VENEZIA 75 – LA FAVORITA di Yorgos Lanthimos

la-favoritaTITOLO: LA FAVORITA; REGIA: Yorgos Lanthimos; genere: drammatico; paese: USA; anno: 2018; cast: Olivia Colman, Rachel Weisz, Emma Stone; durata: 120′

Presentato in concorso alla 75° Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, La Favorita è l’ultimo lungometraggio del celebre cineasta greco Yorgos Lanthimos.

La storia qui messa in scena è quella di due cugine: Sarah Churchill – da anni fidata dama di compagnia della regina Anna di Gran Bretagna – e Abigail Masham, caduta in povertà a causa della vita dissoluta di suo padre, ma decisa a intraprendere una rapida scalata sociale e a ingraziarsi la stessa regina. Anche a costo di giocare sporco. In poche parole, quasi una sorta di Barry Lyndon in gonnella (è inevitabile che persino lo stesso Lanthimos ci abbia pensato).

Con una situazione sì controversa e intricata, non v’è dubbio che il regista abbia trovato pane per i propri denti e si sia divertito a regalarci un nuovo ritratto del genere umano – nello specifico, di chi detiene importanti poteri – osservato, come sempre, con occhio iper critico e decisamente cinico, dove pare non ci sia speranza alcuna di salvezza né tantomeno spazio – salvo poche eccezioni – per ogni qualsivoglia forma di naturale umanità. La storia messa in scena, dunque, è la storia di tre donne e del loro rapporto con il potere: se la regina Anna ci appare stanca, provata da numerosi lutti, pericolosamente fragile e desiderosa solo di essere amata, le due donne che la circondano sono, al contrario, personaggi forti, volitivi, disposti a tutto pur di accattivarsi le simpatie della sovrana. Ma chi delle due si rivelerà, alla fine, la più spietata? Chi riuscirà a raggiungere il proprio obiettivo?

Se inizialmente i toni adottati dal regista sono quelli della commedia (i nobili, nello specifico, sono ridicolizzati quasi come a suo tempo ha fatto Rossellini nel suo La Presa di Potere da parte di Luigi XIV), ben presto la situazione si fa sempre più pesante, soffocante, claustrofobica. Il palazzo reale – grazie, come di consueto da parte del regista, a un copioso uso di grandangoli e fisheye, oltre che di un importante commento musicale firmato Mozart e Beethoven – diventa una sorta di trappola, una gabbia dorata in cui sono rinchiuse le due protagoniste. Da lì sembra non esserci via d’uscita. Eppure, per una strana perversione della mente umana, ognuno sembra non desiderare altro che esservi rinchiuso.

Impeccabile nell’estetica, La Favorita – pur attingendo a piene mani da ciò che è stato realizzato in passato da cineasti di tutto il mondo – si è rivelato un prodotto complessivamente ben riuscito, dove sopra ogni cosa spiccano le performance delle tre protagoniste: le ottime Rachel Weizs (nel ruolo di Sarah) e Emma Stone (che interpreta Abigail) hanno dato ulteriore conferma del loro talento, eppure particolarmente degna di nota è la prova attoriale di Olivia Colman, nel ruolo della regina Anna. Possibile Coppa Volpi? Probabilmente è troppo presto per dirlo.

L’unica critica che si potrebbe muovere alla presente opera è, forse, proprio la mancanza di quell’autorialità che da sempre ha contraddistinto il cinema di Lanthimos e che gli ha permesso di farsi notare all’interno del panorama cinematografico internazionale, prima di uniformarsi sempre più ai canoni hollywoodiani. Poco male, però. Come già affermato, infatti, il prodotto in questione è più che dignitoso. E la potente scena finale in cui vediamo in dissolvenza i primi piani della regina, di una sofferente Abigail e di un nutrito gruppo di conigli è, di fatto, una vera e propria ciliegina sulla torta.

VOTO: 7/10

Marina Pavido

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VENEZIA 75 – FIRST MAN di Damien Chazelle

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TITOLO: FIRST MAN; REGIA: Damien Chazelle; genere: biografico; paese: USA; anno: 2018; cast: Ryan Gosling, Claire Foy, Corey Stoll; durata: 135′

Presentato in concorso – e come film d’apertura – alla 75° Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, First Man è l’ultimo lungometraggio del giovane e acclamato cineasta statunitense Damien Chazelle.

La storia qui messa in scena è quella dell’astronauta Neil Armstrong, uomo segnato da un grave lutto famigliare (la figlioletta è morta prematuramente), ma che, nonostante tutto, è riuscito a coronare un sogno e ad essere il primo uomo ad atterrare sulla Luna.

Tema interessante, dunque, questo scelto da Chazelle, il quale, reduce dal successo planetario del suo La La Land (che già aveva aperto il concorso veneziano nel 2016), ha certamente sentito il forte peso della responsabilità di non deludere le aspettative dei suoi estimatori. Il giovane autore, dunque, ha deciso di dare alla vita dell’astronauta un taglio del tutto personale, evitando ogni pericolosa retorica, tipica della maggior parte dei biopic. Ed ecco che, di punto in bianco, viene abbandonata (quasi) del tutto quell’estetica ricercata e patinatissima di La La Land, per lasciare spazio unicamente al protagonista e alle numerose e intense emozioni da lui vissute. Al via, dunque, primi e primissimi piani, dettagli di oggetti che ricordano un passato (non troppo) lontano e giochi di sguardi che ben sanno delineare i personaggi qui presentatici. A tal proposito, particolarmente degna di nota è l’interpretazione di Ryan Gosling, la quale potrebbe anche lasciar prevedere più di un premio importante.

Tali momenti intimisti, tuttavia, ben si amalgamano con scene adrenaliniche riguardanti lanci di astronavi, atterraggi mozzafiato e, non per ultimo, la stessa scena in cui vediamo il protagonista sbarcare sulla Luna. Momenti fortemente d’effetto, che, grazie anche al supporto di un valido – e mai invasivo – commento musicale, riescono a conferire all’intero lungometraggio un carattere del tutto personale.

Non mancano numerose citazioni, in questo ultimo lavoro di Chazelle. Ma d’altronde, si sa, nel momento in cui si mettono in scena scene nello spazio, anche solo un oggetto che fluttua nel vuoto non può non far pensare al glorioso 2001 – Odissea nello Spazio, del maestro Stanley Kubrick. Diamo a Cesare quel che è di Cesare!

VOTO: 7/10

Marina Pavido

VULCANO FILM FESTIVAL 2018: PREMI E VINCITORI

VULCANO FILM FESTIVAL CON IL DIRETTORE LUCIANO BOTTARO DURANTE LA PREMIAZIONESi è conclusa sabato 18 agosto la rassegna del Vulcano Film Festival 2018, per la direzione artistica di Luciano Bottaro. Un galà di corti da tutta Italia – venti per l’esattezza – e di tutti i generi. Il tema libero del festival ha fatto si che giuria e pubblico abbiano potuto apprezzare vari generi, dalla commedia al horror, dal sociale al surreale.
La serata finale, presentata dall’attrice e modella Valentina Cropanise, si è svolta nella stupenda cornice di Villa La Cianciosa, messa a disposizione per l’occasione dalla padrona di casa Valentina Cirillo, mecenate e co-produttorice insieme alla Larusfilm del Vulcano Film Festival.
Per tre giorni si sono susseguite proiezioni e ospiti, oltre all’elezione di Miss Cinema, che ha poi premiato uno dei corti vincitori.
Il premio come miglior film è andato al corto di Davide Curatolo “Build Your Passion” una commuovente storia d’amore per l’Arte con la “A” maiuscola. Andrea Venditti porta a casa il premio come miglior attore interpretando lo sfortunato uomo ranocchio, del corto “Rimborso spese” di Massimo di Pierro; ed infine il premio come miglior attrice è andato a Brenda Monticone Martini per l’intensa performance nel corto ” Scheletri nell’armadio” di Marta Gervasutti. Nuovi, interessanti nomi del nostro panorama cinematografico, di cui, siamo certi, sentiremo di nuovo parlare ben presto. Basti pensare, ad esempio, agli stessi Andrea Venditti e Brenda Monticone Martini, i quali, pur avendo entrambi intrapreso la carriera di attori solo in seguito a precedenti esperienze professionali, sono comunque riusciti a farsi strada nell’ambiente in breve tempo e, attualmente, hanno addirittura in programma un’ulteriore opera cinematografica, le cui riprese inizieranno in settembre.
Un festival, dunque, diverso quello pensato dalla direzione artistica. Quasi un festival sottovoce che ha messo in luce la bravura di giovani cineasti italiani; la splendida location delle isole Eolie ha fatto il resto.  
Di seguito, ulteriori info sui vincitori di questa scoppiettante edizione del Vulcano Film Festival 2018.
 
BACKSTAGE DI BUILD YOUR PASSIONSINOSSI CORTOMETRAGGIO ^BUILD YOUR PASSION^
Italia, giorni nostri ma come negli anni Ottanta. Un bambino vuole coinvolgere i genitori in giochi di fantasia ma loro non colgono le sue richieste perché troppo impegnati dai problemi e dalla routine giornaliera. Il piccolo allora troverà un modo per attirare davvero la loro attenzione costruendo, sia materialmente che metaforicamente, un luogo magico dove poter raccontare il suo mondo fantastico. Da quel momento la sua passione non lo abbandonerà mai più.  
DAVIDE CURATOLOBIO REGISTA DAVIDE CURATOLO
Davide Curatolo vive a Roma, dove, dopo anni di studi teatrali, si diploma in fotografia. Qualche tempo dopo consegue il master in Cinematografia presso Scuola Romana di Fotografia e Cinema e successivamente si specializza in Regia e Direzione della Fotografia. Lavora nel cinema e come freelance per aziende e tv.  
 
FRAME DI RIMBORSO SPESE - CON ANDREA VENDITTISINOSSI COTOMETRAGGIO “RIMBORSO SPESE”
Un attore disperato cerca di rapinare una ragazza, che fa l’autrice e regista di testi per bambini, di conseguenza non ha nulla di prezioso apparte la sua fantasia. I due finiscono per trascorrere la notte insieme ma anche in questo caso le cose non vanno bene, perché i due si accorgono loro malgrado che si conoscevano già. Una commedia amara che indaga in maniera ironica tagliente la realtà del mestiere artistico in questo paese.  
 
ANDREA VENDITTIBIO ANDREA VENDITTI – MIGLIOR ATTORE
Inizia la sua formazione attoriale nel 2012 all’ Accademia Artisti, nello stesso anno frequenta l’Accademia europea del Teatro. La sua carriera artistica inizia sulla produzione Rai “IL Restauratore” diretta da Enrico Oldoini nello stesso anno lavora anche in “Un’altra vita” diretta da Cinzia TH Torrini, continuando a lavorare per molte produzioni RAI e Mediaset. Nel 2013 è attore protagonista nel cortometraggio “IL LOGO” con cui vince il premio come miglior attore Al Tirreno film festival! Negli anni successivi si susseguono diverse collaborazioni cinematografiche, televisive e teatrali. Tra le più recenti oltre alla partecipazione nella serie “Gomorra” si cita il film “DEAD CAUNTRY” diretto da Giovanni Roviaro, vincitore al “Genova calibro 9” come miglior film, “Il cerchio Imperfetto” diretto Alessia Vegro selezionato al “Themodcon London Film Festival”; Nel 1017 prende parte al 48 Hour Film Project con il film “IL passaggio” diretto da Lorenzo Marinelli che vince la selezione italiana e il premio Best Acting ensamble al 48HFP Filmapalooza 2017 e selezionato al Festival di Cannes 2017. Teatralmente è protagonista in una commedia inglese “Affittasi camera da letto” diretto da Massimo Milazzo nell’Otello diretto da Luciano Bottaro. La sua formazione è legata stage diretti da Natalia Floreskaia, Andrea Costantini e Roberto Graziosi. Viene ammesso alla Masterclass Silvio D’amico 2017.  
 
FRAME DI SCHELETRI NELL ARMADIO -CON BRENDA MONTICONE MARTINISINOSSI CORTOMETRAGGIO “SCHELETRI NELL’ARMADIO”
Maria Elena ama preparare i muffin, ama il marito Giovanni, ama aiutare le persone in difficoltà, ma qualcosa la affligge, qualcosa o qualcuno che sembra vivere nell’armadio della casa.  
 
BRENDA MONTICONE MARTINIBIO BRENDA MONTICONE MARTINI
L’Attrice romana, prima di intraprendere il percorso professionale legato all’arte espressiva, dedicata la sua vita alla famiglia, divenendo madre molto giovane all’età di 22 anni, alla professione di Archietto e Pubblicista. Progettista dal 2002, collabora con importanti studi di Architettura romani ed esercita la professione in ambito internazionale. Pubblicista dal 2000, conduce in diretta il radiogiornale di MondoradioCentroitalia e di Mediarch, radio dell’Ordine degli Architetti di Roma. La passione per l’arte e la comunicazione si fondono nel 2010 con la recitazione, ad un’età già matura. La sua formazione artistica da Attrice inizia nel 2011 nella scuola di Beatrice Bracco e attraversa diversi workshop con insegnanti del calibro di Edoardo Leo, Alessandro Borghi, Sergio Rubini, Andrea Costantini, Vincent Riotta e Susan Batson. Dal 2011, si iscrive all’Associazione Metis Teatro, che la vede impegnata per 5 anni, parallelamente al suo percorso formativo, sotto la regia di Alessia Oteri, in spettacoli teatrali del panorama capitolino. Dal 2017 entra a far parte del Laboratorio delle Arti Sceniche di Massimiliano Bruno che la vede impegnata a tutt’oggi nella sua crescita formativa. Dal 2012 iniziano le sue prime esperienze cinematografiche come Attrice, Autrice e Regista. Dal 2014 cura la Direzione Artistica del Teatro Ivelise. Da quì si dedica con successo all’ideazione, alla produzione e alla regia di alcuni dei progetti artistici più significativi dello storico teatro. tra questi ricordiamo L’IveliseCineFestival, festival di corti e documentari, arrivato quest’anno alla sua IV edizione.  

VENEZIA 75 – PRESENTAZIONE

75-mostra-cinema-veneziaEbbene sì. Ci risiamo. Anche quest’anno, finalmente, ci si accinge a iniziare una vera e propria maratona cinematografica, in occasione della 75° Mostra del Cinema di Venezia, che avrà luogo nella suggestiva cornice del Lido dal 29 agosto al 9 settembre 2018, sotto la direzione artistica di Alberto Barbera. Questa edizione – che prevede la consegna del Leone d’Oro alla Carriera a veri e propri mostri sacri come Vanessa Redgrave e David Cronenberg – si è da subito presentata come un vero e proprio evento rivoluzionario.

Già ad una prima, sommaria lettura del programma, infatti, sembrerebbe esserci, quest’anno, un’offerta ricca e variegata come non mai, tra le più interessanti e raffinate degli ultimi anni. Oltre a un’apertura scoppiettante che prevede la proiezione di First Man, diretto dall’ormai celeberrimo Damien Chazelle, trepida è l’attesa di lungometraggi in concorso firmati Yorgos Lanthimos (The Favourite), Alfonso Cuaron (ROMA), Roberto Minervini (Che fare quando il mondo è in fiamme?), Luca Guadagnino (discussissimo il suo remake di Suspiria), ma anche Joel e Ethan Coen, i quali hanno presentato in concorso la loro serie The Ballad of Buster Scruggs. E questa è solo una minima parte di ciò che ci aspetta nei prossimi giorni.

Oltre a un interessantissimo concorso, dunque, non dimentichiamo i numerosi titoli fuori concorso, così come le sezioni collaterali Settimana della Critica, Giornate degli Autori, Orizzonti e, non per ultima, Venezia Classici – Restauri.

Che dire? Ce ne sarà davvero per tutti i gusti! Noi di Entr’Acte, come ogni anno, saremo presenti, in prima fila, per tenervi informati su tutte le più interessanti novità lidensi. Restate con noi per sapere quali interessanti sorprese ha in serbo per noi la nostra amatissima Settima Arte.

Buon Cinema a tutti!

Marina Pavido