiegel Film Institute di Gerusalemme, di cui saranno presentati due cortometraggi firmati a quattro mani. Il primo, Lost paradise, che ha finora raccolto oltre cinquanta premi internazionali è la storia di una coppia che passa una notte d’amore in un hotel. Quindi, Aya, interpretato da Sarah Adler e Ulrich Thomsen è la breve storia di un musicista danese che arriva all’aeroporto di Tel Aviv, dove incontra una donna che si fa passare per la sua autista. Inizia così un viaggio in auto verso Gerusalemme tra due sconosciuti…

Location del PKF 2013 le due sale della Casa del Cinema, per tutte le proiezioni dal 2 al 5 novembre, mentre solo per le proiezioni dell’ultimo giorno del festival, mercoledì 6 novembre, il festival si sposta in zona Trastevere, presso il Centro Ebraico Italiano Il Pitigliani (via Arco de’ Tolomei, 1).

INGRESSO GRATUITO FINO A ESAURIMENTO POSTI
Informazioni
Tel. 06 5800539
www.pitiglianikolnoafestival.it
PKF@pitigliani.it

NEWS IN SALA: POMPEI al cinema solo il 25 e il 26 novembre

Ricevo e volentieri pubblico

POMPEI

per la prima volta al cinema la vera storia di Pompei

nella più grande e accurata ricostruzione di tutti i tempi

solo il 25 e il 26 novembre

 

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POMPEI il primo evento cinematografico interamente prodotto da uno dei più grandi musei del mondo, il British Museum di Londra, racconta la vita degli abitanti di Pompei, grande e fiorente centro cittadino, e di Ercolano, piccola località marittima, al momento della devastante eruzione del Vesuvio, avvenuta nel 79 D.C.  Basato sulla straordinaria mostra “Life and death in Pompeii and Herculaneum” e presentato dal direttore del British Museum Neil MacGregor, POMPEI è uno spettacolo eccezionale, che porterà il pubblico a vivere al cinema un evento unico al mondo con musiche, poesie, oggetti quotidiani, reperti e testimonianze dell’epoca. Inoltre, le accurate ricostruzioni effettuate offriranno agli spettatori uno sguardo ravvicinato e concreto sulle città che vennero cancellate dall’eruzione del Vesuvio.

 

Il pubblico potrà cosi vedere le strade animate, il mercato, le terme, le taverne, i commerci, le risse e gli amori, insomma la vita di tutti i giorni di un’umanità serena, disperata o indifferente, ma sicuramente inconsapevole della tragedia che li stava per colpire. Il Vesuvio d’un tratto esplode in un oceano di fuoco, cenere e lapilli, che coprono tutto senza lasciare scampo. Una coltre di lava e cenere che ha protetto e ha conservato tante testimonianze concrete di quello che esisteva prima del 79 D.C., tanto da permetterci di conoscere e capire la vita quotidiana, le abitudini e i costumi degli abitanti delle due città.

 

In Italia, il film esce in sala come evento solo il 25 e il 26 novembre. POMPEI è il nuovo appuntamento di Microcinema, società impegnata nella distribuzione di contenuti di qualità ed eventi culturali, con importanti pellicole d’autore e grandi film concerto.

 

“Questo evento straordinario ricorda al mondo che Pompei non è solo un’attrazione turistica, ma la testimonianza più importante che ci è rimasta sul passato dell’umanità.”

The Guardian

 

“La mostra offre uno sguardo a 360 gradi su una società complessa… noi possiamo cogliere il loro senso dell’umorismo o capire le speranze e i desideri che avevano… scoprire cosa scelsero di salvare mentre erano impegnati in una fuga disperata.”

The Times

 

“Un blockbuster che non vi dovete assolutamente perdere.”

Metro

TRIESTE SCIENCE+FICTION – programma di domani 31 ottobre 2013

Ricevo e volentieri pubblico

Trieste Science+Fiction

FESTIVAL DELLA FANTASCIENZA – XIII EDIZIONE

TRIESTE 30 OTTOBRE – 3 NOVEMBRE

Sala Tripcovich – Teatro Miela – Magazzino delle Idee

 

MOSTRI, MUTANTI, ZOMBIE E SOPRATTUTTO ULTRACORPI

 

Si entra nel vivo della programmazione nella notte di Halloween, domani, giovedì 31 ottobre, con i primi titoli in Concorso presentati dai registi ospiti della kermesse.

L’americano Mike Mendez introdurrà la visione del suo Big Ass Spider!, omaggio ai monster movies americani anni ’50. Se non avete paura degli aracnidi… preparatevi a morire dal ridere, perché – gigantesco raglio alieno a parte – la commedia è fracassona. Di diverso registro The Desert del regista Christopher Behl, giunto a Trieste per accompagnare questo zombie movie esistenzialista, rilettura del genere ispirata a J.P. Sartre. Axel, Jonathan e Ana resistono alle orde di non-morti barricandosi in casa. La convivenza forzata crea però un triangolo in cui amicizia e sensualità s’incrociano pericolosamente.

Chiuderà questo terzetto di titoli in competizione Frankenstein’s Army di Richard Raaphorst, grottesca fantasia nazi zombie, puro piacere visivo che unisce grand guignol a steam punk. Il film perfetto per la notte di Halloween che proseguirà con una notte mascherata, ad ingresso gratuito, sulle note dei The Mothership, con un cocktail di nuovi suoni e immagini creato appositamente per la serata, e degli Electrosacher che comanderanno le consolle bombardando il pubblico con i loro ritmi mentre Faaab brucerà le retine con il suo Vijing.

 

 

 

giovedì 31 ottobre

 

15h30 Sala Tripcovich / Fantastic Shorts

FANTASTIC SHORTS 1

2012/2013, 86’, col., HD, v.o. s/t italiano

Short Selection

Usciamo dai confini dell’Impero dove si scontrano forze

incommensurabili. I titani ci guardano con sufficienza ma lo

sguardo restituito è fermo e potente, anche Golia ha vacillato.

Di fronte a queste piccole meraviglie le parole vengono a

mancare. Un’eruzione di inaudita potenza e fantasia che

piega la luce e fa danzare le ombre.

 

17h30 Sala Tripcovich / Neon > Asteroide

THE DESERT

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di Christoph Behl

Argentina, 2013, 98’, col., DCP, v.o. spagnolo s/t inglese/italiano

con Lautaro Delgado, Victoria Almeida, William Prociuk, Lucas Lagré

Alla presenza del regista Christoph Behl

 

20h00 Sala Tripcovich / Neon > Asteroide

BIG ASS SPIDER!

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di Mike Mendez

USA, 2013, 80’, col., DCP, v.o. inglese s/t italiano

con Greg Grunberg, Lombardo Boyar, Clare Kramer, Ray Wise,

Patrick Bauchau, Lin Shaye

Alla presenza del regista Mike Mendez

 

22h15 Sala Tripcovich / Neon > Asteroide + Méliès

FRANKENSTEIN’S ARMY

di Richard Raaphorst

Olanda, USA, 2013, 84’, col., DCP, v.o. inglese s/t italiano

con Karel Roden, Joshua Sasse, Robert Gwilym, Alexander Mercury,

Luke Newberry, Hon Ping Tang

 

 

23h30 Teatro Miela / Trieste Science+Fiction Official Party > ingresso gratuito

La Notte degli Ultracorpi

Ritorna La notte degli Ultracorpi: official ts+f.

Al Teatro Miela balleranno fino all’alba alieni, mutanti, ibridi,

vampiri, zombi, robot e tutti gli umani che mascherati –

grazie all’aiuto di Francesca Bonifacio e Cecilia Carbonelli

– avranno il coraggio di mischiarsi a questa bolgia disumana!

A menare le danze ritroveremo The Mothership con un

cocktail di nuovi suoni e immagini creato appositamente per

la serata, e gli Electrosacher che comanderanno le consolle

bombardando il “fantastico” pubblico con i loro ritmi mentre

Faaab ci brucerà le retine con il suo Vijing.

Non potete mancare, a vostro rischio e pericolo!

PROFEZIA. L’AFRICA DI PASOLINI di Gianni Borgna ed Enrico Menduni – PROIEZIONI IN TUTTA ITALIA

Ricevo e volentieri pubblico

PROFEZIA. L’AFRICA DI PASOLINI

NELL’ANNIVERSARIO DELLA SCOMPARSA, IN CONTEMPORANEA A ROMA, MILANO, NAPOLI, TORINO, FIRENZE, GENOVA E ALTRE CITTÀ, IL FILM DOC SULLA ‘VISIONE’ DEL POETA FRIULANO

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Istituto Luce Cinecittà rende omaggio, nell’anniversario della scomparsa, al genio poetico e alla visione di Pier Paolo Pasolini con la proiezione evento in contemporanea e incontri in sala in diverse città, a partire da Sabato 2 novembre, di Profezia. L’Africa di Pasolini, il film documentario di Gianni Borgna ed Enrico Menduni.

Presentato in anteprima mondiale all’ultima Mostra del Cinema di Venezia, Profezia racconta il rapporto poetico, intellettuale, politico, tra il grande friulano e il continente africano, mèta costante negli anni di viaggi, ispirazione, e film: da Edipo re, a La rabbia, alla sperimentazione di Appunti per un’Orestiade africana, fino ad altri progetti rimasti irrealizzati. Attraverso immagini dei suoi film, sequenze d’archivio, interviste, testi originali letti da una sodale come Dacia Maraini e brani poetici interpretati da Roberto Herlitzka, Profezia restituisce una delle più segrete e potenti relazioni della cultura occidentale, quella contraddittoria e vitale con l’Africa, per voce di uno dei più grandi poeti europei del XX secolo, che ‘vide’, come in altre occasioni, il corso futuro del nostro tempo presente.

Più di un omaggio, un viaggio nello sguardo di un intellettuale che indagando la storia subalterna della sua terra, e poi delle borgate romane come dei sobborghi africani, come fossero un unico territorio mentale, tentò di indicare una via diversa a quella storia. Con una voce che non riesce a smettere di parlarci.

 

Profezia sarà presentato Sabato 2 novembre a

ROMA – Nuovo Cinema Aquila

NAPOLI – Modernissimo

TORINO – Centrale

FIRENZE – Spazio Alfieri

ANCONA – Italia

CATANIA – King

 

e successivamente a

 

UDINE – Visionario – 4 novembre

BERGAMO – Auditorium – 4 novembre

GENOVA – Club Amici del Cinema – 5 novembre

PORDENONE – Cinema Zero – 5 novembre

PARMA – Edison – 6 novembre

MILANO – Cineteca – 7 novembre

 

PER IL CALENDARIO DELLE ALTRE CITTA’ E DELLE REPLICHE   WWW.CINECITTA.COM

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PROFEZIA. L’Africa di Pasolini –  a cura di Gianni Borgna  supervisione artistica Enrico Menduni sceneggiatura Gianni Borgna, Angelo Libertini  montaggio Carlo Balestrieri  direttore della fotografia Sergio Salvati  musiche originali Marco Valerio Antonini  aiuto regista  Emanuela Morozzi

Dacia Maraini – voce narrante – Roberto Herlitzka voce di Pier paolo Pasolini – Philippe Leroy voce di Jean-Paul Sartre

prodotto da Produzione Straordinaria s.r.l  per Cinecittà Luce e Produzione Straordinaria s.r.l

una distribuzione ISTITUTO LUCE CINECITTÀ

2013, Italia, Marocco

72’

 

TRIESTE SCIENCE+FICTION al via domani

Ricevo e volentieri pubblico

Trieste Science+Fiction

FESTIVAL DELLA FANTASCIENZA – XIII EDIZIONE

TRIESTE 30 OTTOBRE – 3 NOVEMBRE

Sala Tripcovich – Teatro Miela – Magazzino delle Idee

 

AL VIA DOMANI CON “BYZANTIUM” DI NEAL JORDAN

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Al via domani, mercoledì 30 ottobre, la tredicesima edizione di “Trieste Science+Fiction”, manifestazione internazionale organizzata da La Cappella Underground, che quest’anno celebrerà il 50esimo anniversario del primo storico Festival Internazionale del Film di Fantascienza.

 

Trieste torna ad essere così la capitale della fantascienza dal 30 ottobre al 3 novembre 2013 con le sue tre sedi – Sala Tripcovich – Teatro Miela – Magazzino delle Idee – e una ricca programmazione che prenderà il via domani sera con l’anteprima di Byzantium di Neil Jordan, nuova incursione nel mondo dei vampiri per il regista irlandese premio Oscar, autore di film del fantastico come The Company of Wolves e Interview with the Vampire, e produttore della serie tv I Borgia.

Precederà la serata inaugurale, nel pomeriggio, un’occasione imperdibile, la visione su grande schermo di un indimenticabile classico della fantascienza, L’uomo che cadde sulla Terra di Nicholas Roeg, interpretato dall’androgino David Bowie. Tratto dal romanzo omonimo di Walter Tevis del 1963, un film di amara contemplazione sul mondo presente e futuro, ritornato all’antico splendore grazie a un nuovo restauro digitale.

 

“Trieste Science+Fiction”, nuovo festival della fantascienza nato nell’anno 2000, è manifestazione dedicata all’esplorazione dei mondi del fantastico, dei linguaggi sperimentali e delle nuove tecnologie nelle produzioni di cinema, televisione, arti visive e dello spettacolo.

Il festival è organizzata dal centro ricerche e sperimentazioni cinematografiche e audiovisive La Cappella Underground con la collaborazione e il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale Cinema, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, della Provincia di Trieste, del Comune di Trieste, della Camera di Commercio di Trieste, dell’Università di Trieste, della Fondazione CRTrieste, della Fondazione Benefica Alberto & Kathleen Casali e dell’associazione Casa del Cinema di Trieste.

Il Festival si avvale inoltre del patrocinio di alcune delle principali istituzioni scientifiche cittadine: AREA Science Park, ICGEB – Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologia, ICTP – Centro Internazionale di Fisica Teorica, INAF – Osservatorio Astronomico di Trieste, Science Center – Immaginario Scientifico, SISSA – Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati.

 

La sede principale di “Trieste Science+Fiction”, dopo il successo dell’esperienza dello scorso anno, sarà la Sala Tripcovich, grazie alla collaborazione del Comune di Trieste e della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi. L’adiacente palazzo della Casa del Cinema, sede delle principali associazioni di cultura cinematografica cittadine, sarà il quartier generale dell’organizzazione, e con la collaborazione del Teatro Miela ospiterà le sezioni collaterali del festival. Inoltre, nel restaurato spazio espositivo del Magazzino delle Idee, con la collaborazione della Provincia di Trieste, dal 26 ottobre al 24 novembre sarà aperta al pubblico una mostra di materiali iconografici per celebrare il 50esimo anniversario del “Festival Internazionale del Film di fantascienza”, la cui prima edizione si svolse a Trieste nel 1963 e che nell’arco di vent’anni, fino al 1982, ospitò nel capoluogo del Friuli Venezia Giulia grandi personalità come Forrest J Ackerman, Arthur C. Clarke, Roger Corman, Umberto Eco, Riccardo Freda, Frederik Pohl, Bertrand Tavernier. La Mostra, intitolata I giorni dei mostri e delle astronavi. 50 anni di fantascienza a Trieste verrà inaugurata venerdì 25 ottobre alle 18.00; ospite speciale, in questa occasione, sarà lo scrittore di science fiction statunitense Bruce Sterling.

 

Ospite d’onore di questa edizione di “Trieste Science+Fiction” sarà il regista premio Oscar Gabriele Salvatores, al quale il festival assegnerà il premio alla carriera Urania d’Argento (in collaborazione con la rivista Mondadori Urania). Autore nel 1996 con Nirvana del più grande successo di pubblico nel cinema di fantascienza italiano, il regista di Mediterraneo, Denti, Io non ho paura, Come Dio comanda, Educazione siberiana, da sempre attento al cinema di genere e all’utilizzo delle nuove tecnologie, incontrerà il pubblico della kermesse e sarà al centro di un programma speciale,  che prevede la proiezione di Nirvana e di Sogno di una notte d’estate, realizzato in collaborazione con il Centro Sperimentale di cinematografia – Cineteca Nazionale. Salvatores è attualmente impegnato a Trieste, grazie alla collaborazione della FVG Film Commission, sul set del suo nuovo lungometraggio The Invisible Boy (Il ragazzo invisibile), romanzo di formazione in chiave fantasy prodotto dalla Indigo Film con RAI Cinema.

 

Anche quest’anno, il cinema sarà dunque al centro della kermesse, con anteprime nazionali e internazionali delle migliori produzioni nel genere science fiction, fantasy e horror. La selezione ufficiale presenterà due concorsi internazionali: filmakers indipendenti da tutto il mondo si contenderanno il Premio Asteroide per il miglior lungometraggio di fantascienza; la competizione europea per il Premio Méliès d’Argento al miglior film fantastico e al miglior cortometraggio è organizzata in collaborazione con la European Fantastic Film Festivals Federation.

 

Appartengono alla selezione ufficiale – Concorso (Asteroide e Méliès) tredici anteprime, a partire da Byzantium di Neil Jordan, nuova incursione nel mondo dei vampiri per il regista irlandese premio Oscar, autore di film del fantastico come The Company of Wolves e Interview with the Vampire, e produttore della serie tv I Borgia; The Colony di Jeff Renfroe, lungometraggio canadese con un cast di star come Laurence Fishburne, Kevin Zegers, Bill Paxton, storia di un gruppo di sopravvissuti costretti alla clandestinità da un’imminente era glaciale; The Desert (El desierto), lungometraggio d’esordio del tedesco Christoph Behl, prodotto e girato in Argentina, ispirato liberamente all’opera teatrale A porte chiuse di Jean-Paul Sartre e ambientato in un mondo post-apocalittico; Rio 2096 (Uma História de Amor e Fúria) di Luiz Bolognesi, film di animazione che percorre la storia del Brasile dal 1500 al futuro, già vincitore del prestigioso premio Cristal al Festival di Annecy; The Strange Colour of Your Body’s Tears (L’Etrange Couleur des Larmes de Ton Corps) di Helene Cattet e Bruno Forzani, nuovo omaggio al Giallo italiano dagli autori del cult movie Amer; Upstream Color, opera seconda di Shane Carruth (già trionfatore al Sundance con Primer), enigmatico ed ipnotico thriller fantascientifico incentrato su un uomo e una donna vittime di uno stesso esperimento; Europa Report di Sebastián Cordero, lungometraggio in stile found footage che racconta del primo viaggio verso Europa, satellite di Giove, per un equipaggio multirazziale alla ricerca di forme di vita aliene. Dagli USA arriva anche Big Ass Spider! di Mike Mendez, rilettura dei classici sci-fi sul tema dei mostri giganti, con un mastodontico ragno alieno in fuga da un laboratorio militare e pronto a riversare  la sua furia distruttiva su Los Angeles. E’ una produzione olandese Frankenstein’s Army di Richard Raaphorst, zombie-movie ambientato alla fine della seconda guerra mondiale, con un esercito ispirato agli esperimenti del Dr. Frankenstein ai comandi delle truppe naziste. The Returned del regista spagnolo Manuel Carballo propone lo scenario di un mondo post-apocalittico infettato da un virus, dove i contagiati vivono un’esistenza normale grazie a una proteina in via di esaurimento. Robot & Frank dell’esordiente Jake Schreier, con protagonista Frank Langella, racconta la bizzarra amicizia di un uomo segnato dall’Alzheimer con un androide programmato per fargli da badante. Dalla Spagna, arriva Painless (Insensibles) di Juan Carlos Medina, è il 1931 e da qualche parte fra i Pirenei i bambini nascono con una malattia sconosciuta e sono un pericolo incontrollabile per se stessi e per tutti quelli che li circondano; infine, The Station (Blutgletscher) di Marvin Kren, fantahorror che racconta la storia di Janek, tecnico in una stazione di osservazione climatica di alta quota nelle Alpi, alle prese con una inquietante scoperta. Due i titoli Fuori Concorso: Real (Riaru), dramma sci-fi diretto dal maestro giapponese Kiyoshi Kurosawa, tratto dal romanzo bestseller A Perfect Day for Plesiosaur di Rokuro Inui; e la storia di fantasmi Haunter, diretta dal regista canadese Vincenzo Natali, già autore di cult movies come Cube, Nothing, Splice.

 

Infine, la ricca Selezione di cortometraggi fantastici europei (European Fantastic Shorts) – in collaborazione con l’EFFFF – finalizzata anche quest’anno al Méliès d’Argento per il miglior cortometraggio fantastico europeo, che concorrerà successivamente per il prestigioso premio Méliès d’Or; il programma sarà affiancato per la prima volta da una Selezione di cortometraggi internazionali di science fiction.

 

Due giornate di proiezioni e incontri, venerdì 1 novembre/sabato 2 novembre,  saranno dedicate alle più recenti produzioni italiane di fantascienza sotto la sigla Spazio Italia: lungometraggi e cortometraggi di recente produzione, provenienti dal nostro Paese. La sezione ospiterà un omaggio ad Antonio Margheriti con la proiezione del documentario The Outsider realizzato dal figlio Edoardo Margheriti nel decennale della scomparsa del Maestro. Corto Italia, sessione dedicata alle produzioni di breve durata, sarà affiancata da un evento speciale dedicato al fan film Dark Resurrection di Angelo Licata, e dal documentario fanta-sociale Space Metropoliz di Fabrizio Boni e Giorgio de Finis. Ci saranno inoltre due importanti anteprime nazionali: 12.12.12, fantacommedia diretta dal musicista Massimo Morini che racconta il complotto celato dietro alla profezia della fine del mondo; e Report 51 (2013) di Alessio Liguori, un adrenalinico film in stile found footage, centrato su un terribile attacco alieno ripreso da un gruppo di ragazzi in fuga. Arriva a Trieste l’horror sopranaturale di Lorenzo Bianchini Across the river (Oltre il guado, 2013), ambientato nelle valli al confine tra il Friuli e la Slovenia, nella zona di Topolò, e prodotto dalla società triestina IG.

Spazio anche per l’anteprima della versione italiana del documentario “Maksimovič. La storia di Bruno Pontecorvo”, biografia  del grande fisico nucleare italiano Bruno Pontecorvo, nato 100 anni fa e passato agli onori della cronaca per la sua scelta di varcare nel 1950 la Cortina di Ferro e lavorare per l’Unione Sovietica; il film diretto da Diego Cenetiempo e scritto da Giuseppe Mussardo, vede tra i produttori alcuni tra i centri scientifici internazionali più importanti che hanno sede proprio a Trieste come la SISSA, l’ICTP e l’INFN.

 

 

Il manifesto del festival è un disegno originale realizzato dall’illustratore e fumettista triestino Mario Alberti, disegnatore per la casa editrice Bonelli di numerosi albi delle collane di Nathan Never e Legs Weaver, autore con Luca Enoch della serie Morgana per l’editore francese Les Humanoides Associes, collaboratore della Dc Comics e della Marvel, fra i realizzatori di Les Chroniques de Légion per le edizioni francesi Glenat, attualmente all’opera sulla mini-serie Cutting Edge, scritta da Francesco Dimitri e pubblicata da Delcourt.

 

Il Premio Asteroide dell’edizione 2013, creato ogni anno da un artista diverso per premiare la migliore opera prima o seconda di registi italiani ed internazionali di genere science fiction e fantasy, quest’anno sarà realizzato da Michele Spanghero, artista emergente internazionale nato a Gorizia nel 1979.

 

 

 

 

Programma di domani, mercoledì 30 ottobre

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16h30 Sala Tripcovich / Sci-Fi Classix

THE MAN WHO FELL TO EARTH

di Nicolas Roeg

GB, 1976, 136’, col., HD, v.o. inglese s/t italiano

con David Bowie, Rip Torn, Candy Clark, Buck Henry

Dietro il nome di Thomas Jerome Newton si nasconde

un solitario alieno, interpretato dall’androgino Bowie.

Giunto sulla Terra alla ricerca di risorse per il suo pianeta,

troverà, grazie alle sue mirabolanti tecnologie, la sola

ricchezza. Tratto dal romanzo omonimo di Walter Tevis

del 1963, L’uomo che cadde sulla Terra è un film di amara

contemplazione sul mondo presente e futuro, ritornato

all’antico splendore grazie a un nuovo restauro digitale.

 

18h00 Libreria Ubik / Evento Speciale

Margherita Hack/ Il futuro negli occhi

Presentazione del libro Io penso che domani.

Il racconto di una testimone del Novecento

di Margherita Hack, Serena Gradari, Fabio Pagan – Edizioni Scienza Express, Trieste

con Fabio Pagan, giornalista scientifico e Paolo Molaro, Osservatorio Astronomico di Trieste

“Margherita, se avessi a disposizione una macchina del tempo,

dove vorresti andare: nel passato o nel futuro?”.

Lei rispondeva decisa: “Nel futuro, nel futuro!

Il passato lo conosciamo a sufficienza. è il futuro che mi affascina…”.

 

Serata inaugurale/Film d’apertura

20h00 Sala Tripcovich / Neon > Méliès

BYZANTIUM

di Neil Jordan

GB/USA, 2012, 118’, col., HD, v.o. inglese s/t italiano

con Saoirse Ronan, Gemma Arterton, Jonny Lee Miller, Sam Riley

L’amore che lega una madre ad una figlia è più forte del

dolore, del tempo e della morte stessa. L’ultimo film del regista

premio Oscar Neil Jordan, autore di In compagnia dei lupi e

Intervista col vampiro, segna il suo ritorno al cinema di genere,

con atmosfere gotiche e crepuscolari che attraversano tre

secoli di storia, per dare una nuova interpretazione in chiave

femminista al tema del vampiresco. Dall’adattamento del testo

teatrale A Vampire Story di Moira Buffini.

film d’apertura

 

 

 

 

Per info:

La Cappella Underground

+39 040 3220551

www.sciencefictionfestival.org