13° FESTA DEL CINEMA DI ROMA – CONCLUSIONI

festarSì è conclusa oggi, domenica 28 ottobre, la tredicesima edizione della festa del Cinema di Roma. E così, tra un applauso e l’altro, tra una polemica e l’altra, il lungometraggio Il Vizio della Speranza, per la regia di Edoardo De Angelis, si è aggiudicato il  Premio del Pubblico BNL.

Per quanto riguarda, invece, la sezione Alice nella Città, invece, è toccato a Jellyfish, per la regia di James Gardner, aggiudicarsi il premio come Miglior Film.

Ed ecco che, con vari imprevisti riguardanti principalmente l’allerta meteo, l’Auditorium Parco della Musica ha visto anche quest’anno concludersi una delle più importanti manifestazioni cinematografiche della Capitale, anche stavolta sotto la direzione artistica di Antonio Monda.

Bisognerà aspettare un altro anno, dunque, affinché tale, singolare luogo, torni ad affollarsi per ben dieci giorni consecutivi, in cui, sui suoi schermi, verranno proiettate in anteprima tutte le novità della Settima Arte. Noi di Entr’Acte, nel frattempo, continueremo ad aggiornarvi su tutto ciò che riguarda il nostro amato cinema e, concludendo per il momento, la presente rubrica, vi diamo appuntamento all’anno prossimo con la quattordicesima edizione della Festa del Cinema di Roma! Buon Cinema a tutti!

Marina Pavido

 

DAITONA: ORNELLA MUTI NEL PRIMO TRAILER

Ricevo e volentieri pubblico

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Ornella Muti è un’affascinante e misteriosa femme fatale nel primo trailer di Daitona, irriverente dark comedy direttada Lorenzo Giovenga. Nel cast, accanto alla star italiana, il talento emergente Lorenzo LazzariniPietro De Silva(La vita è bella), Luca Di Giovanni (The startup) e Lina Bernardi (L’imbalsamatore).

https://youtu.be/zr-M4QdmLVw

L’anteprima internazionale del film si terrà il prossimo 21 settembre, in occasione del festival internazionaleFilms Infest di Palma di Maiorca.

SINOSSI: Ventiquattr’ore nella vita di Loris Daitona, scapestrato scrittore romano che, a sedici anni, ha raggiunto la notorietà grazie al best-seller per adolescenti Ti Lovvo. Nell’arco di una giornata, si ritroverà coinvolto in inspiegabili equivoci e sorprendenti incontri con poetesse erotiche, criminali incalliti, attori sopra le righe e viscidi editori.

Sullo sfondo di una Capitale popolata da maschere grottesche e caricature endemiche, Daitona dovrà venire a capo di una serie di enigmi: Che gli è successo la notte precedente? Che cos’è il “Passero Rosso”? Cosa vogliono improvvisamente tutti da lui?

Daitona chi?

Il film è prodotto dalla Daitona srl, giovane e dinamica realtà che ha al suo attivo numerosi documentari, cortometraggi e commercial con un importante punto di forza in comune: l’interazione tra diversi canali di comunicazione.

Un esperimento crossmediale!

La genesi di Daitona – il film è stata accompagnata da una strategia di comunicazione non convenzionale e mai sperimentata prima in Italia in ambito cinematografico.

Quando il progetto era ancora in fase di scrittura, l’attore Lorenzo Lazzarini ha vestito i panni di Loris Daitona nella vita reale, facendosi passare per il suo personaggio anche online grazie a un canale YouTube.

Ti Lovvo, il best-seller che, nel film, ha reso Daitona una star, è stato pubblicato ed è in vendita sulle maggiori piattaforme di shop on-line.

Il critico cinematografico Francesco Alò ha condotto la prima puntata del fake show “Stelle, stalle e meteore”, dedicata alla fantomatica scomparsa del nostro Loris Daitona.

Un piccolo miracolo produttivo.

Daitona – il film è una produzione completamente indipendente, che non ha usufruito di alcun supporto statale, ma solo della tenacia e della passione di un gruppo di ragazzi under 30.

La Spagna si è da subito rivelata forte sostenitrice dell’opera e sono già in atto le trattative per una distribuzione in terra iberica, ancor prima che in Italia!

LA RECENSIONE – STRANE STRANIERE di Elisa Amoruso

strane-straniere-0TITOLO: STRANE STRANIERE; REGIA: Elisa Amoruso; genere: documentario; anno: 2017; paese: Italia; cast: Radoslava Petrova, Sihem Zrelli, Ana Laznibat, Ljuba Jovicevic, Fenxia “Sonia” Zhou; durata: 72′

Nelle sale italiane dall’8 marzo, in occasione della Festa della Donna, Strane straniere è l’ultimo documentario della giovane regista romana Elisa Amoruso, conosciuta dal grande pubblico grazie a Fuoristrada, sua opera prima presentata alla Festa del Cinema di Roma 2013.

Sono queste le storie di Radoslava – che ha scoperto una grandissima passione per la pesca – di Sihem – direttrice di un centro accoglienza anziani – di Ana e Ljuba – titolari di una galleria d’arte nel cuore di Roma – e, infine, di Sonia – proprietaria di uno dei più rinomati ristoranti cinesi della Capitale. Tante storie, dunque, per tante diverse – e bellissime! – personalità. Conoscere meglio ognuna di queste coraggiose donne al fine di superare eventuali inutili pregiudizi è la principale finalità di questo lavoro della Amoruso, il quale, a sua volta, prende vita da un progetto a carattere prettamente antropologico portato avanti da Maria Antonietta Mariani.

22510_origSe un documentario come Fuoristrada, dunque, ha saputo colpire nei punti giusti, lo stesso ci si aspetta da Strane straniere, il quale mostra, a sua volta, in che modo lo stile di una cineasta come la Amoruso stia, in un modo o nell’altro, assumendo una propria, certa identità. Da un punto di vista prettamente cinematografico, infatti, è evidente come ci sia stata qui una più approfondita ricerca estetica: è questo il momento, quindi, in cui simmetrici plongés ed intensi primi piani, che seguono l’immagine – in apertura del film – di una cantante lirica intenta ad intonare l’aria Un bel di’ vedremo dalla Madama Butterfly di Puccini, si uniscono ad immagini poetiche ed evocative in cui variopinte lanterne cinesi si stagliano nel cielo di notte. Per il resto del documentario, scene di vita quotidiana, con le sole voci fuori campo delle dirette interessate a raccontarci il loro passato. Indubbiamente, si tratta di una messa in scena raffinata e meticolosamente studiata.

1476799554506La questione, qui, però è un’altra: pur tenendo in conto l’efficacia sia contenutistica che narrativa di entrambi i lavori, bisogna forse riconoscere che, malgrado una messa in scena maggiormente “rudimentale” (o forse proprio grazie ad essa), Fuoristrada gode indubbiamente di una maggiore genuinità, di una certa – e necessaria – spontaneità che sembra, al contrario, forse un po’ troppo debole in Strane straniere. Tutto farebbe pensare ad un’eccessiva preoccupazione riguardante l’estetica del prodotto, all’interno del quale, però, sarebbero stati indubbiamente interessanti ulteriori approfondimenti circa le vite delle protagoniste stesse, dalle quali, in fin dei conti, ci sentiamo affascinati e delle quali vorremmo sapere, se possibile, sempre di più. Una messa in scena, dunque, che si discosta non poco dal precedente lavoro. Segno, probabilmente, che lo stile di Elisa Amoruso sta sì maturando, ma che, per spiccare un ulteriore (e, forse, definitivo) salto in alto, ha ancora bisogno di affinarsi ulteriormente, senza prediligere un aspetto, piuttosto che un altro. Alla luce di quanto visto finora, comunque, le buone premesse sembrano esserci tutte.

VOTO: 6/10

Marina Pavido

LA RECENSIONE DI MARINA – POVERI MA RICCHI di Fausto Brizzi

Poveri ma ricchiTITOLO: POVERI MA RICCHI; REGIA: Fausto Brizzi; genere: commedia, comico; anno: 2016; paese: Italia; cast: Christian De Sica, Enrico Brignano, Anna Mazzamauro; durata: 97′

Nelle sale italiane dal 15 dicembre, Poveri ma ricchi è l’ultimo lungometraggio diretto da Fausto Brizzi, remake del francese Les Tuche (2011), perla regia di Olivier Baroux.

Ci troviamo, innanzitutto, in un piccolo paesino sulla Prenestina, appena fuori dalla Capitale. La famiglia Tucci, mai stata particolarmente abbiente, vince inaspettatamente cento milioni di euro al superenalotto. Malgrado le iniziali intenzioni di tenere la cosa segreta in paese, presto si viene a conoscenza dell’identità dei fortunati vincitori e, di conseguenza, la famiglia intera – a causa delle insistenti richieste di aiuti economici da parte di amici e parenti – sarà costretta a lasciare la propria casa per trasferirsi nella città che registra il più alto reddito pro capite in Italia: Milano.

pmr-1Sarà per la scelta di far interpretare ad alcuni attori del cast personaggi a cui normalmente non si sono mai rapportati, sarà per l’idea di far ridere evitando la volgarità, sarà per la giusta gestione dei tempi comici, sarà per l’impiego, in sceneggiatura, di trovate più che indovinate, sarà (e questa è una cosa che potrebbero pensare i più “malignetti”) che il film stesso è tratto da una commedia che poco ha a che vedere con i cinepanettoni nostrani, ma Poveri ma ricchi si presenta in linea di massima come un lungometraggio onesto e ben riuscito, nel suo genere.

Convincente è un Christian De Sica nei panni di un lavoratore “burino” e di gran cuore, azzeccata la brava Anna Mazzamauro nel ruolo della nonna appassionata di fiction televisive ed innamorata di Gabriel Garko. Il vero pezzo forte di questo lungometraggio di Brizzi, però, è la comparsata di Al Bano nel ruolo di sé stesso e le conseguenti gag che ne vengono fuori: trovate fuori dagli schemi della comicità standard “da cinepanettone” che, in questo contesto, funzionano piuttosto bene.

poveri-ma-ricchi-bill-gates-clip-dal-film-youtubeIl problema principale di Poveri ma ricchi è, in realtà, un altro: per quanto riguarda la caratterizzazione dei personaggi stessi, troppo repentini sono i cambiamenti interiori (in particolare per quanto riguarda il personaggio interpretato da De Sica) per poter essere credibili. Così come ripetitivi appaiono i contrasti tra nord e sud Italia qui messi in scena. Ripetitivi e, ormai, troppo inflazionati all’interno delle grandi produzioni cinematografiche italiane. Detto questo, però, questo ultimo lavoro di Brizzi resta comunque un prodotto che, in un certo senso, sorprende. E, proprio per la sua onestà, merita una priorità di visione rispetto ad altri cinepanettoni, nel caso in cui si desiderasse fruire esclusivamente di un certo tipo di cinema.

VOTO: 6/10

Marina Pavido

11° FESTA DEL CINEMA DI ROMA – PRESENTAZIONE

r600x__festival-del-cinemaAnche quest’anno – presso l’Auditorium Parco della Musica – si terrà, dal 13 al 23 ottobre e per l’undicesimo anno consecutivo, la Festa del Cinema di Roma, sotto la direzione artistica di Antonio Monda. Saranno tanti i titoli presenti in selezione ufficiale, ma i nomi maggiormente attesi sono senz’altro Werner Herzog e Andrzej Wajda, purtroppo scomparso nei giorni scorsi.Accanto al programma del concorso, come sempre, ci sarà la sezione Alice nella città, dedicata ai ragazzi, o meglio ai bambini di tutte le età.

Ma non è tutto. Il programma, infatti, comprende anche interessanti retrospettive (quella dedicata al celebre regista Valerio Zurlini in primis, ma anche una selezione di pellicole che vedono protagonista il grande Tom Hanks), oltre ad incontri, dibattiti ed eventi speciali, dislocati – al di fuori dell’Auditorium – in numerosi altri cinema della città.

Entr’Acte, come ogni anno, sarà in prima linea per aggiornarvi su tutte le principali novità presentate al festival. Restate con noi, dunque, per essere sempre informati su uno degli eventi cinematografici più importanti della capitale!

Buon Cinema a tutti!

Marina Pavido

Per maggiori informazioni sul programma, sugli eventi speciali e sulle proiezioni aperte al pubblico:

http://www.romacinemafest.it

ARCIPELAGO 2015 – UN’EDIZIONE DI ANTEPRIME

Ricevo e volentieri pubblico

arcipelago logoFestival Arcipelago 2015, un’edizione di anteprime.

Non solo corti, ma cinema a 360°. E anche oltre.

  Locandina_Festival_Arcipelago_2015

La 2.3a edizione celebra Pasolini, Welles e Fassbinder con inediti e “prime”. Tra gli eventi, il cinema de/genere dei Manetti Bros., l’educazione sessuale nel cinema inglese dagli anni ’30 ai ’70, l’ultimo capolavoro di Godfrey Reggio, lo “scandaloso” nuovo doc di Costanza Quatriglio. E poi ancora Banksy, Doug Aitken e l’incontro incandescente tra videogame e realtà contemporanea.

S’inaugura mercoledì 4 novembre, per concludersi martedì 10, al Teatro Palladium di Roma, la 2.3a edizione di ARCIPELAGO – Festival Internazionale di Cortometraggi e Nuove Immagini, la più seguita e longeva tra le manifestazioni dedicate ai nuovi linguaggi audiovisivi e ai giovani talenti.

Ad ingresso totalmente gratuito, la popolare manifestazione romana si propone anche quest’anno con un programma tra i più ricchi e articolati, malgrado le ulteriori riduzioni di budget che ne hanno funestato la preparazione, rendendola più che mai difficoltosa.

laguerradeimatti3Oltre a ConCorto, la competizione riservata ai cortometraggi italiani che ha fatto da trampolino di lancio a molti dei giovani registi scoperti dal festival, tra cui Piero Messina (quest’anno nella giuria che dovrà giudicare ben 30 film, dal dolente e attualissimo Venerdì del “veterano” Tonino Zangardi, a La guerra dei matti, sorprendente esordio nella regia del 17enne Luigi Fedele, già giovane attore per Virzì e Celestini, passando per il formidabile documentario sperimentale di Fabio Palmieri Irregulars) e alla terza edizione del concorso dedicato alle serie web internazionali World Wide Series (in cartellone, tra le altre, l’italiana Status di Margherita Ferri, Renato Giugliano e Davide Labanti), la competizione internazionale The Short Planet, che raccoglie i migliori short film provenienti da tutto il mondo suddivisi in quattro programmi tematici (Segreti e bugie, Mamma mia!, Separazioni  e Homo homini lupus). Due gli italiani selezionati su 21 titoli: il sontuoso e straziante sguardo sulla Shoah del vincitore del Nastro d’Argento Sonderkommando di Nicola Ragone e Ore 12 di Toni D’Angelo, sorta di Giulietta e Romeo contemporaneo e iperrealista, tra Gomorra, spaghetti-western e action hongkonghese.

 pasolini

Inevitabile, anche per ARCIPELAGO, innanzitutto confrontarsi con Pier Paolo Pasolini nel 40° anniversario della sua tragica scomparsa. Ma il festival romano lo fa da par suo, in modo inconsueto e originale, da un lato presentando – in collaborazione con il Centro Studi Archivio Pier Paolo Pasolini di Bologna – alcuni lavori realizzati da registi stranieri su uno dei più grandi intellettuali italiani del nostro tempo: si tratta perlopiù di documentari, tra cui il tedesco Das Mitleid ist gestorben. Pier Paolo Pasolini und Italien (La compassione è morta. P.P.P. e l’Italia, 1978) di Ebbo Demant e Pasolini, la passion de Rome (Francia, 2013) di Alain Bergala (entrambi in le anteprima italiana), ai quali si aggiungono Pasolini l’enragé (Francia, 1966) di André Fieschi, Pier Paolo Pasolini: Your Eyes Flash Solemnly with Hate (2015) dello storico del cinema Mark Cousins e Pasolini Roma? (Francia, 2013), firmato da Colin Torre assieme allo street artist francese Žilda. Dall’altro, lo celebrerà anche con i 9 video del concorso Comizi d’amore 2.0, rivisitazione – vivace e aggiornata ai tempi di Internet e della comunicazione globale – dell’omonima indagine sugli italiani e il sesso che Pasolini firmò nei primi anni ’60. In collaborazione con la rassegna “cugina”, organizzata dall’ANAC, Pier Paolo oggi, Pasolini domani, ARCIPELAGO proporrà anche il docu-fiction di Enzo De Camillis Un intellettuale in borgata (2014), con Leo Gullotta, mentre Comizi d’amore 2.0 verrà in cambio replicato al Palladium anche l’11 e 12 novembre, per poi proseguire il suo tour romano – grazie al patrocinio di Biblioteche di Roma – in alcune biblioteche della Capitale.

orson wellesMa ARCIPELAGO non poteva mancare neanche all’appuntamento con due altri anniversari che ricorrono in questo fatidico 2015: il trentennale dell’uscita di scena di Orson Welles (del quale ricorre peraltro anche il centenario della nascita) e 70 anni dai natali di Rainer W. Fassbinder, due cineasti che con Pasolini condividevano, ognuno a suo modo, un comune destino di “irregolari”, di potenti voci fuori dal coro. Del primo, nell’omaggio Welles e Fassbinder, la solitudine dei numeri uno, il festival proporrà – in anteprima italiana – la versione appena rimasterizzata in HD dal British Film Institute degli unici sei episodi che compongono la rara serie televisiva inglese Around the World with Orson Welles (1955), nei quali il regista americano racconta, con scanzonata ironia e con il consueto fascino affabulatorio, cinque diversi luoghi dell’Europa del tempo (Parigi, Vienna, Londra, Madrid e i Paesi Baschi), mentre sul prolifico autore tedesco sarà proiettato il ritratto firmato dal critico danese, e amico personale di RWF, Christian Braad Thomsen Fassbinder – To Love without Demands, presentato con successo all’ultima Berlinale.

Manetti_Bros_01Fan irriducibili dei “generi” e sempre spiazzanti nella loro frenetica modernità, i filmmaker romani Antonio e Marco Manetti – i Manetti Bros. – somigliano più ad una rock band indie che ad altre coppie di cineasti ben più celebri, come i fratelli Cohen o i Taviani. Ma è proprio questo loro essere costantemente a cavallo tra cultura pop e trash, tra musica e web, tra sperimentazione e mainstream, ad averli portati fino al Festival di Venezia e a quello di Roma, e a farne, nel panorama cinematografico italiano, un caso unico, un fenomeno di culto. I Manetti Bros. e il cinema de/genere, con un titolo che non a caso evoca i fumetti, è in assoluto la prima personale a loro dedicata (è nella sezione Outsiders), attraversando la prolifica e multiforme attività della coppia, che spazia dal lungometraggio di genere a popolari serie tv, dalle web series autoprodotte (di cui, in Italia, proprio loro sono stati gli antesignani, addirittura già alla fine degli anni ’90, con Scums – miracolosamente ritrovata proprio in occasione del festival, assieme ad un’altra rarità, la mitica PlanetInvasion.Com, mai pubblicata sul Web e tuttora inedita) al videoclip e perfino al documentario, con il recente Palermo Pride. Tra i titoli in programma, il recente e fortunato Song ’e Napule, un inedito corto giovanile (Nido verde, 1988, di Antonio Manetti), una selezione tratta dai loro più di cento videoclip (per i Tiromancino, Assalti Frontali, Alex Britti, Piotta, i Flaminio Maphia, Mietta…) e naturalmente i lungometraggi: Zora la vampira, Torino Boys, Paura, Piano 17, Cavie e L’arrivo di Wang, e più indietro fino al film collettivo DeGenerazione (è loro l’episodio Consegna a domicilio), con cui i Manetti esordirono vent’anni fa, assieme – tra gli altri – a Pier Giorgio Bellocchio, Alex Infascelli e Asia Argento. Proprio in occasione della proiezione di questo vero film cult, ormai assente dagli schermi da molti anni, i due filmmaker incontreranno il pubblico sabato 7 novembre, alle 20:00, fiancheggiati e “stuzzicati” da Marco Giusti (che ha curato un “blob” dei più memorabili contributi dei Manetti tratti dalle trasmissioni tv Stracult, Cocktail d’amore e Nessundorma), da Ernesto Assante e da Giorgio Gosetti. La rassegna verrà replicata alla Casa del Cinema di Roma il prossimo gennaio, in una versione perfino più completa, che includerà infatti anche alcuni episodi delle serie tv Crimini, Rex e L’ispettore Coliandro, la cui nuova stagione, la quinta, andrà in onda agli inizi del 2016, come sempre su Rai 2.

London_The_Queen’s_Pensioners

Tra gli eventi speciali, ARCIPELAGO 2015 proporrà inoltre (altra anteprima italiana) All You Need Is Love – 40 anni di educazione sessuale nel Cinema Britannico, una selezione di titoli tratti dalla raccolta The Birds and the Bees, curata dal British Film Institute: un’eterogenea collezione di documentari brevi, cortometraggi di fiction e di animazione, realizzati tra il 1931 e il 1971, dai quali emerge – in modi talvolta assai curiosi per il pubblico di oggi, e non di rado davvero divertenti – un ritratto in progress della società inglese, dei suoi costumi, dei suoi valori morali e pregiudizi, filtrati dalla propaganda cinematografica a scopi educativi sui comportamenti sessuali, lungo quattro decenni cruciali della Storia britannica, dal post-puritanesimo dei primi decenni del ’900, attraverso una guerra mondiale e l’epoca della Swinging London, fino ai “libertari” (ma non poi così tanto) anni ’70.

Stonewall_Sequenza_01-(0.00.47.18)Di arte urbana, dalle sue origini – con Wild Style di Charlie Ahern, del 1983 – a oggi, si occupa invece Street (He)art – Anche i muri raccontano storie…, che proporrà, tra gli altri film, anche il mockumentary Banksy Does New York di Chris Moukarbel, Sanba di Valentina Belli, reduce dall’ultimo Festival di Taormina, e il documentario sulla “scena napoletana” Street Heart di Tommaso Battimiello. Con la sezione A distanza ravvicinata, per la seconda volta ARCIPELAGO si affaccia invece – stavolta in collaborazione con la nuova distribuzione Wanted – sul panorama dei film in uscita o in anteprima, presentando quest’anno, tra gli altri lavori, l’attesissimo film-evento Station to Station dell’artista americano Doug Aitken (con nomi del calibro di Patti Smith, Beck, Jackson Browne, Giorgio Moroder e molti altri musicisti e artisti), ma anche la promettente opera prima del ventiduenne Ludovico Di Martino, Il nostro ultimo, film all’incrocio tra Invito al viaggio di Peter Del Monte e Stesso sangue di Egidio Eronico e Sandro Cecca (splendida ma dimenticata opera seminale del “nuovo cinema italiano” degli anni ’80). Il film è un’anteprima assoluta, ed è prodotto da Gianluca Arcopinto (quest’anno membro della giuria internazionale cortometraggi), come lo è pure Bangland di Lorenzo Berghella, visto ai Venice Days lo scorso settembre.Visitors_01 Il grande regista visionario Godfrey Reggio è invece alla regia dello splendido Visitors – un’altra prima italiana – musicato come sempre dal fedele Philip Glass e presentato da Steven Soderbergh, mentre si discuterà molto e a lungo – e anche con passione – del nuovo documentario di Costanza Quatriglio 87 Ore, un film “scandaloso”, per la portata civile, etica e giuridica della dolorosa vicenda di violazione dei più elementari diritti umani che racconta, oltre che per il suo audace linguaggio visivo: l’appuntamento, in questo caso, è per la sera del 6 novembre. Completano la sezione due film indipendenti, piccoli ma assai generosi di sorprese: si tratta di Tierra prometida di Antonio Marenco (la troupe di un documentario si perde nell’Uruguay dei laghi salati e di Eduardo Galeano – qui nella sua ultima apparizione prima della recente scomparsa – nel tentativo di intervistare l’allora presidente Pepe Mujica, tra disorientamenti geografico-esistenziali alla Corso Salani e travagli politico-morali di un neo-Michele Apicella morettiano) e di Terra, opera visivamente molto suggestiva e ardita nel linguaggio firmata da Marco De Angelis e Antonio Di Trapani (e co-prodotto dal Centro di Produzione Audiovisiva di Roma Tre), alla sua prima proiezione romana – proprio in chiusura di ARCIPELAGO – dopo il fortunato debutto allo scorso Festival di Pesaro.

PECHERESSES_STILLS_2Concludono il programma del festival il tradizionale spazio autogestito dal DAMS dell’Università Roma Tre (Carta Bianca DAMS Roma Tre), con una selezione di 8 cortometraggi dall’ultima edizione del Roma Tre Film Festival, e l’evento dedicato ai videogame FilmWare 2015 – Reality Reboot. Quando i videogame incontrano la realtà, curato da Ilaria Ravarino in collaborazione con l’AESVI – Associazione Editori Sviluppatori Videogame Italiani e VIGAMUS – Il Museo del Videogame di Roma (il quale dal 4 all’8 novembre, dalle 16:00 alle 20:00, metterà a disposizione del pubblico alcune postazioni Oculus Rift e retrogame). Democrazie digitali, mondi virtuali, ologrammi in piazza e documentari 4D: dove finisce la realtà e dove comincia il videogioco? Attraverso discussioni con i migliori talenti ed esperti del settore, ma anche dimostrazioni dal vivo, tra virtual reality, augmented e mixed reality, e realtà “materiale”, s’indagherà sui modi e le tecnologie con cui i più recenti scenari videoludici raccontano e si confrontano – anche, ma non solo, in chiave di entertainment – con l’attualità sociale, politica ed economica.

ARCIPELAGO 2015 – e in particolare l’omaggio a Orson Welles –

è dedicato alla memoria di CIRO GIORGINI, amico del festival e grande cinefilo.

Festival di particolare interesse per la vita culturale della Città 2014-2016,

ARCIPELAGO

2.3° Festival Internazionale di Cortometraggi e Nuove Immagini

è realizzato con il sostegno di

ROMA CAPITALE

con il contributo del

MINISTERO DEI BENI E ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO

Direzione Generale per il Cinema

e il patrocinio di

ISTITUZIONE BIBLIOTECHE DI ROMA

MUNICIPIO ROMA VIII

 

 

 

Info

tel. 06-39388262

e-mail: info@arcipelagofilmfestival.org

web: www.arcipelagofilmfestival.org

Infoline Teatro Palladium: tel. 06-57332772

IT FOLLOWS di David Robet Mitchell – EVENTO SPECIALE al RAVENNA NIGHTMARE FILM FEST

Ricevo e volentieri pubblico

RAVENNA NIGHTMARE FILM FEST XIII
Festival Internazionale del cinema Horror – Italian Capital of Horror Cinema

28 OTTOBRE – 1 NOVEMBRE
Palazzo del Cinema e dei Congressi – Largo Firenze 1 – Ravenna

Evento principale del Festival sarà il Concorso Internazionale Lungometraggi e Cortometraggi,
Da segnalare l’omaggio al grande Alfred Hitchcock, padrino simbolico di questa XIIª edizione. 

    

EVENTO SPECIALE
“IT FOLLOWS”

Regia / Direction – Sceneggiatura / Screenplay: David Robert Mitchell
2014, USA, 107’

Dal Toronto Film Festival e da quello di Cannes, dalla polemica via social tra Quentin Tarantino (che lo definisce ‘ come “la migliore premessa che ho visto in un film horror da lungo, lungo,   lungo tempo” ma anche “uno di quei film che è così buono che alla fine ti fa arrabbiare perché non si rivela qualcosa di grande” ) e l’autore (che risponde a tono), RNFF presenta uno dei più osannati film horror dell’anno, It Follows del britannico David Robert Mitchell.


Oltre tutti i cliché del genere del terrore, un film che ridisegna confini e struttura del teen slasher classicamente inteso. Da non perdere.  

Premi / Awards: AUSTIN FANTASTIC FEST 2014 – Winner David Robert Mitchell (Best Film), Winner David Robert Mitchell (Best Screenplay), DEAUVILLE FILM FESTIVAL 2014 – Winner David Robert Mitchell (Critic Award), GÉRARDMER FILM FESTIVAL 2015 – Winner David Robert Mitchell (Critic’s Prize), David Robert Mitchell (Best Film), NEUCHĂTEL INTERNATIONAL FANTASY FILM FESTIVAL 2014 – Winner David Robert Mitchell (Denis-de-Rougemont Youth Award), Winner David Robert Mitchell (International Critic’s Award), NOCTURNA MADRID INTERNATIONAL FANTASTIC FILM FESTIVAL 2015 – Winner Audience Award (Best Movie)

NIGHTMARE LECTURES Confermate per il loro terzo anno le Nightmare Lectures, appuntamenti e conferenze sul cinema di genere. In cattedra quest’anno Massimo Perissinotto, poliedrico artista, fumettista, sceneggiatore, saggista e docente, e dal giornalista e scrittore Maurizio Principato. Il primo parlerà del “Viaggio nel Post Apocalittico- Dalla paura dell’atomica a quella del contagio e delle masse, tra cinema e fumetto”, il secondo esporrà il tema “Colonne SonHorror 2 – Da Hitchcock alle tenebre contemporanee”.

Massimo Perissinotto
VIAGGIO NEL POST APOCALITTICO
Dalla paura dell’atomica a quella del contagio e delle masse tra cinema e fumetto

Maurizio Principato
COLONNE SONHORROR2
Da Hitchcock alle tenebre contemporanee

La Manifestazione ideata da Franco Calandrini, organizzata da Start Cinema, diretta da Albert Bucci promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna, con il contributo della Regione Emilia Romagna, Media Partner Grifo.org. Ravenna capitale Italiana della Cultura 2015.
Ravenna Nightmare Film Festival – Via Mura di Porta Serrata 13, 48123 Ravenna, Italy – Tel +39.0544.201456 – dal lunedì al giovedì dalle ore 8.00 alle ore 12.00
Per Info  segreteriastartcinema@gmail.com       info@ravennanightmare.it       www.ravennanightmare.it        www.startcinema.it 

TRIESTE SCIENCE+FICTION 2015: GOBLIN come colonna sonora ai MELIES D’OR

Ricevo e volentieri pubblico

TS-F15_immagine-HDIL “PROFONDO ROSSO LIVE SOUNDTRACK”

DEI GOBLIN DI CLAUDIO SIMONETTI

INCORONERA’ LA NOTTE DEI MELIES D’OR,

GLI OSCAR DEL CINEMA FANTASTICO EUROPEO

IL 6 NOVEMBRE AL FESTIVAL DELLA FANTASCIENZA

“TRIESTE SCIENCE+FICTION”

TRIESTE – Trieste Science+Fiction annuncia che sarà il concerto dei
Goblin di Claudio Simonetti “Profondo Rosso Live Soundtrack” a
incoronare la notte della cerimonia dei Melies d’Or in programma il 6
novembre 2015 alla Sala Tricovich.

SIMONETTIS-GOBLIN-2015
Dal 3 all’8 novembre Trieste diventerà la capitale europea del cinema
fantastico, con la convention annuale della European Fantastic Film
Festivals Federation e la 19a Golden Méliès Ceremony, cerimonia di
consegna del premio Méliès d’or della EFFFF per il migliore
lungometraggio e cortometraggio. Un appuntamento d’eccezione in sé che
gli organizzatori de La Cappella Underground hanno voluto rendere
ancora più speciale con il concerto dei Goblin di Claudio Simonetti.

Daniele Terzoli, direttore del festival, dichiara: “Per festeggiare al
meglio il prestigioso traguardo dei  15 anni di Trieste
Science+Fiction ospitiamo i Goblin di Claudio Simonetti che celebrano
i 40 anni di “Profondo Rosso”, con  l’esecuzione in real time sulla
proiezione del film della colonna sonora che li ha resi celebri nel
mondo. Suggelliamo così la cerimonia di consegna del Méliès d’or con
uno dei simboli del cinema fantastico italiano.”
Le tout nouveau testament

Agli storici studi Trafalgar di Roma, nel 1974, un giovanissimo
Claudio Simonetti con i Goblin, iniziava a registrare la colonna
sonora del film diretto da Dario Argento (già premiato a Trieste con
Urania d’Argento nel 2003), che sarebbe  divenuto un cult mondiale. La
colonna sonora sarebbe diventata celebre quanto il film raggiungendo
il vertice delle chart discografiche rimanendovi per quasi un anno e
vendendo oltre 4 milioni di copie. Proprio a sottolineare il legame
fortissimo tra le immagini e la colonna sonora del film la formula del
“live soundtrack” è sembrata la forma più appropriata per celebrare la
ricorrenza.

Claudio Simonetti, simbolo con i Goblin del cinema di Dario Argento,
vero e proprio cult mondiale del cinema fantastico, esegue con la band
le musiche che l’hanno reso famoso nel mondo. Una formula che rende
ogni evento unico e irripetibile.

La selezione ufficiale del Trieste Science+Fiction  presenterà come di
consueto due concorsi internazionali: il Premio Asteroide,
competizione internazionale per il miglior lungometraggio di
fantascienza di registi emergenti a livello mondiale e il Premio
Méliès d’argento, competizione della EFFFF per il miglior
lungometraggio e il miglior cortometraggio di genere fantastico
europeo.

Turbo-Kid_02Già annunciati alcuni dei titoli della selezione ufficiale in
anteprima italiana: Turbo Kid, un post apocalittico e appassionato
omaggio agli anni ’80, selezionato al Sundance Film Festival; Howl di
Paul Hyett, creature-movie del pluripremiato make up artist britannico
noto per The Descent, Doomsday e Unknown; Der Polder, film
svizzero-tedesco che esplora i confini tra realtà e videogioco;
Crumbs, il primo film di fantascienza girato e prodotto in Etiopia per
la regia di Miguel Llansó. Tra i film di prossima distribuzione
italiana, in anteprima al festival verranno proiettati: Dio esiste e
vive a Bruxelles – The Brand New Testament del cineasta belga Jaco Van
Dormael (distribuito da I Wonder Pictures e Unipol Biografilm
Collection, in uscita nelle sale il 26 novembre); e Stung, opera prima
di Benni Diez, già agli effetti speciali di Melancholia di Lars Von
Trier (distribuito da Movies Inspired).

Crumbs_01
Trieste Science+Fiction è una manifestazione organizzata dal centro
ricerche e sperimentazioni cinematografiche e audiovisive La Cappella
Underground con la collaborazione e il sostegno di: MiBACT – Direzione
Generale Cinema, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Provincia di
Trieste, Comune di Trieste, Università degli Studi di Trieste, Camera
di Commercio di Trieste, Fondazione CRTrieste, Fondazione Benefica
Kathleen Foreman Casali.

La sede principale di “Trieste Science+Fiction” sarà anche quest’anno
la Sala Tripcovich, grazie alla collaborazione della Fondazione Teatro
Lirico Giuseppe Verdi. L’adiacente palazzo della Casa del Cinema, sede
delle principali associazioni di cultura cinematografica cittadine,
sarà il quartier generale del festival, e con la collaborazione del
Teatro Miela ospiterà le sezioni collaterali della manifestazione.
Altre iniziative e programmi speciali si terranno nella sala d’essai
del Cinema Ariston.

Per info: La Cappella Underground +39 040 3220551

www.sciencefictionfestival.org

ROMA 2015 – ALICE NELLA CITTA’ – le prime anticipazioni

Ricevo e volentieri pubblico

ALICE NELLA CITTÀ

Le prime anticipazioni dell’edizione 2015

 gameme therapy 2

Per la sua XII edizione, che si terrà dal 16 al 24 ottobre 2015, Alice nella città, sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma dedicata alle giovani generazioni, rilancia la propria linea di programma annunciando la nascita di un nuovo distretto del cinema con la riapertura del cinema Avorio nel quartiere Pigneto e annuncia i primi titoli della giornata di apertura della manifestazione:

Le grand jour di Pascal Plisson (Concorso)

The Wolfpack di Crystal Moselle  (Alice /Panorama) 

Street Opera di Haider Rashid (Alice/ Panorama)

Street Opera -Clementino 02

Fra gli eventi Fuori Concorso:

Game Therapy di Ryan Travis,

che ha come protagonisti le quattro stelle del web:

Favij, Federico Clapis, Leonardo Decarli e Zoda

Alice nella città, curata da Gianluca Giannelli e Fabia Bettini, è sostenuta dalla Direzione Generale per il cinema del Mibact, dalla Regione Lazio, da Roma Capitale, dalla Camera di Commercio di Roma, da Acea e BNL Gruppo BNP Paribas.

Il riconoscimento di quanto già raggiunto e la voglia di rivoluzionare il progetto sono le motivazioni principali che hanno convinto Alice nella città a fare un nuovo passo in avanti. Agli spazi dell’Auditorium Parco della Musica, che accoglieranno tutti i quattordici film del concorso  e le grandi anteprime dedicate alla famiglia, farà eco il programma di “Alice /Panorama”, che avrà come base logistica il quartiere del Pigneto.

Un triangolo di strade dal fascino retrò, come recentemente ricordato sulle pagine del New York Times. Un luogo abitato e frequentato da giovani e da artisti, da studenti e professionisti, dove la storia del cinema convive con una romanità in continua trasformazione. La cultura o meglio le culture diverse qui si incrociano, scalpitano, fanno notizia e sperimentano equilibri.

“La programmazione di Alice/Panorama rappresenterà un viaggio al confine fra adolescenza e mondo adulto, in cui convivranno libertà e qualità, senza preoccuparsi del rischio che la liturgia o i tecnicismi dei regolamenti prevalgano sull’onestà e sulla componente vitale delle idee”, dichiarano i curatori.

Questa nuova linea di ricerca, nata dall’incontro tra Alice nella città e KINO, è la testimonianza concreta che la collaborazione tra le diverse energie espressive presenti sui territori può rappresentare una strada per il rilancio degli spazi della città. Ad accogliere le proiezioni e gli eventi speciali del programma sarà il Cinema Avorio: una delle sale storiche della città, chiuso nel 2009, riaprirà temporaneamente grazie alla stretta collaborazione tra Alice nella città e la proprietà del cinema, che ha voluto dare un forte segnale di vitalità con un progetto legato ai ragazzi.

In vista della prossima riapertura del Nuovo Cinema Aquila e del cinema Avorio, in accordo con il Municipio V e con Roma Capitale, si vogliono rilanciare gli spazi urbani del Pigneto come nuovo distretto del cinema della Capitale, riavviando le sale cinematografiche del quartiere che per l’occasione ospiteranno parte del programma di Alice nella città e della Festa del cinema.

Auditorium Parco della Musica

le grand jour Albert-portraitSi parte al mattino con il primo film del concorso Young/AdultLe grand jour diretto da Pascal Plisson, che sarà presentato il 16 ottobre alla presenza del regista, delle scuole e della giuria composta da ragazzi selezionati su tutto il territorio nazionale. Dopo il grande successo di Vado a scuola (2013), Pascal Plisson torna a raccontare i sogni e le speranze attraverso le storie dei quattro giovani protagonisti di Le grand jour, provenienti dai più disparati angoli del mondo.

Per mesi, addirittura per anni, i quattro protagonisti del film, aspettano, si preparano e si preoccupano. Sanno che questo giorno speciale cambierà le loro vite per sempre.

I nostri quattro eroi si preparano ad affrontare la prova che determinerà non solo il loro destino ma anche quello delle loro famiglie. Alla fine dopo tanto impegno, attenzione e perseveranza a scuola, sono arrivati alla consapevolezza che il sogno sta per avverarsi… Hanno fatto progressi nonostante le condizioni fossero spesso molto difficili, ma ora sono concentrati molto più di prima su un unico obiettivo, il successo.

Le grand jour uscirà nei cinema italiani a febbraio 2016, distribuito da Academy Two.

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Pigneto Cinema Avorio – Alice /Panorama

La sera del 16 ottobre, The Wolfpack e Street Opera saranno i primi film a essere proiettati nella storica sala Avorio.

The Wolfpack diretto da Crystal Moselle, già passato con successo al Sundance Film Festival dove ha ottenuto lo U.S. Documentary Grand Jury Prize, racconta l’incredibile vera storia dei sei fratelli Angulo, soprannominati “The Wolfpack – il branco di lupi”, tenuti segregati dal padre in un appartamento di New York. Brillanti, istruiti in casa, senza alcun contatto con l’esterno. Tutto quello che hanno imparato è preso dai film che vedevano di continuo. Per molti anni questo sistema è servito loro come sfogo creativo e come modo per eludere la solitudine e una condizione di sostanziale segregazione. The Wolfpack, in uscita nei cinema italiani il 22 ottobre e distribuito da Wanted, è una storia di resistenza e di crescita, che mostra come il potere del cinema può trasformare e, a volte, anche salvare la vita.

Street Opera diretto da Haider Rashid concluderà la prima giornata di Alice alla Festa del Cinema. Un’incursione nel mondo del rap italiano attraverso il ritratto di cinque artisti simbolo di correnti e periodi diversi: Clementino, Gué Pequeno, Danno, Tormento ed Elio Germano, attore e rapper del gruppo Bestierare, attivo dalla metà degli anni ’90 nella scena hip-hop underground romana. Un viaggio lungo vent’anni (1994-2014) che mostra il lato vero di questa disciplina e degli artisti che la praticano: l’impegno, la passione e la volontà di diventare maestri di rime.  A fine serata i protagonisti regaleranno al pubblico una performance live.

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Game Therapy – Evento speciale Fuori Concorso 

Il 21 ottobre un’altra grande anteprima, fuori concorso, arriva ad Alice nella cittàGame Therapy diretto da Ryan Travis.

Game Therapy è l’action-fantasy movie che vede protagonisti Favij, Federico Clapis, Leonardo Decarli e Zoda, le 4 webstars italiane più famose del momento che approdano per la prima volta sul grande schermo. Attesissimo dai milioni di fan dei quattro “eroi del web”, Game Therapy è stato girato tra Italia, Marocco e USA ed è prodotto da Indiana Production, Webstar Channel e Pulse film. Il film uscirà nelle sale il 22 ottobre distribuito da Key Films, e sarà presentato in anteprima ad Alice nella città il 21 ottobre alla presenza dei quattro giovani protagonisti che sfileranno sul tappeto rosso dell’Auditorium Parco della Musica.

 

FUORIFUOCO 2015 – il gran finale sabato 29 e domenica 30 agosto a Siena

Ricevo e volentieri pubblico

Sabato 29 e domenica 30 agosto alle 21.30 (ingresso libero) 

Il ritorno a casa di Visionaria. A Siena con la settima edizione di “FuoriFuoco07”

Gran finale della rassegna con quattro film documentari di giovani autori di talento nel Foyer del Teatro dei Rinnovati in Piazza del Campo

fuorifuoco logoLa magia del cinema di Visionaria torna finalmente a casa. L’Associazione culturale che quest’anno compie 25 anni, festeggia questo importante compleanno con un atteso e gradito ritorno nella città di Siena dove è nato il Visionaria Film Festival, considerato oggi uno dei più prestigiosi festival di cinema indipendente.  Un ritorno segnato dalla settima e fortunatissima edizione di “FuoriFuoco” la rassegna a cura di Giuseppe Gori Savellini – promossa dall’Associazione Culturale Visionaria e realizzata in collaborazione con i Comuni di Siena, Castelnuovo Berardenga e Monteriggioni nell’ambito del progetto “M!ra. Il cinema a Siena” all’interno del cartellone di Siena Capitale Italiana della Cultura 2015 – che ogni anno offre spazio e visibilità alle migliori produzioni indipendenti e ad autori, registi e documentaristi emergenti.

Dopo il successo ottenuto dalle proiezioni che si sono svolte nei giorni scorsi a Castelnuovo Berardenga e Monteriggioni, è previsto un finale con il botto. Due giorni di proiezioni, autori ed attori ospiti e quattro film di grande qualità in programma sabato 29 e domenica 30 agosto alle 17 e alle 21.30 nel Foyer del Teatro dei Rinnovati in Piazza del Campo (ingresso libero). Pellicole che saranno capaci di emozionare e far riflettere il pubblico di curiosi ed appassionati che da sempre segue la proposta culturale di Visionaria.

SarajevolutionSi comincia sabato 29 agosto con un doppio appuntamento alle 17 per il ciclo “Pomeriggio indipendente” sarà proiettato il film “Sarajevolution” di Rocco Riccio alla presenza dello sceneggiatore Marco Rubichi, uno straordinario documentario che racconta il lungo dopoguerra della Bosnia Herzegovina. short_skin3aSeguirà alle 21.30 la proiezione di “Short skin”, un delicato racconto di formazione di un giovane toscano Duccio Chiarini, regista che sarà presente alla serata e che con questo film riesce a farci sorridere dell’adolescenza, età in cui tutti ci siamo sentiti inadeguati. Domenica 30 agosto ancora due proiezioni: la prima alle 17 quando Simone Cangelosi e Claudio Giapponesi  presenteranno il loro film “Una nobile rivoluzione”, documentario delicato e commuovente nel quale l’autore mette in scena il diritto ad essere se stessi di una donna transessuale che con la sua vita ed il suo impegno ha fatto la storia del movimento lgbtqi italiano. Anime_nere_01-foto_FrancescaCasciarriA seguire alle 21.30 sarà proiettato “Anime Nere” di Francesco Munzi, un thriller innovativo calato in una Calabria montana e criminale che si è aggiudicato due David di Donatello come miglior film e migliore regia, alla serata sarà presente uno degli attori protagonisti Fabrizio Ferracane. Tutti i film sono anticipati dalla visione di cortometraggi selezionati dalle precedenti edizioni di Visionaria Film Festival.

Tutti gli spettacoli sono ad ingresso libero. Per informazioni www.visionaria.eu.