GERMANO SARTELLI – LA FORMA DELLE COSE, CONVERSAZIONI di Paolo “Fiore” Angelini

Ricevo e volentieri pubblico

 abc

 GERMANO SARTELLI

 La forma delle cose, conversazioni

 un film di Paolo “Fiore” Angelini

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ABC – Arte Bologna Cultura annuncia l’uscita dell’atteso film sull’artista Germano Sartelli, un progetto complesso e ambizioso, pensato e diretto dal regista Paolo “Fiore” Angelini e raccontato in prima persona dall’artista, recentemente scomparso, e da un coro di voci autorevoli, le stesse di chi, da sempre, lo ha frequentato: Andrea Emiliani, Maurizio Calvesi, Marisa Vescovo, Claudio Spadoni e Dario Trento.

Il film è stato prodotto e fortemente voluto da ABC in collaborazione con Icaro like-us grazie al prezioso sostegno della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, di Unicredit, del Gruppo Hera e della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, e vanta i patrocini di Genus Bononiae, Dams-Università di Bologna e CNA. Una grande conferma per l’associazione bolognese che, in linea con la mission e le caratteristiche delle attività promosse fino ad oggi, continua a posizionarsi come realtà di riferimento per gli appassionati di arte.

Il risultato è un racconto di vita personale e intimo su uno degli artisti che, dall’immediato dopoguerra ai giorni nostri, si è sempre distinto nel panorama dell’arte contemporanea per la sua natura eclettica, quanto riservata.

Scomparso nel settembre scorso, dopo una lunga malattia, Sartelli ha tenuto in vita fino all’ultimo il suo atelier immerso nella natura del piccolo borgo di Codrignano in cui ancora, all’età di 89 anni, progettava le sue opere; in questo luogo, nel corso degli ultimi otto mesi della sua vita, ha accolto il regista e la troupe per le riprese del documentario.

Il film guarda l’opera dell’Artista, se ne avvicina quanto più possibile per capire, per sentire, avvalendosi della sua voce, dei suoi racconti, delle sue indicazioni e anche dei suoi silenzi. Si pone in ascolto per scoprire cosa la materia, chiave di lettura della sua opera, nasconda e cosa possa svelare. Al tempo stesso, è una visita nel suo territorio e nei luoghi del suo agire. Germano Sartelli ha accolto l’indiscreto occhio della macchina da presa con la sua proverbiale gentilezza.

La testimonianza cinematografica di Angelini vuole essere la trasposizione della poetica stessa di Sartelli. Il tempo e il ritmo delle immagini create dal regista, la costante presenza dei suoni e dei rumori della natura catturati, sono l’occhio e la percezione che hanno caratterizzato la creazione dell’Artista. In particolare, la delicata e grata contemplazione della natura osservata a pieno nella vastità del tempo è un’importante chiave di lettura del lavoro del regista bolognese.

L’arte di Sartelli, sottile, intrigante e in costante dialogo con la natura, attraversa pittura e scultura in nome di una necessità espressiva e sperimentale mai limitata al rigore formale; il suo è un linguaggio sintetico e lirico, in grado di trasformare ogni materia (ferro, legno, vimini, paglie e qualunque altro elemento) in poesia.

Il film è un racconto inedito ed esclusivo su un artista che è sempre stato considerato dalla critica un “fuori dal coro” sia per la sua natura schiva e riservata, volontariamente a distanza dalla mondanità, sia per la maniera del tutto personale con la quale anticipava e attraversava movimenti e correnti artistiche. La sua è stata una formazione “sul campo”, al tempo stesso classica e sperimentale, ma anche da “bottega”, legata alla manualità, al contatto e all’interazione con gli elementi naturali. Alcuni critici per descriverne il percorso creativo hanno fatto ricorso a nomi di primo piano dell’arte del Novecento come Giacometti, Burri, Dubuffet, Pollock, Michaux.

Maurizio Calvesi, colui che racconterà insieme ad alti critici Sartelli, si rivela una persona chiave per la lettura delle opere e della vita dell’artista imolese: proprio Calvesi presentò la sua prima mostra personale presso il Circolo di Cultura di Bologna nel 1958 e fu anche colui che invitò Sartelli alla XXXII Biennale di Venezia nel 1964, insieme a Afro Basaldella, Lucio Fontana e Cesare Gnudi.

Il film verrà proiettato in anteprima nazionale presso la Cineteca di Bologna, e sarà parte integrante della mostra antologica, in corso di costruzione e programmazione, che Genus Bononiae dedicherà a Germano Sartelli nella prestigiosa sede di Palazzo Fava.

GERMANO SARTELLI

La forma delle cose, conversazioni

Un film di Paolo “Fiore” Angelini

Durata: 75 minuti

Link al Teaser: http://youtu.be/Z_sbUG_4L_U

prodotto da:

ABC e Icaro like-us

 con il sostegno di:

 Fondazione del Monte di Bologna e di Ravenna, Unicredit, Gruppo Hera, Fondazione Cassa di Risparmio di Imola

 con il patrocinio di:

 Genus Bononiae, Dams-Università di Bologna e CNA

un ringraziamento particolare a:

Galleria d’Arte De Foscherari – Bernardo Bartoli

 Cineteca di Bologna

 Regia: Paolo “Fiore” Angelini

Sceneggiatura: Paolo “Fiore” Angelini e Alberto Murmura

 Direttore di Produzione: Francesco G. Ferrara

 Fotografia e Montaggio: Massimiliano Bartolini

 Suono e Musiche: Fabio Iaci

NEWS IN SALA: THE IMITATION GAME in sala dal 1° gennaio 2015

Ricevo e volentieri pubblico

Con le feste di Natale arriva “THE IMITATION GAME”: dal 1° gennaio in sala

 THE IMITATION GAME

Pluri-candidato ai Golden Globes,  in corsa verso gli Oscar, arriva in sala come film delle feste l’atteso “The Imitation Game”, dal 1° gennaio in tutta Italia distribuito da Videa.

Il film racconta l’avvincente storia di Alan Turing, uno dei più straordinari eroi non riconosciuti della Gran Bretagna, il genio matematico che, riuscendo a decodificare l’inviolabile codice Enigma usato dalle forze armate tedesche, ha contribuito a ridurre la durata della Seconda Guerra Mondiale e a salvare quindi milioni di vite. Dalla straordinaria “macchina di Turing” è nato anche il moderno computer.

Turing ha il volto di Benedict Cumberbatch, star in grande ascesa, divenuto volto popolare grazia allo “Sherlock” televisivo. Lo affianca la straordinaria Keira Knightley che per questa intepretazione si è aggiudicata anche lei una nomination ai Golden Globe.

the imitation game

 

The Independent ★★★★★

Il miglior film inglese dell’anno

The Times ★★★★

Cumberbatch brilla nel ruolo di Alan Turing

Variety  ★★★★★

Complesso, impeccabile, unico, da Oscar

Hollywood Reporter  ★★★★★

Avvincente, struggente, un grande film

New York Post ★★★★★

Una magistrale interpretazione di Benedict Cumberbatch

 

NEWS IN SALA: ASTERIX E IL REGNO DEGLI DEI di Alexandre Astier e Louis Clichy in sala dal 15 gennaio 2015

Ricevo e volentieri pubblico

è lieta di annunciare l’uscita di
 
il prossimo 15 Gennaio 2015
 
 
Koch Media è lieta di annunciare che ASTERIX E IL REGNO DEGLI DEI uscito il 26 novembre, distribuito da SND nelle sale francesi,  ha incassato nella prima settimana di programmazione 6.2 milioni di euro, risultando uno dei migliori incassi per un film animato in Francia e battendo pellicole quali Frozen, Tangled, Monsters Inc e Cars. 
Asterix: e il regno degli dei, basato sui personaggi creati da Renè Goscinny e Albert Uderzo e diretto da Alexandre Astier e Louis Clichy, ha inoltre conquistato il primo posto battendo Hunger Games: Il canto della Rivolta – Parte 1, che ha ceduto al secondo posto, e Interstellar, sceso al quarto posto. La pellicola ha inoltre debuttato contemporaneamente in paesi come Russia, Paesi Bassi, Turchia e Grecia mentre in Germania dovrebbe uscire nel mese di febbraio.
 
SINOSSI:
Nel 50 Avanti Cristo, tutta la Gallia è occupata dai Romani… Tutta? No! Un villaggio ell’Armorica abitato da irriducibili Galli resiste ancora e sempre all’invasore. Esasperato dalla situazione, Giulio Cesare decide di cambiare tattica: poiché il suo esercito non è riuscito a imporsi con la forza, conquisterà quei barbari dei Galli portando la civiltà romana fino alle porte del villaggio. Bisognerà, quindi, costruire tutto intorno al villaggio una zona residenziale per nobili romani:
«Il Regno degli dei». Riusciranno i nostri amici Galli a resistere alla tentazione del lucro e degli agi della vita romana?
Il villaggio è destinato a trasformarsi in una dimessa attrazione turistica? Asterix e Obelix faranno tutto il possibile per ostacolare i piani di Cesare.
 
IL FENOMENO ASTERIX
 
Le avventure di Asterix hanno inizio nel 1959, quando fanno la prima comparsa nel numero zero della rivista Pilote. Albert Uderzo ricorda: «Quando incontrammo François Clauteaux, voleva creare un giornale per i bambini francesi. All’epoca, fatta eccezione per i titoli belga Tintin e Spirou, i giornali erano infarciti di fumetti americani. In un dopo guerra che scontava l’influsso della cultura d’oltreoceano, il suo desiderio era dare ai bambini la possibilità di leggere storie in cui la cultura predominante fosse quella francese».
Mancano, quindi, poche settimane al 29 ottobre e gli autori René Goscinny e Albert Uderzo sono sotto pressione. Devono raccogliere infatti, una sfida formidabile: dar vita a un fumetto originale radicato nella cultura francese. Hanno studiato il Roman de Renart ma hanno scoperto, tuttavia, che un altro fumettista si è già ispirato a quella storia. Restano loro soltanto tre settimane per creare un personaggio. Si sono domandati a lungo quale dovesse essere  l’immagine dell’eroe: aspetto, personalità, origini – ci voleva un anti-eroe. Non forte, non muscoloso, non troppo alto, non troppo intelligente, ma astuto… Al termine di lunghe  riflessioni, passano in rassegna la Storia di Francia. Tutto a un tratto, il periodo dei Galli – con i suoi nomi orecchiabili e divertenti – prende il sopravvento. René Goscinny racconta: “Questi galli, curiosamente un po’ dimenticati in Francia, ci sembravano un soggetto ricco di possibilità! Ispirandoci al nome di Vercingetorige (Vercingétorix, in lingua francese), reminiscenza delle prime lezioni di storia della nostra infanzia, battezziamo i personaggi: Asterix, Obelix, Panoramix e altri -ix. I nomi dei nostri romani termineranno in -us, come «Selavessisaputus». Le città,
invece, in -um: «Babaorum, Aquarium, Petibonum».
Così è nato Asterix. Doveva essere solitario, perché non volevano creare per lui una spalla. Albert Uderzo, tuttavia, è caparbio e disegnerà comunque un Gallo grande e grosso come piacciono a lui: Obelix!
Presto la serie a fumetti “Le Avventure di Asterix il Gallico” riscuote un successo straordinario: il primo albo, pubblicato nel 1961, vende 6.000 copie. Dieci anni più tardi, il 17° albo “Asterix e il Regno degli dei” vende più di un milione di copie.
Un successo esorbitante! I fumetti, ormai un cult, fanno di Asterix il Gallo più famoso del mondo! Il 1977 segna la tragica scomparsa di René Goscinny, alla cura dei testi, ma Albert Uderzo, dietro richiesta dei lettori, decide di proseguire la serie.
Realizzerà più di 9 albi. Nel 2013, Uderzo mette nel cassetto le matite e affida i suoi personaggi a un nuovo duo: Jean Yves Ferri e Didier Conrad, che insieme realizzano Asterix e i Pitti. Tradotto in 24 lingue, si rivela un successo internazionale.

Koch Media Italia, filiale italiana del Gruppo Koch Media, leader europeo nella produzione e distribuzione di prodotti d’intrattenimento digitale, ha ampliato, nel 2012, la sua struttura con sede a Milano, già operante nell’ambito dell’intrattenimento videoludico e Home Video, con l’attivazione della Divisione Theatrical, responsabile del marketing e della distribuzione, sul territorio nazionale, di produzioni cinematografiche derivanti da acquisizioni a livello locale e internazionale.
 
La linea editoriale di Koch Media Italia si contraddistingue per la sua filosofia basata sulla diversificazione e ampiezza dell’offerta in grado di raggiungere e soddisfare esigenze e gusti differenti, mantenendo sempre la qualità quale elemento chiave nella scelta del suo listino. Dalla commedia ai film d’autore, passando per thriller/horror, action movie, animazione e produzioni italiane. Tra i titoli rilasciati ad oggi: Uomini di Parola (di Fisher Stevens, con Al Pacino, Christopher Walke a Alan Arkin), Drift (di Morgan O’Neill e Ben Nott, con Sam Worthington, Xavier Samuel, Myles Pollard), Mood Indigo: La Schiuma dei Giorni (di Michel Gondry, con Audrey Tautou, Romain Duris, Omar Sy, Gad Elmaleh), Oscure Presenze (di Scott Stewart, con Keri Russell, Josh Hamilton, Dakota Goyo), Il Paradiso degli Orchi (di Nicolas Bary, con Bérénice Bejo, Emir Kusturica, Raphaël Personnaz), Snowpiercer (di Bong Joon Ho, con Chris Evans, Ed Harris, Tilda Swinton, Jamie Bell e Octavia Spencer), ), Goool! (di Juan José Campanella), Le Due Vie del DestinoThe Railway Man (di Jonathan Teplitzky, con Colin Firth, Nicole Kidman e Stellan Skarsgard), Una Notte in Giallo (di Steven Brill, con Elizabeth Banks, Bill Burr), I Toni dell’Amore – Love is Strange (di Ira Sachs, con Alfred Molina, John Lithgow, Marisa Tomei).
 
Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.kochmedia.com/it

AAA CASTING & PROVINI

Ricevo e volentieri pubblico

Audizioni
per il debutto Nazionale di
PuppeTry of the Penis
Regia di Claudio Insegno
Arriva per la prima volta in Italia l’acclamato comedy show sul migliore amico di ogni uomo, che continua a far ridere più di un milione di spettatori in tutto il mondo!
Regia: CLAUDIO INSEGNO
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Provini il
14 e 15 GENNAIO 2015, dalle ore 10.30
Presso:
TEATRO NUOVO
PIAZZA SAN BABILA – MILANO
Si Cercano:
ATTORI COMICI tra i 20 e i 40 anni, con una totale mancanza di pudore!
Se sei un attore comico che non ha paura di togliersi i pantaloni, ma soprattutto le mutande, invia due foto di te (non del tuo pene) e una breve spiegazione del motivo per cui pensi che saresti un grande Burattinaio del pene.
PUPPETRY OF THE PENIS È UNO SPETTACOLO COMICO, NON A SFONDO SESSUALE.
DISPONIBILITA’: MAGGIO/GIUGNO 2015 – STAGIONE 2015/2016 (CON EVENTUALE PROROGA)
PER PARTECIPARE ALL’AUDIZIONE È OBBLIGATORIO PRENOTARSI INVIANDO CURRICULUM VITAE E 2 FOTO (primo piano e figura intera) a:
produzione@teatronuovo.it
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ALL’AUDIZIONE SARANNO RICHIESTI:
1. Una foto in primo piano, una foto figura intera e curriculum vitae di una facciata (no fronte-retro) contenente unicamente nome, cognome, formazione ed esperienze lavorative di carattere artistico professionali (se presenti);
2. Due monologhi comici a memoria;
3. È richiesta la disponibilità dalle ore 10:30 fino alle ore 18:00.
4. Non sarà richiesto di spogliarsi.
Non è necessario o utile inviare foto e curriculum vitae via e-mail o all’indirizzo di posta della società di produzione.
Info su come raggiungere Teatro Nuovo:
TEATRO NUOVO: Piazza San Babila – 20121, Milano
– Linea Metropolitana M1-Rossa: fermata SAN BABILA
– Linee Tranviarie – Linea 23
– Autobus: 61, 65, 73

PREMIATI I VINCITORI DEL PREMIO SOLINAS DOCUMENTARIO PER IL CINEMA 2014

Ricevo e volentieri pubblico

PREMIO SOLINAS: A Francesca Archibugi, Tonino De Bernardi e Paolo Virzì vanno le Medaglie del Presidente della Repubblica concesse con la sua adesione al Premio Solinas 2014.

Premiati i vincitori del Premio Solinas Documentario per il cinema 2014 in collaborazione con Apollo 11.

ROMA 20/12/2014 – A conclusione di un anno ricco di novità per il Premio Solinas, si è svolta a Roma, ospitata dall’evento Fabrique du Cinéma, la premiazione del Premio Solinas Documentario per il Cinema 2014 in collaborazione con Apollo 11, e la consegna delle Medaglie del Presidente della Repubblica concesse ai concorsi del Premio Solinas 2014 con la sua adesione.

Paolo Sorrentino e Paolo Virzì con la medaglia

Paolo Sorrentino ha consegnato a Paolo Virzì la Medaglia del Presidente della Repubblica concessa al Premio Storie per il Cinema. Un riconoscimento strameritato – ha dichiarato Sorrentino nel dare la medaglia – perché Virzì è uno dei grandi registi italiani di sempre e a partire dal “Capitale Umano” ha intrapreso una nuova e proficua fase artistica.

Nel ricevere la Medaglia Paolo Virzì ha ricordato gli anni del Solinas a La Maddalena dove giovani autori potevano condividere le proprie idee con Furio Scarpelli, Age, Leo Benvenuti, Piero De Bernardi, Franco Cristaldi, Gillo Pontecorvo, Suso Cecchi D’Amico, Mario Monicelli, Gigi Magni “personalità meravigliose, simpatiche, intelligentissime”. “La parola Premio Solinas a me evoca cose bellissime che ho scolpite nel cuore per sempre perché è stata una cosa veramente importante, determinante nella mia formazione personale come credo in quella di tantissimi. (…) Per cui io vorrei che tornassero quei giorni de La Maddalena, vorrei che il Premio Solinas ritrovasse le risorse per potersi permettere una cosa così importante. Credo che sia grazie al Solinas che è nata una nuova generazione di cineasti. Tra questi i migliori sono passati da lì. Non si può fare il Cinema se prima non c’è qualcos’altro e questo qualcos’altro è quella roba lì, un po’ misteriosa e un po’ divertente che è la dialettica, la discussione.. Insomma io mi auguro che ci siano ancora tante Maddalene”.

 Giorgio Arlorio Francesca Archibugi Gloria Malatesta

Giorgio Arlorio e Gloria Malatesta hanno consegnato a Francesca Archibugi la Medaglia del Presidente della Repubblica concessa al Premio Franco Solinas.

Arlorio nel dare la medaglia ha ricordato l’Archibugi negli anni del Centro Sperimentale e l’importanza di un premio nato per celebrare la memoria di un grande autore come Franco Solinas da parte di tutti coloro che gli erano stati vicini e con lui avevano condiviso un percorso di vita e lavoro e la riprova è che la motivazione era davvero forte vedendo come è cresciuto il Premio negli anni.

Francesca Archibugi nel ricevere la medaglia ha sottolineato come il lavoro di un autore si fa giorno dopo giorno scrivendo ogni giorno perché bisogna lavorare per se stessi e non pensare alla destinazione immediata del proprio lavoro. Non lasciar passare un giorno senza scrivere una riga! Questo ha detto – dovrebbe essere l’urgenza di un autore. Il Premio Solinas – ha aggiunto – prende i messaggi nelle bottiglie lasciate in mare da chi scrive tutti i giorni e ti permette di lavorare per te stesso creando una condizione di vera condivisione tra gli autori.

Galatea Ranzi Tonino de BernardiCristina Piccino e Galatea Ranzi hanno consegnato a Tonino De Bernardi la Medaglia del Presidente della Repubblica concessa al Premio Solinas Documentario per il Cinema per aver saputo con i suoi film attraversare senza sosta i confini del cinema, del reale e della finzione, costruendo un linguaggio capace di interrogare ostinatamente la vita. 

Andrea Sanguigni e Federica di Giacomo vincitori miglior documentario 2014

Nel corso della serata la Giuria del Premio Solinas Documentario per il Cinema  in collaborazione con Apollo 11 composta da: Penelope Bortoluzzi, Ilaria Fraioli, Annamaria Granatello, Pippo Mezzapesa,  Davide Oberto, Antonio Pezzuto, Cristina Piccino, Giovanni Piperno – ha assegnato il Premio al Miglior Documentario per il Cinema  di 7.000 euro a LIBERACI DAL MALE di Federica Di Giacomo e Andrea Osvaldo Sanguigni – progetto che affronta il ritorno dell’esorcismo nel mondo contemporaneo  – con la seguente motivazione: per la volontà e la capacità di raccontare la relazione dell’uomo con il sacro, indagando – senza fermarsi agli anedoti – le mille declinazioni che pone il rapporto con Dio, la Chiesa, la morale ed il Male. Con rispetto e dolcezza, affrontando una realtà complessa sia nei suoi aspetti sociali sia in quelli spirituali, e concentrando l’attenzione sul disagio del tempo che viviamo, sulle ossessioni e le dipendenze mentali.

La Giuria ha altresì deciso di assegnare una Menzione Speciale a EL PARQUE di Garbiñe Armentia con la seguente motivazione: per la capacità di esprimere nelle immagini il tempo sospeso in cui sono immersi luoghi e esistenze narrati dal soggetto cercando una corrispondenza, e anche un’invenzione visiva alla scrittura che non ne sia una semplice illustrazione, ma senza pregiudicare la libertà dello sguardo necessaria a rendere l’osservazione un gesto di cinema”

I progetti finalisti sono THE REMNANTS di Paolo Barberi e Riccardo Russo, GERRISH LANE di Roberto Santaguida e Alberto Gramegna, BUIO di Danilo Monte, DONNE AL CONFINE di Erika Rossi,  INCASTRO di Giulia Moriggi e Paolo Civati,  STORIE DEL DORMIVEGLIA di Luca Magi, MUSSOLINI E IL MISTERO DEGLI UFO di Enrico Caria,  IL FORTE DEI GOLDBURT di Margherita Pescetti e Pietro Masturzo, IL CORSO DI SOPRAVVIVENZA di Edoardo Morabito e OMBRE DAL FONDO di Paola Piacenza.

 

Premio Solinas Documentario per il Cinema 2014

CON L’ ADESIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

PRIMITIVAMENTE di Giuseppe Alessio Nuzzo presentato ad Acerra da Giancarlo Giannini

Ricevo e volentieri pubblico



Giancarlo Giannini ad Acerra per presentare il documentario di Giuseppe Alessio Nuzzo: «Rivalutiamo questa città e la maschera di Pulcinella»

locandinaUn documentario per parlare di Acerra, al di là dei preconcetti legati alla Terra dei Fuochi, questo l’obietto di “Primitivamente”, opera del regista Giuseppe Alessio Nuzzo presentata in anteprima assoluta dl Cinema Teatro Italia di Acerra.

La struttura, che ha da pochi giorni riaperto i battenti, ha registrato il sold out di spettatori per la prima del documentario, che ha visto anche la partecipazione del candidato Premio Oscar Giancarlo Giannini.

L’attore, voce narrante del viaggio attraverso le risorse e le tradizioni culturali e culinarie della cittadina in provincia di Napoli, è salito sul palco per raccontare come è nato questo progetto insieme al regista Nuzzo e ha voluto svelare il suo legame con la maschera di Pulcinella: «Ho studiato e lavorato a Napoli e conosco bene il suo patrimonio culturale, ma non sapevo che Pulcinella fosse acerrana. A questa maschera sono molto affezionato perché quando ho fatto Pasqualino Settebellezze ho immaginato un Pulcinella in un campo di concentramento e ci ha valso 4 candidature agli Oscar» – ha poi proseguito – «Acerra è piena di risorse ed è necessario rivalutarle, al di là degli appellativi brutti, che in certi casi si rivelano anche falsi».

048 il cavolo bianco di acerraIn conclusione di intervista Giannini è stato premiato con il Premio Pulcinella, simbolo della città di Acerra, e omaggiato di una scultura opera del maestro d’arte Domenico Sepe.

Il regista di Primitivamente, Giuseppe Alessio Nuzzo, ha mostrato grande soddisfazione: «Volevo fare qualcosa per la mia città, perché la sento preda di cattivi stereotipi, quando, al contrario, c’è tanto di positivo da mettere in luce: dal castello baronale alle sorgenti del Riullo, dalle tradizioni antiche della coltivazione dei campi agli scavi archeologici di Suessula, alla Casina Spinelli. Ringrazio Giancarlo Giannini per aver prestato la sua voce a questa narrazione e per avermi saputo consigliare quando ha voluto che le parti in napoletano rimanessero non sottotitolate, per lasciare che la musicalità del dialetto parlasse da sola» – «Un grazie anche a Enzo Avitabile che ha partecipato entusiasticamente a questo progetto, concedendoci anche di utilizzare le sue musiche».

075 Pulcinella durante le riprese per la citta╠ÇOspite della serata anche l’attore teatrale Carmine Coppola, ultimo erede della maschera di Pulcinella, che gli fu donata da Edoardo De Filippo: «Interpreto sempre con piacere Pulcinella, ormai la maschera è la mia prima pelle, per questo sono stato ben contento di partecipare al progetto di Primitivamente. È stato un onore farlo ad Acerra, sua patria natale».

Prossima tappa di Primitivamente è la presentazione e distribuzione del documentario in tutte le scuole, acerrane e non solo, per far sì che l’identità culturale e le bellezze di questa cittadina siano conosciute anche dai più piccoli.

gianninigiuseppe

LA RECENSIONE DI MARINA: CENERENTOLA per la regia di Carlo Verdone

ASCOLTA L’INTERVISTA DI MARINA A CARLO VERDONE – https://www.youtube.com/watch?v=w3pvEsTE9OU&feature=youtu.be

Nelle sale italiane, come evento speciale, il 23 dicembre, in piena atmosfera natalizia, “Cenerentola”, una fiaba lirica diretta da Carlo Verdone, farà sognare grandi e piccini!

Carlo Verdone sul set di Cenerentola
Cenerentola, rimasta orfana, vive con il patrigno e le due sorellastre in quella che era stata la casa dei suoi genitori. La sua vita sembra vere una svolta quando giunge voce che un principe organizzerà un ballo nel suo castello..
Questo ultimo progetto di Verdone, prodotto da Andrea Andermann, è un vero e proprio colossal in costume, un’affascinante opera lirica con le musiche di Gioacchino Rossini e le coreografie di Paolo Mohovich.
Immagini teatrali si alternano a disegni di animazione, per riprendere quel senso del magico tipico della favola di Perrault, che, però, fu abbandonato da Rossini quando, dovendo rappresentare per la prima volta l’opera al Teatro Valle di Roma, incontrò problemi con la censura a causa della Chiesa Cattolica.
Cenerentola - Lena Belkina 1I bravissimi interpreti, tra cui Lena Belkina, Edgardo Rocha, Annunziata Vestri ed Anna Kasyan, i maestosi costumi e le imponenti scenografie fanno fin da subito sentire lo spettatore parte della vicenda. Frequenti i primi piani, ad indagare nell’intimo dei personaggi e qualche gag qua e là, in piena tradizione verdoniana.
Il pezzo forte del lavoro sono, però, le musiche del maestro Gioacchino Rossini, capolavori sempre attuali ed emozionanti.
Tre mesi di lavorazione e sei mesi di montaggio non sono stati una fatica inutile, dal momento che il risultato è un ottimo lavoro che sa coniugare bene insieme teatro, lirica, fiaba e, soprattutto, cinema.
Cenerentola - foto di scena“Cenerentola”, una fiaba lirica per grandi e piccini, in sala eccezionalmente il 23 dicembre, è un film consigliato a tutti, per rivivere le emozioni di una fiaba che ha accompagnato la nostra infanzia, oltre che la magia dell’opera!
VOTO: 8/10
Marina Pavido