LA RECENSIONE – LAZZARO FELICE di Alice Rohrwacher

lazzaro feliceTITOLO: LAZZARO FELICE; REGIA: Alice Rohrwacher; genere: drammatico; paese: Italia; anno: 2018; cast: Adriano Tardiolo, Alba Rohrwacher, Nicoletta Braschi; durata: 130′

Nelle sale italiane dal 31 maggio, Lazzaro felice è l’ultima fatica della giovane regista Alice Rohrwacher, presentato in concorso alla 71° edizione del Festival di Cannes, dove ha vinto la Palma d’Oro alla Miglior Sceneggiatura, ex aequo con Three Faces di Jafar Panahi.

Il giovane Lazzaro, non ancora ventenne, vive in un casolare di campagna insieme alla sua numerosa famiglia, con la quale lavora come contadino a servizio di una nobildonna. La padrona della terra, tuttavia, altro non fa che sfruttare i suoi dipendenti, costringendoli a vivere come schiavi, senza che sappiano nulla di come vadano le cose al di fuori della campagna in cui vivono. Nel momento in cui le autorità si accorgeranno di tale situazione, saranno tutti finalmente liberati, ma non sarà affatto facile adattarsi alla vita al di fuori del loro piccolo mondo.

Un tema di grande potenza, che si fa metafora della nostra società, dei giochi di potere effettuati da padroni, datori di lavoro e banche, ma anche dell’ultimo secolo della storia della nostra Italia. Particolarmente interessante, a tal proposito, è l’ambientazione: durante le prime scene, girate all’interno del casolare di campagna (con atmosfere che tanto stanno a ricordarci il cinema del compianto Ermanno Olmi), si ha l’impressione di trovarsi nell’Italia degli anni Cinquanta. Eppure, vi sono piccoli, sporadici elementi che rimandano all’epoca contemporanea. La cosa si fa maggiormente evidente nel momento in cui i carabinieri fanno irruzione in quel piccolo mondo fuori dal tempo, riportandoci immediatamente ai giorni nostri. Il tutto resta comunque volutamente ambiguo, dal punto di vista spazio-temporale e, unitamente a piccole caratteristiche dei protagonisti e dello stesso Lazzaro, assume un che di surreale, di magico, addirittura di onirico. Particolarmente d’effetto, a tal proposito, l’abitudine – sia del protagonista che della sua famiglia – di soffiare uno strano vento che tanto sta a ricordarci il vento felliniano e il suo significato intrinseco di morte.

E poi, ovviamente, c’è lui, il giovane Lazzaro (interpretato da un ottimo Adriano Tardiolo, qui al suo esordio sul grande schermo). Sempre sereno, sorridente, sembra non desiderare mai nulla per sé, ma, al contrario, sembra sperare solo che agli altri possa capitare del bene. Il ragazzo – analogamente a molte figure della nostra stessa società che vengono banalmente emarginate – è talmente buono, da risultare addirittura stupido. Una sorta di santo che non fa miracoli e che vedrà nella figura di Tancredi – figlio della nobildonna per cui lavora – il suo primo, vero amico. Un amico che non smetterà mai di cercare per tutta la vita.

E così, questo complesso e stratificato lavoro della Rohrwacher – realizzato, tra l’altro, rigorosamente in pellicola – è riuscito a conquistare anche il pubblico di Cannes. La cosa, ovviamente, è stata del tutto meritata e non fa che confermare la giovane autrice come uno dei nomi maggiormente da tener d’occhio all’interno del panorama cinematografico nostrano.

VOTO: 8/10

Marina Pavido

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SHORTS FILM FESTIVAL – I VINCITORI

Ricevo e volentieri pubblico

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Trieste – Anche quest’anno boom di pubblico all’International ShorTS Film Festival organizzato da Maremetraggio: sedi di proiezioni piene per questa 16.esima edizione del festival, con oltre 14000 presenze complessive tra Ariston, Piazza Verdi, Museo Revoltella, Teatro Verdi e Palazzo Gopcevich.

Nell’arco dei nove giorni della rassegna dieci le opere prime proposte e 89 i cortometraggi in gara e 27 le opere brevi in concorso per la nuova sezione SweeTS4Kids per un totale di 139 proiezioni insieme alla proiezione di “Bagaglio a mano” organizzata dall’associazione Mattador  e “I nostri ragazzi” ieri sera al Cinema Ariston.

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Vincono ex-aequo il PREMIO MAREMETRAGGIO AL MIGLIOR CORTO ASSOLUTO (10.000 euro) il danese Helium di Anders Walter e l’americano Fool’s Day di Cody Blue Snider.

La giuria della SEZIONE MAREMETRAGGIO, composta da Pippo Delbono, Carlo Brancaleoni, Emanuela Genovese, Chiara Caselli, Luisa Morandini ha motivato così la decisione: «L’alto livello dei lavori selezionati ha trovato concorde la giuria nel dovere raggiungere un verdetto più ampio del singolo titolo. Abbiamo deciso di attribuire il premio Maremetraggio a due corti apparentemente diversi ma profondamente uniti da una alta cifra professionale e artistica.

Tegneserietegneren Anders Walter Hansen.Helium di Anders Walter é una storia delicata che unisce realtà e immaginazione, il mondo degli adulti e quello dei bambini, trasfigurando la paura del morire in un viaggio fantastico.

Cody-Blue-Snider1Cody Blue Snider, con Fool’s day, crea una surreale e caustica lettura della scuola elementare nordamericana. Con lucida e grottesca follia il regista racconta l’ingenua inconsapevolezza dei bambini nel prevedere le conseguenze delle proprie azioni. Entrambi i registi sono dei veri talenti.»

 

MENZIONE SPECIALE a Thriller: in una Taranto tra passato e presente il regista riesce a far esplodere la creatività di un adolescente che si inserisce in un mondo operaio in lotta per la sopravvivenza. Giuseppe Marco Albano rivela un talento da incoraggiare.

Gli oltre 130 giurati della SEZIONE SWEETS4KIDS hanno decretato vincitore, tramite le votazioni effettuate durante le due giornate di proiezioni dei cortometraggi al Museo Revoltella – doppiati in diretta dagli attori Sara Hennah Galiza e Matteo Della Schiava – Psye di Siri Rutlin Harildstad.
La giuria della sezione OLTRE IL MURO ha deciso di premiare Child K di Roberto de Feo e Vito Palumbo: “un racconto sorprendente ed originale che colpisce con forza le corde delle emozioni”. Menzione speciale a L’attesa del Maggio di Simone Massi.

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E L’attesa Del Maggio vince anche Il Premio Studio Universal “per l’originale e inconfondibile potenza espressiva dei suoi disegni animati capaci di raccontare in pochi minuti la relazione intima e simbiotica tra uomo, animali e natura circostante.” È questa la motivazione della giuria di Studio Universal (Mediaset Premium sul DTT) che ha deciso di assegnare il Premio del Canale – che consiste nell’acquisizione dei diritti del corto da trasmettere in Prima TV. Il cortometraggio vincitore andrà in onda in esclusiva Prima TV su Studio Universal lunedì 27 luglio alle 20:40 nel programma “A noi piace Corto” – magazine di informazione sul mondo dei corti – nell’ambito di una puntata speciale interamente dedicata a Maremetraggio.

L’attesa del Maggio è un film animato realizzato con la tecnica dei pastelli a olio su carta in bianco e nero. È una storia bucolica che mostra la natura nel mese di maggio.

Vince il PREMIO MAREMETRAGGIO AL MIGLIOR CORTO DI ANIMAZIONE Oripeaux: in un contesto dove l’unica donna é una bambina i registi Sonia Gerbeaud e Mathias de Panafieu raccontano,  con un tratto originale, una potente metafora sul dominio e sulla paura di aprirsi alle potenzialità di un mondo sconosciuto.

Il NUOVO PREMIO SPECIALE ALLA MIGLIOR PRODUZIONE ITALIANA è assegnato da Claudio Bonivento a La Valigia di Pier Paolo Paganelli e prodotto da Articolture.

Il PREMIO ASSOCIAZIONE MONTATORI AL MIGLIOR MONTAGGIO ITALIANO è stato consegnato Alice Moine al corto italiano Ferdinand Knapp di Andrea Baldini perché “attraverso un abile intreccio tra piani di racconti paralleli, il montaggio contribuisce in maniera decisiva, con accelerazioni e pause egregiamente dosate, alla creazione di una sospensione continua tra sogno, realtà e follia e all’allucinazione che non abbandonano mai il protagonista, e lo spettatore, per tutta la durata del film”.

Il Premio in collaborazione con IL PICCOLO per SHORTS SURF THE WEB va a Luigi e Vincenzo di Giuseppe Bucci che colleziona un numero di “consiglia” nettamente superiore agli altri sei in gara sul sito del giornale e provenienti da nazioni diverse. Il Premio è stato consegnato da Alberto Bollis vice direttore del giornale.

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Il PREMIO TRIESTE CAFFE’ AL MIGLIOR CORTO VOTATO DAL PUBBLICO è stato assegnato A Drone Strike di Chris Richmond.

Infine la Giuria NUOVE IMPRONTE, rivolto alle opere prime in concorso e composta dall’attrice Barbora Bobulova, il regista Francesco Patierno e la produttrice di Indigo Francesca Cima ha decretato che la il miglior lungometraggio a vincere il PREMIO NUOVE IMPRONTE è Medeas di Andrea Pallaoro “per la potenza delle immagini, la cura di ogni dettaglio e una ricerca stilistica mai fine a se stessa ma sempre al servizio della storia”.

Sara Serraiocco (Cloro) vince il premio come migliore attrice “per la capacità di mettere in scena una gamma complessa di emozioni con una maturità artistica sorprendente per la sua età” mentre il premio miglior attore va a Daniele Savoca (The Repairman) “per essere riuscito a reggere un  intero film con la poetica e disarmante naturalezza del suo spiazzamento .”

Il PREMIO DEL PUBBLICO BAKEL alla miglior opera prima va al più votato Short Skin DI Duccio Chiarini.

 

www.maremetraggio.com

CONVERSAZIONI VIDEO 2014 – NUMERI E VINCITORI

Ricevo e volentieri pubblico

Art Doc Festival

CON L’ADESIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

 CONVERSAZIONI VIDEO – Edizione 2014

Festival Internazionale di Documentari su Arte e Architettura

20 > 24 ottobre

Conversazioni_Video_2014Bilancio positivo con oltre 2.500 presenze anche per questa edizione 2014 di  “Conversazioni Video” – Festival Internazionale di documentari su arte e architettura: cinque giorni di proiezioni, quattordici documentari presentati e selezionati tra i più di duecentocinquanta provenienti da quindici paesi del mondo, cinque documentari premiati, tre progetti sperimentali e oltre quaranta ospiti tra registi, produttori, architetti ed esperti di cinema che hanno introdotto le serate nel corso delle proiezioni all’ex Acquario di Roma.

Un grazie speciale va non soltanto al nostro pubblico affezionato che ha animato le serate, ma anche alla giuria prestigiosa di cui quest’anno si è avvalsa il nostro Festival:  Alfonso Giancotti – Presidente del Comitato Tecnico Scientifico della Casa dell’Architettura, Antonella Greco – Presidente di Art Doc Festival, Margherita Guccione – Direttore del Maxxi Architettura, Adriano Kestenholz – Regista, Bartolomeo Pietromarchi – Presidente della Fondazione Antonio Ratti e Roberto Silvestri – giornalista e critico cinematografico, hanno infatti permesso di decretare i vincitori del Concorso.

Niki_de_Saint_PhalleAl ritratto dell’artista franco-americana, in anteprima italiana, focalizzato sulle sue sculture monumentali e architettoniche, proiettato in contemporanea con la retrospettiva dedicata all’artista in corso al Grand Palais di Parigi Niki de Saint Phalle. An architect’s dream di Anne Julien e Louise Faure è stato assegnato il PREMIO AL MIGLIOR DOCUMENTARIO PER LA CATEGORIA “ARTE”, mentre la MENZIONE SPECIALE DELLA GIURIA PER LA STESSA CATEGORIA è stata assegnata a The world according to Kapoor di Heinz Peter Schwerfel, in cui lo scultore e architetto britannico si racconta dal suo studio di Londra, accompagnandoci in un viaggio intorno al mondo attraverso le sue opere più celebri. Away_from_all_sunsLa Giuria ha inoltre deciso di assegnare il  PREMIO AL MIGLIOR DOCUMENTARIO PER LA CATEGORIA “ACHITETTURA” EX AEQUO al documentario Away from all suns di Isa Willinger: alla riscoperta di tesori dimenticati nei vicoli di Mosca, utopici edifici costruttivisti edificati a partire dal 1920, e a Visionnaires 3Les Visionnaires di Julien Donada: un viaggio tra i costruttivisti russi tra gli anni ’50 e ’70.  BirdwatchingPer la nuova sezione introdotta quest’anno il PREMIO AL MIGLIOR DOCUMENTARIO PER LA CATEGORIA SPECIALE “VISIONI PERIFERICHE” è stato assegnato al documentario Birdwatching di Fabio M. Iaquone e Luca Attili: un lungo viaggio nelle periferie romane tra megalopoli e piccoli centri, shopping center e  mercati rionali, arterie di traffico, vicoli, centri storici e periferie anonime. MENZIONE SPECIALE DELLA GIURIA PER LA STESSA CATEGORIA  al documentario Le città di Roma del romano Marco Jemolo: un volo in elicottero, lontano dalle cupole, per descrivere dall’alto l’espansione di Roma dal ‘45 ad oggi.

Quest’anno inoltre il Festival ha rappresentato non solo una vetrina per la migliore produzione documentaristica internazionale su Arte e Architettura ma anche un contenitore per eventi collaterali che hanno  dato modo di presentare al pubblico tre eventi speciali. Siamo partiti con Kimera un’iniziativa in cui progetti documentaristici inediti concepiti sul web sono stati presentati dagli stessi autori, a Quel che resta de L’Aquila, un progetto che unisce la modalità documentaristica con il videoclip musicale: nato come un videoclip musicale girato a L’Aquila è diventato invece l’occasione per raccontare la città colpita dal terremoto. Scorci della città su cui sono state montate clip musicali inedite di gruppi italiani supportati da Piero Pelù. Fino a  WWW.LINAPROJECT.COM una piattaforma su Lina Bo Bardi che prevede la realizzazione di un documentario ufficiale che sarà proiettato nel corso della prossima edizione al Festival dei Popoli sull’architetto italiano naturalizzato brasiliano e un web documentary interattivo per un progetto diretto da Filippo Macelloni e Giacomo Pirazzoli, aperto ai contributi di istituzioni, comunità, studenti, docenti e appassionati.

Naturalmente Art Doc Festival ringrazia tutti coloro che hanno permesso con il loro contributo la piena realizzazione del Festival: a  partire dai sostenitori di Ulule grazie ai quali è stato possibile realizzare i sottotitoli dei documentari, alla disponibilità ormai proficua e collaudata della Casa dell’Architettura, senza dimenticare tutti gli addetti ai lavori, e non solo, che sono intervenuti e che con il loro contributo hanno arricchito la nostra offerta culturale, dando maggiore autorevolezza a questa edizione. Un grazie ovviamente va anche a tutti gli organi  istituzionali  che ci hanno supportato: l’iniziativa è stata infatti promossa dal comitato tecnico scientifico della Casa dell’Architettura ed è stata curata da Art Doc Festival con l’Adesione del Presidente della Repubblica, con il patrocinio del Mibact – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e della Regione Lazio in collaborazione con il Festival Internazionale del Film di Roma e Fondazione Cinema per Roma.

8MM di Pasquale D’Aiello vince il primo premio ex-aequo al Festival inContro ilCorto

Ricevo e volentieri pubblico

locandina8mmlight3Il cortometraggio “8 mm”, prodotto dal CSI, scritto e diretto da Pasquale D’Aiello, ha vinto il primo premio (ex-aequo) al Festival inContro ilCorto.

Il film tratta del ricordo di una giornata di 30 anni prima,
il 25 aprile del 1977. In quel giorno si interrompe una storia d’amore
a causa del drammatico epilogo di un’azione armata compiuta in una manifestazione
qualche giorno prima. Questa coincidenza diventa emblematica della sovrapponibilita’
del personale al politico, almeno per chi ha vissuto con intensita’ le vicende politiche quel periodo.
Il racconto di una vicenda personale diventa rappresentativo delle diverse umanita’
che si misero in gioco negli avvenimenti drammatici degli anni di piombo italiani…

ROMA 2014: TUTTI I PREMI

Ricevo e volentieri pubblico

I film vincitori della nona edizione del Festival

Il pubblico ha premiato i film di tutte le linee di programma della Selezione Ufficiale: Cinema D’Oggi, Gala, Mondo Genere, Prospettive Italia. I riconoscimenti più importanti sono stati assegnati in base alle preferenze espresse dagli spettatori all’uscita dalle sale.

Per la prima volta in un Festival, grazie alla tecnologia di Akai e Xaos, è stato possibile votare attraverso la App (per iOS e Android) e il sito ufficiale del Festival www.romacinemafest.org. Si è potuto inoltre votare in modo assistito nei Foyer delle sale Santa Cecilia, Sinopoli e Petrassi (Auditorium Parco della Musica) e presso il punto voto situato nel Villaggio del Cinema.

Gli spettatori hanno assegnato il:

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Premio del Pubblico BNL | Gala: Trash di Stephen Daldry

12 Citizens-8Premio del Pubblico | Cinema d’Oggi: Shier gongmin / 12 Citizens di Xu Ang

haiderPremio del Pubblico | Mondo Genere: Haider di Vishal Bhardwaj

FINO A QUI TUTTO BENE di Roan Johnson, al Festival di Roma 2014 in Prospettive ItaliaPremio del Pubblico BNL | Cinema Italia (Fiction): Fino a qui tutto bene di Roan Johnson

KadijaPremio del Pubblico | Cinema Italia (Documentario): Looking for Kadija di Francesco G. Raganato

Premio TAODUE Camera d’Oro alla migliore opera prima

Tutte le opere prime di lungometraggio presenti nelle diverse sezioni (Selezione Ufficiale e Sezioni Autonome e Parallele) hanno concorso all’assegnazione di questo riconoscimento. La giuria presieduta da Jonathan Nossiter (regista) e composta da Francesca Calvelli (montatrice), Cristiana Capotondi (attrice), Valerio Mastandrea (regista, attore, produttore) e Sydney Sibilia (regista) ha assegnato il Premio TAODUE Camera d’Oro alla migliore opera prima a:

Escobar (14)Andrea Di Stefano regista di Escobar: Paradise Lost(Gala)

'X+Y' Red Carpet - The 9th Rome Film FestivalLaura Hastings-Smith produttore di X+Y di Morgan Matthews (Alice nella città)

LAstSummer_RinkoKikuchi_KenBradyR5_01020080– Menzione speciale: Last Summer di Lorenzo Guerra Seràgnoli (Prospettive Italia)

 Premio DOC/IT al Migliore Documentario italiano

La giuria presieduta da Federico Schiavi (produttore) e composta da Valeria Adilardi (produttrice), Mario Balsamo (regista), Ilaria De Laurentiis (montatrice) e Paolo Petrucci (regista e montatore) ha assegnato il premio DOC/IT al Migliore Documentario italiano a:

03_Largo Baracche - Da Six Carmine Monaco e Gianni SavioLargo Baracche di Gaetano Di Vaio (Prospettive Italia)

Roma Termini_06Menzione speciale: Roma Termini di Bartolomeo Pampaloni (Prospettive Italia)

I vincitori dei Premi Collaterali della nona edizione

Premio Farfalla d’Oro Agiscuola

Gone Girl di David Fincher

The SIGNIS Award – Ente dello Spettacolo (dotato di un premio di cinquemila euro)
– Ex aequo: Fino a qui tutto bene di Roan Johnson e Wir sind jung. Wir sind stark. / We are young. We are strong. di Burhan Qurbani

– Menzione speciale: Biagio di Pasquale Scimeca

Premio L.A.R.A. (Libera Associazione Rappresentanza di Artisti) al Miglior Interprete Italiano

– Marco Marzocca per il film Buoni a nulla di Gianni Di Gregorio
– Menzione speciale a Silvia D’Amico per il film Fino a qui tutto bene di Roan Johnson

Premio A.I.C. per la Migliore Fotografia

– Luis David Sansans per Escobar: Paradise Lost di Andrea Di Stefano

Premio A.M.C. al Miglior Montaggio

– Julia Karg per Wir sind jung. Wir sind stark. / We are young. We are strong. di Burhan Qurbani

Premio al Miglior Suono – A.I.T.S.

Last Summer di Leonardo Guerra Seràgnoli

Premio La Chioma di Berenice – al Miglior Truccatore

– Simona Castaldi per Soap Opera di Alessandro Genovesi

Premio La Chioma di Berenice – al Miglior Acconciatore

– Fabio Lucchetti per Soap Opera di Alessandro Genovesi

Premio Akai International Film Fest

Fino a qui tutto bene di Roan Johnson

Green Movie Award

Biagio di Pasquale Scimeca

Premio di critica sociale “Sorriso diverso Roma 2014”

– Film italiano: Biagio di Pasquale Scimeca

– Film straniero: Wir sind jung. Wir sind stark. / We are young. We are strong. di Burhan Qurbani

Alice nella città, “The Road Within” di Gren Wells vince l’undicesima edizione. Premio Speciale della Giuria a “Trash” di Stephen Daldry

THE ROAD WITHIN 3La motivazione della giuria: “Un lungo viaggio dentro se stessi, una storia di accettazione, di cambiamento e di amore per la vita che, attraverso l’ironia e l’interpretazione dei tre protagonisti, riesce a toccare il cuore dello spettatore”.

Nel cast del film Zoë Kravitz (Good Kill, X Men – L’inizio), Robert Patrick(Terminator 2 – il giorno del giudizio, Quando l’amore brucia l’anima, The Unit, Un ponte per Terabithia),Dev Patel(The Millionaire, L’ultimo dominatore dell’aria, Marigold Hotel), Robert Sheehan (Angeli ribelli, Anita B. e l’acclamata serie tv inglese Misfits),Kyra Sedgwick (The Humbling). Gren Wells, segnalata da Variety come una dei 10 registi/e da tenere d’occhio quest’anno, debutta alla regia con un road movie in chiave di commedia drammatica, un libero rifacimento del film tedesco Vincent Wants To Sea (2010) di Ralf Huettner che racconta di Vincent, un giovane affetto dalla sindrome di Tourette. Il ragazzo affronta drastici cambiamenti dopo la morte della madre. Suo padre, un politico, si vergogna del suo disordine. Così il ragazzo entra ed esce da una clinica, dove trova l’inaspettata amicizia del suo compagno di stanza e di una giovane donna. Insieme si lanceranno alla volta di un viaggio on the road verso Los Angeles.

La regista ha commentato così il premio: “Un ringraziamento speciale alla giuria per tutto il tempo che ha dedicato alla visione dei film del concorso e per le loro domande così profonde. E’ straordinario vedere adolescenti che fanno un lavoro così intenso e bello”.

Premio speciale della Giuria è stato attribuito a Trash diretto dal regista inglese Stephen Daldry con Rooney Mara, Selton Mello, Wagner Moura, Martin Sheen, Nelson Xavier. Il film, ambientato in una favela di Rio de Janeiro, racconta di due ragazzini di una favela di Rio che scavando fra i detriti di una discarica locale trovano un portafoglio che cambierà le loro esistenze per sempre.

Il regista, Stephen Daldry, ha commentato così il premio: “Sono molto contento del premio di questa giuria, che è riuscita a cogliere l’entusiasmo dei tre ragazzi protagonisti del mio film”.

La motivazione della giuria: Trash, una denuncia sociale e politica che prende vita grazie all’innocente ricerca di giustizia di tre bambini strappati a un’esistenza “sporca” tra le favelas di Rio. Una pellicola che esce fuori dallo schermo e attira l’attenzione del pubblico grazie a una spontanea interpretazione, una perfetta fotografia e una coinvolgente colonna sonora”.

Ottimo il bilancio con cui si chiude questa XI edizione di Alice nella Città che può vantare 29.500 presenze tra pubblico e accreditati: 24.500 per le proiezioni dei film (pubblico e accreditati) e 5.000 registrate per tutte le attività aperte al pubblico a ingresso gratuito. Numerosissime anche le scuole coinvolte: 80 istituti superiori coinvolti, di cui 16 provenienti dalla provincia, e 69 scuole e elementari e medie di tutti i municipi di Roma.

INTERNATIONAL SHORTS FILM FESTIVAL – I VINCITORI

Ricevo e volentieri pubblico

 

INTERNATIONAL ShorTS FILM FESTIVAL

Trieste,  28 giugno – 5 luglio 2014

XV edizione

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 VINCONO EX-AEQUO DUE CORTOMETRAGGI, “8 AY”  DALLA TURCHIA E  “ROTKOP” DALLA GERMANIA, IL PREMIO PUNTO ENEL DI 10.000 EURO.

IL PREMIO SUDIO UNIVERSAL VA INVECE A “RECUIEM” DI VALENTINA CARNELUTTI.

PER LA SEZIONE NUOVE IMPRONTE VINCE “IL SUD E’ NIENTE” DI FABIO MOLLO.

MOLTI ALTRI I VINCITORI IN QUESTA 15.MA EDIZIONE CONCLUSASI CON UN GRANDE SUCCESSO DI PUBBLICO:14.000 SPETTATORI.

 

Trieste – Boom di pubblico all’International ShorTS Film Festival organizzato da Maremetraggio: sedi di proiezione piene per questa 15.ma edizione del festival, con oltre 14000 presenze complessive tra Teatro Miela, dove sono stati proposti lungometraggi, la sezione Rewind, la retrospettiva su Francesca Neri, la prospettiva su Elena Radonicich, eventi speciali come il focus sul Giappone e “Bruno e Gina”, e Piazza Verdi, con il megaschermo all’aperto per la maratona dei cortometraggi ma anche Punto Enel sede degli incontri e delle premiazioni. In otto giorni, più due, dieci le opere prime proposte e 69 i cortometraggi in gara.
Sabato 5 luglio alle 20 in Galleria Tergesteo a Trieste si sono svolte le premiazioni e i saluti finali di questa XV edizione dell’International ShorTS Film Festival, con la consegna dei premi ai registi presenti. Vincono ex-aequo il Premio “Punto Enel” al miglior corto assoluto (10.000 euro) il turco “8 AY”  di Hüseyin Aydin Gürsoy e il belga “ROTKOP” di Jan & Raf Roosens.

 

La giuria della SEZIONE MAREMETRAGGIO, composta dal regista israeliano Benjamin Freidenberg, il casting manager francese Nicolas Ronchi, il fotografo tedesco Dirk Vogel e Monique Catalano, che si occupa di relazioni cinematografiche internazionalie Cinzia Spironello, responsabile distribuzione cortometraggi ha motivato così la decisione per “8 AY”   “per la sua commovente e complessa rappresentazione emotiva della cura di un padre per suo figlio soldato e della sorella che sopporta lacerata sia il cuore del padre che l’assenza di suo fratello, il film rappresenta un punto di vista umano sulla guerra che trasmette a coloro che aspettano i propri cari nuovamente a casa” e ROTKOP” “per la sua forma cinematografica coraggiosa e innovativa raffigurante forti emozioni di amore e odio in immagini. Questa storia di formazione è tradotta in sceneggiatura con parole precise. Questo cortometraggio celebra i suoi protagonisti con compassione in un mondo violento che non ha pietà dei vivi. Così, anche la crudeltà dei personaggi adolescenti, non può vincere su un ragazzo tormentato che si distingue come un figlio premuroso.”
Il Premio “OLTRE IL MURO” al miglio corto italiano va a “Margerita”  di Alessandro Grande perché “un film intenso con un finale sorprendente che con semplicità racconta coma la musica può cambiare la vita delle persone e far incontrare mondi diversi” per tutti questi motivi la Giuria ha deciso di premiare Margerita di Alessandro Grande: la storia di Efrem, giovane rom e abile borseggiatore che affronta il suo primo furto in appartamento. Un’esperienza che gli cambierà del tutto la vita e “professione”. E viene assegnato anche a questo splendido cortometraggio novità di quest’anno anche il Premio Enel Green Solution perché “anche in un contesto di disagio sociale un’energia positiva come quella della musica aiuta a rendere possibili rapporti tra persone distanti e apparentemente inconciliabili.”

Il PREMIO ASSOCIAZIONE MONTATORI AL MIGLIOR MONTAGGIO ITALIANO è stato consegnato a “Il Serpente – nulla è come sembra” di e montato da Nicola Prosatore, vera e propria anteprima in quanto cortometraggio selezionato da una rosa di finalisti esordienti che hanno partecipato a “Un’altra chance” in collaborazione con la rivista Fabrique du Cinema, con la seguente motivazione: “per aver accompagnato la storia con un ritmo interno ben calcolato e vario in ognuna delle situazioni proposte ed aver felicemente contribuito alla tensione drammaturgica in maniera espressiva e sensata allo stesso tempo.”

 

L’AMC assegna anche una MENZIONE SPECIALE per il montaggio al corto “Ce l’hai in minuto?”, regia di Alessandro Bardani, montaggio di Arzu Volkan “ per sottolineare un montaggio elegante e preciso che aderisce perfettamente alla forma del corto, migliorandone l’efficacia.”

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Il Premio del pubblico “PIQUADRO” al miglior corto va all’animazione “Harald” di Moritz  Schneider (Germania) mentre il Premio “STUDIO UNIVERSAL” al miglior corto  italiano a “reCuiem” di Valentina Carnelutti “per il coraggio di affrontare un tema tabù come la morte con semplicità e profondità di sguardo, grazie ad una messa in scena accurata e precisa, una straordinaria direzione degli attori e un montaggio che, senza effetti, porta le immagini al massimo della resa espressiva.”  “L’appuntamento” di Gianpiero Alicchio vince invece il Premio Rai Cinema Channel.it, premio a sorpresa  della piattaforma del Cinema Rai con tutto il cinema di Rai Cinema,di questa 15.ma edizione.

 

Vince  “Wind” il Premio “MAREMETRAGGIO” AL miglior corto di animazione  di Robert Löbel (Germania) e una menzione speciale va a “Secchi” di Edoardo Natoli.
 

Infine il Premio NUOVE IMPRONTE, rivolto alle opere prime in concorso, selezionato dalla Giuria composta da Carolina Crescentini, dal regista e sceneggiatore Gianluca Tavarelli e dalla produttrice della Bianca Film Donatella Botti va a “IL SUD E’ NIENTE” di Fabio Mollo perché “un piccolo film ma con una forte regia. Pieno di idee e immagini che lasciano un segno delicato e tagliente. Una sensibilità  particolare nel raccontare il passaggio dall’adolescenza all’età adulta in una realtà sociale difficile e complicata”,  la cui attrice protagonista Miriam Karlkvist vince il premio come migliore attrice in quanto “un’attrice diversa con un’emotività speciale e un grande istinto. Un debutto che verrà ricordato da molti per aver rotto un passivo silenzio” mentre il premio miglior attore va a Luca Marinelli per “IL MONDO FINO IN FONDO” di Alessandro Lunardelli “in quanto attore versatile e poliedrico. Portatore di verità. Tutte le volte che lo si trova in scena dona ai suoi personaggi sensibilità e nevrosi come se quei personaggi  li avessimo già conosciuti.”

 

 

Menzione speciale per “L’arte della felicità” di Alessandro Rak che “con la libertà di animazione ci rapisce tra poesia e filosofia donandoci un film politico che può aiutarci a riflettere sullo stato attuale della società”.  Il Premio “PIQUADRO” del pubblico alla miglior opera prima va al più votato “Ci vorrebbe un miracolo” di Davide Minnella.

 

 

La Giuria della Critica composta da Maria Pia Fusco (La Repubblica), Massimo Lastrucci (Ciak) e Fabio Ferzetti (Il Messaggero) ha scelto il lungometraggio “L’ARBITRO” di Paolo Zucca spiegando come questo film rappresenta “due punti fermi del carattere italiano, il calcio e il Paese, rivisti in un linguaggio originale e inconsueto nel panorama del cinema italiano. Uno sguardo affettuosamente ironico e surreale che rivela con prepotenza un nuovo talento, capace di coniugare invenzioni stilistiche e humour.”

 

MENZIONE SPECIALE della critica a “LA MOSSA DEL PINGUINO” di Claudio Amendola, “Un gruppo di poveracci all’inseguimento di un sogno. Nella miglior tradizione della commedia italiana, mix di umorismo e disperazione, un film garbato e fresco, che fa della direzione degli attori e della cura della sceneggiatura i propri punti di forza.”

TRIESTE FILM FESTIVAL – I VINCITORI

Ricevo e volentieri pubblico

I VINCITORI/THE WINNERS

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Il pubblico ha decretato i seguenti vincitori:/ The audience has declared the following winners:

CONCORSO LUNGOMETRAGGI / FEATURE FILM COMPETITION

PREMIO TRIESTE al Miglior lungometraggio in concorso (€ 5000) va a:
TRIESTE AWARD for the Best Feature Film (€ 5000) goes to:

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STYD / SHAME di/by Jusup Razykov (Russia, 2013)

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CONCORSO DOCUMENTARI / DOCUMENTARY COMPETITION

PREMIO ALPE ADRIA CINEMA al Miglior documentario in concorso (€ 2500) va a:
ALPE ADRIA CINEMA AWARD for the Best Documentary (€ 2500) goes to:

 

ex-aequo

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THE SPECIAL NEED di/by Carlo Zoratti (Italia-Germania /Italy – Germany, 2013)

e/and

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SZERELEM PATAK / STREAM OF LOVE di/by Ágnes Sós (Ungheria / Hungary 2013)

 

CONCORSO CORTOMETRAGGI / SHORT FILM COMPETITION

PREMIO TFF CORTI al Miglior cortometraggio in concorso (€ 2000) va a:
The TFF SHORTS AWARD for the Best Short Film (€ 2000) goes to:

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BOLES di/by Špela Čadež (Slovenia- Germania /Slovenia – Germany, 2013)

 

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Il PREMIO CEI (Central European Initiative) 2014 (€ 3000) viene assegnato alla regista ungherese Eszter Hajdú per il film JUDGMENT IN HUNGARY che meglio interpreta la realtà contemporanea e il dialogo tra le culture

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The CEI (Central European Initiative) AWARD 2014 (€ 3000) goes to the Hungarian director Eszter Hajdú for her film JUDGMENT IN HUNGARY that best interprets the contemporary world and the dialogue among cultures

 

PREMIO “ESPANSIONI” assegnato dall’omonima rete a una donna distintasi in un settore del cinema alla regista ungherese Ágnes Sós

 

“ESPANSIONI” Award assigned by the network bearing the same name to a woman who has stood out in a cinema sector, to the Hungarian film director Ágnes Sós

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PREMIO CORSO SALANI

VOGLIO DORMIRE CON TE di Mattia Colombo “per la sua chiarezza di intenti che rende visibile, pur in questa iniziale fase produttiva, la compiutezza del progetto. Partendo da una storia personale l’autore cerca di raccontare un universo di relazioni sentimentali che fotografa il contemporaneo con partecipazione e lucidità espressiva”

 

SALANI AWARD

I WANNA SLEEP WITH YOU by Mattia Colombo  for the completeness and

the clear aim of the project in spite of its being at a very early stage. Starting from

a very personal story the film director tries to represent a universe of love

relationships portraying our contemporary reality with emotional involvement and

deep awareness.

 

Premio MATTADOR per il miglior soggetto di 1.500 euro, offerto dalla Provincia di Trieste

MATTADOR  Award for the best Story € 1,500 offered by the Province of Trieste

 

L’UOMO DI CELLULOIDE / THE CELLULOID MAN di Alessandro Padovani

 

PROGETTO SELEZIONATO A MIDPOINT, CENTRAL EUROPEAN SCRIPT CENTER DI PRAGA

PROJECT SELECTED FOR MIDPOINT, CENTRAL EUROPEAN SCRIPT CENTER  of PRAGA

 

MY LAST BIRTHDAY IN YUGOSLAVIA di Bojana Vidoslajevic