VENEZIA 75 – PREMI E CONCLUSIONI

biennale-di-venezia-2018-600x400Si è da poco conclusa la premiazione – presso la storica Sala Grande – di questa 75° Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, anche quest’anno presieduta da ALberto Barbera. Tra sorprese, polemiche e meritate soddisfazioni, ecco, di seguito, cosa ha deciso la giuria presieduta da Guillermo del Toro:

LEONE D’ORO: ROMA di Alfonso Cuaron

LEONE D’ARGENTO ALLA MIGLIOR REGIA: The Sisters Brothers di Jacques Audiard

PREMIO OSELLA ALLA MIGLIOR SCENEGGIATURA: The Ballad of Buster Scruggs di Joel e Ethan Coen

GRAN PREMIO DELLA GIURIA: The Favourite di Yorgos Lanthimos

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA: The Nightingale di Jennifer Kent

COPPA VOLPI ALLA MIGLIOR INTERPRETAZIONE MASCHILE: Willem Dafoe per At Eternity’s Gate

COPPA VOLPI ALLA MIGLIOR INTERPRETAZIONE FEMMINILE: Olivia Colman per The Favourite

PREMIO MASTROIANNI MIGLIOR ATTORE EMERGENTE: Baykali Ganambarr per The Nightingale

MIGLIOR DOCUMENTARIO SUL CINEMA – VENEZIA CLASSICI: The Great Buster: A Celebration

MIGLIOR RESTAURO: La Notte di San Lorenzo – Paolo e Vottorio Taviani

MIGLIOR OPERA PRIMA LUIGI DE LAURENTIIS: The Day I lost my Shadow di Soudade Kaadan

SEZIONE ORIZZONTI

MIGLIOR SCENEGGIATURA: Jinpa di Pema Tseden

MIGLIOR INTERPRETAZIONE MASCHILE: Kais Nashif per Tel Aviv on Fire 

MIGLIOR INTERPRETAZIONE FEMMINILE: Natalya Kudryashova per The Man who surprised Everyone

PREMIO SPECIALE: The Announcement di Mahmut Fazil Coskun

MIGLIOR REGIA: Ozen di Emir Baigazin

MIGLIOR FILM: Manta Ray di Phuttiphong Aroonpheng

 

Noi di Entr’Acte siamo stati orgogliosi di poter presenziare, anche quest’anno, a questo importante appuntamento con la Settima Arte. La nostra rubrica da Venezia finisce qui. Arrivederci al prossimo anno e…buon Cinema a tutti!

Marina Pavido

LA RECENSIONE – L’INFANZIA DI UN CAPO di Brady Corbet

coverlg (1)TITOLO: L’INFANZIA DI UN CAPO; REGIA: Brady Corbet; genere: drammatico; paese: USA, Francia, Canada, Belgio, Ungheria, Regno Unito, Svezia; anno: 2015; cast: Robert Pattinson, Berenice Bejo, Stacy Martin; durata: 113′

Nelle sale italiane dal 29 giugno, L’infanzia di un capo – ispirato all’omonimo racconto di Jean-Paul Sartre ed al romanzo Il mago di John Fowles – è la pluripremiata opera prima dell’attore Brady Corbet, vincitrice, nel 2015, del Premio Orizzonti alla Miglior Regia e del Premio Luigi De Laurentiis alla Miglior Opera Prima alla Mostra del Cinema di Venezia.

Il film si divide in quattro atti che segnano la formazione del carattere del giovane Prescott. La Prima Guerra Mondiale è finita da poco. Il bambino, figlio di un diplomatico e di una donna molto religiosa, vive appena fuori Parigi ed è soggetto a frequenti scatti d’ira che, di volta in volta, staranno a stravolgere gli equilibri famigliari costituitisi. La sua formazione caratteriale ed il suo divenire un importante uomo di potere staranno a simboleggiare il male del fascismo che proprio in quegli anni iniziò a prendere piede.

linfanzia_di_un_capo_scenaGirato in 35mm, questo primo lungometraggio di Corbet non stupisce solo per l’impeccabile confezione stilistica in sé, ma soprattutto per la straordinaria maturità e lucidità che traspaiono da un lavoro così complesso e così profondo. Fin dai primi minuti le immagini di un treno in corsa di notte, unite ad una musica quasi ansiogena riescono fin da subito a catapultare lo spettatore in un ambiente sinistro, che è quello della casa di Prescott, culla di pericolosi ideali nascituri.

La macchina da presa è nelle mani di Corbet agile e coraggiosa: non ha paura di osare ed andare oltre gli schemi. Particolarmente degne di nota, a tal proposito, sono la sequenza finale, in cui vediamo un Prescott adulto scendere dalla macchina tra una folla adorante, e la fine del terzo atto, quando il protagonista, ancora bambino, cade per terra al termine di un ultimo scatto d’ira e la stessa macchina da presa si capovolge, indicandoci la distruzione di ogni equilibrio.

The_Childhood_of_a_Leader_1_-_Tom_SweetDalle ambientazioni alle musiche, dalla scelta degli interpreti all’ottima qualità delle immagini, tutto sembra impeccabile. E, in seguito alla visione di questo primo lungometraggio di Corbet in molti – a ragione – hanno urlato al miracolo. Si pensi che il compianto Jonathan Demme – presidente della giuria Orizzonti all’epoca – ha addirittura paragonato il giovane cineasta ad Orson Welles. E, di fatto, L’infanzia di un capo, opera imponente e maestosa, i premi vinti li ha meritati eccome. Peccato solo che in Italia ci abbia messo ben due anni ad uscire in sala.

VOTO: 8/10

Marina Pavido

73° MOSTRA D’ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA – ROBERT GUEDIGUIAN PRESIDENTE DELLA GIURIA ORIZZONTI E KIM ROSSI STUART PRESIDENTE DELLA GIURIA OPERA PRIMA “LUIGI DE LAURENTIIS” – LEONE DEL FUTURO

Ricevo e volentieri pubblico

26536-Palazzo_del_Cinema_-____la_Biennale_di_Venezia_-_Foto_ASACIl regista francese Robert Guédiguian (Marius et Jeannette, La ville est tranquille, Les neiges du Kilimandjaro) e l’attore e regista italiano Kim Rossi Stuart (Le chiavi di casa,Romanzo criminale, Anche libero va bene), sono state scelti come Presidenti di due Giurie della 73. Mostra del Cinema di Venezia, rispettivamente per la sezione Orizzonti e per il Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis” – Leone del Futuro. Presidente della Giuria del Concorso Venezia 73 – come già annunciato – è il regista Sam Mendes.

Il regista Robert Guédiguian può essere considerato il moderno cantore di Marsiglia, la città dove è nato e vissuto e dove si svolge anche La ville est tranquille, presentato a Venezia nel 2000. La filmografia di Guédiguian è una sorta di epopea della sua città, con storie ambientate nel microcosmo del quartiere natio, privilegiando vicende di gente comune.

"Il Commissario Maltese" regia Tavarelli, con Kim Rossi StewartAttore tra i più importanti del cinema italiano, Kim Rossi Stuart è stato più volte protagonista alla Mostra di Venezia con alcune delle sue più note interpretazioni, tra cui Le chiavi di casa (2004) di Gianni Amelio e Vallanzasca (2010) di Michele Placido. Per Anche libero va bene (2006), suo esordio dietro la macchina da presa, Rossi Stuart è stato premiato con il David di Donatello e il Nastro d’argento come miglior nuovo regista.

La 73. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale presieduta da Paolo Baratta, si svolgerà al Lido dal 31 agosto al 10 settembre 2016.

La Giuria internazionale della sezione Orizzonti presieduta da Robert Guédiguian, composta da un massimo di 7 personalità, assegnerà – senza possibilità di ex-aequo – i seguenti riconoscimenti: Premio Orizzonti per il miglior film; Premio Orizzonti per la migliore regia; Premio Speciale della Giuria Orizzonti; Premio Orizzonti per la miglior interpretazione maschile o femminile; Premio Orizzonti per la miglior sceneggiatura; Premio Orizzonti per il miglior cortometraggio.

La Giuria internazionale del Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis” – Leone del Futuro presieduta da Kim Rossi Stuart, composta da un massimo di 5 personalità tra i quali un produttore, assegnerà senza possibilità di ex-aequo un premio di 100.000 dollari messi a disposizione da Filmauro, che saranno suddivisi in parti uguali tra il regista e il produttore, fra tutte le opere prime di lungometraggio presenti nelle diverse sezioni competitive della Mostra (Selezione Ufficiale e Sezioni Autonome e Parallele).

 

VENEZIA 72: I PREMI UFFICIALI

Dal sito ufficiale della Mostra

Premi Ufficiali
della 72. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica
VENEZIA 72

La Giuria di Venezia 72, presieduta da Alfonso Cuarón e composta da Lynne Ramsay, Diane Kruger, Elizabeth Banks, Emmanuel Carrère, Nuri Bilge Ceylan, Pawel Pawlikowski, Francesco Munzi, Hou Hsiao-hsien dopo aver visionato tutti i 21 film in concorso, ha deciso di assegnare i seguenti premi:

LEONE D’ORO per il miglior film a:
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di Lorenzo Vigas (Venezuela, Messico)

LEONE D’ARGENTO per la migliore regia a:
Pablo Trapero

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per il film EL CLAN (THE CLAN)
(Argentina, Spagna)

GRAN PREMIO DELLA GIURIA a:
19382-Anomalisa_1ANOMALISA di Charlie Kaufman, Duke Johnson (Stati Uniti)

COPPA VOLPI per la migliore interpretazione femminile a:

Foto di scena del film

Valeria Golino
nel film PER AMOR VOSTRO di Giuseppe Gaudino (Italia, Francia)

COPPA VOLPI per la migliore interpretazione maschile a:

Fabrice Luchini
nel film L’HERMINE (COURTED) di Christian Vincent (Francia)

PREMIO MARCELLO MASTROIANNI a un giovane attore o attrice emergente a:
beasts_of_no_nationAbraham Attah
nel film BEASTS OF NO NATION di Cary Joji Fukunaga (Stati Uniti)

PREMIO PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA a:
Christian Vincent
per il film L’HERMINE (COURTED) di Christian Vincent (Francia)

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA a:
20554-Frenzy_4_-_Berkay_AtesABLUKA (FRENZY) di Emin Alper (Turchia, Francia, Qatar)

LEONE DEL FUTURO – PREMIO VENEZIA OPERA PRIMA “LUIGI DE LAURENTIIS”

La Giuria Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis” della 72. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, presieduta da Saverio Costanzo e composta da Roger Garcia, Natacha Laurent, Charles Burnett, Daniela Michel assegna il LEONE DEL FUTURO – PREMIO VENEZIA OPERA PRIMA “LUIGI DE LAURENTIIS” a:
20170-The_Childhood_of_a_Leader_1_-_Tom_SweetTHE CHILDHOOD OF A LEADER di Brady Corbet (Regno Unito, Ungheria)

nonché un premio di 100.000 USD, messi a disposizione da Filmauro di Aurelio e Luigi De Laurentiis, che saranno suddivisi in parti uguali tra il regista e il produttore.

PREMI ORIZZONTI

La Giuria Orizzonti della 72. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, presieduta da Jonathan Demme e composta da Alix Delaporte, Paz Vega, Fruit Chan, Anita Caprioli dopo aver visionato i 19 lungometraggi in concorso e i 14 cortometraggi in concorso, assegna:

il PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR FILM a:
20242-Free_in_Deed_2_-_Edwina_FindleyFREE IN DEED di Jake Mahaffy (Stati Uniti, Nuova Zelanda)

il PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE REGIA a:
Brady Corbet
per THE CHILDHOOD OF A LEADER (Regno Unito, Ungheria)

il PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA ORIZZONTI a:
Boi-neon-Gabriel-MascaroBOI NEON (NEON BULL)
di Gabriel Mascaro (Brasile, Uruguay, Paesi Bassi)

il PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIOR INTERPRETAZIONE MASCHILE O FEMMINILE a:
Dominique Leborne
20944-Temp__te_5____Geko_Films_2015nel film TEMPÊTE (LAND LEGS)
di Samuel Collardey (Francia)

PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR CORTOMETRAGGIO a:
21032-Belladonna_2BELLADONNA di Dubravka Turić (Croazia)

il VENICE SHORT FILM NOMINATION FOR THE EUROPEAN FILM AWARDS 2015 a:
20488-E.T.E.R.N.I.T._2E.T.E.R.N.I.T. di Giovanni Aloi (Francia)

PREMI VENEZIA CLASSICI
la Giuria presieduta da Francesco Patierno e composta da studenti di cinema provenienti da diverse Università italiane: 25 laureandi in Storia del Cinema indicati dai docenti di 12 DAMS e della veneziana Ca’ Foscari, ha deciso di assegnare i seguenti premi:

il PREMIO VENEZIA CLASSICI PER IL MIGLIOR DOCUMENTARIO SUL CINEMA a:
21082-The_1000_Eyes_of_Dr_Maddin_2THE 1.000 EYES OF DR. MADDIN di Yves Montmayeur (Francia)

il PREMIO VENEZIA CLASSICI PER IL MIGLIOR FILM RESTAURATO a:
21052-Sal___o_le_120_giornate_di_Sodoma_2____CSC_-_Cineteca_NazionaleSALÒ O LE 120 GIORNATE DI SODOMA di Pier Paolo Pasolini (1975, Italia, Francia)

LEONE D’ORO ALLA CARRIERA 2015 a:
Bertrand Tavernier

JAEGER-LECOULTRE GLORY TO THE FILMMAKER AWARD 2015 a:
Brian De Palma

PERSOL TRIBUTE TO VISIONARY TALENT AWARD 2015 a:
Jonathan Demme

PREMIO L’ORÉAL PARIS PER IL CINEMA a:
Valeria Bilello

VENEZIA 72: le tre Giurie Internazionali

Dal sito ufficiale della Mostra

Le tre Giurie internazionali della 72. Mostra di Venezia

Le tre Giurie internazionali (Venezia 72, Orizzonti, Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”) della 72. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (2 – 12 settembre 2015), diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta sono così composte:

Venezia 72
Le personalità chiamate a fare parte della Giuria del Concorso di Venezia 72, sono:
 Alfonso Cuarón (presidente), regista messicano premio Oscar per Gravity, che è stato film d’apertura della 70. Mostra di Venezia e ha vinto sette Oscar.
 lo scrittore, sceneggiatore e regista francese Emmanuel Carrère, autore, tra le sue celebri opere di narrativa, dei bestseller Limonov (2011) e Il regno (2015)
 il regista turco Nuri Bilge Ceylan, Palma d’oro a Cannes nel 2014 con Kiş uykusu (Il regno d’inverno)
 il regista polacco Pawel Pawlikowski, autore di Ida, premio Oscar per il miglior film straniero 2015
 il regista italiano Francesco Munzi, in concorso alla 71. Mostra di Venezia 2014 con Anime nere, acclamato dalla critica e vincitore di 9 David di Donatello 2015
 il regista taiwanese Hou Hsiao-hsien, Leone d’oro a Venezia 1989 con Città dolente, e in concorso a Cannes 2015 con Nie Yinniang (The Assassin), premiato per la regia
 l’attrice tedesca Diane Kruger, interprete, tra i molti suoi ruoli internazionali, del personaggio di Bridget von Hammersmark in Bastardi senza gloria (2009) di Tarantino
 la regista e sceneggiatrice britannica Lynne Ramsay, acclamata dalla critica e nominata ai Golden Globe e ai Bafta per il film …e ora parliamo di Kevin (2011)
 l’attrice e regista statunitense Elizabeth Banks, interprete delle saghe di Spiderman e Hunger Games ed esordiente nella regia con la commedia di successo Pitch Perfect 2
La Giuria di Venezia 72 assegnerà ai lungometraggi in Concorso i seguenti premi ufficiali: Leone d’Oro per il miglior film, Leone d’Argento per la migliore regia, Gran Premio della Giuria, Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile, Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile, Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergenti, Premio per la migliore sceneggiatura, Premio Speciale della Giuria.

Orizzonti
La Giuria internazionale della sezione Orizzonti è composta da:
 Jonathan Demme (presidente) è uno dei più importanti autori statunitensi, premio Oscar come miglior regista per The Silence of the Lambs (Il silenzio degli innocenti, 1991).
 la regista e sceneggiatrice francese Alix Delaporte, in concorso a Venezia nel 2014 con Le dernier coup de marteau, con cui Romain Paul vince il Premio “Marcello Mastroianni”
 l’attrice spagnola Paz Vega, salita alla ribalta internazionale nel 2001 con Lucia y el sexo di Julio Medem, grazie al quale ottiene il premio Goya come miglior attrice esordiente
 il regista di Hong Kong Fruit Chan, due volte in concorso a Venezia, con Durian Durian (2000) e Hollywood, Hong Kong (2001). Nel 2014 ha diretto il thriller-action The Midnight After, presentato al Festival di Berlino
 l’attrice italiana Anita Caprioli, interprete, tra i molti suoi ruoli di successo, di Immaturi (2011) e di Corpo celeste (2011) di Alice Rohrwacher
La Giuria di Orizzonti assegnerà – senza possibilità di ex-aequo – i seguenti premi: Premio Orizzonti per il miglior film, Premio Orizzonti per la migliore regia, Premio Speciale della Giuria Orizzonti, Premio Orizzonti per la miglior interpretazione maschile o femminile, Premio Orizzonti per il miglior cortometraggio.

Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”- Leone del Futuro
La Giuria internazionale del Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”- Leone del Futuro è composta da:
 Saverio Costanzo (presidente), regista italiano l’anno scorso a Venezia con Hungry Hearts, film che ha ottenuto due Coppe Volpi per la migliore interpretazione femminile e per quella maschile.
 il produttore di Hong Kong Roger Garcia, direttore esecutivo dell’Hong Kong International Film Festival dal 2010 e pioniere della diffusione del cinema asiatico nel mondo
 la critica e storica del cinema francese Natacha Laurent, direttrice della Cinémathèque de Toulouse per 10 anni fino a giugno 2015, esperta di cinema russo e sovietico
 il regista statunitense Charles Burnett, uno dei maggiori cineasti indipendenti Usa, autore del cult To Sleep with Anger (1990), vincitore di tre Indipendent Spirit Awards
 la giornalista messicana Daniela Michel, fondatrice e direttrice dal 2003 del Morelia Film Festival, principale trampolino di lancio per i giovani cineasti messicani
La Giuria assegnerà senza possibilità di ex aequo, tra tutte le opere prime di lungometraggio nelle diverse sezioni competitive della Mostra (Selezione ufficiale e Sezioni Autonome e Parallele), il Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”, e un premio di 100.000 USD, messi a disposizione da Filmauro di Aurelio e Luigi De Laurentiis, che sarà suddiviso in parti uguali tra il regista e il produttore.

VENEZIA 71: I PREMI UFFICIALI DELLA MOSTRA

Ricevo e volentieri pubblico

 

I premi ufficiali della 71. Mostra

 

La Giuria internazionale di Venezia 71 presieduta da Alexandre Desplat e composta da Joan Chen, Philip Gröning, Jessica Hausner, Jhumpa Lahiri, Sandy Powell, Tim Roth, Elia Suleiman e Carlo Verdone, assegnerà ai lungometraggi in Concorso i seguenti premi ufficiali: Leone d’Oro per il miglior film; Leone d’Argento per la migliore regia; Gran Premio della Giuria; Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile; Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile; Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente; Premio per la migliore sceneggiatura; Premio Speciale della Giuria.

 

La Giuria internazionale della sezione Orizzonti presieduta da Ann Hui e composta da Moran Atias, Pernilla August, David Chase, Mahamat-Saleh Haroun, Roberto Minervini e Alin Taşçiyan, assegnerà – senza possibilità di ex-aequo – i seguenti premi: Premio Orizzonti per il miglior film; Premio Orizzonti per la migliore regia; Premio Speciale della Giuria Orizzonti; Premio Orizzonti per il miglior cortometraggio; Venice Short Film Nomination for the European Film Awards 2014 e – per la prima volta – il Premio Orizzonti per la miglior interpretazione maschile o femminile.

 

La Giuria internazionale del Premio Venezia Opera Prima presieduta da Alice Rohrwacher e composta da Lisandro Alonso, Ron Mann, Vivian Qu e Razvan Radulescu, assegnerà – senza possibilità di ex aequo – tra tutte le opere prime di lungometraggio nelle diverse sezioni competitive della Mostra (Selezione ufficiale e Sezioni Autonome e Parallele), il Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”, e un premio di 100.000 USD, messi a disposizione da Filmauro di Aurelio e Luigi De Laurentiis, che sarà suddiviso in parti uguali tra il regista e il produttore

 

La giuria della sezione Venezia Classici presieduta da Giuliano Montaldo e composta da 28 laureandi in Storia del Cinema provenienti da tutta Italia, assegnerà per il secondo anno il Premio Venezia Classici per il Miglior film restaurato e il Premio Venezia Classici per il Miglior documentario sul cinema.

 

VENEZIA 71: I PREMI UFFICIALI DELLA MOSTRA

Ricevo e volentieri pubblico

 

I premi ufficiali della 71. Mostra

 

La Giuria internazionale di Venezia 71 presieduta da Alexandre Desplat e composta da Joan Chen, Philip Gröning, Jessica Hausner, Jhumpa Lahiri, Sandy Powell, Tim Roth, Elia Suleiman e Carlo Verdone, assegnerà ai lungometraggi in Concorso i seguenti premi ufficiali: Leone d’Oro per il miglior film; Leone d’Argento per la migliore regia; Gran Premio della Giuria; Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile; Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile; Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente; Premio per la migliore sceneggiatura; Premio Speciale della Giuria.

 

La Giuria internazionale della sezione Orizzonti presieduta da Ann Hui e composta da Moran Atias, Pernilla August, David Chase, Mahamat-Saleh Haroun, Roberto Minervini e Alin Taşçiyan, assegnerà – senza possibilità di ex-aequo – i seguenti premi: Premio Orizzonti per il miglior film; Premio Orizzonti per la migliore regia; Premio Speciale della Giuria Orizzonti; Premio Orizzonti per il miglior cortometraggio; Venice Short Film Nomination for the European Film Awards 2014 e – per la prima volta – il Premio Orizzonti per la miglior interpretazione maschile o femminile.

 

La Giuria internazionale del Premio Venezia Opera Prima presieduta da Alice Rohrwacher e composta da Lisandro Alonso, Ron Mann, Vivian Qu e Razvan Radulescu, assegnerà – senza possibilità di ex aequo – tra tutte le opere prime di lungometraggio nelle diverse sezioni competitive della Mostra (Selezione ufficiale e Sezioni Autonome e Parallele), il Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”, e un premio di 100.000 USD, messi a disposizione da Filmauro di Aurelio e Luigi De Laurentiis, che sarà suddiviso in parti uguali tra il regista e il produttore

 

La giuria della sezione Venezia Classici presieduta da Giuliano Montaldo e composta da 28 laureandi in Storia del Cinema provenienti da tutta Italia, assegnerà per il secondo anno il Premio Venezia Classici per il Miglior film restaurato e il Premio Venezia Classici per il Miglior documentario sul cinema.

 

NEWS IN SALA: TAKE FIFE di Guido Lombardi in sala dal 2 ottobre (CONSIGLIATO!)

Ricevo e volentieri pubblico

 

QUANDO I SOLITI IGNOTI E LE IENE S’INCONTRANO A GOMORRA

 

TAKE FIVE: IL FILM DI GUIDO LOMBARDI NELLE SALE ITALIANE DAL 2 OTTOBRE, DISTRIBUITO DA MICROCINEMA

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Un ricettatore. Un gangster leggendario e depresso. Un pugile squalificato a vita. Un fotografo di matrimoni, ex rapinatore, reduce da un infarto. E un idraulico con il vizio del gioco, che un giorno si ritrova nel caveau di una banca, per via di una perdita della rete fognaria. E si fa venire un’idea…

Cinque “irregolari” alle prese con una rapina milionaria. Diffidenti, solidali, infine travolti da un reciproco gioco al massacro. Dove contano soltanto il denaro e la lotta per la sopravvivenza.

 

Una storia di criminalità, raccontata da attori che hanno compiuto percorsi

importanti, alcuni passando dal carcere e arrivando al grande schermo.

 

 

Uno dei più apprezzati giovani registi italiani, Guido Lombardi ha già in bacheca diversi riconoscimenti per il suo lungometraggio Là-Bas, come il premio Leone del Futuro “Luigi De Laurentiis” per la miglior opera prima. La stessa pellicola è stata premiata come “Miglior Film” tra quelli presentati nella Settimana della Critica  e al  16° Busan International Film Festival, in Corea del Sud, la più importante manifestazione cinematografica del continente asiatico.

Il 2 ottobre arriverà sugli schermi il suo secondo film, Take Five, presentato in concorso al Festival di Roma. Il titolo, Take Five, è ispirato a quello del mitico brano jazz registrato del Dave Brubeck Quartet (1959). Radicato nella realtà della sua terra, il regista si confronta con il mondo della criminalità, fondendo come nessuno in Italia il cinema di genere amato da Tarantino con la comicità de I soliti ignoti, e raccontando con energia e sincerità un mondo criminale che è al centro di prodotti come Gomorra. Insomma, un esempio di caper movie nostrano, che non ha nulla da invidiare ai modelli d’oltreoceano.

Scritto dal regista, da un soggetto di cui è autore con Gaetano Di Vaio, il film è stato interamente ambientato a Napoli, comprese diverse scene sono state girate nelle fogne, considerando che la “banda del buco” le utilizza per arrivare al caveau di una banca. Insomma, quasi una dichiarazione d’intenti, come a dire che a Napoli c’è ancora tanta bellezza da riscoprire. Prendendo esempio dai cinque protagonisti, bisogna solo scavare per riportare alla luce questi tesori dimenticati della città.

“È incredibile quello che c’è sotto Napoli”, dice il regista Guido Lombardi, aggiungendo che “Take Five fa consapevolmente ricorso agli archetipi del film di genere, ma prova a raccontare, a suo modo, il nostro tempo. Un tempo, una società, dove i soldi, il successo, la fama rappresentano l’unica forma di riscatto da un anonimato percepito sempre di più come insopportabile”.

E cinque “irregolari” sono i protagonisti del film, attori di strada e che la strada la conoscono bene, tanto da far diventare il confine tra finzione e realtà incredibilmente sottile. Al fianco della ‘banda’ di protagonisti (Gaetano Di Vaio, Peppe Lanzetta, Salvatore Striano, Carmine Paternoster e Salvatore Ruocco),  figura un cast di grande impatto (in cui spiccano Esther Elisha, Gianfranco Gallo, Antonio Pennarella, Antonio Buonomo, Alan De Luca e Vittoria Schisano), per un film prodotto in maniera indipendente e coraggiosa da Dario Formisano, Gaetano Di Vaio e Gianluca Curti per Eskimo, Figli del Bronx e Minerva Pictures, con Rai Cinema e con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

 

 

TRAILERYoutube http://youtu.be/ETM5dWkRanU

 

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Facebook: https://www.facebook.com/TakeFiveIlFilm

Twitter: https://twitter.com/TakeFiveIlFilm  hashtag: #TakeFiveIlFilm

 

Il blog del film: http://takefiveilfilm.blogspot.it/

 

VENEZIA 71: SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA CRITICA – I FILM IN CONCORSO

Ricevo e volentieri pubblic

29.SIC-MARIA FUX DANCING LIFE-IVAN GERGOLETSembrano corpi apparentemente estranei nella selezione di questa 29. Settimana Internazionale della Critica le nostre due scelte italiane. Per la prima volta in concorso un documentario rappresenta il nostro Paese: ma le mode non c’entrano, eravamo solo in attesa del titolo giusto e questo è davvero un sorprendente film d’esordio. Dancing with Maria, del goriziano Ivan Gergolet, racconta una donna eccezionale, Maria Fux, energica e passionale danzatrice ultra-novantenne che a Buenos Aires è diventata un’istituzione con la sua scuola di danza-terapia dedicata principalmente, ma non solo, a persone con deficit motori e mentali. Il film, prodotto tra l’altro da Igor Prinčič (artefice del Premio Sic dell’anno scorso, Zoran, il mio nipote scemo), è l’emozionante incursione di un regista in un mondo poetico e coinvolgente, dove la parola, il movimento, la musica, i corpi disegnano l’essenza stessa del cinema, nei suoi significati più profondi.

29.SIC-ARANCE E MARTELLO-DIEGO BIANCHIEd è un corpo estraneo a questa selezione, per lo più contrassegnata da drammi che giocano con i generi del thriller e del melò, la commedia italiana che chiude fuori concorso il nostro programma: Arance e martello, l’opera prima del blogger giornalista ora conduttore televisivo Diego “Zoro” Bianchi, è un Fa’ la cosa giusta ambientato in un mercato rionale di San Giovanni a Roma. La giunta ha deciso la chiusura dei banchi e i proprietari si mobilitano cercando l’appoggio della sede rionale del PD. Storia vera “in costume”, ma siamo appena nel 2011, il film è un divertente pastiche che mescola il linguaggio tipico di Bianchi, la videocamera che riprende gli avvenimenti e il punto di vista più strettamente filmico, con reminiscenze gustose del cinema di genere popolare di matrice “romana”, riuscendo nel contempo a raccontare un pezzo di Italia contemporanea.

29.SIC-MELBOURNE-Nima JavidiAd aprire fuori concorso il programma di quest’anno, composto da sette prime mondiali, una prima internazionale iraniana: Melbourne, diretto dal regista Nima Javidi ed interpretato, tra gli altri, dal protagonista di Una separazione, Peyman Maadi. Una coppia è in partenza per Melbourne, ma un imprevisto sotto forma di neonato complicherà le cose. Siamo dalle parti del cinema di Asghar Farhadi, nel migliore dei suoi significati: un film drammatico e teso come un thriller, in cui la menzogna e il senso di colpa rischiano di segnare il destino di due esseri in procinto di cambiare radicalmente la loro vita.

29.SIC-NO ONE'S CHILD-Vuk RsumovicCi sono molti ragazzini, e curiosamente molte donne incinte, nelle altre sei opere prime che concorrono, insieme al documentario italiano, al Premio del pubblico RaroVideo. Nel film serbo di Vuk Ršumović, Ničije dete (No One’s Child), il figlio di nessuno è una sorta di animaletto selvaggio trovato per caso nei boschi della Bosnia. Ma siamo in Jugoslavia, prima della guerra e il ragazzo viene trasferito a Belgrado, per tentarne il recupero educativo in un istituto per orfani. Lo scoppio della guerra e la divisione dei vari territori segnerà drammaticamente la sua regressione verso un destino di solitudine e, forse, di morte.

29.SIC-TERRE BATTUE-Stéphane DemoustierUn ragazzino dotato nel tennis è il protagonista, insieme a una coppia di genitori interpretata dai grandissimi Oliver Gourmet e Valeria Bruni Tedeschi, del film franco-belga di Stéphane Demoustier, Terre battue (40-Love): il padre perde il lavoro e si industria per far fronte alla crisi economica, ma anche a quella coniugale. E il figlio, che vorrebbe emergere nel tennis, comincia a temere di poterlo fare solo con l’imbroglio. Producono i Dardenne, un film anche questo teso e drammatico, che ha che fare con gli sconvolgimenti indotti dalla crisi, ma anche con le dinamiche di emulazione o fuga dai modelli genitoriali.

29. SIC-FLAPPING IN THE MIDDLE OF NOWHERE-Nguyen Hoang DiepLa giovane protagonista del film della vietnamita Nguyễn Hoàng Điệp, Đập cánh giữa không trung (Flapping in The Middle of Nowhere), è incinta ma vorrebbe abortire. Il suo ragazzo è un balordo che scommette sui galli da combattimento e a lei non resta che l’appoggio del suo migliore amico transgender. Costretta a prostituirsi si imbatte in un ricco uomo ossessionato dai feti. È il film choc della nostra selezione, ma è anche la sicura rivelazione di un talento registico che per questo progetto ha ricevuto premi e fondi da varie istituzioni mondiali.

29.SIC-VILLA TOUMA-SUHA ARRAFE rimane incinta anche la giovane che finisce per essere accolta dalle zie in una casa di Ramallah: Villa Touma è il primo lungometraggio di finzione di Suha Arraf, sceneggiatrice palestinese de La sposa siriana e Il giardino dei limoni, e autrice del bel documentario Women of Hamas. Elegante e seducente, il film racconta di tre sorelle che vivono recluse in una villa come se il mondo attorno a loro non fosse cambiato, indifferenti ai venti di guerra che ancora in queste ore sconvolgono quei territori. Un esordio di grande maturità espressiva e di grande fascino.

29.SIC-BINGUAN-XIN YUKUNAttorno a una possibile gravidanza ruota, se vogliamo, anche la vicenda intricatissima del noir cinese Binguan (The Coffin in The Mountain), diretto dal giovane regista Xin Yukun: costruito narrativamente come un congegno implacabile che affronta la storia da più punti di vista, il film tratta i temi della morte, dei tradimenti, delle menzogne, ambientandoli nel corso di un funerale rituale in un piccolo villaggio cinese. Salvo che il corpo da seppellire nella “bara sulla montagna” non è mai dell’individuo che di volta in volta siamo portati a credere.

29.SIC-ZERRUMPELT HERZ-Timm KrögerConcludiamo con il film tedesco di Timm Kröger, Zerrumpelt Herz (The Council of Birds – il titolo originale è invece pressoché intraducibile e starebbe per “cuore frantumato”). Si tratta di un saggio di diploma di un ragazzo di 29 anni, ma la notizia potrebbe sconvolgervi dopo aver visto il film, che è l’opera espressivamente matura e rigorosa di un talento registico non comune, e che dice molto su come si insegna cinema in alcune realtà al di fuori dei nostri confini. Siamo negli anni ’20. La storia racconta di una coppia di sposi, lui professore di musica, che si reca con un amico in una casa immersa nella foresta, invitati da un musicista amico della coppia che vuole far loro ascoltare la sua nuova sinfonia. Il viaggio sconvolgerà la vita dei partecipanti, sia da un punto di vista di crisi coniugale che di perdita della propria identità in una natura mai filmata in modo così protagonista. Una sicura scoperta del programma.

I film in concorso alla 29. Settimana Internazionale della Critica concorrono a due premi:

  • Premio del pubblico RaroVideo – 29. Settimana Internazionale della Critica di Venezia (i sette film in competizione partecipano al “Premio del pubblico RaroVideo” del valore di 5.000 Euro).
  • Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis” (i sette film in competizione concorrono, insieme a tutti gli altri lungometraggi d’esordio presenti nelle sezioni competitive della Mostra, al “Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis” e a 100.000 USD messi a disposizione da Filmauro di Aurelio e Luigi De Laurentiis, che saranno suddivisi in parti uguali tra il regista e il produttore).
Anche quest’anno, inoltre, la FEDEORA, l’Associazione dei Critici Cinematografici dell’Europa e del Mediterraneo, assegnerà due premi collaterali ai film della Settimana: uno al miglior film, l’altro a scelta tra migliore sceneggiatura, migliore fotografia o migliore interpretazione.

La Settimana Internazionale della Critica (Sic) è organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani nell’ambito della 71. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. La 29. edizione è resa possibile dal contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Direzione Generale per il Cinema, dalla collaborazione della Regione del Veneto, dal sostegno di BNL Gruppo BNP Paribas e da Tiziana Rocca Comunicazione. Media partners: FRED, Festival Scope e Quinlan.
La Settimana Internazionale della Critica (SIC) è una sezione indipendente della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia dedicata esclusivamente alle opere prime. Fondata da Lino Micciché nel 1984, la SIC è storicamente impegnata nella ricerca, promozione e valorizzazione di nuove voci e talenti emergenti del cinema mondiale. Nel corso delle sue 29 edizioni, ha scoperto e lanciato giovani registi presto diventati autori di punta nel panorama internazionale: Kevin Reynolds (Fandango, 1985), Olivier Assayas (Désordre, 1986), Alex Van Warmerdam (Abel, 1986), Carlo Mazzacurati (Notte italiana, 1987), Paolo Benvenuti (Il bacio di Giuda, 1988), John Hillcoat (Ghosts…of the Civil Dead, 1988), Mike Leigh (High Hope, 1988), Bruce Weber (Let’s Get Lost, 1988), Pedro Costa (O sangue, 1989), Sergio Rubini (La stazione, 1990), Cédric Kahn (Bar des rails, 1991), Bryan Singer (Public Access, 1993), Rachid Benhadj (Touchia, 1993), Harmony Korine (Gummo, 1997), Roberta Torre (Tano da morire, 1997), Peter Mullan (Orphans, 1998), Pablo Trapero (Mundo grua, 1999), Vincenzo Marra (Tornando a casa, 2001), Celina Murga (Ana y los otros, 2003), Salvatore Mereu (Ballo a tre passi, 2003), Royston Tan (15, 2003), Rian Johnson (Brick, 2005), Dito Montiel (A Guide to Recognizing Your Saints, 2006), Andrea Molaioli (La ragazza del lago, 2007), Syllas Tzoumèrkas (Homeland, 2010), Alix Delaporte (Angèle et Tony, 2010).

Fra i vincitori delle ultime edizioni della SIC, Nader Takmil Homayoun (Tehroun, 2009), Pernilla August (Beyond, 2010), Guido Lombardi (Là-bas, 2011), Gabriela Pichler (Eat Sleep Die, 2012) e Matteo Oleotto (Zoran, il mio nipote scemo, 2013).

Inoltre, fra gli autori scoperti dalla SIC e vincitori del Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima Luigi De Laurentiis, ricordiamo Giovanni Davide Maderna (Questo è il giardino, 1999), Abdel Kechiche (La faute à Voltaire, 2000), Dylan Kidd (Roger Dodger, 2002), Ismaël Ferroukhi (Le grand voyage, 2004), Gianni Di Gregorio (Pranzo di ferragosto, 2008), Guido Lombardi (Là-bas, 2011), Ali Aydın (Muffa, 2012) e Noaz Deshe (White Shadow, 2013).

I film che compongono il programma della 29. Settimana Internazionale della Critica:IN CONCORSO:
29.SIC-BINGUAN-4Binguan (The Coffin in the Mountain/Una bara da seppellire)
di Xin Yukun
Cina, 2014 – World Premiere

Dancing_with_maria_MariaFuxDancing with Maria (id.)
di Ivan Gergolet
Italia-Argentina-Slovenia, 2014 – World Premiere

29. SIC-FLAPPING IN THE MIDDLE OF NOWHERE-4Đập cánh giữa không trung (Flapping in the Middle of Nowhere/Agitarsi nel mezzo del nulla)
di Nguyễn Hoàng Điệp
Vietnam-Francia-Norvegia-Germania, 2014 – World Premiere

29.SIC-NO ONE'S CHILD-6Ničije dete (No One’s Child/Figlio di nessuno)
di Vuk Ršumović
Serbia, 2014 – World Premiere

29.SIC-TERRE BATTUE-JPGTerre Battue (40-Love/Terra battuta)
di Stéphane Demoustier
Francia-Belgio, 2014 – World Premiere

29.SIC-VILLA TOUMA-1Villa Touma (id.)
di Suha Arraf
Palestina, 2014 – World Premiere

29.SIC-ZERRUMPELT HERZ-3JPGZerrumpelt Herz (The Council of Birds/Cuore frantumato)
di Timm Kröger
Germania, 2014 – World Premiere

FILM DI APERTURA – EVENTO SPECIALE FUORI CONCORSO

29.SIC-MELBOURNE-4Melbourne (id.)
di Nima Javidi
Iran, 2014 – International Premiere

29.SIC-ARANCE E MARTELLO-1FILM DI CHIUSURA – EVENTO SPECIALE FUORI CONCORSO
Arance e martello
di Diego Bianchi
Italia, 2014 – World Premiere