LA RECENSIONE – LA PARTITA di Francesco Carnesecchi

lapartitaTITOLO: LA PARTITA; REGIA: Francesco Carnesecchi; genere: commedia, drammatico; paese: Italia; anno: 2018; cast: Francesco Pannofino, Giorgio Colangeli, Alberto Di Stasio; durata: 94′

Presentato in anteprima al Riff 2018, La Partita è l’opera prima del giovane regista Francesco Carnesecchi, tratta da un suo precedente cortometraggio.

Questa è la storia di una piccola squadra di Roma Sud, che, pur esistendo da diversi anni, come la didascalia iniziale sta ad affermare “non ha mai vinto un cazzo”. La storia di una squadra piccola piccola che, tuttavia, non è riuscita a evitare che i piccoli criminali del posto approfittassero per trarre loschi vantaggi economici a scapito di sprovveduti dirigenti e allenatori.

E così, con un struttura atipica, con tanto di frequenti e spesso inaspettati salti spazio-temporali viene messa in scena quella che, probabilmente, è stata la partita più importante della suddetta squadra di calcio, tra intrighi vari e sogni di giovani calciatori e dei relativi genitori.

Un film corale, questo di Carnesecchi, in cui viene messa in scena una riuscita contrapposizione genitori-figli in un’eterna lotta generazionale dove nessuno ne esce realmente vincitore. Un prodotto sì imperfetto e spesso mal calibrato, con tanto di elementi tirati in ballo e lasciati ingiustificatamente in sospeso, ma anche un lavoro estremamente onesto e sentito, dove non mancano divertenti espedienti comici e scene ai limiti del paradossale (vedi, ad esempio, la rissa durante il pranzo di cresima della cuginetta di uno dei giovani calciatori), che ben si legano al resto della messa in scena. ottimo biglietto da visita per un cineasta che ha ancora tanta strada da fare.

VOTO: 6/10

Marina Pavido

35° TORINO FILM FESTIVAL – THE LODGERS di Brian O’Malley

The-Lodgers-movieTITOLO: THE LODGERS; REGIA: Brian O?Malley; genere: horror; paese: Irlanda; anno: 2017; cast: Charlotte Vega, David Bradley, Eugene Simon; durata: 92′

Presentato in anteprima al 35° Torino Film Festival nella sezione After Hours, The Lodgers è un interessante horror diretto dall’irlandese Brian O’Malley.

La storia è quella di Rachel ed Edward, due gemelli appena diventati maggiorenni, che, rimasti orfani diversi anni prima, vivono da soli nella grande villa che da decenni appartiene alla loro famiglia. I loro genitori, così come i loro nonni, i loro bisnonni e via dicendo, erano anch’essi gemelli e, attraverso rapporti incestuosi, hanno dato vita di volta in volta a nuove generazioni, per poi morire suicidi, annegando nel laghetto all’interno del giardino di casa. Desiderosa di una vita propria e di spezzare questa sorta di maledizione di cui insieme al fratello sembra prigioniera, Rachel un giorno farà la conoscenza e si innamorerà del giovane Sean, reduce di guerra che durate il conflitto ha perso una gamba. Solo lui potrà aiutare la ragazza a fuggire ed a sottrarsi, quindi al suo già segnato destino. Bisognerà fare i conti, però, con i fantasmi degli antenati, i quali sembrano contrari a porre fine alla loro stirpe.

Come lo stesso O’Malley ha dichiarato, questo suo riuscito lungometraggio si rifà principalmente ad importanti lavori del passato come The Others – diretto nel 2001 da Alejandro Amenabar – o Miriam si sveglia a mezzanotte, capolavoro del 1983 del compianto Tony Scott. Eppure, data la presenza dei due gemelli – elemento che ben si addice al genere e che, in questo caso specifico, viene ottimamente gestito dallo stesso O’Malley grazie a dettagli dei due fratelli ed a gesti speculari montati in alternanza – immediatamente viene da pensare al bellissimo – ma purtroppo poco conosciuto in Italia – Goodnight Mommy, diretto nel 2014 da Veronika Franz (la signora Seidl, per intenderci) e Severin Fiala.

Sono i due ben caratterizzati protagonisti, la maestosa ma inquietante villa – trattata alla stregua di un vero e proprio coprotagonista – l’elemento dell’acqua come simbolo di morte e di rinascita e le tetre atmosfere che, unitamente ad una sapiente regia e ad uno script pulito e lineare quanto basta, fanno di The Lodgers uno dei più interessanti lungometraggi della suddetta sezione torinese.

E poi, come ogni lavoro di genere che si rispetti, non poteva non mancare anche una (non troppo) velata critica alla società e, soprattutto, un forte (e giustificato) nazionalismo. Particolarmente significativa, a tal proposito, la battuta pronunciata dalla stessa Rachel, quando – nel rivolgersi ad un esattore delle tasse che aveva appena detto di aver affrontato un lungo viaggio dalla terraferma per andare a trovare i ragazzi – ha affermato: “È questa, per noi, la terraferma!”. Simbolo, questo, di una mai sopita rivalità con la vicina Gran Bretagna e, in egual modo, volendo restare in ambito prettamente artistico, della volontà di rivendicare il valore di una cinematografia come quella irlandese che, da anni, non fa che regalarci interessanti e piacevoli sorprese.

VOTO: 8/10

Marina Pavido

VENEZIA 74 – EX LIBRIS – NEW YORK PUBLIC LIBRARY di Frederick Wiseman

Kat_angle-08876-USE-THIS-IMAGE2050TITOLO: EX LIBRIS – NEW YORK PUBLIC LIBRARY; REGIA: Frederick Wiseman; genere: documentario; paese: USA; anno: 2017; durata: 197′

Presentato in concorso alla 74° Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, EX LIBRIS – New York Public LIbrary è l’ultimo lavoro del celebre documentarista Frederick Wiseman.

Il tema preso in esame, stavolta, è la cultura e l’impatto che essa ha sulla società. La sua importanza apparentemente potrebbe essere data quasi per scontata, ma, in realtà, è pericolosamente sottovalutata. E così Wiseman, insieme alla sua troupe, fa il suo ingresso nelle principali biblioteche disseminate per i quartieri di New York, mostrandoci, di volta in volta, conferenze, dibattiti, ma anche concerti o, semplicemente, momenti di relax o di studio. In poche parole, quello che si sperimenta è un vero e proprio viaggio all’interno di un mondo dove l’arte e la cultura sembrano ancora sopravvivere in una società che sembra dedicare loro sempre meno spazio. Sono diversi i temi affrontati nel corso degli incontri filmati: dall’importanza dei finanziamenti, all’organizzazione delle attività, da come tali istituzioni siano responsabili circa la formazione delle nuove generazioni, fino ad un discorso sul razzismo e sull’emarginazione sociale. Tema, quest’ultimo, che, cavalcando l’onda dell’anti-trumpismo, è presente in quasi tutti i lungometraggi in concorso in questa edizione della mostra del cinema. Dalla sua, però, Wiseman ha la grande capacità di farlo figurare alla stregua di un tassello finalizzato a completare un discorso più grande e complesso, evitando, così, toni spiccatamente buonisti ed un’inutile retorica.

Non si limita, però, EX LIBRIS, soltanto a questo. Particolarmente d’effetto, infatti, sono i momenti in cui vediamo i clienti delle biblioteche fare delle ricerche, immersi in un contemplativo silenzio che sembra racchiuderli in una sorta di mondo “magico”, lasciando fuori la città con la sua vita frenetica, i suoi colori ed i suoi rumori. Ed ecco che, tanto quanto Wiseman stesso, anche noi iniziamo ad amare i dettagli di pagine stampate, di mani che sfogliano vecchi volumi o di volti assorti nella lettura. Perché, di fatto, ciò che allo spettatore viene trasmesso, è soprattutto il fatto che Wiseman voglia fare, con le sue opere, una vera e propria dichiarazione d’amore alla società ed al mondo che ci racconta, rispettoso e riverente, con la sua macchina da presa che, attenta osservatrice, ha anche la grande capacità di non far quasi percepire la propria presenza a chi di volta in volta viene ripreso.

La cosa più giusta che uno spettatore possa fare trovandosi davanti ad un’opera di Frederick Wiseman, a questo punto, è lasciarsi condurre per mano all’interno di un mondo nuovo ed affascinante, limitandosi a guardare dal basso verso l’alto l’opera d’arte davanti ai suoi occhi. In un viaggio che, nonostante la lunghezza, sembra durare sempre troppo poco.

VOTO: 9/10

Marina Pavido

LA RECENSIONE DI MARINA: MIAMI BEACH di Carlo Vanzina

Miami-Beach-Il-filmTITOLO: MIAMI BEACH; REGIA: Carlo Vanzina; genere: commedia; anno: 2016; paese: Italia; cast: Max Tortora, Paola Minaccioni, Ricky Memphis, Giampaolo Morelli; durata: 88′

Nelle sale italiane dal 1° giugno, Miami Beach è l’ultimo lungometraggio diretto da Carlo Vanzina e co-sceneggiato insieme al fratello Enrico.

Olivia e Giovanni – milanese snob lei, romano verace e chiassoso lui – si incontrano in aereo, quando entrambi stanno accompagnando i rispettivi figli – Luca e Valentina – a studiare a Miami. Inevitabili gli scontri, malgrado la simpatia che nascerà tra i due ragazzi. Giulia, avvenente diciassettenne, arriva, a sua volta, a Miami con un gruppo di amiche, al fine di assistere ad un concerto. Lorenzo, il padre di lei, la seguirà a sua insaputa, dal momento che avrebbero dovuto trascorrere insieme le vacanze estive in Bretagna. Infine, Filippo è un agente immobiliare italiano, immaturo e sciupafemmine, di cui la giovane Giulia si invaghirà a prima vista, facendogli credere di essere molto più grande di quello che è.

miami-beachA poco, a quanto pare, sono servite le origini dei due fratelli Enrico e Carlo – figli, appunto, di Stefano Vanzina, in arte Steno, uno dei più prolifici e poliedrici autori della commedia italiana degli anni d’oro. A poco è servito il fatto che entrambi i cineasti siano stati a contatto, fin da piccoli, con i maggiori esponenti del cinema italiano. Non appena veniamo a sapere dell’imminente uscita in sala di uno dei loro lavori, infatti, sappiamo già cosa aspettarci: un film corale che racconta le prevedibili storie di diverse famiglie benestanti – provenienti da varie zone d’Italia – che, incontrandosi per caso in località mondane e modaiole, saranno costrette a convivere con altri “ingombranti” nuclei famigliari, fino a trovare una sorte di equilibrio con essi. Il tutto condito da gag che non facevano ridere neanche ai tempi di Macario e da una serie di gratuite volgarità di ogni genere.

Questo è quello che, a partire da Vacanze di Natale – che, tutto sommato, rispetto a ciò che è venuto dopo, non era un lavoro del tutto malvagio – ci viene propinato regolarmente a cadenza annuale. Ed è anche il caso di Miami Beach, l’ultima fatica dei due fratelli cineasti.

00-img-tt5663624-20160511130111-video-still-1_800x450_nUKkmE_2_it_1_51293_82586_511239_149Oltre alla prevedibilità del prodotto ed alla sua somiglianza a numerosi altri film del genere, Miami Beach dà tutta l’impressione di un lungometraggio creato, ormai, in modo quasi “meccanico”. Basta cambiare la location, scegliere un nome diverso per i personaggi stereotipati presenti in sceneggiatura, ingaggiare nuovi attori che li impersonino ed il gioco è fatto. Tale incuria, purtroppo, in questo caso si è manifestata anche dal punto di vista registico: movimenti di macchina eccessivamente semplici da risultare quasi raffazzonati, personaggi che discorrono in gruppo, ma tutti rivolti in modo innaturale verso la macchina da presa – quasi come se volessero parlare direttamente al pubblico – ed una direzione degli attori piuttosto discutibile, salvo per quanto riguarda le performances di grandi nomi quali Max Tortora, Paola Minaccioni, Ricky Memphis e Giampaolo Morelli. In poche parole, un prodotto trito e ritrito, insipido e ricco di stereotipi. Nel caso in cui dovesse venir voglia di vedere una commedia del genere, volendo però risparmiare i soldi del biglietto del cinema, non bisogna far altro che prendere un vecchio vhs o un vecchio dvd con uno dei lavori dei fratelli Vanzina, accendere il lettore ed il gioco è fatto.

Neva-SegafredoPerò una cosa è da dire: forse proprio per l’ambiente parecchio stimolante in cui sono cresciuti, forse per l’inevitabile influenza del padre, Enrico e Carlo Vanzina – tutto sommato – si sono spesso distinti per lungometraggi che, a loro modo, hanno fatto epoca – quali, ad esempio, Sapore di mare o Eccezzziunale…veramente – dimostrando, tuttavia, una certa onestà, oltre ad una profonda conoscenza del mezzo. Da questi loro lavori traspare la sostanza che sta alla base del loro operato e che, di fatto, li classifica un gradino al di sopra del loro collega Neri Parenti.

VOTO: 3

Marina Pavido

OGGI AL CINEMA: tutte le novità in sala del 14/04/2016

A cura di Marina Pavido

Settimana ricca di nuovi titoli, questa in entrata! Numerosi saranno, infatti, i lungometraggi da oggi nel palinsesto delle sale italiane. Dall’atteso film della Disney Il libro della giungla al francese Les souvenirs, dall’ultima commedia di Baumbach, Mistress America, all’irriverente Nonno scatenato. Per aiutarvi a scegliere ciò che maggiormente incontra i vostri gusti, ecco, come ogni settimana, una breve guida per voi!

 

CRIMINAL

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REGIA: Ariel Vromen; genere: azione, drammatico, thriller; anno: 2016; paese: Gran Bretagna, USA; cast: Kevin Kostner, Gary Oldman, Tommy Lee Jones

L’agente della CIA Bill Pope viene a conoscenza dei piani di alcuni terroristi che minacciano l’incolumità dell’umanità intera. Un giorno l’uomo viene ucciso, così la CIA chiederà aiuto al Dottor Frank, il quale, al fine di recuperare le informazioni di cui Bill era entrato in possesso, sperimenterà un nuovo macchinario in grado di trasferire il pattern cerebrale di una persona nella mente di un’altra.

 

HARDCORE!

maxresdefault (1)REGIA: Ilya Naishuller; genere: avventura, azione, fantascienza; anno: 2015; paese: Russia, USA; cast: Haley Bennett, Sharlto Copley, Danila Kozlovsky

Akan è un folle personaggio a capo di un gruppo di mercenari con un piano per dominare il mondo. Solo un misterioso sconosciuto di nome Jimmy può dare una mano nel tentativo di salvare il mondo. Uno dei pochi casi di lungometraggio girato interamente in soggettiva.

 

NONNO SCATENATO

0001148239REGIA: Dan Mazer; genere: commedia; anno: 2016; paese: USA; cast: Robert De Niro, Zac Efron, Zoey Deutch

Jason sta per sposarsi con la figlia del suo capo e diventare socio dello studio legale del suocero. Quando, però, il suo scatenato nonno gli chiederà di accompagnarlo a Daytona per le vacanze di primavera, tra feste, risse ed insolite avventure, le sue imminenti nozze verranno messe seriamente a rischio.

 

UN’ESTATE IN PROVENZA

un-estate-in-provenza-poster-e-trailer-italiano-v7-250596-1280x720REGIA: Rose Bosch; genere: commedia; anno: 2016; paese: Francia; cast: Jean Reno, Anna Galiena, Aure Atika

Léa, Adrien e Théo, durante le vacanze estive, si recano nella campagna provenzale per andare a trovare i nonni. Qui, inizialmente, faranno fatica a legare con il burbero nonno Paul. Col tempo, però, le divergenze tra le due generazioni finiranno per appianarsi.

 

FIORE DEL DESERTO

fiore-del-deserto-e1455096184670REGIA: Sherry Hormann; genere: biografico, drammatico; anno: 2009; paese: Gran Bretagna, Germania, Australia, Francia; cast: Liya Kebede, Sally Hawkins, Timothy Spall

La vera storia della modella somala Waris Dirie, che, all’età di 13 anni, scappa di casa per sfuggire ad un matrimonio forzato e si reca a Londra, dove inizia a lavorare come serva per l’Ambasciata Somala. Dopo aver fatto i lavori più umili, verrà notata dal fotografo Terry Donaldson e da lì inizierà la sua folgorante carriera.

 

IL BAMBINO DI VETRO

Il-bambino-di-vetroREGIA: Federico Cruciani; genere: drammatico; anno: 2016; paese: Italia; cast: Paolo Briguglia, Vincenzo Ragusa, Chiara Muscato

Giovanni è un bambino di dieci anni che vive a Palermo con la sua famiglia. Ben presto, però, scoprirà che il concetto stesso di “famiglia” può contenere anche accezioni piuttosto negative. Verrà a sapere, inoltre, che proprio nel suo stesso nido famigliare è celato un inquietante segreto.

 

IL LIBRO DELLA GIUNGLA

1442397426_2016-The-Jungle-Book-Movie-Poster-WallpapersREGIA: Jon Favreau; genere: avventura, drammatico, fantasy, family; anno: 2016; paese: USA; cast: Toni Servillo, Giovanna Mezzogiorno, Neri Marcorè

Mowgli, un giovane cucciolo di uomo cresciuto insieme ad una famiglia di lupi, è costretto a lasciare la giungla nel momento in cui la tigre Shere Khan, segnata dalle cicatrici dell’uomo, intende eliminarlo, per evitare che diventi una minaccia. Durante il suo cammino, il ragazzo, grazie anche alla compagnia della pantera Bagheera e dell’orso Baloo, imparerà a conoscere il mondo e sé stesso. Attesissimo remake del classico Disney, proveniente, anche questo, dalla celebre casa di produzione.

 

LES SOUVENIRS

memories_les_souvenirs_stillREGIA: Jean-Paul Rouve; genere: commedia, drammatico; anno: 2016; paese: Francia; cast: Annie Cordy, Michel Blanc, Chantal Lauby

Romain ha 23 anni, sogna di diventare scrittore ed è spesso alle prese con la sua problematica famiglia. Un giorno suo padre lo convoca d’urgenza: sua nonna – da poco rimasta vedova – è scappata dalla casa di riposo in cui si trovava, per recarsi al suo villaggio natale e rivivere i ricordi dell’infanzia.

 

L’UNIVERSALE

55442_pplREGIA: Federico Micali; genere: commedia; anno: 2015; paese: Italia; cast: Francesco Turbanti, Matilda Lutz, Robin Mugnaini

La storia della sala cinematografica “L’Universale” di Firenze vista dagli occhi di Alice, Marcello e Tommaso, figlio del proiezionista. Una sala storica che per anni ha unito intere generazioni e che ha contribuito a formare parecchi giovani dagli anni Settanta in poi.

 

MISTRESS AMERICA

Brody-Mistress-America-690REGIA: Noah Baumbach; genere: commedia; anno: 2015; paese: USA; cast: Greta Gerwig, Lola Kirke, Michael Chernus

Tracy è una ragazza di diciotto anni timida ed insicura, con il sogno di diventare scrittrice. Brooke è una trentenne frizzante e casinista, con tanti progetti per il futuro. La madre di Tracy ed il padre di Brooke stanno per sposarsi, così le due decidono di incontrarsi per conoscersi. Da subito nascerà una profonda amicizia. Presentato in anteprima all’ultima edizione della Festa del Cinema di Roma.

 

NEMICHE PER LA PELLE

coverlg_home1REGIA: Luca Lucini; genere: commedia; anno: 2016; paese: Italia; cast: Margherita Buy, Claudia Gerini, Paolo Calabresi

Lucia e Fabiola si conoscono da tempo e si detestano, in quanto per anni hanno praticamente condiviso lo stesso uomo. Alla morte di quest’ultimo, però, scopriranno che in eredità per loro c’è addirittura un bambino, che l’uomo aveva avuto da una precedente relazione segreta. Sarà compito di entrambe averne cura e cercare, in qualche modo, di venirsi incontro.

 

SENZA LASCIARE TRACCIA

17665_origREGIA: Gianclaudio Cappai; genere: drammatico; anno: 2016; paese: Italia; cast: Michele Riondino, Valentina Cervi, Vitaliano Trevisan

Bruno porta dentro di sé un pesante segreto, che gli ha causato, a suo tempo, i gravi problemi di salute con i quali convive da anni. Nemmeno la sua compagna è a conoscenza del suo passato. Un giorno, però, l’uomo deciderà di tornare presso la fornace abbandonata, dove tutto è cominciato.

 

MONTEDORO

montedoro_0011REGIA: Antonello Faretta; genere: drammatico; anno: 2016; paese: Italia; cast: Pia Marie Mann, Joe Capalbo, Luciana Paolicelli

Una donna americana di mezza età scopre le sue vere origini solo dopo la morte dei genitori. Scossa ed in preda ad una crisi di identità, si reca a Montedoro, il piccolo paese del Sud Italia che le ha dato i natali. Una volta giunta a destinazione, però,si troverà in un misterioso villaggio fantasma. Ispirato alla storia vera dell’attrice protagonista.

 

NESSUNO MI TROVERA’

1449232598823REGIA: Egidio Eronico; genere: documentario; anno: 2016; paese: Italia

Ettore Majorana, tra i più grandi fisici e teorici italiani del Novecento, scomparve – a soli 31 anni – il 25 marzo del 1938. Da allora le sue ricerche e le indagini su quanto sia realmente accaduto non sono mai cessate.

 

THE IDOL

the-idol-2015REGIA: Hany Abu-Assad; genere: drammatico, biografico; anno: 2016; paese: Palestina, Qatar, Gran Bretagna; cast: Qais Atallah, Hiba Atallah, Tawfeek Barhom

Mohammed Assaf vive a Gaza e sogna di diventare famoso insieme alla sua band, composta anche dalla sorella Nour e dai suoi compagni di giochi. I ragazzi, però, saranno costretti a diventare adulti prima del tempo ed i sogni di Mohammed verranno messi da parte per diversi anni. Qualche tempo dopo, al giovane ormai ventenne, si presenterà l’occasione di partecipare al reality “Arab Idol”. Ispirato alla storia vera del cantante Mohammed Assaf.

 

La nostra rubrica vi dà appuntamento alla prossima settimana. Nel frattempo, scegliete quello che più vi piace e continuate ad andare numerosi al cinema! Alla prossima!

LA RECENSIONE DI MARINA: LES SOUVENIRS di Jean-Paul Rouve

memories_les_souvenirs_stillTITOLO: LES SOUVENIRS; REGIA: Jean-Paul Rouve; genere: commedia, drammatico; anno: 2014; paese: Francia; cast: Annie Cordy, Michel Blanc, Mathieu Spinosi; durata: 92′

Nelle sale italiane dal 14 aprile, Les souvenirs è l’ultimo lungometraggio diretto da Jean-Paul Rouve, tratto dall’omonimo romanzo di David Foenkinos.

Romain ha 23 anni ed una famiglia non facile da gestire: suo padre, da poco andato in pensione, sta attraversando una crisi coniugale, mentre sua nonna paterna, rimasta da poco vedova, fa fatica ad adattarsi alla sua nuova vita in una casa di riposo. Un giorno, il ragazzo viene chiamato d’urgenza dal padre: la nonna è improvvisamente fuggita, per recarsi nel suo paesino natale e rivivere i ricordi d’infanzia.

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Il lungometraggio di Rouve tratta un tema non sempre facile da gestire: la terza età e le conseguenti difficoltà nel rapportarsi ad essa. In questo prodotto, nello specifico, viene messo in luce il rapporto tra due generazioni diverse: quello tra nonna e nipote. E tutto ciò viene fatto con delicatezza e con un tocco di poesia. Peccato, però, che, soprattutto per quanto riguarda la seconda parte – e come può facilmente capitare nel momento in cui si decide di mettere in scena un tema del genere – i luoghi comuni si sprechino. Ma andiamo per ordine.

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Il problema principale di Les souvenirs sta, di fatto, proprio nella scrittura. Frasi fatte, situazioni paradossali che vorrebbero creare un effetto comico – ma che di comico hanno ben poco – dialoghi che hanno tutta l’aria di sketch disposti a casaccio – quasi come una sorta di collage – all’interno della sceneggiatura, oltre ad attori sì capaci, ma poco convincenti nei loro ruoli (in quanto ridotti quasi alla stregua di macchiette) sono i principali punti deboli del lavoro di Rouve. Ad aggravare il tutto, una colonna sonora disturbante, eccessivamente patetica e smielata che, fin dai primi minuti del film, fa da protagonista assoluta. Tra le trovate peggiori, inoltre, troviamo la figura del cassiere di un autogrill, che viene considerato da Romain quasi come una sorta di guru, capace di dare una risposta giusta a qualsiasi domanda esistenziale, solo perché ha dato una buona ragione al ragazzo per scegliere un determinato tipo di snack, piuttosto che un altro.

video-still-1_800x450_VXOmYU_2_it_1_16642_81847_508624_1390A poco servono le scene che descrivono il rapporto che lega il giovane protagonista a sua nonna: seppur ben realizzate ed a tratti commoventi, non sono sufficienti al fine di ottenere una buona riuscita del film. Peccato, perché il cinema francese (senza voler tirare in ballo per forza la Nouvelle Vague) ha spesso prodotto lungometraggi interessanti, anche per quanto riguarda le commedie contemporanee.

Ultima considerazione: la scena finale, svoltasi nel celebre cimitero di Montmartre, è stata girata proprio vicino alla divisione dove è presente la tomba di François Truffaut (ed ecco che, alla fine, la Nouvelle Vague è stata tirata in ballo lo stesso). La semplice idea che una personalità che tanta importanza ha avuto per il cinema possa vedere sotto i propri occhi una delle peggiori declinazioni del cinema stesso fa venire a dir poco la pelle d’oca.

VOTO: 4/10

Marina Pavido

ROMA 2015: ALICE NELLA CITTA’ – I VINCITORI

Ricevo e volentieri pubblico

Copia di Copia di logo Alice16-24 ottobre 2015

ALICE NELLA CITTÀ

Sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma

dedicata alle giovani generazioni

IL FILM VINCITORE DEL CONCORSO YOUNG/ADULT DI QUESTA XIII EDIZIONE DI ALICE NELLA CITTÀ:

 “FOUR KINGS” DELLA REGISTA TEDESCA THERESA VON ELTZ

 IL PREMIO TAODUE CAMERA D’ORO PER LA MIGLIOR OPERA PRIMA:

THE WOLFPACK” DI CRYSTAL MOSELLE;

MENZIONE SPECIALE A “MUSTANG” DI DENIZ GAMZE ERGUVEN

Four-Kings-21-620x330Roma, sabato 24 ottobre 2015. Si conclude la 13a edizione di Alice nella Città, la sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma dedicata alle giovani generazioni e alle famiglie. Alle ore 14.00 nella Mazda Cinema Hall la giovane giuria di Alice nella città, composta da 22 ragazzi e ragazze tra i 15 e i 18 anni selezionati su tutto il territorio nazionale, e i direttori artistici Fabia Bettini e Gianluca Giannelli, hanno consegnato il Premio come miglior film del concorso Young/Adult a “Four Kings” opera prima della regista tedesca Theresa Von Eltz. 

La motivazione della giuria: Per la grande efficacia e sensibilità di quest’opera prima, per la recitazione travolgente e studiata, per la sua fotografia dai colori freddi ma capaci di trasmettere calore e per il giusto equilibrio tra musiche e silenzi.”

Il film, con Paula Beer, Jella Haase, Moritz Leu, Jannis Niewöhner, racconta la storia di 4 ragazzi che trascorrono il Natale in una clinica psichiatrica. Sotto le cure del giovane Dr. Wolff trascorreranno insieme un’indimenticabile esperienza.

the wolfpack 4Il premio Taodue Camera d’Oro per la miglior opera prima è stato assegnato, alla presenza della giuria, aThe Wolfpack” di Crystal Moselle. Il documentario, già vincitore del U.S. Documentary Grand Jury Prize all’ultimo Sundance Film Festival, racconta l’incredibile vera storia dei sette fratelli Angulo. Brillanti, istruiti in casa, senza alcun contatto con l’esterno, tutto quello che hanno imparato è arrivato dai film che vedevano di continuo. Per molti anni questo sistema è servito loro come sfogo creativo e come modo per eludere la solitudine e una condizione di sostanziale segregazione.

La motivazione della giuria:

Per l’occhio lucido e la compiutezza con cui la regista ha raccontato una storia intensa, curiosa e difficile; per la naturalezza e la genuinità del registro usato, come per la coerenza nel seguire la vicenda in tutto il suo arco temporale; per la forza dei personaggi, che personaggi non sono”.

mustang2La giuria del Premio Camera d’Oro Taodue ha attribuito anche una Menzione Speciale al film “Mustang” della regista Deniz Gamze Erguven. Già presentato con successo alla Quinzaine des réalisateurs all’ultimo Festival di Cannes, il film, è candidato dalla Francia come miglior film straniero agli Oscar.

La motivazione della giuria:

“per la forza e la gioia con cui il film racconta, attraverso una regia forte e matura e un tono allo stesso tempo leggero e drammatico, l’animo di cinque giovani donne e il loro passaggio da un’adolescenza segregata a una vita adulta imposta, attraverso l’elaborazione della vità e della libertà”.

Il Premio Camera d’Oro Taodue è stato assegnato alla miglior opera prima del programma di Alice nella città (13 film fra Concorso Young Adult e Alice/Panorama) alla presenza della giuria presieduta dal regista Giovanni Veronesi e composta dall’attore Michele Riondino, dalla produttrice Camilla Nesbit, dal regista Fabio Mollo, dalla regista Céline Sciamma, dall’attrice Sara Serraiocco, dal comico Edoardo Ferrario e da Luca Vecchi, Luigi Di Capua e Matteo Corradin, in arte i The Pills.

ROMA 2015: LE GRAND JOUR di Pascal Plisson apre ALICE NELLA CITTA’

Ricevo e volentieri pubblico

1624 ottobre 2015

ALICE NELLA CITTÀ

La sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma, dedicata alle giovani generazioni e alle famiglie

Venerdì 16 ottobre al via Alice nella città con Le Grand Jour che apre il concorso Young/Adult e la grande Festa al Pigneto con la riapertura del cinema Avorio.

Proiezioni ad ingresso gratuito, al cinema Avorio, previo ritiro coupon  

Tanti i volti del cinema italiano attesi il 16 al Pigneto

Successo di vendite: 15% di incremento sulla biglietteria di Alice nella città

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Al via venerdì 16 ottobre la XIII edizione di Alice nella città, la sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma dedicata alle giovani generazioni e alle famiglie che si terrà fino al 24 ottobre 2015.

Il programma propone 13 opere nel Concorso Young/Adult, 3 film Fuori Concorso e 4 eventi speciali, programmati all’interno degli spazi dell’Auditorium Parco della Musica. Il 16 ottobre alle h.11:00 in Sala Sinopoli il concorso Young/Adult si aprirà con il francese Le Grand Jour di Pascal Plisson, alla presenza del regista, delle scuole e della giuria composta da 22 ragazzi tra i 15 e i 18 anni selezionati su tutto il territorio nazionale.

Dopo il grande successo di Vado a scuola (2013), Pascal Plisson torna a raccontare i sogni e le speranze attraverso le storie dei quattro giovani protagonisti di Le grand jour. Il film di Plisson inaugura così le proiezioni del concorso, alla presenza delle scuole, che ad oggi sono quasi tutte sold out.

Ma la novità di questa imminente edizione di Alice nella città è quella di espandere il suo programma con Alice/Panorama e Panorama/Kino (selezione realizzata in collaborazione con il KINO), superando i confini degli spazi dell’Auditorium, portando il cinema fra le vie della città.  Venerdì 16 ottobre si apre un vero e proprio “distretto del cinema” all’interno del quartiere Pigneto. Per accogliere queste proiezioni riapre il Cinema Avorio, una delle sale storiche della città, chiuso nel 2009; l’altra sala che programmerà i film di Alice e della festa del cinema di Roma sarà il cinema Aquila.

Venerdì 16 ottobre, The Wolfpack e Street Opera saranno i primi film a essere proiettati nella storica sala del cinema Avorio. 

the wolfpack 4The Wolfpack, diretto da Crystal Moselle, dopo aver vinto lo U.S. Documentary Grand Jury Prize all’ultimo Sundance Film Festival, arriva ad Alice/Panorama e apre alle 20.30 le proiezioni del cinema Avorio, alla presenza di due dei protagonisti Govinda Angulo e Narayana Angulo, e della produttrice Yavachevizabella Vladislavova. Il documentario racconta l’incredibile vera storia dei sei fratelli Angulo. Brillanti, istruiti in casa, senza alcun contatto con l’esterno, tutto quello che hanno imparato è arrivato dai film che vedevano di continuo. Per molti anni questo sistema è servito loro come sfogo creativo e come modo per eludere la solitudine e una condizione di sostanziale segregazione.

Street Opera -Clementino 02Alle 22.30 tocca a Street Opera essere proiettato all’Avorio. Diretto da Haider Rashid, il documentario è un’incursione nel mondo del rap italiano attraverso il ritratto di cinque artisti simbolo di correnti e periodi diversi: Clementino, Gué Pequeno, Danno, Tormento ed Elio Germano, attore e rapper del gruppo Bestierare. Un viaggio lungo vent’anni (1994-2014) che mostra il lato vero di questa disciplina e degli artisti che la praticano: l’impegno, la passione e la volontà di diventare maestri di rime. Saranno presenti in sala Guè Pequeno, Danno, Tormento e Clementino.

Affinché la riapertura del cinema Avorio sia una vera e propria festa sul tappeto rosso arriveranno tanti volti del cinema italiano: Paola Minaccioni, Andrea Bosca, Carolina Crescentini, Stefano Fresi, Francesca Inaudi, Sara Serraiocco, Tea Falco, Anna Negri, e Ludovico Fremont sono solo alcuni degli attori e dei registi attesi all’inaugurazione dopo le proiezioni chiusura in musica alle 24.00, presso il locale “Varco” al Pigneto insieme a Danno e Tormento

Le proiezioni del 16 ottobre di The Wolfpack (20.30) e di Street Opera (22.30),  sono ad ingresso gratuito previo ritiro coupon presso il Cinema Avorio (via macerata, 12) 2 ore prima di ogni proiezione.

Alice nella città, curata da Gianluca Giannelli e Fabia Bettini, è sostenuta dalla Direzione Generale per il cinema del Mibact, dalla Regione Lazio, da Roma Capitale, dalla Camera di Commercio di Roma, da Acea, BNL Gruppo BNP Paribas e SIAE.

ALICE NELLA CITTA’ – presentato il programma dell’XI edizione

Ricevo e volentieri pubblico

16-25 ottobre 2014

ALICE NELLA CITTÀ

2014_1la sezione autonoma e parallela del Festival Internazionale del Film di Roma dedicata alle giovani generazioni e alle famiglie

presenta il programma dell’XI edizione 

 FRA CINEMA INDIE, CARTOONS, MASTERCLASS

E SUPEREROI

La sigla di apertura di Alice nella città 2014 festeggia i 20 anni di Emergency

 doraemon2

Alice nella città torna ad affiancare il Festival Internazionale del Film di Roma, in modo autonomo e parallelo, per proseguire il percorso di promozione, divulgazione e sostegno del cinema rivolto alle nuove generazioni. Curato da Gianluca Giannelli e Fabia Bettini, il festival è sostenuto dalla Direzione Generale per il cinema del MiBac, dalla Regione Lazio, dal Comune di Roma, dalla Camera di Commercio di Roma e da BNL Gruppo BNP Paribas.

Concorso

guidatascabile2Per la sua XI edizione, che si terrà dal 16 al 25 ottobre 2014, Alice propone un ricco Concorso Young/Adult, una competizione di 12 opere in anteprima internazionale o europea, selezionate fra le più originali e innovative produzioni rivolte al pubblico dei più giovani. Tra i film in lizza, per la prima volta in concorso, troviamo molte opere prime: dagli Stati Uniti arriva “Guida Tascabile per la felicità’’ di Rob Meyer, con Kodi Smit-McPhee, Alex Wolff, Katie Chang, Michael Chen, Daniela Lavender, James Le Gros e Ben Kingsley, che sarà distribuito in Italia da Videa CDE; spartacus2Dalla Francia arriva “Spartacus & Cassandra” di Ioanis Nuguet; dalla Gran Bretagna arrivano invece: “X+Y” di Morgan Metthews, con Asa Butterfield, l’indimenticabile protagonista di Hugo Cabret di Martin Scorsese, e Sally Hawkins e “The Knife That Killed me” di Kit Monkman e Marcus Romer tratto dal romanzo omonimo scritto da Anthony McGowan, uno degli scrittori per ragazzi più acclamati d’Inghilterra e “Song of the Sea” il film d’animazione diretto da Tom Moore.

ghadi2Dall’oriente arrivano “Ghadi” diretto del libanese Amin Dora e “The Crow’s Egg” del regista indiano M. Manikandan. Altre due opere prime del concorso ufficiale sono: dalla Germania “About a Girl” di Charleen Macht Schluss e dal Belgio “All Cats are Grey” di Savina Dellicour. In anteprima europea arriva in concorso anche “Tokyo Fiancée” di Stefan Liberski tratto dal romanzo di Amelie Nothomb Né di Eva né di Adamo.

trash2L’ultimo film in concorso sarà presentato in collaborazione con il Festival Internazionale del film di Roma: si tratta di “Trash” diretto dal regista inglese Stephen Daldry (Billy Elliot, The Hours, The Reader) che accompagnerà il film a Roma.

Il dodicesimo film del concorso sarà annunciato nei prossimi giorni.

Fuori Concorso e Master Class con Kevin Costner

Tra le proposte del Fuori Concorso dà il via al primo week end, venerdì 17 ottobre, “Lo straordinario viaggio di T.S. Spivet 3D” di Jean-Pierre Jeunet. Dopo Il favoloso mondo di Amélie e L’esplosivo piano di Bazil, il regista francese torna con una nuova pellicola girata in 3D. Adattamento del romanzo di Reif Larsen The Selected Works Of T.S. Spivet (Le Mappe dei miei Sogni – edito da Mondadori), vanta un cast internazionale in cui spicca il nome di Helena Bonham Carter, insieme con Robert Maillet, Judy Davis e Jakob Davies, mentre il bambino protagonista è interpretato da Kyle Catlett. l film è un’esclusiva per l’Italia di Italian International Film in collaborazione con Rai Cinema.

guardiani2Altra attesa anteprima sarà quella di “Guardiani della galassia” di James Gunn, con Chris Pratt, Zoë Saldaña, David Bautista, Lee Pace, Benicio del Toro, Karen Gillan, Josh Brolin, Michael Rooker, Djimon Hounsou, John C. Reilly, Glenn Close, Ophelia Lovibond. Nuovo capitolo prodotto dalla Marvel Studios, che ha registrato incassi stellari in tutto il mondo, in Italia uscirà il prossimo 22 ottobre, distribuito da The Walt Disney Company Italia.

papa2A rappresentare l’Italia, tra le pellicole fuori concorso, c’è “Mio papà” diretto da Giulio Base e prodotto da Movie End con Rai Cinema, con protagonista Giorgio Pasotti e Donatella Finocchiaro; Dal Giappone arriva Doraemon, il cult degli anni Settanta, che diventa un film con uno straordinario 3D stereoscopico e racconta le avventure del gatto robot più famoso della tv creato nel 1969 da Fujiko Fujio. “Doraemon 3D” uscirà nelle sale cinematografiche italiane distribuito da Lucky Red.

kahill2In collaborazione con il Festival Internazionale del film di Roma arriveranno ad Alice nella città: “Kahlil Gibran’s The Prophet”, film ispirato al grande classico di Kahlil Gibran, Il Profeta, e che racconta della sfortunata amicizia tra una giovane ragazza e un poeta prigioniero. La pellicola è scritta e diretta da Roger Allers, con alcuni straordinari capitoli realizzati da grandi artisti e musicisti tra cui Tomm Moore, Michal Socha, Joan Gratz, Nina Paley, Joann Sfar, Bill Plympton, Mohammed Saeed Harib e Paul and Gaeton Brizzi, con le voci di Liam Neeson, Salma Hayek-Pinault, Quvenzhané Wallis, John Krasinski, Frank Langella e Alfred Molina. “Kahlil Gibran’s The Prophet” sarà distribuito in Italia da Good Films;

bew2“Black and White”, diretto da Mike Binder con un cast da Oscar composto da Kevin Costner e Octavia Spencer. La pellicola, che sarà distribuita in Italia da Good Films, esplora le tensioni provocate dalle differenze razziali. Ad accompagnare il film a Roma arriverà Kevin Costner che sarà protagonista, in Sala Sinopoli, di una Master Class con il pubblico del festival.

Alice nella Città evento speciale Libri e cinema

libricinema2In attesa dell’uscita di “Paddington” di Paul King, con Nicole Kidman, Peter Capaldi, Hugh Bonneville e Sally Hawkins, che in Italia avverrà a natale distribuito da Eagle Pictures, saranno proiettati in anteprima mondiale 10 minuti del film. A seguire si potrà assistere ad alcune letture tratte dal libro de L’orso Paddington di Michael Bond edito da Mondadori. Una vera e propria icona della letteratura inglese per ragazzi.
 Scritto nel 1958 e considerato un classico moderno, a questo libro ne sono seguiti innumerevoli altri con l’orso Paddington protagonista. I libri di Michael Bond sono stati tradotti in più di 40 lingue, hanno ispirato tre serie televisive e migliaia di prodotti con l’effigie del personaggio.

nanuk2Sempre tra gli eventi speciali è prevista la proiezione di “Il mio amico Nanuk” diretto da Brando Quilici e Roger Spottiswoode, che sarà distribuito in Italia da Medusa e che racconta la storia di Luke e del suo incontro con un cucciolo di orso polare separato da sua madre; il documentario italiano “ELEMENTARE appunti di un percorso educativo” – del maestro elementare Franco Lorenzoni abituato a registrare ogni conversazione dei bambini per cogliere i loro pensieri sul mondo.

La sigla di questa XI edizione di Alice nella città

La sigla di quest’anno di Alice nella città è realizzata dall’associazione EMERGENCY, in occasione del suo ventennale, con la supervisione artistica della regista Costanza Quatriglio.

Il costo del biglietto di Alice nella città per tutte le proiezioni rivolte alle scuole sarà di 5 euro, invariato rispetto alle scorse edizioni.

I biglietti per il pubblico saranno venduti presso l’Auditorium Parco della Musica a Roma.