Indiecinema Film festival, fuori concorso: “Il naso o la Cospirazione degli Anticonformisti”.

Evento speciale giovedì 2 gennaio al Circolo Arcobaleno: dopo il successo della SERATA RUSSO-UCRAINA organizzata a dicembre, verrà proiettato FUORI CONCORSO un recente capolavoro dell’animazione russa, “Il naso o la Cospirazione degli Anticonformisti” di Andrey Khrzhanovskiy, assieme a uno dei lavori della neonata Sezione Videoclip, il suggestivo “Flamboyant” ambientato dall’isaeliano Aviv Kegen in un’Islanda da sogno.

Grazie alla disponibilità della Double Line, società di distribuzione con sede a Torino che ha preso in simpatia la nostra piccola kermesse cinematografica, giovedì 2 febbraio alle ore 21 avremo l’onore di proiettare al Circolo Arcobaleno di Via Pullino 1, quale evento speciale  FUORI CONCORSO all’Indiecinema Film Festival, un gioiello dell’animazione russa, “Il naso o la Cospirazione degli Anticonformisti”. Già vincitore di svariati premi a festival prestigiosi come Annecy e Zagabria, il lungometraggio di Andrey Khrzhanovskiy è stato accolto finora con grande calore ed entusiasmo sia dalla critica che dal pubblico più cinefilo. Riportiamo per esempio qui qualche stralcio della lunga, positiva recensione pubblicata su CineClandestino, media partner del festival:

Immaginifico caleidoscopio in vui vengono rivoltati a turno temi e personaggi delle arti, della letteratura, della storia e della politica russa, Il Naso o la Cospirazione degli Anticonformisti si apre con la straniante apparizione di personaggi in carne ed ossa su un aereo, potenziale “arca” (l’approccio non poteva che ricordarci Sokurov) in volo verso chissà quali riflessioni sulla cultura della grande nazione slava. Da tale cornice si diramano ben presto i diversi “sogni”, predisposti sovente a trasformarsi in incubi, che attraverso un’animazione impostata come ardito collage (e nella quale fanno capolino spesso e volentieri filmati d’archivio o altre composite derive dell’immaginario) puntano i riflettori su biografie e singoli episodi di immenso valore. Epicentro tematico del così rapsodico racconto cinematografico è naturalmente la grottesca, pungente opera letteraria di Gogol’, Il naso, alla cui trasposizione teatrale e in musica puntarono altri due intellettuali di primo piano, molto amici tra loro, il sublime compositore Šostakóvič e il geniale innovatore della scena teatrale – non solo russa – Mejerchol’d. Col risultato però di creare scontento nei vertici della dirigenza comunista, sempre più incline a formulare sui giornali e nelle assemblee di partito quelle accuse di “formalismo” che, nel clima di terrore generatosi in URSS, potevano col tempo tradursi in vere e proprie sentenze di morte. Lo avrebbe scoperto a sue spese proprio Mejerchol’d, genio del teatro di livello mondiale cui non venne però risparmiata, al pari della moglie, una fine orribile…

A completamento della serata, ufficialmente selezionato per il Concorso Animazione & Videoclip, verrà proiettato un meraviglioso video musicale interamente girato in Islanda, Flamboyant del film-maker israeliano Aviv Kegen.

Ingresso (4 Euro la proiezione + 8 Euro tessera ARCI, se sprovvisti, con possibilità di rinnovarla in loco)

Info: il sito web dell’Indiecinema Film Festival

Claudio Del Falco killer spietato in Assassin club con Henry Golding

Reduce dal semi-autobiografico Karate man, uscito in sala a Maggio 2022 e ora disponibile su Prime Video, in attesa che approdi sul grande schermo Gli Speciali – commedia d’azione in cui veste i panni di un particolare eroe nell’era della pandemia da Covid-19 – Claudio Del Falco torna nei cinema il 2 Febbraio 2023 in Assassin club di Camille Delamarre (The transporter Legacy).

Presentato da Paramount pictures e distribuito da Eagle picturesAssassin club vede Henry Golding (G.I. Joe: Snake eyes) nei panni di un assassino che, al suo ultimo contratto, viene ingaggiato per uccidere sette persone sparse in tutto il mondo; senza immaginare che gli obiettivi siano a loro volta assassini assunti per ucciderlo. Trasformandosi dunque da cacciatore a preda, la sua unica possibilità per sopravvivere è scoprire la misteriosa mente che si cela dietro al piano mortale.

All’interno di un ricco cast internazionale comprendente Sam Neill (Jurassic park), Jimmy-Jean Louis (The gray man), Daniela Melchior (The Suicide squad) e Noomi Rapace (Uomini che odiano le donne), Claudio Del Falco – unico interprete davvero “fisico che abbiamo nel cinema italiano del terzo millennio – è il killer psicopatico Ryder, il quale tenta in più occasioni di uccidere sia Golding che la sua fidanzata.

Uno spettacolare thriller d’azione in giro per il globo che segna l’ennesimo traguardo davanti all’obiettivo della macchina da presa per un attore che, definito anche il “Jean-Claude Van Damme italiano”, prosegue il proprio percorso mirato a portare le arti marziali al cinema, come già dimostrato attraverso le interpretazioni in Tradito a morteRabbia in pugno MMA Love never dies.

Un percorso che, oltretutto, dopo l’uscita di Assassin club è destinato ad andare avanti con il debutto di Del Falco stesso alla regia: Iron fighter, action movie d’ispirazione statunitense di cui, affiancato da Danny Queen e Camila Cruz Escobar, è anche protagonista nel ruolo di un campione di Karate/K1 alle prese con una spietata banda criminale capitanata da Hal Yamanouchi.

Road to Urmi con Casper Van Dien racconta una tragica pagina di storia

Sono cominciate ad Agadir, in Marocco, le riprese di Road to Urmi, scritto e diretto dal cineasta americano Frank Gilbert.

Co-produzione internazionale tra Stati Uniti, Italia e Arabia Saudita, Road to Urmi racconta le terribili vicende del massacro degli assiri perpetrato dall’esercito ottomano. Una poco conosciuta pagina di storia segnata dalla morte di oltre un milione di persone tra il 1914 e il 1916 e a proposito di cui il regista dichiara: “Quella che rievochiamo nel film è una storia vera dallo spaventoso impatto emotivo che troppo spesso il mondo sembra non ricordare. Una pagina buia che qualcuno, prima o poi, doveva affrontare sullo schermo, poiché le persone hanno dimenticato la tragedia del mio popolo assiro”.

In cerca di una cura per la malattia della pelle di suo figlio Emanuel, durante la Prima Guerra Mondiale Mary, partita dal villaggio montuoso di Hakkari, incontra nella città di Ninive Fatma, infermiera marocchina che la aiuta senza chiedere nulla in cambio. Mentre Mary, una volta tornata al villaggio, viene arrestata insieme ad Emanuel da un battaglione dell’esercito ottomano che li porta nella città di Diar Baker, Fatma si ritrova trasferita nello stesso posto, dove le donne vengono vaccinate contro la salmonella. Decide quindi di aiutarla a fuggire in un luogo sicuro, finendo però arrestata a sua volta. La mamma e il bambino, invece, nel corso della fuga incontrano un uomo pronto a difenderli e con il quale formano una famiglia.

Fanno parte del variegato cast Casper Van Dien (Alita – Angelo della battaglia), Natalie Burn (i mercenari 3), Rewan Elghaba (la serie tv The godfather), gli egiziani Hala Marzouk Yassin Wael Nour, il marocchino Anas El Baz e gli Italiani Martina MarottaValerio LargoAntonio Ciarallo Gianluca Scuotto. Il Coach per gli attori di Hollywood é il regista italiano Alessandro Derviso, mentre casting è diretto dall’attrice Ira Noemi Fronten.

Road to Urmi è prodotto da FG Productions inc.Artemation Productions e la Bic Production di Daniele Gramiccia.Il cast tecnico include il direttore della fotografia Yohan Charin, l’autore della colonna sonora Erkan Erginci e, agli effetti speciali, il candidato al premio Oscar e due volte vincitore del David di Donatello Vittorio Sodano.

Disponibile su Prime Video Volti coperti – Storia di un ultras di Stefano Calvagna

Alberto De Venezia presenta Volti coperti – Storia di un ultras, disponibile su Prime Video a partire dal 27 Dicembre 2022.

Distribuito da Ipnotica FilmVolti coperti – Storia di un ultras è il nuovo lungometraggio diretto da Stefano Calvagna, regista di Non escludo il ritorno Il lupo.

Un docufilm che racconta la vera storia di Fabrizio Toffolo, uno dei protagonisti della tifoseria laziale nel mondo ultras. Attraverso le proprie vicende, dalla prima volta allo stadio a diventare uno dei leader della Curva Nord della Lazio, Toffolo fornisce aneddoti di un nostalgico mondo che, a partire dagli anni Settanta, si è contraddistinto per il suo “credo calcistico”. E lo fa affidandosi alla macchina da presa di Calvagna, con il quale ha condiviso diversi momenti negli anni Ottanta, sia in casa che in trasferta.

Il regista dichiara: “Frequentavo insieme a Fabrizio Toffolo la Curva Nord dagli anni Ottanta, siamo stati insieme nello stesso gruppo, Irriducibili; poi, per diverso tempo, non ci siamo più visti e ci siamo rincontrati, quando mi ha proposto di realizzare questo docufilm che già aveva provato a mettere in piedi con altre persone che, purtroppo, però, non hanno portato a compimento il lavoro. Si trattava di un’intervista all’interno di un teatro, mentre io ho tentato di portare avanti tramite la sua vicenda la mia idea di cinema, cercando di mettere in strada Fabrizio e ricorrendo anche a pianosequenze. Non c’era un copione, tutto è stato tirato fuori spontaneamente da Fabrizio e ciò credo che arrivi a tutti, anche a chi non ama il calcio. In realtà il film era stato terminato nel Maggio 2019, ma, tra pandemia dovuta al Covid-19 e tipici problemi generali relativi alla distribuzione di un’opera indipendente, siamo riusciti soltanto ora a renderlo visibile al pubblico”.

Impreziosiscono Volti coperti – Storia di un ultras un contributo vocale di Pino Insegno e immagini di repertorio del mondo Lazio cui ha collaborato il giornalista Michele Plastino; mentre l’attore Claudio Vanni, già più volte interprete per Calvagna, affianca come co-protagonista Fabrizio Toffolo, il quale osserva: “Ho voluto raccontare quel mondo ultras che mi rapì sin da bambino e di cui, poi, ho orgogliosamente incarnato i valori. Che possa piacere o no, è stata parte della mia vita, nel bene e nel male. Fanculo la quiete”.  

Prodotto da Poker Film 2005 e da Ettore Terzo per Strikemonth, in collaborazione con Associazione Culturale TreviVolti coperti – Storia di un ultras vede Massimiliano Cuzzupoli alla fotografia, Roberto Salvatori al montaggio e Paolo Carnevali alla sonorizzazione e mix audio. Responsabile dei materiali di distribuzione è Andrea D’Emilio.

La diffusione del film su Prime Video anticipa delle uscite evento nelle sale cinematografiche previste a partire dalla metà di Gennaio 2023.

Link trailer: https://youtu.be/qD-GVE4wXhQ

PIIGS il 5 gennaio 2023 al Circolo Arcobaleno, per Indiecinema

Riproposto dal festival il documentario sull’Unione Europea e sui danni provocati dalla cosiddetta “austerity”, che nel 2017 fece scalpore.

Mentre nelle sale grande interesse sta destando il loro nuovo documentario sul progressivo smantellamento della sanità pubblica nel nostro paese, “C’era una volta in Italia – Giacarta sta arrivando“, i registi Federico Greco e Mirko Melchiorre ci faranno compagnia al Circolo Arcobaleno il 5 gennaio 2023, per proiettare nuovamente e discutere insieme al punbblico il loro precedente lavoro, “PIIGS“, che all’uscita aveva ugualmente generato dibattiti e forti contrapposizioni.

Piigs, Circolo Arcobaleno (Via Pullino 1, Roma), 5 gennaio,  ore 21

Documentario, di Federico Greco, Mirko Melchiorre, Adriano Cutraro, Italia, 2022.

Un documentario che sfida il dogma dell’austerità introducendo prove e fatti meno noti che hanno l’effetto di ridicolizzare le certezze politiche dominanti. Con la voce di prestigiosi intellettuali, economisti ed esperti internazionali PIIGS afferma che l’origine della crisi del debito europeo è il fondamento stesso dell’Euro. Il documentario mostra anche come l’austerità si trasformi in pratica a Roma, concentrandosi sulla storia di sopravvivenza di una cooperativa che assiste i disabili.

Oltre che durante questa speciale proiezione il film resterà visibile, per tutta la durata del festival, sulla piattaforma che ospita circa 400 titoli italiani e stranieri, scelti tra le migliori produzioni indipendenti e d’essai, ovvero Indiecinema:

https://www.indiecinema.it/browse

“Rubata” a uno dei tanti economisti intervistati durante il film, quella dei 95 ossi buttati in una stanza con 100  cani, 5 dei quali rimarranno a bocca asciutta e verranno quindi addestrati a comportarsi la prossima volta in modo più feroce è competitivo, è senz’altro l’immagine che ricorre maggiormente in PIIGS – Ovvero come imparai a preoccuparmi e a combattere l’austerity, documentario-bomba che si deve all’accurata, caparbia, coraggiosa ricerca portata avanti dagli autori Adriano Cutraro, Federico Greco e Mirko Melchiorre. In tale ricerca, puntellata dagli interventi di intellettuali, esperti di economia, soggetti impegnati nel sociale, le ragioni dei 5 cani privati del loro osso (sovrapponibili anche, su scala nazionale, a quelle di paesi come la Grecia, la Spagna, il Portogallo, l’Irlanda e per l’appunto l’Italia, ugualmente vessati da una burocrazia europea tesa a rendere il bacino del Mediterraneo un immenso laboratorio di esperimenti sociali; coi rispettivi popoli nelle vesti di cavie sofferenti e malmesse, ed un potere finanziario sempre più impersonale, precocemente assolutizzato e ben lontano dagli stessi interessi produttivi, a trarre guadagno da tutto ciò) vengono contrapposte a quelle di un sistema ormai malato, drogato, compromesso nelle proprie basi etiche e persino in quelle socio-economiche, il cui unico punto fermo a livello di pianificazione su larga scala resta il cinismo criminale di personaggi alla Milton Friedman. Ovvero, nella fattispecie, l’ideatore della terrificante “Shock Therapy” e tra i principali ispiratori di un altro, diremmo quasi consequenziale, abominio politico, il golpe militare che mandò al potere Pinochet.

CINECLANDESTINO.IT

Dall’horror con Manuela Arcuri al giallo con Maria Grazia Cucinotta: tutti i vincitori del Bloody Festival Roma 2022

Nella splendida cornice di Borgo Ripa, si è conclusa la quarta edizione del Bloody Festival Roma, dedicato al cinema dell’orrore e organizzato dal produttore Sergio Romoli e dall’amministratore Massimo Maurizi di ZTV Production, quest’anno sotto la direzione artistica di Lais Santos.

Nel corso di una serata di premiazione cui hanno preso parte molte personalità del mondo dello spettacolo, le attrici Shaen Barletta – reduce dallo splatter Antropophagus II e ora su Prime nella serie Prisma – e Lilith Primavera – nel cast della serie Le fate ignoranti – hanno consegnato i diversi riconoscimenti a tutti i vincitori, scelti da una giuria di qualità composta dallo storico direttore della fotografia Nino Celeste, dal compositore Marco Werba e dal regista Mirko Alivernini, sotto la presidenza di Sabina Pariante.

Il premio per il miglior horror è andato a Blades of darkness di Alex Visani, il cui cast comprende anche una inedita Manuela Arcuri “da paura“, mentre quello per il miglior giallo lo ha conquistato Brividi d’autore, che, interpretato da Maria Grazia CucinottaFranco OppiniSebastiano Somma Gioia Scola, segna il ritorno al genere per Pierfrancesco Campanella, circa vent’anni dopo Cattive inclinazioni.

Autentiche trionfatrici di questa edizione 2022 del Bloody Festival Roma, poi, sono state senza alcun dubbio le giovanissime sorelle genovesi Lea Vera Borniotto, aggiudicatesi sia il premio per il miglior cortometraggio con Vindex flamma, diretto dalla prima e interpretato dalla seconda, che quello per il miglior thriller grazie a Custodes, firmato da entrambi insieme ad Edoardo Nervi.

Inoltre, non sono mancati i riconoscimenti speciali, dal premio WeShort andato all’iraniano The sprayer di Farnoosh Abedi a quello assegnato dalla piattaforma HODTV al lungometraggio Dead bride di Francesco Picone, passando per il premio Nottola conferito da Ore d’orrore al corto Le montagne della follia di Francesco Santoro.

Infine, Mirko Alivernini ha ricevuto un riconoscimento speciale alla tecnologia e Nino Celeste il Premio Roberto Pariante alla carriera, dedicato all‘aiuto regista che fu anche autore dell’episodio Testimone oculare, facente parte della mini-serie televisiva argentiana La porta sul buio.

Presente alla serata anche Maurizio Cohen, il quale, insieme al protagonista Giorgio Locuratolo, ha proiettato il suo cortometraggio Fuori servizio, mix di vino, donne e horror interpretato anche da Mita Medici.

Gli appositi sampietrini per le premiazioni sono stati stampati in 3D da FabFactory.

Sponsor di Bloody Festival Roma 2022 sono Acqua Fiuggi, Ristorante Arca, Cupiditas Società Cooperativa, La Rosetta Trattoria, Studio Legale Pandiscia e Pecoraro, Ristorante Il Convivio, FabFactory, Ristorante Nakai, Fazio Wine, ZTV Production, Montali Vini, Ristorante Santi Sebastiano e Valentino, Tenuta dell’Ugolino, Fishing Club, Greed – Avidi di gelato, Sabotino, Nifo Sarrapocchiello e Kitchen Strategy.

L’evento è patrocinato dal Comune di Roma.

Al via le riprese di All in one day, giallo di Massimo Paolucci

Sono iniziate a Roma le riprese di All in one day, nuova fatica registica di Massimo Paolucci, reduce dall’horror Medium e dal thriller Soldato sotto la luna.

Sceneggiato da Sara PaolucciAll in one day racconta la storia di Daniele, manager di professione, pieno di vita e di energia, che vedrà sconvolgere i propri equilibri quando riceverà una notizia inaspettata destinata a trascinarlo in un incubo da cui dovrà uscire e dare fondo a tutte le sue forze… fino ad un finale inaspettato.

Il regista dichiara: “È un bel giallo ambientato ai giorni nostri. Sicuramente una scommessa, con tanti attori emergenti e nuove promesse del mondo del cinema italiano. Abbiamo cercato di dare al film un tocco internazionale, soprattutto nella fotografia, sperimentando nuove tecniche. Con All in one day pensiamo di candidarci alla sezione Orizzonti della prossima edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia”.

Fanno parte del cast Daniele PompiliDafne BarbieriDanilo BrugiaValerio PaolucciRonald RussoGianluca PotenzianiVincenzo Della Corte Gabriella Barone.

Prodotto da Alberto De Venezia per Ipnotica Film srlAll in one day prevede tre settimane di riprese nella capitale, tra il quartiere dell’EUR e il litorale.

Pompili osserva: “Sono molto felice e orgoglioso di essere stato scelto come protagonista dal regista Massimo Paolucci per questo film che tocca molte emozioni, e so che è una grande prova da attore per il grande schermo. Ringrazio la produzione di Alberto De Venezia e tutta la squadra che ha lavorato con me”.

Si occupa della fotografia Marko Carbone, mentre il montaggio è a firma di Andrea D’Emilio, le scenografie sono di Tonino Di Giovanni, i costumi di Patrizia Zappalà, trucco e parrucco di Deborah Bisterzo.

La colonna sonora è stata affidata alla band pugliese ITNA, le cui sonorità fondono quelle del punk rock anni Ottanta all’elettronica moderna.  

Produttori associati del film sono Cristiano Frasca e Salvatore Digiacomo.

All in one day sarà distribuito da Ipnotica Film srl.

In arrivo chef stellati e degustazioni da brivido al Bloody Festival Roma

Partita presso Borgo Ripa (Lungotevere Ripa 3) i5 Dicembre 2022, la quarta edizione del Bloody Festival Roma – dedicato al cinema dell’orrore – si appresta ad ospitare una vera e propria degustazione da brivido Mercoledì 7 Dicembre.

Del resto, non vi è film che non presenti almeno una scena in cui si mangia o si beve, questo perché la tavola è un gesto quotidiano, ricco di valenze relazionali. Sono sempre più numerosi, tuttavia, quei film che trattano l’enogastronomia come un vero e proprio motore narrativo, talora trasformandola in un “personaggio” capace di fotografare un periodo storico, un pensiero politico, un cambiamento umano.

Moderato dalla golosa narratrice di racconti di cibo Valentina Vitale, si propone di approfondire proprio questo aspetto il talk riguardante il valore del cibo all’interno del cinema che si terrà presso il Bloody Festival Roma dalle ore 12.00 alle ore 13.00 del 7 Dicembre 2022.

Tra Big night di Stanley Tucci, Mangiare bere uomo donna di Ang Lee, La grande abbuffata di Marco Ferreri e Il cuoco, il ladro, sua moglie e l’amante di Peter Greenaway, un talk in compagnia degli chef Angelo Troiani (una stella Michelin, del ristorante Il Convivio), Massimo Riccioli (ristorante La Rosetta), i cui esordi sono proprio in ambito cinematografico, Massimo Capretta (ristorante Arca), dalla macrobiotica al finedining,e Koji (ristorante giapponese Nakai, dove la tradizione si evolve in una cucina dalle influenze europee).

Interverranno anche l’imprenditore Giorgio Reggiani del Fishing Club, l’avvocato Mario Pecoraro e il critico cinematografico Federico Pontiggia.

A seguire degustazione con assaggi degli chef stessi.

Nella stessa giornata proiezione del cortometraggio Fuori servizio di Maurizio Cohen, che, interpretato da Mita Medici Giorgio Locuratolo, unisce vino, donne e horror.

Sponsor di Bloody Festival Roma 2022 sono Acqua Fiuggi, Ristorante Arca, Cupiditas Società Cooperativa, La Rosetta Trattoria, Studio Legale Pandiscia e Pecoraro, Ristorante Il Convivio, FabFactory, Ristorante Nakai, Fazio Wine, ZTV Production, Montali Vini, Fishing Club, Greed – Avidi di gelato, Sabotino, Nifo Sarrapocchiello e Kitchen Strategy.

L’evento è patrocinato dal Comune di Roma.   

Costo biglietto: 15 euro al giorno comprensivo di aperitivo accompagnato da musica a cura del gruppo PESSIMA iDEA, con roster di artisti emergenti.

Sito ufficiale:

https://www.bloodyfestivalroma.it

Social:

https://www.facebook.com/bloodyfestivalroma/

https://www.instagram.com/bloodyfestivalroma/

FilmFreeway:

https://filmfreeway.com/BloodyFestivalRoma

Mail:

bloodyfestivalroma@gmail.com

info@bloodyfestivalroma.it

Telefono:

+39 06 3973 2102

Vincenzo il pastore lucano, film d’apertura di Indiecinema Film Festival 2022

Il film di Emanuele di Leo, con Massimo Previtero protagonista, aprirà il festival lunedì 5 dicembre al Caffè Letterario di Roma 

Dopo un anno talmente travagliato, specie in Italia, a livello politico, economico e sociale, torna infine la nuova rassegna dedicata al variegato panorama del cinema indipendente internazionale e di casa nostra, che era stata varata proprio nei mesi più duri della pandemia: Indiecinema Film Festival.

La seconda edizione avrà inizio lunedì 5 dicembre 2022 presso il Caffè Letterario, già sede in precedenza di altri eventi legati al festival, con la proiezione intorno alle 22 di Vincenzo il pastore lucano, il film di Emanuele di Leo con Massimo Previtero protagonista, inserito per l’occasione in concorso tra i lungometraggi di finzione. Così ebbero modo di scrivere del film, dopo la sua prima apparizione nel 2019: “Dai binari della stazione di Ferrandina al caos della Città Eterna, è un’agrodolce favola metropolitana a prendere forma, con toni che quasi rimandano ai tempi del “neoralismo rosa” come anche a sporadiche esperienze cinematografiche avvenute più di recente, vedi l’interessante “Maria per Roma” di Karen di Porto e ancor di più il delizioso “Una gita a Roma” di Karin Proia. Il pastore eponimo è mosso da alti ideali, viene accompagnato di tanto in tanto da celestiali visioni, ma tra intoppi burocratici e qualche incontro poco fortunato la sua naïveté dovrà scontrarsi col clima di una metropoli più “materialista” di quanto avrebbe mai immaginato, alla faccia della sacralità di San Pietro e dintorni. La sua singolare missione, sul conto della quale non vogliamo toglievi il giusto della sorpresa, verrà così messa a rischio…”

Il film, accolto positivamente nel 2019, da tempo non beneficiava di proiezioni sul grande schermo, almeno nella capitale. Per il pubblico capitolino quella offerta dal Caffè Letterario sarà quindi una bella occasione di riscoprirlo, alla presenza degli autori e del cast, mentre il Direttore Artistico del festival Stefano Coccia potrà illustrare al pubblico le tante novità cui è andato incontro il progetto Indiecinema in queste settimane. Aspettando di fare il punto sul ricco programma festivaliero, in calce, un breve promemoria, riguardante le opere cinematografiche selezionate nel 2022 per la corrente edizione.

Per maggiori informazioni sui film:

https://www.indiecinema.it/browse?fbclid=IwAR2t8pIO__u4_HqcYb6–3SK7bSCRsJmWVmvCfIAF7EyuwYyp80Qy6BmaWk

DOCUMENTARI

– Happy (Russia)

– Piigs (Italia)

– La zona (Italia)

– Uromastyx Maliensis (Italia)

– La Signora Matilde (Italia)

– Siate pronti – Le Chiavi di Papa Celestino V (Italia)

– Son Tango (Argentina)

– Wedding 93 (USA)

– Sokolova (Ucraina)

FICTION

– Carmen Vidal, Female Detective (Uruguay)

– Il cerchio delle lumache (Italia)

– Vincenzo il pastore lucano (Italia)

– Il Metodo Orfeo (Italia)

– Kung Fu Girl (China)

– Emily or Oscar (USA)

– The Korean from Seoul (Australia)

CORTI

– Into the Realm of the Night (Germania)

– Bill Murray Lost in Berlinale (Germania)

– Just Like Water (Grecia)

– Sweet Mary, Did you go? (Australia)

– Di viaggi e di ghiaia (Italia)

– Metamorphosis (Italia)

– Monstre (Italia)

– Anna (Italia)

– Pale Blue Dot: A Tale of Two Stargazers (Italia)

– Go! Captaine (Francia)

– The Siege 2 (Hungary)

– Tunnel (Turchia)

– Ant and the Human (Turchia)

– But Happy (Ucraina)

– Take the Vax (Usa)

– Hope (Gran Bretagna)

– Becoming The Queen of the North (Gran Bretagna)

ANIMAZIONE & VIDEOCLIP

– Flamboyant (Israel)

– Gaslighted (USA)

– October Eleventh (USA)

– Justin and the Werloobee (USA)

– There is exactly enough time (Austria)

– Early Birds (Canada)

Le inedite Maria Grazia Cucinotta, Manuela Arcuri e Sofia Fici horror per il Bloody Festival Roma 2022

Si svolgerà dal 5 al 7 Dicembre 2022 presso Borgo Ripa, in Lungotevere Ripa 3, la quarta edizione del Bloody Festival Roma, dedicato al cinema dell’orrore e organizzato dal produttore Sergio Romoli e dall’amministratore Massimo Maurizi di ZTV Production.

Di giorno in giorno gli incontri con i registi delle opere saranno moderati dalla finalista a Miss Italia Sofia Fici e l’attrice Shaen Barletta, reduce dallo splatter Antropophagus II e ora su Prime nella serie Prisma.

Suddivisi nelle diverse sezioni che prevedono horror, giallo e thriller, i lungometraggi in concorso proiettati nei tre giorni saranno, tra gli altri, Dead bride di Francesco Picone, che guarda a InsidiousThe conjuringL’esorcista ShiningCustodes, orchestrato tra atmosfere gotiche e oscuri segreti per la regia di Edoardo Nervi insieme a Lea Vera BorniottoBlades in the darkness di Alex Visani, con una inedita Manuela Arcuri “da paura“ e Brividi d‘autore di Pierfrancesco Campanella, noir ad alta tensione popolato da ricco cast costituito, tra gli altri, da Maria Grazia CucinottaFranco OppiniSebastiano Somma Gioia Scola. Ma, a partire dalla mattina vi sarà in ciascuna delle giornate molto spazio anche per i cortometraggi, che, come i film citati, verranno premiati con appositi sampietrini – stampati in 3D da FabFactory – da una giuria di qualità costituita da professionisti della Settima arte, sotto la direzione artistica di Lais Santos e la presidenza di Sabina Pariante.

I giurati sono lo storico direttore della fotografia Nino Celeste, il compositore Marco Werba (GialloIl delitto Mattarella) e il regista Mirko Alivernini (Il ribelleRocky Giraldi – Delitto a Porta Portese).

Eventi fuori concorso saranno The wood cutter di Mirko Alivernini e Abisso nero, lo zombie movie di Gaetano Russo che ha anticipato il Coronavirus.

Alla sua seconda edizione nell’ambito del Bloody Festival Roma,il Premio Roberto Pariante alla carriera – dedicato all‘aiuto regista che fu anche autore dell’episodio Testimone oculare, facente parte della mini-serie televisiva argentiana La porta sul buio – verrà quest’anno consegnato a Nino Celeste.

Novità di questa edizione 2022 sono tre masterclass: una di regia, con Mirko Alivernini, una riguardante la musica nel cinema thriller, con Marco Werba, e, infine, una relativa agli effetti speciali tenuta da David Bracci, il cui vasto curriculum include collaborazioni in titoli di Dario Argento, Gabriele Albanesi e la statunitense Troma. Vi saranno anche i premi speciali assegnati da HODTV e WeShort, più il premio Nottola conferito da Ore d’orrore ai cortometraggi.

Altri eventi speciali, infine, sono l’incontro con lo scrittore Eugenio Tassitano, che parlerà del suo nuovo libro Le Vertigini di Hitchcock – Il soldalizio tra Alfred Hitchcock e Bernard Herrmann, e un talk sul valore del cibo nel cinema horror (e non solo) in compagnia degli chef Angelo Troiani una stella Michelin (ristorante Il Convivio), Massimo Riccioli (ristorante La Rosetta), Massimo Capretta (ristorante Arca)e Koji (ristorante Nakai) moderati dall’esperta di comunicazione Valentina Vitale. Evento, quest’ultimo, cui seguirà degustazione con assaggi degli chef stessi.

Sponsor di Bloody Festival Roma 2022 sono Acqua Fiuggi, Ristorante Arca, Cupiditas Società Cooperativa, La Rosetta Trattoria, Studio Legale Pandiscia e Pecoraro, Ristorante Il Convivio, FabFactory, Ristorante Nakai, Fazio Wine, ZTV Production, Montali Vini, Fishing Club, Greed – Avidi di gelato, Sabotino, Nifo Sarrapocchiello e Kitchen Strategy.

L’evento è patrocinato dal Comune di Roma.   

Costo biglietto: 15 euro al giorno comprensivo di aperitivo accompagnato da musica a cura del gruppo PESSIMA iDEA, con roster di artisti emergenti.

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