Il Natale da paura di Spaghetti Pictures Italia, dal Babbo Natale dei marziani al film di Halloween di Quentin Tarantino

Ricevo e volentieri pubblico

È un vero e proprio Natale da paura quello che Spaghetti Pictures Italia ha riservato ai fan dell’horror su celluloide, grazie alla collana Horrible Tapes, per questo 2020.

Dopo aver riscoperto in formato digitale i quattro cult del maestro del trash Ed Wood Glen or Glenda, Bride of the monster, Plan 9 from outer space e Night of the ghouls, disponibili sia in edizione standard che racchiusi tutti insieme in un cofanetto limited edition comprendente anche le sceneggiature degli ultimi due titoli, quattro poster, quattro cartoline e l’adesivo Horrible Tapes, infatti, l’etichetta lancia in dvd un inedito divenuto nel tempo, in patria, un vero e proprio classico delle festività di fine Dicembre: Santa Claus conquers the martians.

Diretto nel 1964 da Nicholas Webster, Santa Claus conquers the martians è un bizzarro mix di fantascienza e favola natalizia per bambini incentrato sul rapimento di Babbo Natale per mano dei marziani, preoccupati del fatto che i loro figli siano diventati ossessionati dagli spettacoli televisivi terrestri, che non fanno altro che esaltare le virtù del barbuto e leggendario dona-doni in abito rosso.

Disponibile in edizione standard esclusivamente sul portale di Spaghetti Pictures Italia, Santa Claus conquers the martians è acquistabile al prezzo di euro 14.90, ma è anche incluso nello speciale Christmas pack dvd, che, per euro 79.90, lo offre insieme ai quattro film di Ed Wood e a tutte le altre precedenti uscite targate Horrible Tapes: The children di Max Kalmanowicz, Jesse James meets Frankenstein di William Beaudine e The horrible house on the hill di MacGregor e David Sheldon. Quest’ultimo oltretutto consigliato dal genio di Hollywood Quentin Tarantino come lungometraggio perfetto da visionare la notte di Halloween.

Inoltre, vi è la possibilità di ricevere Santa Claus conquers the martians in omaggio effettuando entro il 24 Dicembre 2020 una spesa minima di euro 60 dal catalogo Horrible Tapes (https://www.spaghettihorror.it/prodotto/horrible-tapes-special-christmas-pack-dvd/).

Pronti, dunque, per il Natale da paura di Spaghetti Pictures Italia?

NATALE A CINECITTA’ WORLD

Ricevo e volentieri pubblico

FBO_3373Dall’8 dicembre al Parco Divertimenti del Cinema e della Tv

 Cinecittà World, il Parco divertimenti del Cinema e della Tv di Roma, ha riaperto per la stagione di Natale con un grande party d’inaugurazione organizzato dalla Tiziana Rocca Production. Al ciak ufficiale tanti vip, Matilde Brandi, Danilo Brugia, Fanny Cadeo, Paolo Calissano, Nathalie Caldonazzo, Kaspar Capparoni, Sebastiano Somma, Valeria Zazzaretta, Daria Baykalova, Sabina Stilo, Sharon Alessandri, Cosetta Turco, Katia Greco, Chiara Leonetti, Micaela, Sara Galimberti, Brazo Crew, Erika Marconi, Massimo Coglitore, Francesca De Martini, Jacopo Olmo Antinori, Katia Greco, Morgana Lengfeld.

Gli ospiti hanno prima assistito a Gangs of Musical, il main show al Teatro 1, che attraverso una sequenza mozzafiato di brani tutti dal vivo racconta alcuni tra i Film musicali più famosi della storia.

Poi hanno potuto vedere in anteprima nazionale il film DICKENS – L’uomo che inventò il Natale di Bharat Nalluri, un coinvolgente biopic letterario che rivela gli aspetti meno noti della vita dello scrittore inglese Charles Dickens, autore di uno dei capolavori della letteratura di tutti i tempi: Canto di Natale. Il film, distribuito da Notorius Pictures, uscirà nelle sale il 21 dicembre. Alla giornata di festa hanno partecipato anche alcuni dei bambini e delle mamme seguite da Salvammame, l’associazione che da oltre 20 anni è in prima linea per il supporto concreto delle famiglie in difficoltà socio-economica.

Cinecittà World rimarrà aperto fino al 7 gennaio. Una volta entrati nel Parco gli ospiti attraverseranno la Cinecittà Street dove suoni e luci regaleranno la magica emozione di trovarsi davvero su una strada di New York e dove si potrà incontrare Babbo Natale nella sua casa in Cinecittà Shop.

Si sposteranno poi nel mitico Far West, passando per l’Antica Roma e Spaceland. Fino a raggiungere Adventure Land con il suo passaggio nella Foresta Indiana, sotto il gigantesco elefante, e Sognolabio, l’area dedicata ai più piccoli.

 Il Parco, grazie alle 16 attrazioni al coperto e ai numerosi spettacoli nei teatri, sarà accogliente con qualsiasi clima o temperatura. Anche nei giorni più freddi, infatti, sarà possibile divertirsi e respirare la calda atmosfera natalizia, con i set addobbati e impreziositi dei colotri tipici del Natale: rosso, bianco ed oro.

 Ricco il cartellone di eventi e anteprime: i10 dicembre tappa finale dell’Oscar dei Comuni, la manifestazione che promuove le eccellenze del Lazio. Finalisti i comuni di Genazzano e Velletri, special guest oltre 700 tra bande e majoretts.  Sabato 16 dicembre evento no profit Viva l’Italia, in collaborazione con le Interforze. Sarà consegnato un assegno al Comune di Leonessa per l’acquisto di materiali didattici.

Domenica 17 dicembre, alle 16, l’appuntamento è con l’anteprima nazionale di Ferdinand il Toro, il film d’animazione prodotto da 20th Century Fox che racconta la storia di un robusto toro, che a dispetto della sua stazza, vuole avere una vita molto tranquilla.

Il 23 dicembre, poi, ci sarà la proiezione del film brillante La mia famiglia a soqquadro e un regalo da parte di Cinecittà World a tutti gli ospiti del parco sotto il grande albero della Cinecittà Street.

 “Grazie ai risultati positivi della stagione 2017 e ai grandi spazi indoor del parco – hacommentato l’Amministratore Delegato Stefano Cigarini – abbiamo prolungato il calendario per regalare ai nostri ospiti un altro mese di esperienze e divertimento per tutta la famiglia”.

 Dopo il Natale si prepara un’indimenticabile Capodanno con una grande festa dalle 18 alle 8 di mattina. Amore 018, con 100 artisti, 70 djset, 14 ore di musica no stop, 30 live set, spettacoli e attrazioni per tutta la serata e la possibilità di scegliere tra diversi tipi di cenone. Tra i nomi già annunciati Sfera Ebbasta, Derrick May, Josh Wink e Danny Tenaglia. Un Capodanno speciale, per grandi, ragazzi e bambini, a partire da 35€.

 Si conclude la stagione con il weekend dell’Epifania: il 6 gennaio l’anteprima nazionale del film d’animazione Leo Da Vinci, Missione Monna Lisa, il 7 gennaio grande giornata di chiusura… o meglio di arrivederci al prossimo anno!

LA RECENSIONE DI MARINA – COLLATERAL BEAUTY di David Frankel

collateral-beautyTITOLO: COLLATERAL BEAUTY; REGIA: David Frankel; genere: sentimentale; anno: 2016; paese: USA; cast: Will Smith, Edward Norton, Kate Winslet, Helen Mirren; durata: 97′

Nelle sale italiane dal 4 gennaio, Collateral beauty è l’ultimo lungometraggio diretto da David Frankel, già osannato dal grande pubblico per aver diretto pellicole come Io&Marley ed Il diavolo veste Prada.

Un manager di un’importante azienda newyorkese sembra aver perso ogni interesse verso la quotidianità dopo aver perso prematuramente la figlioletta di sei anni. Non trovando un senso alla propria vita, l’uomo cerca una risposta dall’universo scrivendo tre lettere alla Morte, al Tempo ed all’Amore. I suoi amici, preoccuparti per questo suo stato, organizzano un piano al fine di poterlo aiutare.

knightleynortonCirca l’esito del piano dei colleghi, ovviamente, non diremo nulla. Eppure si può facilmente immaginare l’epilogo di una storia che, man mano che va avanti, diventa a tutti gli effetti apologia dei buoni sentimenti e – in questo caso nello specifico – ahimé, anche culla delle più sdolcinate banalità. Nulla da dire, sia ben chiaro, contro uno script che nel suo piccolo tutto sommato non presenta sbavatura alcuna. Così come, di fronte alla presenza di interpreti come – giusto per citarne alcuni – Edward Norton, Kate Winslet ed Helen Mirren, non possiamo che confermare ancora una volta il loro talento. Eppure Collateral beauty, proprio per questa sua banalità e per la forte prevedibilità anche di ciò che sembra esserci presentato come vero e proprio “colpo di scena”, mal cela il suo triste ma inevitabile destino, ossia il fatto di venire presto dimenticato anche dagli spettatori più benevoli, nonostante la probabile lunga permanenza in palinsesto.

917749599cA nulla servono scorci di New York tutto sommato suggestivi, così come poco d’aiuto sono immagini magnetiche di numerosi mattoncini del domino che crollano uno dopo l’altro. Tali estemporanee manifestazioni sono soltanto piacevoli visioni, piccoli regali ai nostri occhi che, però, ben poco potere hanno sull’innalzamento della qualità dell’intero prodotto.

Ma a Collateral beauty, tutto sommato, una cosa va riconosciuta: pur essendo a tutti gli effetti uno dei tanti prodotti studiati a tavolino e con poca anima al loro interno, essenzialmente finalizzati a rimpolpare le casse delle grandi major, sorprendentemente non dà ai nervi, ma – udite udite! – di quando in quando riesce a strappare un sorriso anche allo spettatore più cinico. Sarà, probabilmente, che questa atmosfera natalizia ci ha contagiati proprio tutti!

VOTO: 5/10

Marina Pavido

LA RECENSIONE DI MARINA – IL GGG di Steven Spielberg

gggTITOLO: IL GGG; REGIA: Steven Spielberg; genere: animazione, fantasy; anno: 2016; paese: USA; cast: Mark Rylance, Rebecca Hall, Ruby Barnhill; durata: 110′

Nelle sale italiane da 30 dicembre, Il GGG è l’atteso lungometraggio diretto da Steven Spielberg tratto dall’omonimo romanzo per ragazzi di Roald Dahl.

Sophie ha dieci anni e vive in un orfanotrofio di Londra. Una notte una misteriosa creatura va a farle visita: si tratta di un gigante buono proveniente dalla Terra dei Giganti che, essendo stato notato dalla ragazzina, decide di rapirla affinché nessuno venga a conoscenza della sua esistenza.

ilggg-e1449670628617Che dire? Per quanto riguarda la maestria di Spielberg, ormai non vi è più nulla da dover dimostrare. Se ad essa aggiungiamo una storia d’effetto come quella inizialmente ideata da Dahl (e magistralmente adattata per il grande schermo dalla grande Melissa Mathison, purtroppo recentemente scomparsa), insieme alle sempre giuste musiche del maestro John Williams, a scenografie ben dettagliate e ad un cast di tutto rispetto dove tra tutti si distingue il bravo Mark Rylance (già apprezzato – e pluripremiato – ne Il ponte delle spie, sempre per la regia di Spielberg), oltre a Rebecca Hall, Penelope Wilton e Rafe Spall, ecco che otteniamo un lungometraggio che di certo farà impazzire grandi e piccini, destinato a diventare un grande classico del periodo natalizio. Una favola senza tempo che diverte e fa riflettere e che -perché no? – insegnerà a tutti, in qualche modo, a “diventare grandi”.

7cd734caa9La riuscita commistione tra computer grafica e live action, unita ad una regia che ben sa gestire i tempi narrativi e l’alternarsi di momenti di riflessione con scene di vera e propria adrenalina fa sì che questo ultimo lungometraggio di Spielberg – pur non essendo al medesimo livello di suoi precedenti capolavori – abbia una certa, ben definita identità e possa essere annoverato tra le migliori trasposizioni dei classici per ragazzi, tra cui non possiamo non menzionare il Canto di Natale di Dickens (in particolare la versione Disney) ed Oliver Twist (sia il più recente – diretto da Polanski – che il classico di David Lean, con un indimenticabile Alec Guinness).

Ultima considerazione: le numerose gag ambientate all’interno di Buckingham Palace sono davvero irresistibili!

VOTO: 8/10

Marina Pavido

LA RECENSIONE DI MARINA – POVERI MA RICCHI di Fausto Brizzi

Poveri ma ricchiTITOLO: POVERI MA RICCHI; REGIA: Fausto Brizzi; genere: commedia, comico; anno: 2016; paese: Italia; cast: Christian De Sica, Enrico Brignano, Anna Mazzamauro; durata: 97′

Nelle sale italiane dal 15 dicembre, Poveri ma ricchi è l’ultimo lungometraggio diretto da Fausto Brizzi, remake del francese Les Tuche (2011), perla regia di Olivier Baroux.

Ci troviamo, innanzitutto, in un piccolo paesino sulla Prenestina, appena fuori dalla Capitale. La famiglia Tucci, mai stata particolarmente abbiente, vince inaspettatamente cento milioni di euro al superenalotto. Malgrado le iniziali intenzioni di tenere la cosa segreta in paese, presto si viene a conoscenza dell’identità dei fortunati vincitori e, di conseguenza, la famiglia intera – a causa delle insistenti richieste di aiuti economici da parte di amici e parenti – sarà costretta a lasciare la propria casa per trasferirsi nella città che registra il più alto reddito pro capite in Italia: Milano.

pmr-1Sarà per la scelta di far interpretare ad alcuni attori del cast personaggi a cui normalmente non si sono mai rapportati, sarà per l’idea di far ridere evitando la volgarità, sarà per la giusta gestione dei tempi comici, sarà per l’impiego, in sceneggiatura, di trovate più che indovinate, sarà (e questa è una cosa che potrebbero pensare i più “malignetti”) che il film stesso è tratto da una commedia che poco ha a che vedere con i cinepanettoni nostrani, ma Poveri ma ricchi si presenta in linea di massima come un lungometraggio onesto e ben riuscito, nel suo genere.

Convincente è un Christian De Sica nei panni di un lavoratore “burino” e di gran cuore, azzeccata la brava Anna Mazzamauro nel ruolo della nonna appassionata di fiction televisive ed innamorata di Gabriel Garko. Il vero pezzo forte di questo lungometraggio di Brizzi, però, è la comparsata di Al Bano nel ruolo di sé stesso e le conseguenti gag che ne vengono fuori: trovate fuori dagli schemi della comicità standard “da cinepanettone” che, in questo contesto, funzionano piuttosto bene.

poveri-ma-ricchi-bill-gates-clip-dal-film-youtubeIl problema principale di Poveri ma ricchi è, in realtà, un altro: per quanto riguarda la caratterizzazione dei personaggi stessi, troppo repentini sono i cambiamenti interiori (in particolare per quanto riguarda il personaggio interpretato da De Sica) per poter essere credibili. Così come ripetitivi appaiono i contrasti tra nord e sud Italia qui messi in scena. Ripetitivi e, ormai, troppo inflazionati all’interno delle grandi produzioni cinematografiche italiane. Detto questo, però, questo ultimo lavoro di Brizzi resta comunque un prodotto che, in un certo senso, sorprende. E, proprio per la sua onestà, merita una priorità di visione rispetto ad altri cinepanettoni, nel caso in cui si desiderasse fruire esclusivamente di un certo tipo di cinema.

VOTO: 6/10

Marina Pavido

LA RECENSIONE DI MARINA – LA CENA DI NATALE di Marco Ponti

1469625097218TITOLO: LA CENA DI NATALE; REGIA: Marco Ponti; genere: commedia; anno: 2016; paese: Italia; cast: Riccardo Scamarcio, Laura Chiatti, Michele Placido, Maria Pia Calzone; durata: 95′

Nelle sale italiane dal 24 novembre, La cena di Natale è il sequel di Io che amo solo te. Entrambi i lungometraggi sono diretti da Marco Ponti e sono tratti dagli omonimi romanzi di Luca Bianchini.

Polignano a mare, Vigilia di Natale. Chiara è incinta di otto mesi del suo compagno Damiano, che, a quanto pare, non ha mai smesso di correre dietro alle altre donne. Ninella, madre di Chiara, riceve la proposta da parte di Don Mimì – il suo grande amore di gioventù, nonché padre di Damiano – di scappare insieme a Parigi. Orlando, fratello di Damiano, è un brillante avvocato gay che sta cercando di mettere incinta la sua migliore amica lesbica Daniela e che, allo stesso tempo, viene corteggiato da Mario, suo amico di infanzia. Tutti i protagonisti della pellicola si ritroveranno insieme durante la cena della Vigilia, dal momento che Matilde, madre di Damiano, ha voluto invitare tutti a casa sua per far sfoggio dell’ultimo regalo di suo marito: un prezioso anello di smeraldo. Durante la cena, però, ne succederanno di tutti i colori e molti nodi verranno al pettine.

download-4Bene, già dalla trama si ha una vaga quanto irritante sensazione di déjà vu. E infatti, La cena di Natale non racconta alla fin fine nulla di nuovo. Ma questo, forse, è il male minore di tutti. Volendo sorvolare tutte le banalità e gli imbarazzanti luoghi comuni del film, vediamo, all’interno di una location che senza dubbio è di una bellezza quasi ipnotica, un cast ben nutrito e con interpreti capaci, ma evidentemente non proprio a loro agio nei panni dei personaggi loro assegnati e costretti a pronunciare battute piatte e scontate, dal dubbio effetto comico. Ne è un esempio particolarmente lampante, a questo proposito, il personaggio di Daniela – interpretato da una convincente Eva Riccobono – che di per sé suscita anche simpatia, ma viene caricato a tal punto da risultare alla fine eccessivamente costruito e poco credibile, quasi una sorta di macchietta. Anche gli espedienti comici – che risultano, nel contesto, fortemente prevedibili, oltre che già visti e rivisti – uniti ad una trama debole e quasi inconsistente, fanno sì che il pubblico non veda l’ora di arrivare, finalmente, ai titoli di coda, dove, tra l’altro, leggendo la dedica al compianto Bud Spencer, ci si emozione più che durante tutto il lungometraggio.

la_cena_di_natale_clip_esclusiva-660x350Piatto e banale nella sua realizzazione, La cena di Natale, però, è particolarmente urticante proprio per il fatto di essersi dimostrato, in sostanza, un film ipocrita e buonista. Perché declamare a gran voce quanto sia bello l’amore tra persone dello stesso sesso e quanto sia lodevole il desiderio di diventare genitori in una coppia omosessuale (cose indubbiamente condivisibili), quando poi – viste le scelte di sceneggiatura in chiusura del lungometraggio – si trasmette il sottotesto che, al di là di bugie e tradimenti, la cosa importante è che la famiglia rimanga a tutti i costi unita agli occhi della gente (basti pensare ai personaggi di Don Mimì e Ninella che – perdonate lo spoiler – alla fine scelgono di buon grado e senza sofferenza alcuna di continuare le proprie vite ricche di menzogne e bugie)? In poche parole, si strizza l’occhio al tema scottante del momento – al fine di accattivarsi le simpatie del pubblico – trasmettendo, però, alla fine della fiera, il solito messaggio bigotto e conservatore.

Ora, gentili signori del pubblico, in luce dell’analisi appena fatta, proprio perché a Natale siamo tutti più buoni, cerchiamo anche di volerci davvero bene ed evitiamo di spendere soldi per un prodotto del genere, scegliendo, invece, qualcosa di più stimolante e gratificante. Facciamoci questo regalo. Tanto, in ogni caso, chi decide di produrre film del genere non farà mai la fame, visto che, a quanto pare, un sostanzioso numero di spettatori sarà di certo impaziente di vedere l’ennesimo cinepanettone di turno. Questo è poco ma sicuro.

VOTO: 3/10

Marina Pavido

LA NUOVA STAGIONE 2015-2016 DEL BOLSHOI IN DIRETTA AL CINEMA

Ricevo e volentieri pubblico

ECCO LA NUOVA STAGIONE 2015-2016

DEL BOLSHOI IN DIRETTA AL CINEMA

 

SETTE TITOLI D’ECCEZIONE

(TRA CUI QUATTRO NUOVE PRODUZIONI)

 

Giselle, Jewels, La Signora delle Camelie, Lo Schiaccianoci, La bisbetica domata, Spartacus, Don Chisciotte: 

un cartellone d’eccellenza trasmesso da ottobre

 in diretta via satellite dal Bolshoi di Mosca nei cinema italiani


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Dopo lo straordinario successo delle passate stagioni, anche per il 2015/2016 Nexo Digital e Pathé Live danno appuntamento a tutti gli appassionati con la nuova grande stagione del balletto del Bolshoi di Mosca al cinema. Le sale che aderiranno all’iniziativa proporranno titoli come Giselle, Jewels, La signora delle camelie, Lo Schiaccianoci, La bisbetica domata, Spartacus, Don Chisciotte e saranno più di 1200 in oltre 50 nazioni (l’elenco di quelle italiane sarà a breve disponibile su www.nexodigital.it).

Quello proposto a partire da ottobre sarà un cartellone che raccoglie grandi eccellenze, titoli tratti dal repertorio più classico come Jewels, Lo Schiaccianoci e Spartacus, e quattro nuove produzioni per Giselle, La Signora delle Camelie, La bisbetica domata, Don Chisciotte.  7 titoli, 4 in diretta e 3 registrati, per entrare nel cuore del teatro moscovita e conoscere da vicino l’arte dei più talentuosi ballerini del mondo come Svetlana Zakharova, David Hallberg, Olga Smirnova, Denis Rodkin, assieme all’impareggiabile corpo di ballo del Bolshoi.

In queste produzioni verranno inoltre celebrati coreografi di diverse nazionalità: due russi (Grigorovich e Fadeyechev), due americani (Balanchine e Neumeier) e un francese (Maillot).

Ecco qui il calendario di una grande attesissima stagione.

 

Domenica 11 ottobre

 

TITOLO Giselle
Dettagli In diretta da Mosca
Sinossi Giselle muore quando scopre che l’uomo che ama, Albrecht, l’ha tradita. Contro la sua stessa volontà si unisce alle Willi, spiriti vendicativi, per agire contro Albrecht… Musiche di Adolphe Adam | Libretto di Theophile Gautier e Jean-Henry Saint-Georges| Coreografia originale di Yuri Grigorovitch | Con il corpo di ballo e le Etoiles del Bolshoi di Mosca
Due motivi per non perderlo Ø  Questo prezioso balletto è una delle opere più antiche e famose del repertorio classico.

Ø  Il Bolshoi è conosciuto in tutto il mondo per l’interpretazione profonda e intensa di questo amato dramma.

Domenica 8 novembre

TITOLO Jewels
Dettagli Registrato
Sinossi Questo trittico, ispirato dai famosi gioiellieri sulla 5th Avenue di New York, nacque per celebrare le città e le scuole di danza di Parigi, New York e San Pietroburgo, ognuna associata a una pietra preziosa… Musica di Fauré, Stravinsky, Tchaikovsky | Coreografia di George Balanchine | Con il corpo di ballo e le Etoiles del Bolshoi di Mosca
Due motivi per non perderlo Ø  Balanchine ha creato un raro omaggio alle scuole di danza che hanno forgiato il suo stile, associate a tre pietre preziose: smeraldo, rubino e diamante.

Ø  Il Bolshoi è l’unica compagnia autorizzata dalla Balanchine Trust a filmare e produrre questo capolavoro.

Domenica 6 dicembre

TITOLO La signora delle camelie
Dettagli In diretta da Mosca
Sinossi Armand Duval si innamora follemente di Marguerite Gautier, una bellissima cortigiana dell’alta società parigina. Nonostante l’infedeltà di lei, Armand farà tutto il possibile per conquistare il suo cuore e convincerla a rinunciare alla sua vita permissiva…

Musica: Frédéric Chopin | Coreografia John Neumeier | Dal romanzo di: Alexandre Dumas| Con il corpo di ballo e le Etoiles del Bolshoi di Mosca

Due motivi per non perderlo Ø  Il Bolshoi restituisce nuova vita al tragico capolavoro di Neumeier, accompagnato dalla squisita partitura di Chopin.

Ø  Questa produzione assume una consistenza emotiva e drammatica che solo i ballerini del Bolshoi possono creare “Questo balletto ricco di personalità ha trovato una compagnia di ballo all’altezza delle sue sfide”– Financial Times.

Domenica 20 dicembre

TITOLO Lo Schiaccianoci
Dettagli Registrato
Sinossi La vigilia di Natale il misterioso padrino di Maria, Drosselmeyer, le dona uno strano giocattolo: uno schiaccianoci di legno intagliato a forma di soldatino. A mezzanotte, quando la festa è finita, tutti i giocattoli prendono vita come per magia. Sarà lo schiaccianoci, assieme ai soldatini di piombo, a salvare Mary dal Re dei Topi e dal suo esercito… Musica di Tchaïkovski | Libretto e coreografia originali di E.T.A. Hoffmann e Marius Petipa) | Libretto e coreografia nuovi di Youri Grigorovitch | Con il corpo di ballo e le Etoiles del Bolshoi di Mosca
Due motivi per non perderlo Ø  Questo classico natalizio incanta tutta la famiglia con la sua ambientazione da favola e l’eterna partitura di Tchaikovsky.

Ø  La versione del Bolshoi de Lo Schiaccianoci acquisisce una speciale e bellissima sfumatura amorosa e filosofica, danzata dal grandioso Denis Rodkin nelle vesti del principe coraggioso e dalla magica Anna Nikulina nelle vesti di Marie.

Domenica 24 gennaio

TITOLO La bisbetica domata
Dettagli In diretta da Mosca
Sinossi Molti pretendenti sognano di sposare la deliziosa e docile Bianca, incluso Lucenzo. Ma il padre di Bianca non permetterà che nessuno la sposi prima che la sorella maggiore, l’irritabile bisbetica Katherina, abbia trovato per prima marito… Musica di Dmitri Shostakovich | Coreografia di Jean-Christophe Maillot | dal testo di William Shakespeare | Con il corpo di ballo e le Etoiles del Bolshoi di Mosca
Due motivi per non perderlo Ø  Il coreografo francese Jean-Christophe Maillot ammalia il pubblico con il personale adattamento della commedia di Shakespeare, fatto su misura per i ballerini del Bolshoi, e inscena due ore magnetiche di danza continua, evidenziando l’audacia e l’energia del Bolshoi in un modo completamente nuovo.

Ø  Questa nuova produzione può essere vista solo al Bolshoi.

Domenica 13 marzo

TITOLO Spartacus
Dettagli Registrato
Sinossi Nell’antica Roma, il trace Spartaco viene fatto prigioniero da Crasso e dalla moglie Frigia. Costretto a combattere da gladiatore e a uccidere uno dei suoi amici, Spartaco trama una rivolta senza precedenti…

Musica di Aram Kachaturian | Coreografia e libretto di Yuri Grigorovitch | Con il corpo di ballo e le Etoiles del Bolshoi di Mosca

Due motivi per non perderlo Ø  Lo Spartacus di Grigorovich fu creato al Bolshoi nel 1968 e da lì è rimasto la firma della compagnia russa. Questa produzione spettacolare è un tour de force epico, che restituisce la forza d’espressione per cui i ballerini del Bolshoi sono conosciuti in tutto il mondo.

Ø  Il primo ballerino Mikhail Lobukhin è grandioso nel ruolo del leggendario gladiatore, così come Svetlana Zakharova nei panni di Egina…

Domenica 10 aprile

TITOLO Don Chisciotte
Dettagli In diretta da Mosca
Sinossi L’eccentrico eroe di Cervantes, Don Chisciotte, parte per un viaggio ricco di avventure con il suo fedele scudiero, il contadino Sancho Panza, alla ricerca della donna perfetta. Nel suo viaggio incontra Kitri, l’affascinante figlia di un oste, che egli pensa possa essere il suo amore ideale…

Musica di Leon Minkus | Coreografia originale di Marius Petipa e Alexander Gorsky | Coreografia nuova di Alexei Fadeyechev | Libretto nuovo di Marius Petipa | testo originale di Miguel De Cervantes | Con il corpo di ballo e le Etoiles del Bolshoi di Mosca

Due motivi per non perderlo Ø  La ricercatezza e l’eccellenza del Bolshoi si incontrano nell’acclamatissima messa in scena di questa performance esaltante accompagnata dalla famosa partitura di Minkus.

Ø  Il marchio del Bolshoi si contraddistingue per nuovi set e costumi che accompagnano questa produzione colorata e tecnicamente ambiziosa. Don Chisciotte è la quintessenza del Bolshoi, piena di vita e da non perdere!

Il Bolshoi Ballet è una compagnia di balletto classico fondata nel 1776.  Le sue origini affondano le radici nella creazione di una scuola di danza per un orfanotrofio di Mosca nel 1773. Tre anni più tardi i ballerini della scuola sono stati il nucleo della nuova compagnia russa. A partire dalla nomina di Alexander Gorsky come maestro di ballo nel 1900 la società ha iniziato a sviluppare la sua straordinaria identità con produzioni acclamate tra cui il  Don Chisciotte (1900), la Coppélia (1901), Il lago dei cigni (1901 ), La fille mal gardée (1903), Giselle (1911), Le Corsaire (1912) e La Bayadère (1917).

 

NEWS IN SALA: IL SEGRETO del collettivo cyop&kaf in sala dal 19 marzo

Ricevo e volentieri pubblico

 

Esce in sala “Il Segreto”

Un viaggio ipnotico nei Quartieri Spagnoli di Napoli

sulle orme di una banda di ragazzini che accumula alberi di Natale

per compiere un misterioso rito

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Il film esce nelle sale italiane giovedì 19 marzo

distribuito da Lab 80 film

Un gruppo di bambini scatenati che raccoglie alberi di Natale dismessi e li trascina per le strade di Napoli, fin dentro ai vicoli dei Quartieri Spagnoli, per accumularli in un misterioso nascondiglio.

È Il segreto, film del collettivo di artisti napoletani cyop&kaf che giovedì 19 marzo esce nelle sale italiane distribuito da Lab 80 film. Un lungometraggio in cui per 90 minuti i giovani protagonisti, insieme agli alberi, trascinano con sé anche lo spettatore, in un vortice fatto di scorribande, sfide e vitalità inarrestabile. Solo alla fine si scopre perché la banda accumula abeti in un vecchio cantiere, mentre col susseguirsi delle scene a svelarsi sono la loro identità, i rapporti di forza che regolano il gruppo, il loro modo di intendere coraggio e lealtà, le condizioni sociali e culturali in cui vivono.

Il film ha ottenuto riconoscimenti in numerosi festival internazionali tra cui Torino Film Festival, Cinema du Réel a Parigi e Festival Fronteira di Goiânia in Brasile. In questi giorni è negli Stati Uniti, città di Columbia, al True False Film Festival 2015. «È un film semplice ma esplosivo – commenta Alberto Valtellina di Lab 80 film –. Sprigiona energia in ogni scena e incrina gli stereotipi più diffusi sui quartieri popolari di Napoli. È una delle proposte più interessanti del cinema indipendente italiano degli ultimi anni ».

Il Segreto è stato girato nei primi 15 giorni del gennaio 2013, con una telecamera semplicissima, al seguito di una banda di ragazzini dei Quartieri Spagnoli impegnati a fare alberi: i registi li hanno seguiti nella loro incetta di abeti post-natalizi, recuperati nelle vie della Napoli bene come negli angoli delle zone più popolari della città. La telecamera accompagna la banda con una presenza discreta e costante: in sella al motorino quando i ragazzi trascinano alberi sulle due ruote, a bordo della strada quando nascondono il bottino negli anfratti urbani, all’interno del cantiere abbandonato quando depositano gli abeti nella loro base (un vuoto lasciato dalla demolizione, ormai più che ventennale, di un palazzo che era stato vittima del terremoto del 1980).

«Si sono lasciati riprendere senza curarsi troppo di noi – dicono cyop&kaf -, erano troppo impegnati nella loro “missione”. Abbiamo potuto girare in questo modo perché ci conoscono bene, da anni viviamo nel quartiere, ne dipingiamo i muri, non siamo un corpo estraneo. Senza dircelo, i ragazzi ci hanno accordato la loro completa fiducia».

Cyop&kaf hanno cominciato a dipingere sui muri, sulle porte e sulle saracinesche dei Quartieri Spagnoli nel 2010, dialogando con i residenti adulti e coinvolgendo bambini e ragazzi nella realizzazione delle opere.

Quello di cyop&kaf è un lavoro che fa del coinvolgimento degli abitanti un tassello fondamentale e che, proprio per questa ragione, comprende anche la realizzazione di Il Segreto, testimonianza filmica asciutta e vivace che sa raccontare in modo profondo e vero la realtà di una delle zone più popolari di Napoli. «In molti quartieri – aggiungono i registi – la raccolta degli alberi per il giorno di Sant’Antonio è una tradizione, un rito, un gioco avventuroso che i ragazzi di strada si tramandano di generazione in generazione. Per chi li osserva da fuori è spesso solo una sequenza di atti di teppismo e schiamazzi fino a tarda ora. Volevamo raccontare quello che accade in molte strade della città nel mese di gennaio, da un punto di vista il più possibile prossimo a quello di una banda di ragazzi. Seguirli nelle loro ricerche, osservare le alleanze e le scaramucce con altre bande, documentare i caratteri, il linguaggio, i codici di comportamento. Eravamo certi che sarebbero emerse in questo modo, spontaneamente, tutte le domande che ci facciamo da tempo, e che è necessario farsi, sul rapporto che intercorre tra bambini e città».

Le bande come quella raccontata da cyop&kaf sono le ultime depositarie di un’antica tradizione: quella del cippo di Sant’Antonio, che ricorre ogni 17 gennaio e che per essere celebrata chiede proprio di accumulare legna da ardere in quantità.

Sarà un enorme liberatorio falò (ecco svelato il segreto) a concludere l’inarrestabile e quasi ipnotica attività dei ragazzi, che alla fine del film ballano a torso nudo davanti a fiamme alte fino al secondo piano dei palazzi, come facessero parte di un rito tribale di cui non possono fare a meno e che segna la loro volontà di vivere in un quartiere che tutto sembra tranne volerli, e in una città in cui per fortuna la speculazione non ha ancora divorato tutti gli spazi di vita possibili.

Il film è una produzione Quore Spinato, Napoli Monitor, Parallelo 41, Antonella Di Nocera, Daria D’Antonio. Le musiche originali sono di Enzo Avitabile.

Il tour delle proiezioni comincia da Milano: al Cinema Beltrade da giovedì 19 marzo, registi presenti in sala per la prima.

Premi e menzioni ai Festival

Menzione Speciale Torino Film festival 2013; Premio UCCA 2013; Premio Extra Muros Pravo Ljudski Film Festival Sarajevo 2014; Menzione Speciale DocLisboa Lisbona 2014; Miglior Documentario e Vesuvio Award Napoli Film Festival 2014; Premio Speciale della Giuria Fronteira-Festival Internazionale del Film Documentario e Sperimentale Goiânia (Brasile) 2014; Finalista David di Donatello 2014; Menzione Gianni Volpi Bellaria Film Festival 2014; Terre di Cinema Trembly en France Parigi 2014; Cinéma du Réel Parigi 2014; presentato al True False Film Festival 2015 di Columbia, Stati Uniti (5-8 marzo)

Trailer https://vimeo.com/118573947

www.lab80.ithttp://www.cyopekaf.org

Il segreto (Italia 2013, 89’)

Regia: cyop&kaf

Sceneggiatura: Luca Rossomando

Fotografia: Ciro Malatesta

Montaggio: Alessandra Carchedi

Musiche originali: Enzo Avitabile

Sottotitoli: italiano

NEWS IN SALA: THE IMITATION GAME in sala dal 1° gennaio 2015

Ricevo e volentieri pubblico

Con le feste di Natale arriva “THE IMITATION GAME”: dal 1° gennaio in sala

 THE IMITATION GAME

Pluri-candidato ai Golden Globes,  in corsa verso gli Oscar, arriva in sala come film delle feste l’atteso “The Imitation Game”, dal 1° gennaio in tutta Italia distribuito da Videa.

Il film racconta l’avvincente storia di Alan Turing, uno dei più straordinari eroi non riconosciuti della Gran Bretagna, il genio matematico che, riuscendo a decodificare l’inviolabile codice Enigma usato dalle forze armate tedesche, ha contribuito a ridurre la durata della Seconda Guerra Mondiale e a salvare quindi milioni di vite. Dalla straordinaria “macchina di Turing” è nato anche il moderno computer.

Turing ha il volto di Benedict Cumberbatch, star in grande ascesa, divenuto volto popolare grazia allo “Sherlock” televisivo. Lo affianca la straordinaria Keira Knightley che per questa intepretazione si è aggiudicata anche lei una nomination ai Golden Globe.

the imitation game

 

The Independent ★★★★★

Il miglior film inglese dell’anno

The Times ★★★★

Cumberbatch brilla nel ruolo di Alan Turing

Variety  ★★★★★

Complesso, impeccabile, unico, da Oscar

Hollywood Reporter  ★★★★★

Avvincente, struggente, un grande film

New York Post ★★★★★

Una magistrale interpretazione di Benedict Cumberbatch

 

LA RECENSIONE DI MARINA: CENERENTOLA per la regia di Carlo Verdone

ASCOLTA L’INTERVISTA DI MARINA A CARLO VERDONE – https://www.youtube.com/watch?v=w3pvEsTE9OU&feature=youtu.be

Nelle sale italiane, come evento speciale, il 23 dicembre, in piena atmosfera natalizia, “Cenerentola”, una fiaba lirica diretta da Carlo Verdone, farà sognare grandi e piccini!

Carlo Verdone sul set di Cenerentola
Cenerentola, rimasta orfana, vive con il patrigno e le due sorellastre in quella che era stata la casa dei suoi genitori. La sua vita sembra vere una svolta quando giunge voce che un principe organizzerà un ballo nel suo castello..
Questo ultimo progetto di Verdone, prodotto da Andrea Andermann, è un vero e proprio colossal in costume, un’affascinante opera lirica con le musiche di Gioacchino Rossini e le coreografie di Paolo Mohovich.
Immagini teatrali si alternano a disegni di animazione, per riprendere quel senso del magico tipico della favola di Perrault, che, però, fu abbandonato da Rossini quando, dovendo rappresentare per la prima volta l’opera al Teatro Valle di Roma, incontrò problemi con la censura a causa della Chiesa Cattolica.
Cenerentola - Lena Belkina 1I bravissimi interpreti, tra cui Lena Belkina, Edgardo Rocha, Annunziata Vestri ed Anna Kasyan, i maestosi costumi e le imponenti scenografie fanno fin da subito sentire lo spettatore parte della vicenda. Frequenti i primi piani, ad indagare nell’intimo dei personaggi e qualche gag qua e là, in piena tradizione verdoniana.
Il pezzo forte del lavoro sono, però, le musiche del maestro Gioacchino Rossini, capolavori sempre attuali ed emozionanti.
Tre mesi di lavorazione e sei mesi di montaggio non sono stati una fatica inutile, dal momento che il risultato è un ottimo lavoro che sa coniugare bene insieme teatro, lirica, fiaba e, soprattutto, cinema.
Cenerentola - foto di scena“Cenerentola”, una fiaba lirica per grandi e piccini, in sala eccezionalmente il 23 dicembre, è un film consigliato a tutti, per rivivere le emozioni di una fiaba che ha accompagnato la nostra infanzia, oltre che la magia dell’opera!
VOTO: 8/10
Marina Pavido