Bugie rosse: CG Entertainment distribuisce in home video il Basic Instinct italiano

BUGIE ROSSE cover dvdRicevo e volentieri pubblico

Dal 30 Maggio 2019 torna in dvd nei negozi specializzati e in tutti gli store digitali, distribuito da CG Entertainment (www.cgentertainment.it), Bugie rosse, la discussa pellicola scritta e diretta da Pierfrancesco Campanella, definita – nel periodo della sua uscita sul grande schermo – a metà strada tra Cruising con Al Pacino e i film di Dario Argento. In realtà, si tratta di un thriller erotico molto spinto, un micidiale mix di sesso a tinte forti e cruda violenza, dove si mescolano perversioni di tutti i tipi a un’avvincente storia gialla, carica di tensione, mistero e colpi di scena. In un certo senso lo si può quasi considerare la risposta italiana a Basic instinct, il sensuale film con Michael Douglas e Sharon Stone che l’anno prima aveva sbancato i botteghini mondiali.

Gianfranco Jannuzzo in BUGIE ROSSEBugie rosse, distribuito nelle sale cinematografiche italiane nel 1994 dalla importante casa americana Warner Bros, narra le scabrose vicende di un cronista televisivo (interpretato da Tomas Arana, antagonista in blockbaster come Guardia del corpo e Il gladiatore) impegnato in uno scottante reportage su alcuni delitti maturati nell’ambiente torbido di una grande città, il quale resta in qualche modo affascinato da quel mondo, grazie anche all’amicizia “particolare” instauratasi con un “ragazzo di vita”, cui presta il volto Lorenzo Flaherty (affermato attore di fiction come Distretto di polizia e R.I.S.). Tra un omicidio e l’altro, il protagonista comincia a distaccarsi dalla moglie (una bellissima Gioia Scola, che tutti ricordano in Yuppies 2 e Sotto il vestito niente 2, qui più conturbante che mai) e tutto lascerebbe pensare a un drastico cambio di vita. Sarà davvero così? Di certo la scoperta dell’insospettabile assassino con i relativi, inconfessabili retroscena umani e psicologici lasceranno nel giornalista una traccia ineluttabile.

Natasha Hovey in BUGIE ROSSEGli altri interpreti di Bugie rosse sono: Natasha Hovey (Acqua e sapone di Verdone e Demoni di Lamberto Bava i suoi film più famosi), Barbara Scoppa (che ha lavorato con registi del calibro di Federico Fellini, Ettore Scola e Gabriele Salvatores), Gianfranco Jannuzzo (interprete teatrale di tutto rispetto, spesso partner di Gino Bramieri) e molti altri come Paolo Calissano, Gianna Paola Scaffidi, Carolyn Spence, Rodolfo Corsato e Gianni Franco. Su tutti primeggia il nome della grandissima Alida Valli, artista di fama mondiale con all’attivo film come Il caso Paradine di Alfred Hitckcock e Senso di Luchino Visconti.

L’opera di Campanella si avvale di un cast tecnico di assoluto prestigio, con il direttore della fotografia Mario Vulpiani (stretto collaboratore di Marco Ferreri), il montatore Franco Fraticelli (Profondo rosso), il costumista Silvio Laurenzi (che nel corso della sua lunga carriera ha curato l’immagine di grandi dive come Edwige Fenech e Carrol Baker), il musicista Natale Massara (tra l’altro curatore delle colonne sonore di molte opere di Brian De Palma).

Tomas Arana e Gioia Scola in BUGIE ROSSEBugie rosse è stato oggetto di aspre critiche per le immagini sfacciatamente disinibite e per le situazioni trasgressive che propone, ritenute da alcuni addirittura troppo “morbose”. Inoltre, Pierfrancesco Campanella è stato duramente contestato – come testimoniano i ritagli stampa dell’epoca – dalle principali associazioni omosessuali italiane per il modo con cui avrebbe rappresentato la realtà gay, giudicata esageratamente “violenta” e avulsa da affettività.

Il film è stato prodotto da Pietro Innocenzi per Globe Films, in associazione con la Sagittario Film e con la collaborazione di Reteitalia del gruppo Mediaset.

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The Mirror and the Rascal di Valerio de Filippis: il nuovo film tratto dal Riccardo III di Shakespeare

The_mirror_and_the_rascal 1Ricevo e volentieri pubblico

Prodotto dallo Studio E.M.P. (Experimental Meeting Point) di Roma, laboratorio di sperimentazioni artistiche multimediali, The Mirror and the Rascal è il primo lungometraggio diretto da Valerio de Filippis (Pozzuoli, 1960), affermato pittore che da sempre evoca la figura umana indagando il rapporto tra luce, corporeità e psiche.

Tratto dalla tragedia Riccardo III di William Shakespeare, The Mirror and the Rascal inscena il delirio del potere contemporaneo in una rilettura d’autore tra cinema, videoarte e musica. Il protagonista, Riccardo Duca di Gloucester, fratello del Re Edoardo IV, attraverso una lunga serie di delitti elimina tutti gli ostacoli che si frappongono tra lui e il trono d’Inghilterra.

Sprofondando nel sordido dell’animo umano, il film è una rivisitazione surreale e perturbante di un grande classico, a proposito di cui il regista dichiara: “La prima suggestione fu musicale: mi stimolava l’idea di mettere in note il testo della tragedia Riccardo III di Shakespeare. Amo molto il cinema e a un certo punto ho sentito che era giunto il momento di coniugare la ricerca sull’immagine, che da sempre ho perseguito con la mia attività pittorica, al mio amore per il cinema e per la musica. A film concluso, mi accorgo che nulla è cambiato in me come pittore, ogni frame del video mi appare come un quadro: la stessa luce, gli stessi colori, la stessa atmosfera”.

The_mirror_and_the_rascal 7Il cast artistico di The Mirror and the Rascal è composto da professionisti di diverse discipline e, oltre allo stesso Valerio de Filippis, include gli attori Cristiano Piangatelli, Alexander Pascoli, Federica Lenzi, Francesco Ferrandina, Alberto Stella, Anna Rita Daqua, Daniele Porcella, Tiziana Imperi, Francesca Perti, Lorenzo Lustri e Luigi De Blasio. Alla regia ha collaborato Giuseppe Convertini.

Alla presenza del regista e del cast, la prima del film, vietato ai minori di 14 anni, si terrà il 12 Giugno 2019 alle ore 20.00, presso l’Azzurro Scipioni di Roma, in via degli Scipioni 82.

I quadri dell’artista sono visibili sul sito www.valeriodefilippis.com

The_mirror_and_the_rascal 5Lo specchio frantumato

Ammiro da tempo la pittura di Valerio de Filippis, segnatamente per il suo rigore espressivo scevro da ogni ammiccamento “contemporaneo”. Eccolo invece sorprenderci con una spericolata sperimentazione tra cinema, videoarte, teatro e musica. Ma come mai un artista dal profilo così definito, così apparentemente definitivo, ha sentito l’esigenza di scommettersi in questa avventura?

The Mirror and the Rascal, ovvero “Lo specchio e la canaglia”, non è soltanto il corrispettivo cinematografico della pittura di de Filippis (il suo gusto figurativo è ovviamente riconoscibilissimo), ma un nuovo campo di battaglia dove misurarsi come performer, proponendoci un conturbante e originale recitar cantando. Valerio de Filippis ha voluto metterci la faccia per inscenare una pubblica seduta psicanalitica: dietro la maschera di Riccardo III, di questa canaglia assetata di sangue e di successo, fanno capolino i fantasmi e i rimossi dell’artista. In questo sta la verità del film.

Della tragedia di Shakespeare al regista interessa più di tutto il lato barbarico, che il film ci restituisce in uno stile frantumato, poliedrico, autenticamente contemporaneo.

Massimiliano Perrotta   (regista teatrale e drammaturgo)