Il regista Marco Pollini e l’attore Stefano Ambrogi presentano il thriller POP BLACK POSTA al Nuovo Cinema Aquila di Roma

POSTER POP BLACK POSTARicevo e volentieri pubblico

In occasione della sua uscita nelle sale cinematografiche, a partire dal 22 Agosto 2019 distribuito da Ahora! Film, il thriller/black comedy Pop Black Posta di Marco Pollini verrà presentato la sera della prima, alle ore 21.00, presso il Nuovo Cinema Aquila di Roma, dal regista insieme a Stefano Ambrogi, rientrante tra gli interpreti del film.

Il lungometraggio, con protagonista la due volte vincitrice del David di Donatello Antonia Truppo, qui in inedite vesti di psicopatica, include nel cast Denny Mendez, Annalisa Favetti, Enzo Garramone, Pino Ammendola, Alessandro Bressanello, Hassani Shapi, Aaron T. Maccarthy, Luca Lobina, Noemi Maria Cognigni e Luca Romano. La colonna sonora del film è stata curata dal compositore Marco Werba che ha registrato i brani con l’orchestra sinfonica della Bulgaria.

Pop Black Posta è ambientato in un luogo piuttosto inusuale: un ufficio postale. L’ufficio postale è diventato, infatti, negli ultimi anni, un luogo stravagante, caratterizzato nell’immaginario collettivo da un servizio poco accurato, da lungaggini burocratiche, file interminabili, macchinari obsoleti, personale frustrato e, non ultimo, a rischio di rapine. All’interno del film viene ricreato questo luogo immaginario, ma non lontano dalla realtà e caratterizzato da un’atmosfera claustrofobica e decisamente sopra le righe.

Sinossi: Alessia (Antonia Truppo) è un’impiegata di una piccola posta di provincia che, in un giorno qualunque, prende in ostaggio cinque persone e le obbliga a confessare vari crimini commessi. I cinque, un pastore di una chiesa evangelica (Hassani Shapi), una latinoamericana (Denny Mendez), un ragazzo del Sudan (Aaron T. Maccarthy), una bionda elegante (Annalisa Favetti) e un signore grasso apparentemente tecnologico (Alessandro Bressanello), dovranno difendersi da loro stessi e dagli errori compiuti, cercando di  sopravvivere e di compiacere Alessia, che, nella sua follia, è pronta ad ucciderli per vendicare il suo passato.

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I LOVE… MARCO FERRERI emoziona i giovani all’Ariano International Film Festival

I LOVE... MARCO FERRERI all'Ariano Int. Film FestivalRicevo e volentieri pubblico

Il grande regista di tanti capolavori ingiustamente dimenticati riscoperto grazie al docufilm di Pierfrancesco Campanella proiettato in terra irpina

C’era una volta il cinema, quello vero, tosto, innovativo, che prescindeva dalle logiche dei palinsesti televisivi e puntava all’incasso nelle sale. Oggi il mercato è cambiato e l’industria cinematografica, visto che il pubblico va sempre meno al cinema, è costretta a puntare su altre forme di finanziamento, in primis la televisione. Con la diretta conseguenza che si crea sin dall’origine di un progetto filmico una sorta di autocensura preventiva, che costringe gli autori ad evitare argomenti troppo “scomodi” o, comunque, a realizzarli in maniera “blanda”, in modo da non “urtare” un “sistema” che premia solo la massificazione e l’omologazione culturale.

Campanella e Placido sul set di I LOVE... MARCO FERRERIUn regista sarcastico e irriverente come Marco Ferreri, che ha regalato al cinema italiano e internazionale autentici “gioielli” di caustico anticonformismo quali Dillinger è morto, La donna scimmia o La grande abbuffata, in questi tempi di sciatte commediole ripetitive avrebbe faticato non poco a lavorare. Prova ne sia che la sua arte è stata frettolosamente rimossa dalla stessa “intellighenzia”, o presunta tale, prima ancora che dal grande pubblico. In questo senso è doppiamente meritorio il lavoro svolto da Pierfrancesco Campanella: un docufilm che si propone di risolvere l’inquietante interrogativo su chi abbia metaforicamente ucciso Marco Ferreri. Per arrivare alla conclusione che il “colpevole” è proprio la stessa società consumistica che il geniale regista milanese aveva tanto stigmatizzato nelle sue pellicole. La particolarità di I love… Marco Ferreri è che non si tratta di un documentario sic et simpliciter, ma di un film vero e proprio, con una trama autonoma, del quale è protagonista un bizzarro e misterioso detective che indaga sui “nemici” occulti di Ferreri. Naturalmente, non mancano spezzoni filmati tratti dalle sue opere più famose. Inoltre, testimonianze di attori che hanno lavorato con lui, come Michele Placido e Piera Degli Esposti, e, infine, interviste ad esperti e operatori culturali come Orio Caldiron, Mario D’Imperio, Emanuele Pecoraro, Franco Mariotti, Fabio Melelli.

Il regista Pierfrancesco Campanella sul setI love… Marco Ferreri, che Campanella ha scritto con Lorenzo De Luca, è una produzione Cinedea, e per la parte fiction si avvale, tra gli altri, dell’interpretazione di Fabrizio Rampelli, Carla Dujany e Marco Werba. Portarlo in Irpinia alla manifestazione A.I.F.F., appena conclusa, è stato, da parte di Campanella, un vero e proprio atto di coraggio. La sfida è stata ampiamente vinta: il pubblico in sala lo ha applaudito lungamente e la cosa che ha colpito maggiormente è stato l’interesse suscitato nel pubblico più giovane. Alla fine della visione, tenutasi presso l’Auditorium di Ariano Irpino, Pierfrancesco è stato investito da una raffica di domande e curiosità per lo più proprio da parte di ragazzi e ragazze letteralmente “ammaliati” da un tipo di cinema così diverso dai plot “innocui” e privi di reale spessore cui sono abituati al giorno d’oggi. Mala tempora currunt!

POP BLACK POSTA in anteprima a Samassi

Pop Black Posta SamassiRicevo e volentieri pubblico

In attesa della sua uscita ufficiale nelle sale cinematografiche, a partire dal 22 Agosto 2019 distribuito da Ahora! Film, il thriller/black comedy Pop Black Posta di Marco Pollini prosegue il proprio tour di anteprime estive

Alla presenza del regista, il 30 Luglio 2019, infatti, verrà proiettato alle ore 21.00 a Samassi, in Sardegna, presso il Cinema Italia, in piazza Italia 4, come evento sostenuto e promosso da:
– Centro per la giustizia minorile per la Sardegna
– USSM Cagliari Dipartimento giustizia minorile e di comunità
– Donne al traguardo

Il lungometraggio, con protagonista la due volte vincitrice del David di Donatello Antonia Truppo, qui in inedite vesti di psicopatica, include nel cast Annalisa Favetti, Stefano Ambrogi, Denny Mendez, Enzo Garramone, Pino Ammendola, Alessandro Bressanello, Hassani Shapi, Aaron T. Maccarthy, Luca Lobina, Noemi Maria Cognigni e Luca Romano. La colonna sonora del film è stata curata dal compositore Marco Werba che ha registrato i brani con l’orchestra sinfonica della Bulgaria.

Pop Black Posta è ambientato in un luogo piuttosto inusuale: un ufficio postale. L’ufficio postale è diventato, infatti, negli ultimi anni, un luogo stravagante, caratterizzato nell’immaginario collettivo da un servizio poco accurato, da lungaggini burocratiche, file interminabili, macchinari obsoleti, personale frustrato e, non ultimo, a rischio di rapine. All’interno del film viene ricreato questo luogo immaginario, ma non lontano dalla realtà e caratterizzato da un’atmosfera claustrofobica e decisamente sopra le righe.

Sinossi: Alessia (Antonia Truppo) è un’impiegata di una piccola posta di provincia che, in un giorno qualunque, prende in ostaggio cinque persone e le obbliga a confessare vari crimini commessi. I cinque, un pastore di una chiesa evangelica (Hassani Shapi), una latinoamericana (Denny Mendez), un ragazzo del Sudan (Aaron T. Maccarthy), una bionda elegante (Annalisa Favetti) e un signore grasso apparentemente tecnologico (Alessandro Bressanello), dovranno difendersi da loro stessi e dagli errori compiuti, cercando di  sopravvivere e di compiacere Alessia, che, nella sua follia, è pronta ad ucciderli per vendicare il suo passato.

POP BLACK POSTA in anteprima a Napoli

Pop_Black_Posta_NapoliRicevo e volentieri pubblico

In attesa della sua uscita ufficiale nelle sale cinematografiche, a partire dal 22 Agosto 2019 distribuito da Ahora! Film, il thriller/black comedy Pop Black Posta di Marco Pollini prosegue il proprio tour di antepr

Alla presenza del regista, degli attori Enzo Garramone, Noemi Maria Cognini e del cantautore Felice Romano, che nel film esegue il brano E poi la fine, il 14 Luglio 2019, infatti, verrà proiettato alle ore 21.00 a Napoli presso il N’ato Cinema – Ex base NATO – Arena estiva Cinema La Perla, come evento sostenuto e promosso da:
– Donne per il sociale onlus
– Arcidonna Napoli onlus
– Centro Studi donna comune di Napoli
– Delega Pari opportunità comune di Napoli

Il lungometraggio, con protagonista la due volte vincitrice del David di Donatello Antonia Truppo, qui in inedite vesti di psicopatica, include nel cast Annalisa Favetti, Stefano Ambrogi, Denny Mendez, Enzo Garramone, Pino Ammendola, Alessandro Bressanello, Hassani Shapi, Aaron T. Maccarthy, Luca Lobina, Noemi Maria Cognini e Luca Romano. La colonna sonora del film è stata curata dal compositore Marco Werba che ha registrato i brani con l’orchestra sinfonica della Bulgaria.

Pop Black Posta è ambientato in un luogo piuttosto inusuale: un ufficio postale. L’ufficio postale è diventato, infatti, negli ultimi anni, un luogo stravagante, caratterizzato nell’immaginario collettivo da un servizio poco accurato, da lungaggini burocratiche, file interminabili, macchinari obsoleti, personale frustrato e, non ultimo, a rischio di rapine. All’interno del film viene ricreato questo luogo immaginario, ma non lontano dalla realtà e caratterizzato da un’atmosfera claustrofobica e decisamente sopra le righe.

Sinossi: Alessia (Antonia Truppo) è un’impiegata di una piccola posta di provincia che, in un giorno qualunque, prende in ostaggio cinque persone e le obbliga a confessare vari crimini commessi. I cinque, un pastore di una chiesa evangelica (Hassani Shapi), una latinoamericana (Denny Mendez), un ragazzo del Sudan (Aaron T. Maccarthy), una bionda elegante (Annalisa Favetti) e un signore grasso apparentemente tecnologico (Alessandro Bressanello), dovranno difendersi da loro stessi e dagli errori compiuti, cercando di sopravvivere e di compiacere Alessia, che, nella sua follia, è pronta ad ucciderli per vendicare il suo passato.

Di seguito alcuni Partner che hanno collaborato  al film POP BLACK POSTA: Phonopress, Finstal , SicurItalia, Vimar, Signor Peperoncino,  Zorzi, Leader Form/Extreme printing, Residence All’Adige, Agec, Verona Film Commission, Fondazione Arena di Verona,  Mibac, Regione Veneto, Comune di Verona, Regione Lazio, Reel One, Sud Sound Studios.

Arriva al cinema BABY GANG, il Neorealismo pasoliniano di Stefano Calvagna

BABY_GANG_2Ricevo e volentieri pubblico

Distribuito da Lake Film, arriva nelle sale il 17 Luglio 2019 Baby gang, nuovo lungometraggio diretto dal “lupo solitario” del cinema italiano Stefano Calvagna.

Ambientato in una cruda e attualissima Roma, un film che punta l’obiettivo della macchina da presa su una baby gang che vuole prendere il controllo del quartiere e fare soldi, intrecciandone le vite dei componenti con quelle dei coetanei che svolgono, invece, una vita da normali sedicenni.

BABY_GANG_4Ispirato a fatti reali relativi alla criminalità e alla prostituzione minorile, fenomeni purtroppo in costante aumento in Italia, è un’opera che affronta un percorso nella psicologia e nelle storie dei ragazzi che vivono intorno a noi.

Ma la particolarità di Baby gang risiede nella maniera atipica in cui è stato realizzato, in quanto, con lo sguardo dichiaratamente rivolto al Neorealismo di Pier Paolo Pasolini, i processi produttivi e di regia sono stati affrontati prendendo come protagonisti veri e propri ragazzi di strada – non attori – che, oltretutto, hanno recitato l’intero lungometraggio senza copione, basandosi in maniera esclusiva su una storyline descritta giornalmente da Calvagna stesso.

BABY_GANG_5Daniele Lelli, Raffaele Sola, Gianluca Barone, Francesco Lisandrelli, Gianmarco Malizia, Domiziana Mocci, Chiara De Angelis, Giulia Sauro e Sabrina Sotiryiadi sono i giovani esordienti protagonisti di Baby gang, accanto ai quali troviamo Calvagna, David Capoccetti, Claudio Vanni e Andrea Autullo, interpreti della sua precedente fatica Cattivi & cattivi, e, in una simpatica partecipazione, Veronica Graf del Grande Fratello 13.

Bugie rosse: CG Entertainment distribuisce in home video il Basic Instinct italiano

BUGIE ROSSE cover dvdRicevo e volentieri pubblico

Dal 30 Maggio 2019 torna in dvd nei negozi specializzati e in tutti gli store digitali, distribuito da CG Entertainment (www.cgentertainment.it), Bugie rosse, la discussa pellicola scritta e diretta da Pierfrancesco Campanella, definita – nel periodo della sua uscita sul grande schermo – a metà strada tra Cruising con Al Pacino e i film di Dario Argento. In realtà, si tratta di un thriller erotico molto spinto, un micidiale mix di sesso a tinte forti e cruda violenza, dove si mescolano perversioni di tutti i tipi a un’avvincente storia gialla, carica di tensione, mistero e colpi di scena. In un certo senso lo si può quasi considerare la risposta italiana a Basic instinct, il sensuale film con Michael Douglas e Sharon Stone che l’anno prima aveva sbancato i botteghini mondiali.

Gianfranco Jannuzzo in BUGIE ROSSEBugie rosse, distribuito nelle sale cinematografiche italiane nel 1994 dalla importante casa americana Warner Bros, narra le scabrose vicende di un cronista televisivo (interpretato da Tomas Arana, antagonista in blockbaster come Guardia del corpo e Il gladiatore) impegnato in uno scottante reportage su alcuni delitti maturati nell’ambiente torbido di una grande città, il quale resta in qualche modo affascinato da quel mondo, grazie anche all’amicizia “particolare” instauratasi con un “ragazzo di vita”, cui presta il volto Lorenzo Flaherty (affermato attore di fiction come Distretto di polizia e R.I.S.). Tra un omicidio e l’altro, il protagonista comincia a distaccarsi dalla moglie (una bellissima Gioia Scola, che tutti ricordano in Yuppies 2 e Sotto il vestito niente 2, qui più conturbante che mai) e tutto lascerebbe pensare a un drastico cambio di vita. Sarà davvero così? Di certo la scoperta dell’insospettabile assassino con i relativi, inconfessabili retroscena umani e psicologici lasceranno nel giornalista una traccia ineluttabile.

Natasha Hovey in BUGIE ROSSEGli altri interpreti di Bugie rosse sono: Natasha Hovey (Acqua e sapone di Verdone e Demoni di Lamberto Bava i suoi film più famosi), Barbara Scoppa (che ha lavorato con registi del calibro di Federico Fellini, Ettore Scola e Gabriele Salvatores), Gianfranco Jannuzzo (interprete teatrale di tutto rispetto, spesso partner di Gino Bramieri) e molti altri come Paolo Calissano, Gianna Paola Scaffidi, Carolyn Spence, Rodolfo Corsato e Gianni Franco. Su tutti primeggia il nome della grandissima Alida Valli, artista di fama mondiale con all’attivo film come Il caso Paradine di Alfred Hitckcock e Senso di Luchino Visconti.

L’opera di Campanella si avvale di un cast tecnico di assoluto prestigio, con il direttore della fotografia Mario Vulpiani (stretto collaboratore di Marco Ferreri), il montatore Franco Fraticelli (Profondo rosso), il costumista Silvio Laurenzi (che nel corso della sua lunga carriera ha curato l’immagine di grandi dive come Edwige Fenech e Carrol Baker), il musicista Natale Massara (tra l’altro curatore delle colonne sonore di molte opere di Brian De Palma).

Tomas Arana e Gioia Scola in BUGIE ROSSEBugie rosse è stato oggetto di aspre critiche per le immagini sfacciatamente disinibite e per le situazioni trasgressive che propone, ritenute da alcuni addirittura troppo “morbose”. Inoltre, Pierfrancesco Campanella è stato duramente contestato – come testimoniano i ritagli stampa dell’epoca – dalle principali associazioni omosessuali italiane per il modo con cui avrebbe rappresentato la realtà gay, giudicata esageratamente “violenta” e avulsa da affettività.

Il film è stato prodotto da Pietro Innocenzi per Globe Films, in associazione con la Sagittario Film e con la collaborazione di Reteitalia del gruppo Mediaset.

The Mirror and the Rascal di Valerio de Filippis: il nuovo film tratto dal Riccardo III di Shakespeare

The_mirror_and_the_rascal 1Ricevo e volentieri pubblico

Prodotto dallo Studio E.M.P. (Experimental Meeting Point) di Roma, laboratorio di sperimentazioni artistiche multimediali, The Mirror and the Rascal è il primo lungometraggio diretto da Valerio de Filippis (Pozzuoli, 1960), affermato pittore che da sempre evoca la figura umana indagando il rapporto tra luce, corporeità e psiche.

Tratto dalla tragedia Riccardo III di William Shakespeare, The Mirror and the Rascal inscena il delirio del potere contemporaneo in una rilettura d’autore tra cinema, videoarte e musica. Il protagonista, Riccardo Duca di Gloucester, fratello del Re Edoardo IV, attraverso una lunga serie di delitti elimina tutti gli ostacoli che si frappongono tra lui e il trono d’Inghilterra.

Sprofondando nel sordido dell’animo umano, il film è una rivisitazione surreale e perturbante di un grande classico, a proposito di cui il regista dichiara: “La prima suggestione fu musicale: mi stimolava l’idea di mettere in note il testo della tragedia Riccardo III di Shakespeare. Amo molto il cinema e a un certo punto ho sentito che era giunto il momento di coniugare la ricerca sull’immagine, che da sempre ho perseguito con la mia attività pittorica, al mio amore per il cinema e per la musica. A film concluso, mi accorgo che nulla è cambiato in me come pittore, ogni frame del video mi appare come un quadro: la stessa luce, gli stessi colori, la stessa atmosfera”.

The_mirror_and_the_rascal 7Il cast artistico di The Mirror and the Rascal è composto da professionisti di diverse discipline e, oltre allo stesso Valerio de Filippis, include gli attori Cristiano Piangatelli, Alexander Pascoli, Federica Lenzi, Francesco Ferrandina, Alberto Stella, Anna Rita Daqua, Daniele Porcella, Tiziana Imperi, Francesca Perti, Lorenzo Lustri e Luigi De Blasio. Alla regia ha collaborato Giuseppe Convertini.

Alla presenza del regista e del cast, la prima del film, vietato ai minori di 14 anni, si terrà il 12 Giugno 2019 alle ore 20.00, presso l’Azzurro Scipioni di Roma, in via degli Scipioni 82.

I quadri dell’artista sono visibili sul sito www.valeriodefilippis.com

The_mirror_and_the_rascal 5Lo specchio frantumato

Ammiro da tempo la pittura di Valerio de Filippis, segnatamente per il suo rigore espressivo scevro da ogni ammiccamento “contemporaneo”. Eccolo invece sorprenderci con una spericolata sperimentazione tra cinema, videoarte, teatro e musica. Ma come mai un artista dal profilo così definito, così apparentemente definitivo, ha sentito l’esigenza di scommettersi in questa avventura?

The Mirror and the Rascal, ovvero “Lo specchio e la canaglia”, non è soltanto il corrispettivo cinematografico della pittura di de Filippis (il suo gusto figurativo è ovviamente riconoscibilissimo), ma un nuovo campo di battaglia dove misurarsi come performer, proponendoci un conturbante e originale recitar cantando. Valerio de Filippis ha voluto metterci la faccia per inscenare una pubblica seduta psicanalitica: dietro la maschera di Riccardo III, di questa canaglia assetata di sangue e di successo, fanno capolino i fantasmi e i rimossi dell’artista. In questo sta la verità del film.

Della tragedia di Shakespeare al regista interessa più di tutto il lato barbarico, che il film ci restituisce in uno stile frantumato, poliedrico, autenticamente contemporaneo.

Massimiliano Perrotta   (regista teatrale e drammaturgo)