OGGI AL CINEMA: tutte le novità in sala del 30/06/2016

A cura di Marina Pavido

È giovedì e, come ogni settimana, il palinsesto si rinnova. Anche oggi sono numerosi i nuovi titoli in programmazione nelle sale italiane: dall’iraniano A girl walks home alone at night alla commedia americana Il piano di Maggie, dal lungometraggio di animazione Ratchet & Clank al giapponese Tokio Love Hotel. Come di consueto, ecco una breve rubrica per aiutarvi a scegliere ciò che maggiormente incontra i vostri gusti. In fondo ad alcune trame, inoltre, sarà possibile leggere qualche nostra recensione.

 

NAHID

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REGIA: Ida Panahandeh; genere: drammatico; anno: 2015; paese: Iran; cast: Sareh Bayat, Pejman Bazeghi

Nahid è una giovane donna divorziata con il figlioletto a carico. Il suo ex marito, tossicodipendente, minaccia di toglierle l’affidamento del bambino qualora lei si risposasse. Le cose si complicano quando la donna si innamora di un uomo che sembra amarla a sua volta.

LA RECENSIONE:

https://entracteblog.wordpress.com/2016/06/15/la-recensione-di-marina-nahid-di-ida-panahandeh/

 

A DRAGON ARRIVES!

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REGIA: Mani Haghighi; genere: avventura, horror; anno: 2016; paese: Iran; cast: Amir Jadidi, Ehsan Goodarzi, Homayoun Ghanizadeh

Il detective Babak Hafizi, incaricato di indagare su un sospetto suicidio di un esule politico, viene a conoscenza di un’antica leggenda, secondo la quale ogni volta che qualcuno viene sepolto in un vecchio cimitero (vicino al luogo del suicidio) si scatena un misterioso terremoto.

IL PIANO DI MAGGIE

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REGIA: Rebecca Miller; genere: commedia; anno: 2016; paese: USA; cast: Greta Gerwig, Ethan Hawke, Julianne Moore

Maggie è una brillante trentenne che decide di avere un figlio da sola. I suoi piani cambiano quando incontra un affascinante scrittore in crisi e se ne innamora. L’uomo, a sua volta, però, è infelicemente sposato con una professoressa universitaria. Tra i tre verrà a crearsi una bizzarra situazione.

RATCHET & CLANK – IL FILM

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REGIA: Kevin Munroe, Jericca Cleland; genere: animazione, avventura, azione, commedia; anno: 2016; paese: USA

Ratchet è l’ultimo extraterrestre della sua specie, mentre Clank è un piccolo e simpatico robot. I due, insieme, avranno il compito di fermare un pericoloso alieno che minaccia di distruggere ogni pianeta della galassia.

A GIRL WALKS HOME ALONE AT NIGHT

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REGIA: Ana Lily Amirpour; genere: drammatico, horror; anno: 2013; paese: Iran, USA; cast: Sheila Vand, Arash Marandi, Marshall Manesh

A Bad City, una malfamata città iraniana, una misteriosa ragazza si aggira da sola per le strade di notte. Dal suo incontro con un ragazzo con una difficile situazione familiare, le cose inizieranno a cambiare in città.

LA RECENSIONE:

https://entracteblog.wordpress.com/2016/06/23/la-recensione-di-marina-a-girl-walks-home-alone-at-night-di-ana-lily-amirpour/

AMERICAN ULTRA

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REGIA: Nima Nourizadeh; genere: commedia, azione; anno: 2015; paese: USA; cast: Kristen Stewart, Jesse Eisenberg, Walton Goggins

Mike e Phoebe vivono in una tranquilla cittadina americana, passando le loro giornate a far uso di droghe. I due, però, sono anche stimati agenti segreti che, di quando in quando, vengono catapultati in un altro mondo, al fine di portare a termine importanti missioni.

CATTIVI VICINI 2

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REGIA: Nicholas Stoller; genere: commedia; anno: 2016; paese: USA; cast: Seth Rogen, Zac Efron, Rose Byrne

Mac e Kelly aspettano il loro secondo figlio e stanno per trasferirsi in periferia. Peccato che vicino casa abbiano un’associazione di studentesse universitarie fuori di testa, che hanno affittato una casa fuori città al fine di potersi scatenare il più possibile.

LA BATTAGLIA DEGLI IMPERI – DRAGON BLADE

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REGIA: Daniel Lee; genere: azione, arti marziali, avventura, storico; anno: 2015; paese: Cina, Hong Kong; cast: Jackie Chan, John Cusack, Adrien Brody

Siamo nelle pianure cinesi di duemila anni fa. Un esercito misterioso cavalca lungo la Via della Seta. Si tratta di un esercito dell’Impero Romano guidato dal generale Lucio e diretto ad est per proteggere Publio, figlio del console Crasso.

MY BAKERY IN BROOKLYN

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REGIA: Gustavo Ron; genere: commedia, sentimentale; anno: 2016; paese: Spagna, USA; cast: Aimee Teegarden, Linda Lavin, Josh Pais

Vivien e Chloe ereditano da una zia una prestigiosa pasticceria a Brooklyn. Vivien vorrebbe rinnovare tutto, mentre Chloe vuole che il locale rimanga com’è. Così le due decidono di dividerlo a metà – mediante una striscia nera – in modo che ognuna possa gestire la propria sezione come meglio crede.

TOKYO LOVE HOTEL

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REGIA: Hiroki Ryuichi; genere: drammatico, sentimentale; anno: 2015; paese: Giappone; cast: Shota Sometani, Atsuko Maeda, Lee Eun-woo

Il film si svolge nell’arco di un giorno e di una notte all’interno dello squallido Hotel Atlas – nel quartiere a luci rosse di Tokyo – dove, sotto lo sguardo rassegnato del giovane Toru – proprietario dell’hotel – si consumano numerose tresche, storie d’amore e litigi di ogni genere.

 

La nostra rubrica vi dà appuntamento alla prossima settimana. Nel frattempo, approfittate di queste novità per lasciarvi sedurre – come sempre – dalla magia del grande schermo. Buon Cinema a tutti!

APERITIVI E PROIEZIONI AL SARDINIA FILM FESTIVAL

Ricevo e volentieri pubblico

aperitivo-1Peter Marcias dialoga con Francesca Arca di Radio Venere alle 19 in via Torre Tonda. Oggi e domani è possibile ritirare i biglietti gratuiti per una serata di cinema e di calcio. Per venire incontro agli amanti del cinema che hanno anche la passione del calcio, il Sardinia Film Festival propone per sabato 2 luglio una serata particolare: si inizia alle 19.30 con la premiazione dei corti vincitori di questa edizione e poi, alle 21, il grande schermo del Quadrilatero manda in diretta la partita Italia-Germania. Nell’intervallo tra i due tempi, in proiezione il cortometraggio vincitore del David di Donatello, “Bellissima”, alla presenza del regista Alessandro Capitani.

 La quarta giornata del Sardinia Film Festival, giovedì 30 giugno, si apre di pomeriggio alle 17 (Aula “Salvatore Satta” del Quadrilatero, viale Mancini 3) con la proiezione di alcuni cortometraggi fuori concorso selezionati da uno dei partenr europei del SFF, l’irlandese Fastnet Short Film Festival. Il Fastnet fa parte della rete europea di festival che il Sardinia sta consolidando da un paio d’anni per promuovere i giovani filmmakers e far circolare i loro lavori fuori dai confini nazionali. Ne fa parte anche l’Edinburgh Short Film Festival, ospite la sera dell’inaugurazione con una selezione di cortometraggi fuori concorso. Inoltre, il direttore dell’ESFF, Paul Bruce, è quest’anno in giuria insieme al regista Salvatore Mereu e a Manuela Buono della casa di distribuzione “Slingshot Film” di Trieste.

Alle 19 il Sardinia Film Festival si sposta dalla sede del Quadrilatero alla terrazza esterna del ristorante “Borgo di Torre Tonda” in via Torre Tonda 24. Qui la giornalista di Radio Venere, Francesca Arca, intervista il regista Peter Marcias, uno degli autori più conosciuti e apprezzati del giovane cinema sardo. Oristanese, classe 1977, Marcias è autore di numerosi documentari (tra cui “Ma la Spagna non era cattolica” e “Liliana Cavani-Una donna nel cinema”), cortometraggi e lungometraggi, il più recente dei quali è “Dimmi che destino avrò”, che affronta il tema dell’integrazione tra culture diverse.

filmofrenico-lightLe proiezioni serali dei film in concorso iniziano alle 21 nello spazio esterno del Quadrilatero in viale Mancini 5. Il primo film in programma, “La paralisi” di Gianni Costantino, è una commedia amara e divertente con protagonista un anziano pieno di vita costretto dai parenti a spacciarsi per invalido per incassare la pensione di invalidità. “La gita”, in concorso sia in Vetrina Sardegna che in Fiction Italiana è un lavoro tutto sassarese. Il regista, Giampiero Bazzu, ha scritto la sceneggiatura insieme allo scrittore Gianni Tetti, ispirandosi liberamente alla graphic novel “Gli Innocenti” del fumettista e regista Gipi. Anche il cast è tutto locale, così come le location di Piazza d’Italia, Predda Niedda e la spiaggia di Platamona. Dalla Germania arriva “Trade Queen” di David Wagner, con protagonisti Mr Jonas e Mr. Schmidt, all’apparenza due grigi venditori, in realtà portatori di una vita interiore inaspettata. “The pinky” (Polonia) di Tomasz Cichon è un thriller all’ultimo respiro ambientato in un ristorante cinese, capace di tenere gli spettatori incollati sulla sedia fino all’inaspettato scioglimento. Il documentario spagnolo “The dance of the infants” (La danza dei bambini) racconta la corrida parallela dei bambini che costruiscono tori di legno per poi correre lungo le strade proprio come fanno i grandi. Sempre dalla Spagna arriva la commedia Señor o señorito? di Cristina Piernas e Victoria Ruiz. Questa la sinossi: in un mondo dominato dalle donne, Bernardo dovrà affrontare un singolare colloquio per accedere alla posizione di segretario che desidera. La filmmaker francese Agnès Vialleton nel delizioso e surreale “Game of life” (Il gioco della vita) parla di due fratelli che, pur vivendo lontani, si ritrovano tutti gli anni per compiere un rito molto partiolare all’interno di un cimitero. Arriva dal Canada “Winter” (Inverno) di Lina Roessler, la storia dei piccoli Farzin e Gita e del loro tentativo di dare un senso alla scomparsa della madre e alla nuova casa in Canada subito dopo la rivoluzione iraniana nei primi anni del 1980.

ARRIVA AL CINEMA IL FILM CHE HA CONQUISTATO MADONNA: “SEXXX” di DAVIDE FERRARIO

Ricevo e volentieri pubblico

UnknownSolo il 4 e 5 luglio nelle sale italiane il film libero e sensuale ispirato allo spettacolo di Matteo Levaggi, il coreografo che ha dato una scossa al mondo della danza contemporanea

 Con musiche di David Bowie, Ultravox, Giorgio Canali, The Longcut,

Ooioo e Massimo Zamboni

È una sera di novembre quando il regista Davide Ferrario si reca alla Lavanderia a Vapore di Collegno, edificio ottocentesco poco lontano da Rivoli adibito un tempo al lavaggio dei panni del Regio Manicomio e ora centro d’eccellenza della danza.

Sta per assistere a SEXXX, lo spettacolo di Matteo Levaggi messo in scena dal Balletto Teatro di Torino, e ne rimarrà talmente colpito da decidere di farne un film.

Come sempre accade per le opere di Ferrario, però, SEXXX non è solo la documentazione di quanto il regista osserva quella sera. La messa in scena della coreografia per il cinema – realizzata con montaggio e punti di vista insoliti per la videodanza tradizionale e con una colonna sonora che contempla David Bowie, Ultravox, Giorgio Canali, The Longcut, Ooioo e Massimo Zamboni mentre la musica originale per il balletto è di Bruno Raco– si arricchisce infatti di ricognizioni visive sul corpo nudo raccontato attraverso varie forme espressive, dalla pittura classica ai set dei film porno, con anche l’aggiunta di una sorta di fiction in forma di cortometraggio.

Dopo la presentazione all’ultimo Torino Film Festival, dove SEXXX ha conquistato pubblico e critica, la stessa Madonna ha chiesto di vedere il film, inviando quindi i suoi apprezzamenti al regista. Adesso l’appuntamento con SEXXX, che inizia tra poco  la sua carriera internazionale con l’invito al Festival di Mosca, sarà nelle sale italiane il 4 e 5 luglio (elenco dei cinema su www.nexodigital.it) per approfondire il tema del corpo, della sua potenza fisica, ma anche della sua grazia e del ruolo spesso esasperato che ricopre nel mondo contemporaneo.

Spiega Ferrarioil corpo e il suo linguaggio sono da sempre tra i temi che mi interessano di più. Per questo SEXXX è una ricognizione visuale sulla messa in scena del corpo nudo: dai nudi classici di Tintoretto e Palma il Vecchio fino a quelli dei set porno visitati quando realizzai GUARDAMI. Insieme danza, documentario, fiction e forse video arte, il film non si lascia ingabbiare da nessun genere. Ho cercato di riprendere la danza come se raccontasse una storia, utilizzando uno stile strettamente cinematografico, quasi che la macchina da presa fosse un altro elemento della coreografia, spesso aggiungendo movimento a movimento. Credo che l’esperienza che ne avrà lo spettatore sarà lontanissima da quella del punto di vista della platea che ha visto lo spettacolo a Collegno”.

Così il film di Ferrario non si rivolge solo agli appassionati di danza moderna -che potranno interrogarsi sul corpo abusato del ballerino che, al giorno d’oggi, è sempre di più alla ricerca della tecnica, della potenza fisica e di un’ideale di perfezione che rende più difficile “trasmettere emozioni”- ma parla anche a coloro che si interrogano a tutto tondo sul ruolo della fisicità e del gesto nel mondo contemporaneo, come testimonia la sequenza della performance di Levaggi stesso con gli artisti visivi Corpicrudi.

Un viaggio che comincia ad un bivio dove i corpi dei danzatori si ritrovano esausti, ma allo stesso tempo spinti ad apparire sempre più potenti, abbattendo le barriere del suono, del ritmo, della resistenza fisica. Unʼopera ribollente nel suo movimento al vetriolo che conduce lo spettatore in un viaggio di umori e pulsioni sensuali contrastanti. Un vortice di passi ben ancorati al linguaggio accademico, esemplificato anche dallʼutilizzo di scarpette da punta, sia per le danzatrici che per i danzatori.

 

SEXXX di Davide Ferrario, prodotto da Rossofuoco con il sostegno di Lombardia Film Commision e Film Commission Torino Piemonte, sarà nelle sale italiane solo il 4 e 5 luglio distribuito da Nexo Digital con il media partner MYmovies.it.

Sexxx_7DAVIDE FERRARIO

Nato nel 1956 a Casalmaggiore, si laurea in letteratura americana all’Università di Milano. Vive a Torino. Inizia a lavorare nel campo del cinema negli anni ’70 come critico cinematografico e saggista, avviando al contempo una piccola società di distribuzione a cui si deve la circuitazione in Italia di Fassbinder, Wenders, Wajda e di altri registi. Lavora, in seguito, in qualità di agente italiano per alcuni registi americani indipendenti come John Sayles, e Jim Jarmusch. Il suo debutto alla regia è del 1989 con La fine della notte, giudicato “Miglior film indipendente” della stagione. Dirige poi sia opere di finzione che documentari, che gli procurano una grande considerazione in Italia e che sono stati presentati in numerosi festival internazionali, da Berlino al Sundance, a Venezia, Toronto, Locarno. Tra gli altri: Tutti giù per terra, Figli di Annibale, Guardami e i lavori realizzati con Marco Paolini. Ultimi in ordine di tempo la commedia La luna su Torino e Accademia Carrara. Il Museo riscoperto. Ferrario occupa un posto singolare all’interno della scena italiana. Rigorosamente indipendente, non è solo regista ma guida, al contempo, e con notevoli risultati la propria casa di produzione, Rossofuoco. Dopo mezzanotte, realizzato con un budget molto ridotto, ha ottenuto un grande successo in Italia, ed è stato venduto in tutto il mondo, così come il documentario La strada di Levi. È anche autore di romanzi: Dissolvenza al nero è stato tradotto in molte lingue e adattato per lo schermo da Oliver Parker. Nel settembre 2010 è uscito per Feltrinelli Sangue mio. E’ collaboratore di testate giornalistiche e radiofoniche; ha anche pubblicato un libro di fotografie a seguito della sua mostra Foto da galera (2005).

MATTEO LEVAGGI

Si forma alla scuola del BTT, dove ha poi modo di entrare a far parte della compagnia distinguendosi per le sue particolarità di movimento. Molti coreografi invitati creano per lui, come accade con Karole Armitage nel 2000. Nel 1997 entra allʼAterballetto, con la direzione di Mauro Bigonzetti. Sceglie quindi una carriera libera. Lavora con Giorgio Albertazzi nelle Memorie di Adriano, dove interpreta il ruolo di Antinoo, e ha esperienze televisive nel sabato sera di Raffella Carrà. Per il BTT ha creato balletti ispirati a pittori come Andy Warhol e Caravaggio. Eclettico nelle scelte, lavora con compositori contemporanei come Giovanni Sollima (che crea nel 2004 la musica di Caravaggio), Heiner Goebbels, Béla Bartók, Gyorgy Ligeti, ma anche autori di musica elettronica come Scanner, Autechre, Pan Sonic, Bochumwelt, Andy dei Bluvertigo. Crea per il balletto dellʼArena di Verona La Bottega Fantastica (Rossini/Respighi) e Drowning by Numbers su musiche di Michael Nyman, mentre Le Grand Théâtre de Genève prende in repertorio un suo duetto, Largo, su musiche di Dimitri Shostakovic. Nel 2006 è invitato da Ismael Ivo con una creazione per il BTT alla Biennale di Venezia Danza, nel 2007 alla Biennale della Musica di Zagabria. Nel 2008 alla Biennale de la Danse de Lyon con la creazione, PRIMO TOCCARE I White, nell’ottobre del 2009 con il capitolo PRIMO TOCCARE II Black, al Joyce Theater di New York, e con PRIMO TOCCARE III Red a BolzanoDanza nel 2010. Nel maggio del 2011 Francesca Pedroni dedica al lavoro di Matteo Levaggi un documentario per il canale satellitare SKY Classica. Nel settembre 2011 è ospite con la creazione Le Vergini all’International Ballet FEST of Miami e nellʼottobre 2011 al Festival internazionale MILANoLTRE, come unico coreografo italiano. Nel 2013 crea il pezzo di forte impatto visivo SEXXX in coproduzione con MilanOltre, rinnovando così lʼintesa artistica con il festival milanese. Ad oggi Matteo Levaggi è considerato una delle espressioni di punta della danza contemporanea italiana nel mondo.

DAL 29 GIUGNO AL 3 LUGLIO A BARI LA 13° EDIZIONE DEGLI ITALIAN SCREENINGS

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Ricevo e volentieri pubblico

L’assessore alle Culture Silvio Maselli rende noto che si terrà a Bari, dal 29 giugno al 3 luglio prossimo, la tredicesima edizione degli Italian Screenings organizzati da Istituto Luce Cinecittà, che vedrà manager e buyers internazionali animare uno degli appuntamenti più importanti per gli addetti ai lavori del cinema italiano.

Gli Italian Screenings, infatti, sono l’unico mercato annuale interamente dedicato alle produzioni italiane e, mai come in questa edizione, i numeri parlano da soli: 130 operatori, 30 Paesi rappresentati, 20 film in anteprima mondiale, oltre alle anteprime internazionali, 60 proiezioni.

Numeri in aumento rispetto agli anni precedenti, a conferma del prestigio crescente dell’appuntamento, che si conferma come l’iniziativa di maggior successo per l’internazionalizzazione del cinema italiano.

La scelta di Bari come luogo dove creare l’incontro tra i film italiani, i potenziali distributori e i possibili coproduttori si motiva come una risposta coerente al lavoro fatto da Regione Puglia e Apulia Film Commission, in questi anni, per creare, all’interno della regione, un sistema che supporti e coordini l’intera filiera cinematografica, dall’ideazione alla distribuzione, passando per scrittura, produzione e promozione. Un esempio virtuoso divenuto fonte di ispirazione per altri settori economici, anche a livello nazionale.

“Siamo onorati di ospitare a Bari per il secondo anno consecutivo gli Italian Screenings – commenta Silvio Maselli – e siamo grati a Istituto Luce Cinecittà che ha confermato la scelta del capoluogo pugliese per un appuntamento attesissimo dagli addetti ai lavori del cinema di tutto il mondo. Appuntamenti come questi rappresentano per Bari la conferma di essere città perfetta per accogliere i business meeting e ci danno fiducia per raggiungere sempre più ambiziosi traguardi”.

 

La tredicesima edizione degli Italian Screenings, in programma presso il Multicinema Galleria, sarà presentata nel corso di un incontro con la stampa fissato giovedì 30 giugno alle 10.30

SARDINIA FILM FESTIVAL: FILM E APERITIVI CON I REGISTI

Valeria Solarino in TERRA PROMESSAUn festival di cinema, si sa, non è fatto solo di proiezioni ma anche di incontri e chiacchierate con i registi. E proprio per questo martedì 28 giugno al Sardinia Film Festival inizia una serie di appuntamenti intitolati “Aperitivo col regista”, coordinati dalla giornalista Francesca Arca di Radio Venere. Si inizia alle 19 nella veranda del ristorante “Borgo di Torre Tonda” (via Torre Tonda 24). Il primo autore che dialoga col pubblico è il sassarese Bonifacio Angius, già protagonista la sera dell’inaugurazione del Sardinia Film Festival con il suo nuovo cortometraggio(fuori concorso) in anteprima europea: “Domenica”, girato tra Sassari e la spiaggia di Porto Ferro. Angius, classe 1982, è autore anche del mediometraggio “Sa Gràscia” e del lungometraggio “Perfidia”, unico film italiano selezionato al Festival di Locarno 2014 (Premio Giuria Giovani). Per il pubblico del SFF sarà un’occasione imperdibile per conoscere meglio il suo lavoro, i  suoi gusti non solo cinematografici e i suoi progetti per il futuro.

 

THE CEMETERY MENAlle 21 (spazio esterno del Quadrilatero, viale Mancini 5) iniziano le proiezioni (ingresso libero) dei cortometraggi in concorso, tutti lavori in prima visione per la Sardegna, e in alcuni casi anche per l’Italia e l’Europa. I film in visione quest’anno sono una quarantina, selezionati tra gli oltre mille pervenuti da tutto il mondo. Nel primo corto di martedì, la commedia Domani smetto” di Monica Dugo e Marcello Noto, un’attrice non più giovanissima e non troppo affermata cerca di liberarsi dal vizio di andare ai provini. Molto più surreale ed inquietante è invece la giornata di “Gianni”, raccontata da Nicolò Barabino e Fry J Apocaloso con un bianco e nero spiazzante e una recitazione stilizzata e volutamente anti naturalistica. Il corto è in concorso nella sezione “Vetrina Sardegna”, così come “Patarei” di Stefano Schirru. Dal Belgio arriva “Le mur” di Samuel Lampaert, una metafora sui rapporti umani che passa attraverso l’assurda vicenda di due vicini di casa litigiosi. “Il sarto dei tedeschi” di Antonio Losito è ambientato in Toscana durante l’occupazione nazifascista e la resistenza partigiana. Valeria Solarino è la protagonista di “Terra promessa” di Francesco Colangelo, dove interpreta una madre giovane che, dopo aver vissuto per anni in Inghilterra, si lascia tentare all’idea di ritornare nel paese della Puglia da dove è partita quando era bambina. Il poetico “The Cemetery men” (“Gli uomini del cimitero”) dell’iraniano Ali Mardomi è una prima visione europea che racconta un conflitto generazionale tra un uomo anziano e uno più giovane che per vivere recitano le preghiere per i morti. Dall’Inghilterra arriva il penultimo corto in programma, la divertente commedia “Venice” di Taylor Venetia.Infine, “Al 90° minuto” del Lab Piuma, che compete nella categoria “Scuola under 18”, ha per protagonista una bambina isolata dai coetanei perché, a differenza di loro, pensa che cellulari e tecnologia dovrebbero migliorare la vita delle persone e non renderle dipendenti. Il corto, finanziato dalla Regione Lazio, è realizzato nell’ambito del progetto “I percorsi della creatività tra ironia e riflessione” dell’amministrazione comunale di Lenola (Latina).

GIANNIDopo la fine delle proiezioni, intorno alle 23.30, la serata prosegue con il Dopo Festival nel locale “Il Caimano Distratto” di piazza Tola, dove lo staff del SFF incontrerà gli spettatori per chiacchierare, bere qualcosa in compagnia e continuare a vedere altri cortometraggi fuori concorso.

 

DOMANI SMETTO 1Tra gli eventi collaterali del Sardinia Film Festival, continua nella Sala Duce di Palazzo Ducale la mostra “Filmofrenico. Iconografia filmica e immaginario” di Max Mazzoli. Orari: martedì-venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Sabato dalle 10 alle 13)

SARDINIA FILM FESTIVAL: AL VIA L’EDIZIONE n°XI

Ricevo e volentieri pubblico

SASSARI 27 GIUGNO – 2 LUGLIO 2016

Polo Didattico “Il Quadrilatero”, viale Mancini 5

            e… al “Borgo di Torre Tonda” in via Torre Tonda e al “Caimano distratto” in piazza Tola

e poi….ad agosto a Villanova Monteleone e a settembre a Bosa

Immagine tratta da BLADE RUNNERSarà un’edizione intensa e ricca di emozioni la numero undici del Sardinia Film Festival, il premio internazionale per cortometraggi organizzato dal Cineclub Sassari, in città dal 27 giugno al 2 luglio. Oltre alle proiezioni dei corti provenienti da tutto il mondo (prime visioni assolute per la Sardegna e, alcune, anche per l’Italia e l’Europa) nella sede storica de “Il Quadrilatero” in viale Mancini 5, è in programma una serie di appuntamenti artistici, culturali e musicali dislocati nel centro storico. Da via Torre Tonda a piazza Tola e alla Sala Duce di Palazzo Ducale. Tutti, come le proiezioni serali, ad ingresso libero e gratuito. Inoltre quest’anno il Sardinia Film Festival raggiunge anche le persone  che attualmente vivono nella Casa circondariale di Bancali. Negli stessi giorni in cui gli spettatori si daranno appuntamento al Quadrilatero, all’interno del carcere una giuria di detenuti di varie età e nazionalità visionerà i film in concorso e attribuirà un premio ad uno di essi. È un modo per creare «un filo diretto tra la Città e il carcere –spiega il Garante per i detenuti, Mario Dossoniper riproporre una presenza socialmente e culturalmente rivelante per condividere con le persone carcerate emozioni, sogni, avventure attraverso il cinema. L’iniziativa si colloca nelle diverse attività di risocializzazione, di riavvicinamento delle persone detenute alla società che ogni giorno sono portate avanti dall’Amministrazione penitenziaria con gli educatori, gli appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria, i volontari e, grazie alla sensibilità degli organizzatori del Festival, si arricchisce di questa nuova esperienza».

LA MOSTRA

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L’undicesima edizione del Sardinia Film Festival ha un’agenda ricca di appuntamenti, il primo dei quali è in Sala Duce venerdì 24 giugno. Da questa data lo spazio espositivo comunale accoglie un’anteprima del SFF, realizzata con il patrocinio del Comune di Sassari, Assessorato alla Cultura: la mostra “Filmofrenico. Iconografia filmica e immaginario” dell’artista livornese di nascita e sassarese d’adozione Max Mazzoli. Come scrive il critico Stefano Resmini nella presentazione, «Stanley Kubrick, Martin Scorsese, Cimino, Visconti, Bertolucci e R.Scott sono soli alcuni nomi che si rincorrono» nei suoi lavori, dove appaiono «scene che prima di essere trasposizioni di atmosfere filmiche sono brani di vita idealizzata e sognata. Una vita desiderata, come la magia di un film che si dipana nell’inconscio più recondito». (martedì-venerdì dalle alle 13 e dalle 15 alle 18. Sabato dalle 10 alle 13).

2001odissea nello spazio olio su tavola cm100x100  1999LE PROIEZIONI

Le proiezioni iniziano lunedì 27, alle 21, nello spazio all’aperto del Polo Didattico “Il Quadrilatero” di viale Mancini. I film della prima serata sono tutti fuori concorso, a partire dal nuovo cortometraggio del regista sassarese Bonifacio Angius, “Domenica”: “la storia di un incontro estivo con un finale al bacio, tenero e cinico”. Angius tornerà anche martedì 28 per un aperitivo-intervista condotto dalla giornalista Francesca Arca di Radio Venere (alle 19 nel ristorante “Borgo di Torre Tonda” in via Torre Tonda). Altro film in programma è il corto d’animazione messicano “El trompetista”, vincitore della prima edizione del Bosa Animation Awards. E poi, racconta il direttore artistico del Sardinia Film Festival, Carlo Dessì, ci sono «alcuni lavori provenienti da uno dei nostri partner, l’Edinburgh Short Film Festival di Edimburgo, con il quale stiamo consolidando una rete, formata anche da altri festival, per promuovere e far circolare il lavoro dei giovani film makers europei. Tra l’altro –aggiunge- quest’anno il direttore artistico del festival di Edimburgo, Paul Bruce, fa parte della giuria tecnica».

Un altro partner europeo del SFF è  l’irlandese Fastnet Short Film Festival, da dove arriva una selezione di cortometraggi fuori concorso, in proiezione giovedì 30 (dalle 17 in Aula “Salvatore Satta”).

Da martedì 28 iniziano le proiezioni dei film in concorso nella categorie Fiction italiana, Fiction internazionale, Documentario internazionale, Videoarte, Sperimentali, Vetrina Sardegna. A presentare tutte le serate sarà la giornalista Rachele Falchi. «Anche quest’anno –dice Carlo Dessì- il lavoro di selezione è stato impegnativo perché sono arrivati oltre mille film da tutto il mondo. Tra questi, una quarantina sono stati selezionati per le proiezioni al Quadrilatero». Altri trenta, tra sperimentali e videoarte, sono stati visionati dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti, che anche quest’anno ha costituito una giuria speciale. Restano i corti da proiettare nelle altre due sezioni del Sardinia Film Festival: ad agosto a Villanova Monteleone per il Festival del Documentario e a settembre a Bosa per quello del corto d’animazione.

I lavori in concorso sono stati realizzati quasi tutti tra il 2015 e il 2016 da giovani film makers. E sono tutte prime visioni per la Sardegna. Non solo, precisa Dessì, «ci sono anche delle prime visioni europee, oltre al film fuori concorso di Angius. Per esempio, per quanto riguarda i sardi, c’è un lavoro surreale e divertente di Marco Antonio Pani intitolato “Maialetto della Nurra” e uno più  onirico, “Gianni”, realizzato da due giovanissimi: Nicolç Barabino e Fry J. Apocaloso.  Una prima visione europea è anche il poetico cortometraggio iraniano “The cemetery men” di Ali Mardomi e l’italiano “Centro Barca Okkupato” con protagonisti battaglieri anziani in autogestione». Tante, poi, le prime visioni italiane: tra queste il belga “Le mur” di Samuel Lampaert, una riuscita  metafora della comunicazione tra esseri umani.

L’ultima sera, sabato 2 luglio, come da consuetudine per il Sardinia Film Festival, verrà proiettato (fuori concorso) il cortometraggio vincitore del David di Donatello 2016: “Bellissima”, alla presenza del regista Alessandro Capitani.

LE GIURIE DEL FESTIVAL

La giuria tecnica dell’undicesima edizione del SFF è formata dal regista Salvatore Mereu (“Ballo a tre passi”, “Sonetàula”, “Bellas mariposas”), da Manuela Buono della casa di distribuzione Slingshot Films di Trieste e dal direttore dell’Edinburg Short Film Festival Paul Bruce. Ci sono poi la giuria dell’Accademia di Belle Arti, quella di Scienze della Comunicazione, e la giuria della Federazione italiana dei circoli del cinema (Ficc).

La vera novità di quest’anno è, però, la giuria dei detenuti della Casa circondariale di Bancali, voluta dal Sardinia Film Festival in collaborazione con la Direzione-Area trattamentale e con il Garante del diritti delle persone recluse, che da quest’anno è il sociologo Mario Dossoni.

UNA CITY. olio su tela cm100x100 2015GLI APERITIVI COI REGISTI

«Il programma dell’undicesima edizione –racconta Carlo Dessì- alterna le proiezioni a momenti di approfondimento sulle nuove tendenze cinematografiche e ad occasioni di pura convivialità. A volte mescolando le due cose tra loro, come nella serie di incontri “Aperitivo con il regista”». L’appuntamento è da mercoledì a venerdì alle 19 nel ristorante “Borgo di Torre Tonda” (via Torre Tonda). Qui la giornalista Francesca Arca di Radio Venere dialogherà con alcuni dei più apprezzati autori cinematografici sardi. Si inizia martedì 28 con il regista sassarese Bonifacio Angius (“Sa Grascia”; “Perfidia”), al SFF anche nella serata di apertura con il suo nuovo cortometraggio, “Domenica” (fuori concorso). Mercoledì 29 arriva il regista oristanese Peter Marcias  (“I bambini della sua vita”; “Liliana Cavani–Una donna nel cinema”; “Dimmi che destino avrò”). Giovedì 30 i riflettori si spostano su Paolo Zucca (“L’arbitro”) e venerdì 1° luglio su Enrico Pau (“Jimmy della collina”; “L’accabadora”).

IL CONVEGNO

Sempre venerdì 1° luglio alle 17.30 (aula Salvatore Satta, “Il Quadrilatero”) il SFF in collaborazione con la casa di produzione “Il Monello Film” organizza il convegno “Cinema: incontro con gli operatori del mercato”. È un appuntamento importante che darà ai film makers l’opportunità di capire le tendenze del mercato cinematografico e i requisiti necessari perché un cortometraggio attiri l’interesse di produttori e distributori. Partecipano Manuela Buono (distribuzioni Slingshot Films), Paolo Minuto (Cineclub Internazionale Distribuzione) e  Franco Muceli (vice presidente Anec Sardegna). Modera Riccardo Baldini, Head of Production – Fondazione Sardegna Film Commission.

DOPO-FESTIVAL                                                                                                                                          Come ogni festival che si rispetti anche il SFF avrà il suo “Dopo Festival”. Da martedi 28, ogni giorno, dopo le 23,30, lo staff incontrerà gli spettatori presso “Il Caimano Distratto” di piazza Tola per bere qualcosa in compagnia e assistere alla proiezione di brevi cortometraggi fuori concorso. Poi la serata conclusiva, sabato 2 luglio, si festeggia tutti insieme con un la Vilsait Jazz Band (alle 23 al “Caimano Distratto”) e il suo repertorio di brani in stile dixieland e rielaborazioni jazzistiche e latino-americane.

Il Sardinia Film Festival è organizzato dal Cineclub Sassari con il patrocinio e il contributo di Commissione nazionale italiana per l’Unesco, Presidenza del Senato della Repubblica italiana, Presidenza della Camera dei Deputati, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Mibact, Farnesina, Regione autonoma della Sardegna, Sardegna Turismo, Comune di Sassari, Comune di Villanova Monteleone, Comune di Bosa, Università degli Studi di Sassari, Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari. La realizzazione del festival è resa possibile grazie alla collaborazione di Sella&Mosca, Aeroporto di Alghero, Arri, Confalonieri, Nastri d’Argento, Sistema turistico Villanova Monteleone, Coordinamento servizi bibliotecari, Museo del Vino di Berchidda, Università degli Studi di Sassari-Dipartimento di Giurisprudenza, Cineclub Roma, Diari di Cineclub, Hotel Grazia Deledda, Hotel Vittorio Emanuele, Hotel Leonardo Da Vinci, Ficc, Moviementu Rete Cinema Sardegna,  Il Caimano Distratto, Ristorante Borgo di Torre Tonda, Festival internazionale Ottobre in Poesia, Il Monello Film, Radio Venere, Vilsait Jazz Band. Sono partner europei del Sardinia Film Festival: Fastnet Short Film Festival (Irlanda), Fike (Portogallo), Edinburgh Short Film Festival (Scozia), Psarokokalo (Grecia)

OGGI AL CINEMA: tutte le novità in sala del 23/06/2016

A cura di Marina Pavido

Grandi novità, anche questa settimana, in arrivo nelle sale italiane! Dal film di animazione La canzone del mare alla commedia spagnola Kiki e i segreti del sesso, dal sudamericano Gueros allo statunitense Mother’s Day. Come di consueto, ecco per voi una breve guida per aiutarvi a scegliere ciò che maggiormente incontra i vostri gusti. Sotto alcune trame, inoltre, sarà possibile trovare alcune delle nostre recensioni. Buona lettura!

 

CINQUE TEQUILA

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REGIA: Jack Zagha Kababie; genere: commedia, drammatico, fantastico; anno: 2016; paese: Messico; cast: José Carlos Ruiz, Luis Bayardo, Eduardo Manzano

Tre anziani signori intraprendono un avventuroso viaggio per esaudire l’ultimo desiderio dell’amico Pedro, da poco scomparso: consegnare ad un museo un tovagliolo che un cantante aveva autografato per lui. La vita e la morte in una commedia fresca e leggera.

LA RECENSIONE:

https://entracteblog.wordpress.com/2016/06/21/la-recensione-di-marina-5-tequila-di-jack-zagha-kababie/

 

GUEROS

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REGIA: Alonso Ruizpalacios; genere: drammatico, commedia; anno: 2014; paese: Messico; cast: Tenoch Huerta, Sebastiàn Aguirre, Ilse Salas

Tomàs è un giovane adolescente che va a vivere insieme a suo fratello Federico a Città del Messico. Un giorno il ragazzo vorrà recarsi in ospedale per rendere omaggio al suo cantante preferito, in fin di vita. Così i due fratelli – insieme ad altri due amici – partiranno per un lungo viaggio in cui impareranno a conoscersi ed a crescere insieme.

LA RECENSIONE:

https://entracteblog.wordpress.com/2016/06/23/la-recensione-di-marina-gueros-di-alonso-ruizpalacios/

 

JEM AND THE HOLOGRAMS

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REGIA: Jon M. Chu; genere: avventura, fantasy, musicale; anno: 2016; paese: USA; cast: Aubrey Peeples, Molly Ringwald, Juliette Lewis

Una ragazza di provincia viene catapultata dal mondo dei video underground ai palcoscenici più celebri. Così, insieme alle sue due sorelle, intraprenderà un lungo cammino che la porterà a diventare una stimata cantante.

 

KIKI E I SEGRETI DEL SESSO

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REGIA: Paco León; genere: commedia; anno: 2016; paese: Spagna; cast: Natalia De Molina, Alex Garcia, Paco León

Tante storie, tante coppie che non riescono a trovare l’armonia. Colpa di manie segrete riguardanti i loro gusti sessuali. Con una serie di gag e disavventure di ogni genere, però, i nostri protagonisti riusciranno, finalmente, a prendere coscienza delle proprie ossessioni.

LA RECENSIONE:

https://entracteblog.wordpress.com/2016/06/23/la-recensione-di-marina-kiki-e-i-segreti-del-sesso-di-paco-leon/

 

LA CANZONE DEL MARE

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REGIA: Tomm Moore; genere: animazione, family, fantasy; anno: 2014; paese: Irlanda, Lussemburgo, Belgio, Francia, Danimarca

Ben vive in un faro insieme a suo padre ed alla sorellina Saoirse, la quale è per metà una creatura fantastica. Un giorno i due bambini saranno costretti ad andare a vivere in città insieme alla nonna. Nel loro tentativi di tornare alla casa paterna, verranno a contatto con un altro mondo popolato da creature magiche ed in cui vivono antiche tradizioni.

LA RECENSIONE:

https://entracteblog.wordpress.com/2016/06/23/la-recensione-di-marina-la-canzone-del-mare-di-tomm-moore/

 

MOTHER’S DAY

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REGIA: Garry Marshall; genere: commedia; anno: 2016; paese: USA; cast: Julia Roberts, Kate Hudson, Jennifer Aniston

Le storie di tante madri alle prese con diverse situazioni familiari: la mamma divorziata con due figli piccoli, la mamma che ha sacrificato tutto in nome della carriera, la giovane mamma che ama il suo compagno, ma ha paura di sposarlo e, infine, la neo mamma che ha nascosto ai propri genitori il fatto di essersi formata una famiglia.

LA RECENSIONE:

https://entracteblog.wordpress.com/2016/06/21/la-recensione-di-marina-mothers-day-di-garry-marshall/

 

PASSO FALSO

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REGIA: Yannick Saillet; genere: thriller; anno: 2016; paese: Francia; cast: Pascal Elbé, Laurent Lucas, Arnaud Henriet

Dopo essere sopravvissuto ad un attacco nel deserto afghano, Denis – rimasto completamente solo – è bloccato con il piede su una mina. Avrà solo un paio d’ore di tempo per potersi salvare.

 

SEGRETI DI FAMIGLIA

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REGIA: Joachim Trier; genere: drammatico; anno: 2015; paese: Norvegia, Francia, Danimarca, USA; cast: Isabelle Huppert, Gabriel Byrne, Jesse Eisenberg

La fotografa di guerra Isabelle Reed, scomparsa in un incidente d’auto, verrà celebrata con una grande mostra a New York. Al fine di organizzare l’archivio, la sua famiglia si riunirà e, durante il periodo di convivenza, verranno fuori segreti della donna mai confessati prima.

LA RECENSIONE:

https://entracteblog.wordpress.com/2016/05/31/la-recensione-di-marina-segreti-di-famiglia-di-joachim-trier/

 

THE CONJURING

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REGIA: James Wan; genere: horror, thriller; anno: 2016; paese: USA; cast: Vera Farmiga, Patrick Wilson, Frances O’Connor

I coniugi Warren, trasferitisi a Londra, avranno a che fare con una minacciosa entità demoniaca. Da qui avrà inizio una delle indagini più inquietanti e controverse della storia.

 

UN MERCOLEDì DI MAGGIO

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REGIA: Vahid Jalilvand; genere: drammatico; anno: 2015; paese: Iran; cast: Niki Karimi, Amir Aghaei, Vahid Jalilvand

Un mercoledì di maggio, una grande folla si riunisce in una strada di Teheran: sul giornale è appena stato pubblicato un annuncio in cui un misterioso benefattore ha appena dichiarato di voler regalare un’ingente somma di denaro a chi ne abbia maggiormente bisogno.

LA RECENSIONE:

https://entracteblog.wordpress.com/2016/06/19/la-recensione-di-marina-un-mercoledi-di-maggio-di-vahid-jalilvand/

 

La nostra rubrica vi dà appuntamento alla prossima settimana. Nel frattempo non avete che l’imbarazzo della scelta per decidere cosa andare a vedere in sala ed in che modo lasciarvi suggestionare dal grande schermo. Buon Cinema a tutti!

LA RECENSIONE DI MARINA: A GIRL WALKS HOME ALONE AT NIGHT di Ana Lily Amirpour

9920527_origTITOLO: A GIRL WALKS HOME ALONE AT NIGHT; REGIA: Ana Lily Amirpour; genere: noir, horror; anno: 2013; paese: USA, Iran; cast: Sheila Vand, Arash Marandi, Marshall Manes; durata: 97′

Nelle sale italiane dal 30 giugno, A girl walks home alone at night è l’interessante opera prima della giovane regista iraniana Ana Lily Amirpour, la quale, insieme al film, ha realizzato anche una graphic novel – Death is the Answer – ispirata alla storia qui raccontata.

Bad City, la città iraniana dei fantasmi, è popolata da loschi individui, dediti allo spaccio di droga ed allo sfruttamento della prostituzione. Nella notte, però, una misteriosa ragazza, coperta da un velo nero, si aggira per le strade deserte, seguendo gli uomini peggiori della città e dando loro una lezione che non dimenticheranno facilmente. Le cosa cambieranno quando la giovane incontrerà un ragazzo, anch’egli pesce fuor d’acqua in quella malfamata città.

4a5La cinematografia iraniana, si sa, ci regala – spesso e volentieri – piacevoli sorprese. Ed in questo caso, la linea classica che la contraddistingue – ossia quella del realismo – viene del tutto abbandonata, prediligendo una storia di vampiri, ambientata in una città immaginaria ed inquietante, simbolo di tutto ciò che la società dell’Iran di oggi sta a nascondere.

Un film di denuncia, quello sì. E infatti questo singolare lavoro della Amirpour sta proprio a raccontare le ipocrisie, la corruzione, la criminalità – oltre alle condizioni in cui è costretta a vivere la donna – del suo paese. Il tutto, però, viene messo in scena in modo talmente personale ed insolito da far sì che A girl walks home alone at night entri di diritto a far parte della memoria collettiva, classificandosi come uno dei più interessanti prodotti che la cinematografia iraniana ha saputo creare negli ultimi anni. Vediamo perché.

Ca-agirlwalkhome-eAna Lily Amirpour è una regista che ha avuto modo di vivere diverse realtà, nel corso della sua vita. Questo, insieme ad una sfrenata cinefilia, ha fatto in modo che venisse messo in scena un prodotto di genere, che strizza l’occhio anche al cinema occidentale. Evidenti, ad esempio, sono le influenze di registi come Sergio Leone (in particolare per quanto riguarda i lunghi silenzi presenti) e di David Lynch (per l’atmosfera creata – resa ancora più intensa da uno studiato bianco e nero – e per l’interessante lavoro sul suono qui effettuato). Eppure, malgrado ciò, il lungometraggio della Amirpour una propria identità ce l’ha. Grazie ad una brillante scrittura – che non disdegna neanche una certa ironia – grazie a dettagli e personaggi ben delineati e grazie ad una struttura robusta in cui nulla è lasciato al caso.

a-girl-walks-aloneUltima considerazione: il gatto del protagonista e, in un certo senso, protagonista egli stesso, è una chicca che ha regalato a tutto il film quel qualcosa in più che lo farà restare impresso nella mente dello spettatore per molto, molto tempo. Assolutamente da non perdere.

VOTO: 9/10

Marina Pavido

LA RECENSIONE DI MARINA: LA CANZONE DEL MARE di Tomm Moore

saoirseTITOLO: LA CANZONE DEL MARE; REGIA: Tomm Moore; genere: animazione, fantasy, drammatico; anno: 2015; paese: Irlanda, Lussemburgo, Belgio, Francia, Danimarca; durata: 93′

Nelle sale italiane dal 23 giugno, La canzone del mare è l’ultimo lungometraggio diretto da Tomm Moore e candidato all’Oscar come Miglior Film di Animazione.

Ben vive in un faro insieme a suo padre ed alla sorellina Saoirse. Sua mamma – metà donna metà foca – è morta di parto anni prima. Un giorno la nonna va a fargli visita e – convinta che il faro non sia un posto adatto dove far crescere dei bambini – lo porterà con sé – insieme alla sorellina – in città. I due bimbi cercheranno in ogni modo – mediante un lungo viaggio in un mondo di antiche leggende e magia – di tornare nella loro vecchia casa.

xLa-canzone-del-mare-La-mamma-in-una-delle-prime-scene-del-film.jpg.pagespeed.ic.ihCiq10ceoL’animazione europea, si sa, da sempre ci regala piacevoli sorprese. E questo è anche il caso dell’ultimo lavoro di Tomm Moore, ispirato alla mitologia delle Selkies del folklore irlandese. In primis, è una grafica essenziale, ma suggestiva allo stesso tempo – che rifiuta totalmente la tridimensionalità, tanto amata dal cinema statunitense – a colpirci. Il tratto a volte netto, a volte sfumato delle figure accompagna una narrazione lieve e scorrevole. Narrazione, questa, che ci conduce in un appassionante viaggio nel mondo della mitologia nordeuropea, regalandoci una storia semplice quanto intensa e commovente.

la-canzone-del-mare-slider-1200x562Il mito, l’amore tra due fratelli, la figura della madre sono i temi centrali del lavoro di Moore. Temi che stanno a celare un forte bisogno di essere amati, di conoscere sé stessi e le proprie origini. Ed ecco che Ben e Saoirse crescono ed imparano ad accettarsi. Ben imparerà ad accettare la sua bizzarra sorellina e Saoirse imparerà a rapportarsi al difficile carattere del fratello maggiore. Un romanzo di formazione che abbraccia tanti mondi diversi e non ha paura di contaminarsi con la magia e le tradizioni popolari.

La-canzone-del-mare-02E che dire dell’acqua? Altra grande protagonista di La canzone del mare, l’acqua sta a simboleggiare la vita, il grembo materno, l’unico tramite tra il mondo reale e la magia. Ed il tutto viene messo in scena evitando pericolosi luoghi comuni o déjà vu, malgrado l’alta frequenza con cui si fa ricorso a questo elemento, ma creando, al contrario, un prodotto memorabile nell’ambito dell’animazione europea, e non solo.

La canzone del mare fa parte, dunque, di quei piccoli gioielli che, malgrado il loro valore, non sempre sono stati considerati come avrebbero meritato. Però, approfittando della permanenza in sala, la sua visione è un regalo che non possiamo assolutamente non farci.

VOTO: 8/10

Marina Pavido

LA RECENSIONE DI MARINA: KIKI E I SEGRETI DEL SESSO di Paco Leon

kikiTITOLO: KIKI E I SEGRETI DEL SESSO; REGIA: Paco León; genere: commedia; anno: 2016; paese: Spagna; cast: Natalia De Molina, Alex Garcia, Ana Katz; durata: 102′

Nelle sale italiane dal 23 giugno, Kiki e i segreti del sesso è l’ultima commedia diretta dal regista ed attore spagnolo Paco León.

Una donna è affetta da dacrifilia: si eccita vedendo il partner che piange. Un’altra è affetta da efefilia, cioè prova piacere nello sfiorare soffici tessuti. Un’altra ancora ha l’arpaxofilia, raggiungendo l’orgasmo ogni volta che viene aggredita o derubata. Infine, un uomo è affetto da sonnofilia, cioè ha strani pensieri nel vedere la moglie che dorme. Ovviamente, ognuno dei nostri personaggi ha problemi con  il proprio partner. Almeno fino a quando non prenderà pienamente coscienza delle proprie manie.

xKiki-e-i-segreti-del-sesso.jpg.pagespeed.ic.K5G6GGvIVfI film corali, si sa, sono quanto di più difficile ci sia da realizzare. Non soltanto per la complessità di dover portare avanti tante trame e sottotrame contemporaneamente, quanto per il fatto che il rischio maggiore che si corre nell’intraprendere un simile progetto è quello di dare vita a personaggi che, proprio per la loro breve permanenza sullo schermo e per il loro scarso sviluppo, rischiano di empatizzare poco o – addirittura – di non empatizzare per niente con lo spettatore. Ciò, ovviamente, non è il caso di questo ultimo lungometraggio di León, il quale – dal canto suo – ha saputo creare una commedia brillante, gradevole e provocatoria, che va giù come un bicchiere d’acqua fresca e ti lascia con il buonumore.

kiki_0844_mg_7280Il sesso, spesso e volentieri considerato ancora oggi un argomento tabù, viene qui presentato in un’ottica trasversale, attraverso insolite manie di cui praticamente pochissimi di noi sono a conoscenza. Ed il tutto è condito con un’ironia leggera e mai esagerata.

I colori, la fotografia, una frizzante regia rispecchiano appieno i toni di tutto il film e sembrano ricordare – a volte – il Pedro Almodovar dei tempi d’oro. Si sa, d’altronde è lui il cineasta che ha maggiore influenza sul cinema spagnolo dei giorni nostri. Eppure, nonostante ciò, Kiki e i segreti del sesso ha una propria, onesta identità. Anche se non urliamo al capolavoro del secolo – sia ben chiaro – questo ultimo lavoro di León è comunque un prodotto pulito e ben realizzato, la cui visione non può far altro che regalarci un’ora e quaranta di risate. E questo, ovviamente, non è roba da poco.

VOTO: 7/10

Marina Pavido