LA RECENSIONE – LAZZARO FELICE di Alice Rohrwacher

lazzaro feliceTITOLO: LAZZARO FELICE; REGIA: Alice Rohrwacher; genere: drammatico; paese: Italia; anno: 2018; cast: Adriano Tardiolo, Alba Rohrwacher, Nicoletta Braschi; durata: 130′

Nelle sale italiane dal 31 maggio, Lazzaro felice è l’ultima fatica della giovane regista Alice Rohrwacher, presentato in concorso alla 71° edizione del Festival di Cannes, dove ha vinto la Palma d’Oro alla Miglior Sceneggiatura, ex aequo con Three Faces di Jafar Panahi.

Il giovane Lazzaro, non ancora ventenne, vive in un casolare di campagna insieme alla sua numerosa famiglia, con la quale lavora come contadino a servizio di una nobildonna. La padrona della terra, tuttavia, altro non fa che sfruttare i suoi dipendenti, costringendoli a vivere come schiavi, senza che sappiano nulla di come vadano le cose al di fuori della campagna in cui vivono. Nel momento in cui le autorità si accorgeranno di tale situazione, saranno tutti finalmente liberati, ma non sarà affatto facile adattarsi alla vita al di fuori del loro piccolo mondo.

Un tema di grande potenza, che si fa metafora della nostra società, dei giochi di potere effettuati da padroni, datori di lavoro e banche, ma anche dell’ultimo secolo della storia della nostra Italia. Particolarmente interessante, a tal proposito, è l’ambientazione: durante le prime scene, girate all’interno del casolare di campagna (con atmosfere che tanto stanno a ricordarci il cinema del compianto Ermanno Olmi), si ha l’impressione di trovarsi nell’Italia degli anni Cinquanta. Eppure, vi sono piccoli, sporadici elementi che rimandano all’epoca contemporanea. La cosa si fa maggiormente evidente nel momento in cui i carabinieri fanno irruzione in quel piccolo mondo fuori dal tempo, riportandoci immediatamente ai giorni nostri. Il tutto resta comunque volutamente ambiguo, dal punto di vista spazio-temporale e, unitamente a piccole caratteristiche dei protagonisti e dello stesso Lazzaro, assume un che di surreale, di magico, addirittura di onirico. Particolarmente d’effetto, a tal proposito, l’abitudine – sia del protagonista che della sua famiglia – di soffiare uno strano vento che tanto sta a ricordarci il vento felliniano e il suo significato intrinseco di morte.

E poi, ovviamente, c’è lui, il giovane Lazzaro (interpretato da un ottimo Adriano Tardiolo, qui al suo esordio sul grande schermo). Sempre sereno, sorridente, sembra non desiderare mai nulla per sé, ma, al contrario, sembra sperare solo che agli altri possa capitare del bene. Il ragazzo – analogamente a molte figure della nostra stessa società che vengono banalmente emarginate – è talmente buono, da risultare addirittura stupido. Una sorta di santo che non fa miracoli e che vedrà nella figura di Tancredi – figlio della nobildonna per cui lavora – il suo primo, vero amico. Un amico che non smetterà mai di cercare per tutta la vita.

E così, questo complesso e stratificato lavoro della Rohrwacher – realizzato, tra l’altro, rigorosamente in pellicola – è riuscito a conquistare anche il pubblico di Cannes. La cosa, ovviamente, è stata del tutto meritata e non fa che confermare la giovane autrice come uno dei nomi maggiormente da tener d’occhio all’interno del panorama cinematografico nostrano.

VOTO: 8/10

Marina Pavido

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ANIMAVì -FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CINEMA D’ANIMAZIONE POETICO – prima edizione – 14/17 luglio 2016

Ricevo e volentieri pubblico

Pergola (PU) – 14/ 17 luglio 2016

Animavì
Festival Internazionale del Cinema d’animazione poetico

prima edizione

Diretto dal regista Simone Massi, il primo festival al mondo dedicato specificatamente all’animazione poetica e d’autore.
Premio alla Carriera a Emir Kusturica, tra gli ospiti 
il Premio Oscar Aleksandr Petrov, Ascanio Celestini e Valentina Carnelutti, conduce le serate Luca Raffaelli.  

animavi locandinaSi tiene a Pergola (Pesaro – Urbino) nel giardino di Casa Godio, dal 14 al 17 luglio 2016 la prima edizione di ANIMAVÌ – Festival Internazionale del Cinema d’animazione poetico, con la direzione artistica del più importante regista italiano di cinema d’animazione, Simone Massi. Ospite d’eccezione il regista Aleksandr Petrov, vincitore nel 2000 del Premio Oscar per il Miglior Cortometraggio con Il vecchio e il mare, autore anche della sigla e della locandina del festival, mentre il Premio alla Carriera di questa prima edizione è assegnato al regista, musicista e sceneggiatore Emir Kusturica. A condurre le serate Luca Raffaelli, giornalista, saggista, sceneggiatore e uno dei massimi esperti di fumetti e animazione in Italia. Il programma completo al link www.animavi.org. Apre il festival l’attrice e regista Valentina Carnelutti, ospite d’onore e madrina della manifestazione, che presenterà il suo cortometraggio ReCuiem (vincitore di numerosi premi in tutto il mondo); nelle giornate successive l’omaggio sarà invece dedicato ai membri della giuria Umberto Piersanti, Ascanio Celestini e Aleksandr Petrov, tutti presenti nel corso della rassegna. Sedici le opere provenienti da ogni parte del mondo che nel concorso internazionale si contenderanno il Premio Bronzo Dorato per il miglior film d’animazione poetica: Feraldi Daniel Sousa, Chemin Faisan di Georges Schwizgebel, Vasco di Sebastien Laudenbach, Kali the Little Vampire di Regina Pessoa, Nightingales in December di Theodore Ushev,Hipopotamy di Piotr Dumala, Ursus di Reinis Pētersons, The Other Shores di Vasily Chirkov,The Song for Rain di Yawen Zheng, I Was Two di Shiva Sadegh Assadi, A Tale of Longing di Xin Li, A Tangled Tale di Corrie Francis Parks, Spesso viene sera di Paola Luciani, The Song di Ines Sedan, Wiegelied di Naomi van Niekerk, It’s Raining di Anna Shepilova. A questi piccoli capolavori si aggiungono inoltre le otto animazioni inserite nel concorso dedicato alla scuola del libro di Urbino: D’istante di Rojna Bagheri, Certezze di Pietro Elisei, 1/0 di Laura Fuzzi,Corale di Giulia Olivieri, Le matrici dell’io di Francesco Ruggeri, Dasma di Laura Paja, Ho imparato a nuotare di Valentino Marigo, Sarajevo – Ricordi di un assedio di Giacomo Passanisi. A giudicare i lavori, una giuria prestigiosa composta da Ascanio Celestini (in rappresentanza di cinema e teatro), dal poeta Umberto Piersanti (per la letteratura) e dal caposcuola dell’animazione russa Aleksandr Petrov. Nutrita e variegata anche la schiera di ospiti musicali: la cantautrice Frida Neri, l’Ensemble Laus Veris (formazione specializzata nell’esecuzione di musica medievale), Giuliano Dottori e il gruppo folk-rock Gangchiuderanno con i loro concerti le quattro serate, scandite anche dalla proiezione delleMemorie vive del documentarista Filippo Biagianti.

Animavì primo festival al mondo dedicato specificatamente all’animazione poetica e d’autore, vanta già il supporto di numerose figure di spicco della cultura e dell’arte: da Giannalberto Bendazzi, autorevole critico e Presidente onorario del festival, ai membri del Comitato Promotore (fra gli altri Valentina Carnelutti, Ascanio Celestini, Erri De Luca, Nino De Vita, Goffredo Fofi, Daniele Gaglianone, Valeria Golino, Natassja Kinski, Neri Marcoré, Laura Morante, Marco Paolini, Umberto Piersanti, Alba Rohrwacher, Silvio Soldini, Paolo e Vittorio Taviani, Miklós Vámos, Daniele Vicari, Emily Jane White, Emir Kusturica).

Animavì vuole soprattutto rappresentare a livello internazionale il “cinema d’animazione artistico e di poesia”, quel genere di animazione indipendente e d’autore che si propone di raccontare per suggestione, prendendo le distanze in maniera netta dall’animazionemainstream.

arton25636Ho pochissime idee che tuttavia sono chiare, nette, incontrovertibilisottolinea il direttore artistico Simone Massi.Nel momento in cui mi si mette a capo di un progetto non mi si può dire come fare, non mi si può chiedere di essere diverso da quello che sono. E dunque Animavì, bello o brutto, non potrà che somigliarmi. Pergola è un piccolo paese che si attraversa in pochi minuti. Il tentativo è quello di portare qui un certo tipo di persone e farle fermare perché qualcosa ce l’abbiamo anche noi e sfugge a una prima occhiata e magari è più importante di quello che sembra”. Il nome del festival deriva dall’unione di due parole: anima è quella che vibra dinanzi a un’opera d’arte, ma al contempo è l’abbreviazione di animazione e mavì, termine caduto in disuso che identificava il colore azzurro chiaro dei pittori rinascimentali.

Animavì è un evento realizzato grazie all’organizzazione di Mattia Priori, Leone Fadelli, Silvia Carbone e dall’associazione culturale Ars Animae, con il patrocinio di Regione Marche, Ministero della Cultura, Marche Film Commission, Comune di Pergola, SNGCI (Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani) e Accademia del Cinema Italiano.


Per maggiori informazioni:
www.animavi.org
info@animavi.org
www.facebook.com/animavifestival/?fref=ts
cell. +39 338 7998385

Biglietti
Acquistabili su http://www.liveticket.it (costo dell’abbonamento alle 4 serate: 25 euro + diritti di prevendita; costo del biglietto per una singola serata: 7 euro + diritti di prevendita)

ITALIA LOVE SICUREZZA – allo Spazio Oberdan la sicurezza sul lavoro

Ricevo e volentieri pubblico

 

GIORNATA MONDIALE PER LA SALUTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO

ITALIA LOVES SICUREZZA

Giovedì 28 aprile

SPAZIO OBERDAN • MIC – MUSEO INTERATTIVO DEL CINEMA • CENTRO PER LA CULTURA DELLA PREVENZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO E DI VITA

Con il fiato sospeso.jpgIngresso libero fino a esaurimento posti

In occasione della Giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro, Fondazione Cineteca Italiana e Fondazione LiHS, in collaborazione con INAIL – Direzione Regionale Lombardia, presentano il progetto Italia Loves Sicurezza.

L’iniziativa prevede nella giornata di giovedì 28 aprile tre appuntamenti al MIC – Museo Interattivo del Cinema con altrettante proiezioni, uno a Spazio Oberdan, con uno spettacolo teatrale, e un incontro presso il Centro per la cultura della prevenzione nei luoghi di lavoro e di vita.

Con il fiato sospeso 1.jpgLa giornata inizia al MIC alle ore 15 con Con il fiato sospeso, intenso e duro film di Costanza Quatriglio che vede Alba Rohrwacher nei panni della protagonista, una studentessa ricercatrice che dovrà imbattersi in una strada amara e pericolosa; in programma poi alle ore 17 La legge del mercato, film di denuncia di Stéphane Brizé, che racconta la storia di un uomo costretto a misurarsi con il dio Mercato che metterà a dura prova la sua morale; chiude il pomeriggio del MIC alle ore 19 Gli ultimi saranno ultimi di Massimiliano Bruno con Alessandro Gassman e Paola Cortellesi, dove un gruppo di italiani sono stretti dalla crisi economica ma fino alla fine intendono negarla a se stessi e agli altri.

Gli ultimi saranno ultimi.jpgPresso Spazio Oberdan alle ore 17 va in scena «IL VIRUS» che ti salva la vita, uno spettacolo teatrale che – mescolando parole, movimento, musica e video – vuole offrire una galleria ricca di spunti di riflessione, emozione e ironia sulla Salute e la Sicurezza.

Infine presso il Centro per la Cultura della prevenzione nei luoghi di lavoro e di vita si terrà l’incontro Workers’ Memorial Day.

CALENDARIO E SCHEDE DEI FILM

MIC – MUSEO INTERATTIVO DEL CINEMA

Giovedì 28 aprile

h 15.00 Con il fiato sospeso
Costanza Quatriglio, Italia, 2013, 35’ con Alba Rohrwacher e Anna Balestrieri
Film-shock ispirato alla vera storia dei giovani scienziati contaminati a Catania. Presentato nella selezione ufficiale fuori concorso della Mostra del Cinema di Venezia.

A seguire

Choose life

Paul Katis, UK, 2012, 24’

Il film evidenzia l’impatto delle decisioni quotidiane sulla salute e sulla vita delle persone.

La legge del mercato.jpgh 17.00 La legge del mercato
Stéphane Brizé, Francia, 2015, 93’ con Vincent Lindon, Karine de Mirbeck
All’età di 51 anni e dopo 20 mesi di disoccupazione, Thierry inizia un nuovo lavoro che lo porta presto faccia a faccia con un dilemma morale. Quanto è disposto ad accettare per mantenere il suo posto di lavoro?

h 19.00 Gli ultimi saranno ultimi

Massimiliano Bruno, Italia, 2015, 103’

con Paola Cortellesi e Alessandro Gassman

Il film racconta con umorismo e partecipazione le vicende di un gruppo di italiani stretti fra la crisi e la necessità di negarla.

SPAZIO OBERDAN MILANO

Giovedì 28 aprile

h 17 «IL VIRUS» che ti salva la vita – Spettacolo teatrale

Di e con: Silvia Cattoi e Juri Piroddi, liberamente tratto da Il libro che ti salva la vita (Sabatino De Sanctis e Davide Scotti, ed. Sperling & Kupfer).

Uno spettacolo teatrale che – mescolando parole, movimento, musica e video – vuole offrire una galleria ricca di spunti di riflessione, emozione e ironia sulla Salute e la Sicurezza.

Lo spettacolo – proprio come un libro – è suddiviso in capitoli e si struttura in due fasi distinte: una prima parte più propriamente “teatrale”, con situazioni, personaggi e video che mostrano l’assurdità dei nostri cliché comportamentali sul lavoro, in strada e nella vita quotidiana; una seconda parte – quella che più aderisce alla “lettera” del libro di riferimento – in cui, tolta di mezzo la “quarta parete”, il pubblico è chiamato a partecipare all’azione scenica attraverso domande e provocazioni tese a indurre un cambiamento nel modo di vedere e di fare le cose più semplici, quotidiane. Perché a volte siamo noi stessi a mettere in pericolo la nostra salute e la nostra sicurezza senza neanche rendercene conto. I troppi impegni, il poco tempo e la molta distrazione ci impediscono di prenderci cura di noi stessi e degli altri a casa, al lavoro, a scuola, alla guida.

Ingresso libero con prenotazione consigliata allo 0287242114 in giorni e orari d’ufficio

CENTRO PER LA CULTURA DELLA PREVENZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO E DI VITA

Giovedì 28 aprile

h 14.30 Workers’ Memorial Day
Incontro pubblico Buone pratiche per una cultura della prevenzione negli ambienti di lavoro e di vita.
Presentazione a cura di Fondazione Cineteca Italiana e INAIL del portale Lo spettacolo della sicurezza .
Prenotazione obbligatoria alla mail info@amblav.it

MODALITA’ D’INGRESSO

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

DOVE SIAMO

SPAZIO OBERDAN – Viale Vittorio Veneto, 2 Milano

MIC – MUSEO INTERATTIVO DEL CINEMA – Viale Fulvio Testi, 121 Milano

CENTRO PER LA CULTURA DELLA PREVENZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO E DI VITA – Via G. D’Annunzio, 15 Milano

ANTEPRIMA XX VALSUSA FILMFEST: Premio Bruno Carli a Michele Riondino e al Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti di Taranto

Ricevo e volentieri pubblico

 

ANTEPRIMA XX VALSUSA FILMFEST
Premio Bruno Carli a Michele Riondino
e al Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti di Taranto

seguirà la proiezione di “Con il fiato sospeso” di Costanza Quatriglio

20 marzo 2016 ore 21:00
Teatro Fassino, Via IV Novembre 19, AVIGLIANA (TO)  |  Ingresso Gratuito

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Il 20 marzo 2016 al Teatro Fassino di Avigliana alle ore 21:00 si svolgerà un evento di anteprima del XX Valsusa Filmfest con la consegna del Premio Bruno Carli a Michele Riondino e al Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti di Taranto, alla quale seguirà la proiezione del film “Con il fiato sospeso” di Costanza Quatriglio.

Michele Riondino, “Il giovane Montalbano” della nota fiction Rai, è da anni anche parte integrante del Comitato di Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti di Taranto.
Il Valsusa Filmfest in ogni edizione ricorda la figura di Bruno Carli, partigiano e presidente dell’associazione Valsusa Filmfest fino al 2002, con l’omonimo premio che viene destinato ad esponenti di realtà impegnate sul territorio italiano in difesa dei diritti e dell’ambiente.
Dietro richiesta dello stesso Riondino, alcuni esponenti del Valsusa Filmfest gli riconsegneranno il Premio anche  sul palco del concertone del 1 Maggio tarantino, di cui Riondino è direttore artistico.

Queste le motivazioni del Premio: “Per l’impegno che da anni porta avanti a Taranto dove l’Ilva è una presenza pesante. Un territorio che conosce bene la giustizia violata, un luogo dove ripartire per costruire ciò che hanno cercato di distruggere: il territorio, le nostre vite e quelle delle generazioni future. “Io non delego io partecipo” non un semplice slogan ma una modalità sulla quale si basa l’idea di democrazia, di pace sociale, di gestione di una comunità. A Taranto la riconversione mentale è partita e sarà inarrestabile”.

Dopo la premiazione e l’incontro con Michele Riondino verrà proiettato il film “Con il fiato sospeso” di Costanza Quatriglio, ispirato a una storia vera, narrata nel diario di Emanuele Patané, interpretato da Michele Riondino, un dottorando di ricerca nel Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell’Università di Catania, morto di tumore al polmone nel dicembre 2003. Il film ha vinto il Premio Gillo Pontecorvo al Festival di Venezia 2013.

Scheda del film “Con il fiato sospeso”
Anno 2013  |  Durata 35 minunti  |  Regia e sceneggiatura di Costanza Quatriglio
Interpreti: Alba Rohrwacher, Anna Balestrieri, Michele Riondino e Emanuele Gaetano Aronica.
Sinossi: Stella studia Farmacia all’università. Quando è l’ora della tesi viene inserita in un gruppo di ricerca.
Pian piano si rende conto che nei laboratori di chimica qualcosa non va. L’ambiente è insalubre, qualcuno comincia a star male, i professori parlano di coincidenze. L’amica Anna, che ha lasciato gli studi per suonare in un gruppo indie-­punk, vorrebbe che Stella smettesse di passare intere giornate in laboratorio. Stella, al contrario, non vuole rinunciare al suo sogno. Dall’incredulità alla perdita di ogni certezza: la sua storia si intreccia con il diario di un giovane dottorando che ha già percorso la strada in cui Stella si imbatterà.


IL XX VALSUSA FILMFEST – dal 9 aprile all’8 maggio 2016

Dal 9 aprile all’8 maggio 2016  si svolgerà la XX edizione del Valsusa Filmfest, festival poliartistico sui temi del recupero della memoria storica e della difesa dell’ambiente che da 20 anni anima un territorio aperto all’incontro e al confronto culturale attraverso concorsi cinematografici e numerosi eventi tra letteratura, cinema, musica, arte, teatro e impegno civile. Il titolo di questa edizione è “Margini e Periferie” in quanto vengono dedicati vari eventi a luoghi, persone e storie di vecchie e nuove periferie del mondo e dell’esistenza.
Il fulcro del festival è da sempre costituito dal concorso cinematografico ed il festival si svolgerà in 8 comuni della Valle di Susa – Almese, Avigliana, Bardonecchia, Bussoleno, Caprie, Condove, Mattie, Torino, Venaus – a Giaveno e a Torino.
Il programma completo sarà presto consultabile in www.valsusafilmfest.it

Grande successo in sala PER SUFFRAGETTE di Sarah Gavron

Ricevo e volentieri pubblico

 

Grande successo di pubblico l’8 marzo per SUFFRAGETTE
miglior media schermo nel giorno della Donna

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Il film di Sarah Gavron con Carey Mulligan, Helena Bonham Carter, Anne-Marie Duff e con Meryl Streep, in sala dal 3 marzo distribuito da BIM – Cinema di Valerio de Paolis ha registrato ieri, nella giornata della Festa della Donna, una grande affluenza di pubblico, soprattutto donne e studenti

Partito ieri da Milano anche un tour del film nelle scuole italiane per sensibilizzare i giovani all’impegno civile e alla parità di genere organizzato da Lorella Zanardo, che farà tappa in varie città tra cui Roma il 15 marzo con Dacia Maraini per concludersi il 16 marzo a Scampia

Con 125.259 euro di incasso, comprensivi delle matinée delle scuole, “Suffragette” ha registrato il secondo miglior incasso di ieri, martedì 8 marzo, realizzando la più alta media schermo della giornata.

Una grande affluenza di pubblico, soprattutto donne e studenti, ha festeggiato la Festa della Donna e celebrato l’avvicinarsi del 10 marzo, anniversario dei 70 anni del primo voto delle donne in Italia.

Nel frattempo dilaga la campagna social del film con le magliette che inneggiano alla frase della con cui Emmeline Pankhurst (leader e fondatrice dell’ala armata delle suffragette inglesi) incitava le donne a conquistare parità di diritti: “Never surrender, Never give up the fight” (Mai arrendersi, mai smettere di lottare). Hanno già aderito e si sono già fotografati postandosi sul web: la conduttrice radiofonica e televisiva Andrea Delogu, la “Iena” Nina Palmieri, la regista Francesca Comencini, la conduttrice Alessia Marcuzzi, le attrici Maria Pia Calzone, Giorgia Surina, Alba Rohrwacher e Giulia Michelini, all’attivista scrittrice e documentarista Lorella Zanardo; ma anche gli uomini stanno aderendo, come l’attore Alessio Boni.

suffregette 2.jpgAccompagnata dall’hastag #suffragette, la campagna lanciata sulle pagine social dedicate al film, vuol essere un’occasione di riconoscimento di un movimento coraggioso che ha cambiato la storia, ma anche un grido per ricordare che la battaglia per la parità non è ancora finita.

Partito ieri da Milano anche un tour del film nelle scuole italiane per sensibilizzare i giovani all’impegno civile e alla parità di genere organizzato da Lorella Zanardo, che farà tappa in varie città tra cui Roma il 15 marzo con Dacia Maraini per concludersi il 16 marzo a Scampia.

Suffragette è il film sugli anni caldi della lotta per l’emancipazione femminile che portò le donne alla conquista del voto nel Regno Unito.

Nelle piazze Emmeline Pankhurst (il Premio Oscar Meryl Streep), attivista e politica britannica, guidava il movimento suffragista femminile del Regno Unito alla vigilia della prima guerra mondiale e infervorava le donne gridando “Noi non siamo contro la legge! Noi vogliamo fare la legge!”; intanto Maud Watts (Carey Mulligan, vincitrice del BAFTA e candidata all’Academy Award® per An Education per cui è diventata una delle attrici più acclamate della sua generazione) lavorava in fabbrica per 13 ore al giorno, dall’età di 8 anni. E subire le pesanti avances del padrone era normale… Maud e le sue compagne sono tra le pioniere del lungo percorso verso la conquista della parità dei diritti.

Diretto da Sarah Gavron (nomination BAFTA Award e BIFA Award per Brick Lane), e sceneggiato da Abi Morgan (The Hour, The Iron Lady, Shame), il film ha aperto il London Film Festival, oltre al Festival di Torino.

TORINO FILM FESTIVAL 2015: ANTONIA di Ferdinando Cito Filomarino

Ricevo e volentieri pubblico

“Antonia” di Ferdinardo Cito Filomarino al 33TorinoFilmFestival in Festa Mobile

antonia

“Antonia” di Ferdinando Cito Filomarino, sarà presentato in Festa Mobile  al prossimo Torino Film Festival .  “Antonia” presentato in anteprima mondiale allo scorso Festival di Karlovy Vary è il ritratto di un’artista, Antonia Pozzi, riconosciuta dal premio Nobel Eugenio Montale come uno dei più grandi poeti del Novecento: eppure nella sua breve esistenza non ha mai saputo di esserlo.

Il film ripercorre gli ultimi dieci anni della vita della poetessa, vissuta a Milano durante il ventennio fascista. Sedicenne, scrive in segreto febbrilmente sul suo diario l’amore impossibile con il suo professore del liceo, gli incontri, i tormenti, le passioni; il regista la segue nella trasformazione dal reale al poetico, riflessa sul viso, sul corpo, nelle fotografie che scatta e sulle pagine che scrive. Fino a quando, a soli ventisei anni, il 3 dicembre del 1938, Antonia Pozzi si toglie la vita. Fino a quel giorno non aveva mai pubblicato nessuna delle sue poesie.

Ferdinando Cito Filomarino è qui al suo esordio nel lungometraggio dopo essersi fatto conoscere e apprezzare in tutto il mondo con il cortometraggio Diarchia, con Riccardo Scamarcio, Louis Garrel e Alba Rohrwacher, premiato ai Festival di Locarno, al Sundance, ai Nastri d’Argento, e nominato agli European Film Awards. Fu prodotto da Luca Guadagnino – e da Marco Morabito, anche produttore di Antonia.

Scritto da Ferdinando Cito Filomarino e Carlo Salsa, il film è montato da Walter Fasano, fotografia di Sayombhu Mukdeeprom, scenografie Bruno Duarte, costumi di Ursula Patzak (guardaroba Pozzi di Fendi). Il film è interpretato da Linda Caridi nel ruolo di Antonia Pozzi, Filippo Dini (Antonio Maria Cervi), Alessio Praticò (Remo Cantoni), Perla Ambrosini (Teresita), Maurizio Fanìn (Roberto Pozzi), Federica Fracassi (Lina Cavagna Sangiuliani), e il grande alpinista Hervé Barmasse che interpreta una guida alpina.

Distribuzione: goodfilm