36° TORINO FILM FESTIVAL – WILDLIFE di Paul Dano

Wildlife-filmTITOLO: WILDLIFE; REGIA: Paul Dano; genere: drammatico; paese: USA; anno: 2018; cast: Jake Gyllenhaal, Carey Mulligan, Bill Camp; durata: 104′

Presentato in anteprima alla trentaseiesima edizione del Torino Film Festival, all’interno del concorso ufficiale, Wildlife è l’opera prima dell’attore Paul Dano, tratta dall’omonimo romanzo di Richard Ford.

Con una riuscita e suggestiva ambientazione nell’America degli anni Sessanta, l’attore ha messo in scena un interessante dramma famigliare, in cui vediamo un giovane padre di famiglia (Jake Gyllenhaal) restare improvvisamente disoccupato. Dopo aver trovato una seconda occupazione come pompiere, l’uomo partirà alla volta di un piccolo villaggio montano, intorno al quale v’è un enorme e pericoloso incendio. La moglie di lui (Carey Mulligan), in crisi per la lontananza del marito, finirà inevitabilmente per allontanarsi da lui, facendo sì che anche il figlio adolescente viva in prima persona la crisi all’interno della famiglia.

Ciò che di un lavoro come il presente immediatamente colpisce, è lo straordinario equilibrio delle immagini e delle inquadrature che – unitamente a una fotografia dai toni pastello – sta a indicare una situazione tanto perfetta quanto pericolosamente fragile. E infatti, basta davvero poco a far sì che tutto, pian piano, si sgretoli. Cambia, a questo punto, anche la regia – molto meno “statica” ed equilibrata di quanto non lo era all’inizio – e lo stesso andamento narrativo, che, per quanto accattivante e ben calibrato all’inizio del lungometraggio, tende man mano ad appiattirsi dopo la seconda metà del film, per poi riprendersi nella riuscita scena finale.

Tra le colonne portanti dell’intero lavoro troviamo senza dubbio gli interpreti, tra cui spicca una straordinaria Carey Mulligan, che, per questo suo lavoro, potrebbe anche ricevere importanti premi.

Il tutto converge in un’opera prima riuscita e gradevole, le cui perdonabili imperfezioni sono dovute, probabilmente, solo a una certa inesperienza del regista dietro la macchina da presa.

VOTO: 7/10

Marina Pavido

VENEZIA 72: PREMI COLLATERALI – IV GREEN DROP AWARD

Dal sito ufficiale della Mostra

Green Drop Award

il cuore verde dei vip protagonisti a Venezia 72

Saranno tante le star presenti al Lido per la 72a Mostra del Cinema di Venezia.
Per l’occasione, gli organizzatori del Green Drop Award, il premio che per il quarto anno sarà assegnato al film che meglio interpreta la sostenibilità tra quelli in gara, hanno individuato attori e registi dal cuore “green” che saranno protagonisti in Laguna.
Da Hollywood a Venezia, sono tanti gli attori e i registi che hanno a cuore il pianeta e l’ambiente.
Per questo motivo gli organizzatori del Green Drop Award, premio collaterale della Mostra del Cinema di Venezia organizzato da Green Cross Italia che viene assegnato al film che meglio interpreta la sostenibilità tra quelli in gara, hanno dato un’occhiata agli attori e ai registi particolarmente sensibili alle tematiche ambientali e che sa-ranno protagonisti in Laguna.
C’è chi, come Leonardo DiCaprio ha recentemente donato 15 milioni di dollari ad asso-ciazioni ambientaliste, mentre in Italia l’attrice Alba Rohrwacher è stata protagonista di un film a basso impatto ambientale. Alcuni hanno prestato il volto per la causa am-bientalista sostenendo campagne internazionali, altri ancora invece sfilano sui red car-pet con eco tessuti o si impegnano in film con tematiche ambientaliste.
Ecco allora alcuni esempi di vip dal cuore green che saranno protagonisti a Venezia.

Leonardo DiCaprio
Leonardo DiCaprio non ne ha mai fatto un mistero: paladino delle cause ambienta-liste, negli ultimi mesi ha deciso di devolvere, attraverso la fondazione che porta il suo nome, 15 milioni di dollari a vari associazioni ambientaliste e animaliste che si battono per la tutela della biodiversità e contro il riscaldamento globale. Leonardo, che sulle biografie dei social si definisce “attore e ambientalista”, nel 2007 ha anche prodotto e narrato il docufilm sulle tematiche ambientaliste “The 11th Hour – L’undicesima ora”. A Venezia72 sarà presentato il cortometraggio “The Audition”, regia di Martin Scorsese, in cui Leonardo DiCaprio recita a fianco di Brad Pitt e Robert De Niro.

Jake Gyllenhaal
Forse è stato proprio il ruolo da protagonista in “The Day After Tomorrow”, film sui cambiamenti climatici, ad avvicinare l’attore statunitense alle tematiche ambientali: Jake Gyllenhaal, che sarà a Venezia72 per presentare “Everest”, il lungometraggio che darà il via alla kermesse cinematografica, ora supporta numerose fonda-zioni e associazioni ambientaliste, tra cui The CarbonNeutral Company e Global Green, la filiale statunitense di Green Cross International che promuove un cambiamento verso un futuro sostenibile e sicuro.

Alba Rohrwacher
Sul red carpet del Lido sfilerà anche l’attrice italiana per presentare il film in concorso a Venezia72 “Sangue del mio sangue” di Marco Bellocchio, in cui recita al fianco di Filippo Timi. Con la regia della sorella Alice Rohrwacher, Alba è stata invece protagonista del film “Le Meraviglie” (Italia, 2014), Gran Premio Speciale della Giuria di Cannes 2014 e film a basso impatto ambientale grazie all’adozione del Disciplina-
re “EcoMuvi”, che promuove la sostenibilità ambientale nella produzione audiovisiva: per girare “Le Meraviglie” sono state messe in atto specifiche misure volte a ridurre l’uso delle risorse e i consumi di energia, a limitare il più possibile le emissioni di gas ad effetto serra associate sia all’impiego dei sistemi di illuminazione che ai trasporti, nonché all’ottimizzazione della gestione dei rifiuti.

Valeria Golino
Per la causa ambientale l’attrice italiana è arrivata nel 2013 a spogliarsi e spor-carsi per Greenpeace, organizzazione non governativa ambientalista e pacifista: Va-leria Golino è infatti scesa in campo per la campagna “The Fashion Duel” per chiedere alle case dell’Alta Moda un impegno ambientale concreto. Valeria Golino sarà a Venezia72 come protagonista di uno dei 4 film italiani in concorso: “Per amor vostro” di Giuseppe M. Gaudino.

Colin Firth e Livia Firth
La coppia d’oro dell’ambientalismo, anche sul red carpet: l’attore inglese e la mo-glie da anni si occupano di attirare l’attenzione dei media sul tema della moda eco e promuovono la causa anche attraverso gli store Eco Age a Londra e Milano, negozi di abbigliamento sostenibile in cui sono in vendita abiti e accessori in materiali organici per tutte le età e per tutte le tasche. Nel 2012 la coppia si è presentata agli Oscar sfoggiando due creazioni in eco-tessuto 100% Pet post-consumo.

Dakota Johnson
L’attrice sarà a Venezia72 per presentare insieme a Johnny Depp il film fuori con-corso ”Black Mass”. Dakota Johnson sarà presto al cinema anche con “Chloe and Theo”, una commedia ambientalista in cui interpreta una senza tetto che incontra Theo, un vecchio Inuit con uno scopo nella vita: evitare il riscaldamento globale, par-lando con i piani alti del sistema statunitense.

Amos Gitai
Il regista israeliano sarà in gara a Venezia 72 con il suo ultimo film “Rabin, the last day”, sull’uccisione del premier laburista Yitzhak Rabin avvenuta vent’anni fa. Amos Gitai, da sempre attento ai bisogni delle comunità in cui ambienta le pro-prie storie e al panorama socio-politico nel quale vivono, nel 2013 ha vinto il Green Drop Award per “Ana Arabia”, film che rappresentava, come si legge nella motiva-zione del premio, «i valori morali di una piccola comunità autosufficiente e solidale, capace di riorganizzare i propri bisogni e la propria economia di fronte alla scarsità delle risorse e di trasformare la memoria individuale in memoria collettiva».

Cos’è il Green Drop Award
Il Green Drop Award è il premio istituito da Green Cross Italia, onlus internazionale fondata da Mikhail Gorbaciov, e assegnato durante la Mostra del Cinema di Venezia al film, tra quelli in gara nella selezione ufficiale del Festival, che meglio interpreta i valori dell’ecologia e dello sviluppo sostenibile.
Giunto alla sua quarta edizione, nel 2012 è stato vinto da “La quinta stagione” di Peter Brosens e Jessica Woodworth, nel 2013 da “Ana Arabia” di Amos Gitai e nel 2014 da “The postman’s white nights” di Andrei Konchalovsky.
I presidenti delle tre passate edizioni sono stati Ermanno Olmi, Mimmo Calopresti e Silvia Scola.
Maggiori informazioni su http://www.greendropaward.com.
Hashtag ufficiale: #GreenDropAward
Media partner: Askanews, Radio Monte Carlo, Comingsoon.it, Econews
Ufficio stampa Green Drop Award:

La top list dei film che denunciano il cambiamento climatico

…e la Terra prese fuoco (Gran Bretagna, 1961) di Val Guest
Si tratta del primo film della storia che parla esplicitamente di cambiamenti climatici.
In questa pellicola, opera dell’inglese Val Guest famoso per la serie di film di fantascienza dedicati al dotto Quatermass, i cambiamenti climatici che stravolgo la Terra sono gli esperimenti atomici di americani e sovietici ai due Poli. Raccontato dal punto di vista di un giornalista inglese del Daily Express, il film si chiude con il quotidiano pronto in due bozze diverse: “la Terra è salva” e “la Terra è condannata”. Tutto dipenderà da quello che gli uomini sapranno e vorranno fare.

Quintet (USA, 1978) di Robert Altman, con Paul Newman e Vittorio Gassman
Nel 2001 gran parte del pianeta Terra è ormai ricoperto dai ghiacci e l’umanità sopravvissuta vede nel gioco del Quintet una delle massimi espressioni di intrattenimento. Chi vince ha diritto di vita e di morte sugli avversari e si guadagna la possibilità di continuare a giocare. Un mondo ostile dove combattere per sopravvivere è l’unica etica, nonostante gli ultimi esseri umani ostentino una lingua forbita e abiti rinascimentali. Un apologo sul declino dell’umanità.

Waterworld (USA, 1995) di Kevin Reynolds, prodotto e interpretato da Kevin Costner
Nell’anno 2468 il pianeta è quasi totalmente sommerso dalle acque: un cataclisma, causato dall’innalzamento della temperatura, ha portato alla sparizione dei ghiacciai polari e ha inghiottito tutti i continenti. La popolazione superstite sogna un luogo mitico chiamato Dryland (terra asciutta). e nel frattempo ha costruito isole, minacciate da bande di razziatori. Un eroe solitario, il mutante Mariner, combatte contro il capo dei feroci pirati, il Diacono, e va alla ricerca di Dryland accompagnato da Helen e la piccola Enola.

L’alba del giorno dopo (The day after tomorrow) (USA, 2004) di Roland Emmerich
Primo film catastrofista ad alto budget direttamente legato ai cambiamenti climatici. L’allarme lanciato dagli scienziati rimane inascoltato e in poche settimane la situazione precipita e il Pianeta si ritrova nel pieno di un’era glaciale: è la fine della civiltà così come la conosciamo.

Una scomoda verità (An Inconvenient Truth) (USA, 2006) di Davis Guggenheim
Avente come protagonista l’ex vicepresidente degli Stati Uniti d’America, Al Gore, il film-documentario, vincitore di due premi Oscar, affronta il problema mondiale del riscaldamento globale. Nell’impegno a spiegare il fenomeno del riscaldamento globale, il film mostra le variazioni di temperatura e dei livelli di CO2 nell’atmosfera negli ultimi 600.000 anni.

The age of stupid (Gran Bretagna, 2009) di Franny Armstrong con Pete Postlethwaite
Siamo nel 2055 e la Terra è un luogo reso inospitale dai cambiamenti climatici. Il fondatore e custode di un archivio globale attraverso testimonianze d’epoca ricostruisce come l’umanità abbia portato il pianeta al collasso. Efficace documentario che si traveste da film di fantascienza per mostrarci testimonianze dell’oggi.

Re della Terra Selvaggia (Beasts of the Southern Wild) (USA, 2012)
È la storia della bambina Hushpuppy, del suo papà Wink e della comunità bayou chiamata “Bathtub” che vive nelle paludi nel profondo sud della Louisiana, denominata anche “grande vasca” per le continue alluvioni che avvengono in quella zona a causa dei cicloni. Le temperature della Terra sono in aumento, i ghiacci iniziano a sciogliersi, gli uragani si scatenano e bestie preistoriche chiamate Aurochs si scongelano: quando gli equilibri naturali si spezzano, la vita che da questi dipende rischia di scomparire.

La quinta stagione (Belgio, 2012) di Peter Brosens e Jessica Woodworth
Cosa accadrebbe se all’improvviso l’unica stagione possibile fosse l’inverno, e la natura (le piante, gli animali) smettessero di dare nutrimento agli uomini? Lentamente la civiltà tornerebbe indietro, il patto sociale di tolleranza e solidarietà fra gli esseri umani verrebbe meno e comincerebbe un’era di barbarie. Vincitore della prima edizione del Green Drop Award a Venezia 69.

Ice and the Sky (Francia, 2015) di Luc Jacques
Il documentario, che ha chiuso il 68° Festival di Cannes, racconta la storia di Claude Lorius, l’uomo che nel 1957 partì per studiare il ghiaccio antartico. Nel 1965 è stato il primo scienziato a interessarsi del riscaldamento globale e delle sue conseguenze per il pianeta. Un film che, come detto dal regista stesso, vuole essere “un contributo alla grande sfida che l’umanità deve affrontare il prima possibile per assicurarsi un futuro e assicurarlo al pianeta”.

VENEZIA 72: EVEREST di baltasar Kormakur ha aperto la Mostra

Dal sito ufficiale della Mostra

Everest

di Baltasar Kormákur
film di apertura della 72. Mostra di Venezia

everestEverest, un film Universal Pictures diretto da Baltasar Kormákur, è il film d’apertura, fuori Concorso, della 72. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (2-12 settembre 2015), diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale presieduta da Paolo Baratta.
Everest è stato proiettato in 3D in prima mondiale il 2 settembre nella Sala Grande (Palazzo del Cinema, Lido di Venezia) dopo la cerimonia di apertura. Ispirato a fatti legati al tentativo di raggiungere la vetta della più alta montagna del mondo, Everest documenta il viaggio di due spedizioni che si imbattono in una violentissima tempesta di neve. Il coraggio degli scalatori viene messo a dura prova dalla forza della natura, che trasformerà la loro ossessione in una lotta per la sopravvivenza.
Everest è una produzione Working Title Films. E’ interpretato da Jason Clarke, Josh Brolin, John Hawkes, Robin Wright, Michael Kelly, Sam Worthington, Keira Knightley, Emily Watson e Jake Gyllenhaal. E’ prodotto da Tim Bevan, Eric Fellner, Baltasar Kormákur, Nicky Kentish Barnes, Brian Oliver e Tyler Thompson. Everest è presentato da Universal Pictures e Walden Media, in collaborazione con Cross Creek Pictures, ed è adattato per lo schermo da William Nicholson (Il gladiatore) e dal premio Oscar® Simon Beaufoy (The Millionaire).
Il film è stato girato in Nepal, alle pendici dell’Everest, sulle Alpi italiane (Val Senales, Trentino-Alto Adige), negli studi di Cinecittà a Roma e nei Pinewood Studios nel Regno Unito. Universal distribuirà Everest in tutto il mondo; il film sarà distribuito negli Stati Uniti a partire dal 18 settembre, inizialmente solo sugli schermi IMAX 3D e premium-large format 3D, mentre dal 25 settembre sarà diffuso in tutte le sale, anche in 2D. L’uscita italiana è prevista per il 24 settembre.

TORONTO 40: DEMOLITION di Jean-Marc Vallée aprirà il festival

Ricevo e volentieri pubblico

È DEMOLITION di Jean-Marc Vallée il FILM D’APERTURA del 40° Toronto Film Festival,
con
Jake Gyllenhaal e Naomi Watts, che arriverà in Italia distribuito da GOOD FILMS

 

È “Demolition di Jean-Marc Vallée, con Jake Gyllenhaal e Naomi Watts, il film d’apertura del 40° TIFF – Toronto Film Festival, che arriverà poi in Italia grazie a Good Films, che del regista canadese aveva già distribuito nelle sale italiane il film vincitore di tre premi Oscar, Dallas Buyer Club.

Il film è la storia di un giovane banchiere che fatica a ritrovare un equilibrio dopo la tragica morte della moglie. Nell’analizzare la sua vita per capire cosa sia andato storto nel suo matrimonio, precipita in una spirale di depressione. L’incontro casuale con una donna che gli farà mettere in discussione il suo mondo gli permetterà però di rimettere insieme i pezzi della sua vita.

FINANZIAMENTO BLS AL TERZO E ULTIMO CALL DEL 2013

Ricevo e volentieri pubblico

Resi noti i progetti che ricevono il finanziamento della BLS al terzo e ultimo call del 2013.

Sono 10 le produzioni sostenute per un totale di 2.035.000,00 Euro.

 

I finanziamenti sono stati assegnati tramite la BLS dalla Provincia Autonoma di Bolzano su segnalazione di una commissione di esperti guidata da Christiana Wertz – BLS Head of Film Fund and Commission.
I giorni di riprese previsti in Alto Adige sono 161.

I progetti che hanno ottenuto il finanziamento provengono: dall’Alto Adige (1) e da altre regioni italiane (5), dall’Austria (2), dalla Germania (1) e dalla Gran Bretagna (1).

Tra i progetti italiani che beneficeranno del finanziamento per la Produzione della BLS troviamo “Un matrimonio da favola” (titolo provvisorio) di Carlo Vanzina, di recente protagonista sul set in Alto Adige per le riprese che hanno interessato le città di Bolzano e Merano. Il film, scritto da Enrico e Carlo Vanzina ed Edoardo Falcone, è prodotto da Fulvio e Federica Lucisano per Italian International Film con Rai Cinema. Il sostegno della BLS è di 200.000,00 Euro. Molto ricco il cast che vede tra i protagonisti Ricky Memphis, Adriano Giannini, Emilio Solfrizzi, Giorgio Pasotti, Stefania Rocca, Riccardo Rossi, Paola Minaccioni, Andrea Osvart e Max Tortora.

Un cast nutrito è anche quello che caratterizzerà le riprese di “Everest” (titolo provvisorio) diretto da Baltasar Kormákur. Jake Gyllenhaal (“Brokeback Mountain“), Josh Brolin (“Men in Black 3“) e Jason Clarke (“Il grande Gatsby”) sono i nomi proposti ad oggi per questa importante produzione internazionale che vede tra i partner la Working Title Films Ltd. con Universal Pictures e Cross Creek Pictures. Il film racconta la tragedia che si è consumata nel 1966 sulla via  per raggiungere la cima dell’Everest, meta della guida alpina Rob Hall che aveva deciso di portare la sua squadra sulla montagna più alta del mondo. La BLS concede al film un finanziamento alla Produzione di 700.000,00 Euro.

Tra le altre produzioni italiane che hanno ricevuto un finanziamento troviamo la Orisa Produzioni Srl che, in coproduzione con l’inglese Ipso Facto Productions Ltd e la cinese Ray Productions Co. Ltd, lavorerà alla realizzazione di “Caffè” (titolo provvisorio) il nuovo film di Cristiano Bortone. Nel cast Michele Balducci, Miriam Dalmazio e Babak Karimi per raccontare come oggi il caffè sia una tra le materie prime più importanti dopo il petrolio. Gli attori saranno protagonisti di tre storie molto diverse, ambientate in tre Paesi diversi: Italia, Gran Bretagna e Cina, per mostrare come ciascuno di essi affronti in modo diverso le sfide della vita moderna. Il film riceve un sostengo della BLS di 300.000,00 Euro per la Produzione. 

Tra le altre produzioni straniere c’è l’austriaca Fischer Film GmbH che realizzerà AOTLHZ” (titolo provvisorio) diretto da Dominik Hartl. Il film, che ha ricevuto un sostegno economico dalla BLS di 330.000,00 Euro, vedrà nel cast Kieran Hill, Gabriela Marcinkova e Margarethe Tiesel (“Paradise: Love”).

Hanno inoltre ottenuto un finanziamento per la Pre-produzione a questo terzo e ultimo bando del 2013 altre due produzioni italiane. La Mood Film Srl di Tommaso Arrighi con un nuovo progetto di Stefano Lodovichi, dal titolo provvisorio “I figli del freddo”, che ottiene per la fase di pre-produzione un finanziamento di 15.000,00 Euro. L’altra produzione è la romana L’occhio e la Luna S.C. che ottiene un sostegno dalla BLS di 20.000,00 Euro per la lavorazione de “Il valzer della neve” (titolo provvisorio), il nuovo film di Ruggiero Di Paola.

Il prossimo termine per presentare domanda di finanziamento alla BLS è  fissato per il 29 gennaio 2014.

La BLS è il referente per il sostegno alle produzioni audiovisive in Provincia di Bolzano. Attiva dal primo gennaio 2009, gestisce dal 2010 il Fondo che la Provincia Autonoma di Bolzano – Alto Adige mette a disposizione per il sostegno economico alle produzioni cinematografiche e televisive.

I finanziamenti sono rivolti a documentari, lungometraggi e serie televisive realizzati totalmente o in parte sul territorio provinciale. Il Fondo può essere destinato come finanziamento per la produzione, come finanziamento separato per la pre-produzione e, infine, come finanziamento combinato, ovvero sia per la pre-produzione sia per la produzione.

 

I progetti che hanno ottenuto il
finanziamento della BLS al terzo e ultimo
call del 2013.
Ricevono un finanziamento per la Produzione:
1. “Everest” (titolo provvisorio), regia di Baltasar Kormákur
2. “AOTLHZ” (titolo provvisorio), regia di Dominik Hartl
3. “Caffè” (titolo provvisorio), regia di Cristiano Bortone
4. “Un confine incerto” (titolo provvisorio), regia di Isabella Sandri
5. “Un matrimonio da favola” (titolo provvisorio), regia di Carlo Vanzina
6. “Woman in War” (titolo provvisorio), regia di Evi Oberkofler e Edith
Eisenstecken
7. “Perseverance” (titolo provvisorio), regia di Miha Knific
8. “Dolomiten” (titolo provvisorio), regia di Kurt Mayer
1. “Everest” (titolo provvisorio), regia di Baltasar Kormákur
Sinossi: Nel 1966 la guida alpina Rob Hall decide di portare la sua squadra
sulla cima dell’Everest, la montagna più alta del mondo. La salita però viene
rallentata dai numerosi gruppi di turisti che la squadra incontra lungo l’itinerario.
Rob convince alcuni dei suoi a tornare verso il campo base, ma due di loro,
Doug e Beck, che hanno già tentato una volta di scalare la montagna, non
intendono rinunciare. La tragedia prenderà il sopravvento quando una violenta
tempesta si abbatte all’improvviso sulle squadre, proprio quando la vetta è
ormai vicina.
Produzione: Working Title Films Ltd., (Londra/Gran Bretagna)
Partner di produzione e distribuzione: Universal Pictures, Cross Creek Pictures
Cast (provvisorio): Jake Gyllenhaal (“Brokeback Mountain“), Josh Brolin (“Men
in Black 3“), Jason Clarke (“Il grande Gatsby”)
Sceneggiatura: William Nicholson/Mack Medoff
Genere: drammatico
Luoghi dove verranno effettuate le riprese: Ghiacciaio della Val Senales
Sostegno della BLS di 700.000,00 Euro
2. “AOTLHZ” (titolo provvisorio), regia di Dominik Hartl
Sinossi: Steve, ex star dello snowboard, è caduto in disgrazia e trascorre la sua
triste esistenza lavorando come animatore in una piccola e remota destinazione
sciistica in Alto Adige. Quando il proprietario della stazione sciistica tenta di
creare neve artificiale nonostante le temperature elevate, si scatena un disastro
ambientale. L’intero villaggio viene occupato da orde di mostri non identificabili
e c’è solo una possibile via di uscita: Steve dovrà sconfiggere i mostri sfruttando
le sue abilità di Snowboarder freestyler. La più grande acrobazia della sua vita
potrebbe salvare tutti…
Produzione: Fischer Film GmbH (Vienna/Austria)
Partner di produzione e distribuzione: East West Filmdistribution; ORF
Cast (provvisorio): Kieran Hill, Gabriela Marcinkova, Margarethe Tiesel
(“Paradise: Love”)
Sceneggiatura: Dominik Hartl
Genere: commedia
Sostegno della BLS di 330.000,00 Euro
3. “Caffè” (titolo provvisorio), regia di Cristiano Bortone
Sinossi: Il caffè è oggi una tra le materie prime più importanti dopo il petrolio. In
particolare sono i paesi in via di sviluppo a mostrare molto interesse nella
produzione e nel consumo di questa sostanza. Attraverso il tema del caffè in
questo film vengono raccontate tre storie molto diverse, ambientate in tre paesi
diversi: Italia (probabilmente Alto Adige), Gran Bretagna e Cina per mostrare
come ciascun paese, nelle varie società, affronta le sfide della vita moderna.
Produzione: Orisa Produzioni Srl (Roma/Italia)
Coproduzione: Ipso Facto Productions Ltd (Londra/Gran Bretagna); Ray
Productions Co. Ltd (Pechino/Cina)
Cast (provvisorio): Michele Balducci, Miriam Dalmazio, Babak Karimi
Sceneggiatura: Cristiano Bortone, Annalaura Ciervo e Matthew Thompson
Genere: drammatico
Luoghi dove verranno effettuate le riprese: Rablà e Bolzano
Sostegno della BLS di 300.000,00 Euro
4. “Un confine incerto” (titolo provvisorio), regia di Isabella Sandri
Sinossi: Un poliziotto altoatesino deve dirigere le indagini sul caso di rapimento
di una bambina di quattro anni. Attraverso la lingua del posto, il ladino, il
poliziotto riesce a trovare il modo per comunicare con la bambina. Inizia così
una corsa contro il tempo per riuscire a salvare questa bambina dal traffico di
minori diffuso in Europa orientale.
Produzione: Gaundri Srl (Roma/Italia) con Rai Cinema (Roma/Italia)
Coproduzione: gifted Films GmbH (Ludwigsburg/Germania); Pozsonyi út 32
(Budapest/Ungheria)
Cast (provvisorio): Carmen Moroder, Denis Moschitto (“Zweisitzrakete“), Tobias
Dellago
Sceneggiatura: Isabella Sandri, Giuseppe Gaudino
Genere: drammatico
Luoghi dove verranno effettuate le riprese: Bolzano e Ortisei in Val Gardena
Sostegno della BLS di 250.000,00 Euro
5. “Un matrimonio da favola” (titolo provvisorio), regia di Carlo Vanzina
Sinossi: Cinque compagni di liceo, inseparabili a scuola, si ritrovano vent’anni
dopo la maturità. Daniele (Ricky Memphis), l’unico ad aver fatto carriera, invita
tutti al suo matrimonio a Zurigo con Barbara (Andrea Osvart), la figlia del noto
banchiere svizzero per cui lavora. Gli ex compagni accettano entusiasti: è
l’occasione per una rimpatriata, anche se per loro la vita non è stata altrettanto
generosa; ognuno aveva mete e sogni ma nessuno è riuscito a realizzarli.
Durante quel lungo week end in Svizzera avranno modo di raddrizzare i loro
destini, in una girandola di equivoci, situazioni comiche e rocamboleschi colpi di
scena in cui i cinque faranno saltare i loro precari equilibri e ognuno finalmente
troverà il coraggio di esprimere la sua vera natura.
Produzione: Italian International Film Srl (Roma/Italia) con Rai Cinema
(Roma/Italia)
Cast: Ricky Memphis, Adriano Giannini, Emilio Solfrizzi, Giorgio Pasotti,
Stefania Rocca, Riccardo Rossi, Paola Minaccioni, Andrea Osvart e Max
Tortora
Sceneggiatura: Carlo Vanzina, Edoardo Vanzina, Edoardo Falcone
Genere: commedia
Luoghi dove sono state effettuate le riprese: Bolzano e Merano
Sostegno della BLS di 200.000,00 Euro
6. “Woman in War” (titolo provvisorio), regia di Evi Oberkofler e Edith
Eisenstecken
Sinossi: Originaria della Val Venosta, Monika Hauser è la fondatrice di “Medica
Mondiale”, un’organizzazione che si occupa di aiutare donne traumatizzate
dalla guerra. Ogni giorno giovani ragazze e donne adulte subiscono violenze
sessuali in zone di guerra come l’Afghanistan, il Kosovo, l’Uganda, la Liberia e
lo Sri Lanka. Così quando una guerra finisce, i traumi per queste donne
rimangono. Grazie a “Medica Mondiale” però, queste donne hanno la speranza
di poter tornare a vivere.
Produzione: Thali Media GmbH (Monaco/Germania)
Sceneggiatura: Evi Oberkofler
Genere: docufilm
Luoghi dove verranno effettuate le riprese: Val Venosta
Sostegno della BLS di 95.000,00 Euro
7. “Perseverance” (titolo provvisorio), regia di Miha Knific
Sinossi: Il film racconta gli eventi principali della vita di un essere umano:
nascita, amore, perdita e morte. Questi eventi, ritratti in parte in Alto Adige,
accadono ai personaggi principali del film cambiando la loro percezione della
vita. Le storie non sono direttamente collegate tra loro, ma ogni personaggio è
indirettamente legato all’altro attraverso le esperienze di vita che li
accomunano.
Produzione: Filmberg GmbH (Bolzano/Italia)
Coproduzione: Nukleus Film Croatia (Zagabria/Croazia); This&That Productions
(Belgrado/Serbia); Nukleus Film Slovenia (Lubiana/Slovenia)
Cast (provvisorio): Nataša Ivanuš, Teja Britofšek, Tomaž štular
Sceneggiatura: Miha Knific
Genere: drammatico
Sostegno della BLS di 70.000,00 Euro
8. “Dolomiten” (titolo provvisorio), regia di Kurt Mayer
Sinossi: I colori e i rumori delle Dolomiti ci accompagnano in un’atmosfera
mistica fatta di storie mitologiche. I picchi rocciosi sono solcati da acqua e
ghiaccio, da pini e da larici brillanti, le catene montuose assomigliano ad
arcipelaghi fossili appartenuti a una civiltà perduta. Con l’aquila reale ci
aggiriamo nel giardino delle rose del Re Laurino e la volpe furba ci porta a
caccia. Storie avventurose di un luogo selvaggio.
Produzione: Kurt Mayer Film (Vienna/Austria)
Partner di produzione e distribuzione: NDR, ORF, ARTE
Cast (provvisorio):
Sceneggiatura: Kurt Mayer, Judith Doppler
Genere: docufilm per la serie Universum
Luoghi dove verranno effettuate le riprese: Dolomiti
Sostegno della BLS di 55.000,00 Euro
Ricevono un finanziamento a sostegno della Pre-produzione:
1. “Il valzer della neve” (titolo provvisorio), regia di Ruggero Di Paola
2. “I figli del freddo” (titolo provvisorio), regia di Stefano Lodovichi
1. “Il valzer della neve” (titolo provvisorio), regia di Ruggero Di Paola
Sinossi: In una fredda ed innevata Bolzano, una giovane e talentuosa tuffatrice
cinese, Jin Huang, orgoglio della famiglia e di tutta la sua comunità, compete
nelle qualificazioni per la squadra nazionale, sostenuta dal giovane fratello Ryo
ma subissata dall’invidia delle compagne. La tensione la porta ad uno scontro
fisico con un compagno a causa del quale viene sospesa dalla squadra. Jin
decide di tenere il segreto con tutti, compreso il fratello.
Produzione: L’occhio e la Luna S.C. (Roma/Italia)
Autori: Ruggero Di Paola, Heidrun Schleef (“E la chiamano estate”, “La stanza
del figlio”)
Genere: noir
Sostegno della BLS di 20.000,00 Euro
2. “I figli del freddo” (titolo provvisorio), regia di Stefano Lodovichi
Sinossi: Jonah ha 17 anni e ricorda a mala pena come era il mondo in cui
viveva 15 anni fa, prima della glaciazione. È cresciuto con Maya, David e
Tobey, tutti troppo piccoli per ricordare, e con Amos, l’uomo che ha salvato tutti
loro. Jonah è sicuro che da qualche parte più a sud, il ghiaccio si stia però
sciogliendo e convince Amos a seguirlo per intraprendere questa avventura.
Produzione: Mood Film Srl (Lucca/Italia)
Partner per lo sviluppo: Rai Cinema
Autori: Davide Orsini, Stefano Lodovichi, Isabella Aguilar
Genere: drammatico/fantascienza
Sostegno della BLS di 15.000,00 Euro