EFFECTUS – A ROMA L’UNICO EVENTO NAZIONALE SUGLI EFFETTI SPECIALI DI TRUCCO

facebook cover effectus 2018Le giornate del 22 e 23 settembre, presso il Lanificio 159, sono dedicate alla quarte edizione di EffectUs, unico evento in Italia incentrato sugli effetti speciali di trucco. Dalle 9 alle 18 sarà possibile, dunque, osservare singolari creazioni, assistere ad appassionanti conferenze e workshop e – perché no? – farsi truccare da un team di esperti disposto a mettere in mostra la propria arte.

Special Make-up Effects è il nome internazionale degli Effetti Speciali di Trucco, l’arte che consente di modificare il volto umano per raggiungere nuove sembianze, mettendo in atto una metamorfosi della fisionomia, utilizzata in particolar modo nel mondo dello spettacolo (cinema, televisione, teatro) oppure per eventi particolari.

L’evento non è rivolto solo a TRUCCATORI ed APPASSIONATI ma a tutti i professionisti dei diversi reparti che si trovano ad interagire sul set:
PRODUZIONE, REGIA, FOTOGRAFIA, COSTUME, SCENOGRAFIA, SUONO, POST PRODUZIONE

Avere la possibilità di interagire direttamente con i professionisti del mondo degli effetti speciali permette di avere una panoramica di costi e possibilità per tutti coloro che usufruiscono o vorrebbero usufruire di questa arte.

EFFECTUS EVENT, l’unico evento nazionale di settore, che ha avuto il suo esordio nel 2015 a Roma, è un evento che mette a stretto contatto tutte le figure che ruotano intorno all’universo degli Effetti Speciali di Make-up: fornitori di materiali, laboratori di settore, produttori, specialisti, scuole, studenti, amatori e cinefili, creando interazioni uniche, future collaborazioni, opportunità lavorative e di crescita, sia artistica che professionale.
Due giornate di workshop, conferenze, proiezioni di cortometraggi, dimostrazioni dal vivo, scultura dal vivo, presentazioni di libri e contest di Special Make-up Effects e body painting.

 

Facebook: http://www.facebook.com/effectusevent
Instagram: effectusevent_official
CONTATTI: E-mail: infoeffectus@gmail.com
MAIN PARTNER: Baburka Production
SUPPORTER: CNA – ICE – ITA

MEDIAPARTNER:
Doc Creativity – Sedici Noni – Culturmedia – FIPILI HorrorFest – Fabrique Du Cinema – Il Cartello degli Indipendenti – Lanificio 159

ALTIN IN CITTA’ di Fabio Del Greco – imperdibile appuntamento con il Cinema Indipendente

locandina-orizzontale1-altin-in-the-cityGrandi novità in arrivo sul grande schermo, nel 2017! Il cinema indipendente – e, nello specifico, quello italiano – come abbiamo avuto modo di vedere, sta ottenendo, negli ultimi anni, sempre maggiori consensi da parte di pubblico e critica, oltre a grandi riconoscimenti nell’ambito di festival italiani ed internazionali. E, a quanto pare, anche la distribuzione sta dedicando uno spazio maggiore ad un certo tipo di cinema. Per l’anno nuovo, ad esempio, è prevista l’uscita di Altin in città, ultimo lungometraggio diretto da Fabio Del Greco – con protagonisti gli attori Rimi Beqiri e Chiara Pavoni – che tratta temi attuali come l’integrazione in un paese straniero, il desiderio di realizzare i propri sogni e la difficoltà a gestire il successo.

Altin è un giovane scrittore di talento che, venuto in Italia dall’Albania, sta per ultimare un libro in cui racconta la propria esperienza di migrante. Scoperto da una talent scout in seguito alla sua partecipazione ad una trasmissione televisiva, il giovane vedrà un altro ragazzo appropriarsi dei diritti del suo libro, in quanto ritenuto maggiormente adatto a diventare un personaggio pubblico. Le cose, però, prenderanno una piega inaspettata.

Una storia, questa qui raccontata, che è anche la storia di molti giovani che sognano il successo, ma che faticano a farsi strada. Una storia come tante, ma messa in scena in modo del tutto personale, con una forte componente onirica e grande potenza visiva, segno che – spesso e volentieri – lavorare da indipendenti ha dalla sua una totale libertà di espressione, oltre alla voglia di scoprire e sperimentare linguaggi nuovi e non convenzionali. E Altin in città è proprio questo: un lungometraggio che non ha paura di mettere in scena il nuovo e che, ci auguriamo, possa trovare un proprio, giusto riconoscimento da parte della distribuzione italiana.

RIFF 2016 – BUFFET di Santa De Santis e Alessandro D’Ambrosi

12961432_852182548261273_5100715260878523072_oTITOLO: BUFFET; REGIA: Santa De Santis, Alessandro D’Ambrosi; genere: commedia; anno: 2016; paese: Italia; cast: Ciro Scalera, Daniele Grassetti, Valentina Ghetti; durata: 18′

Presentato in anteprima alla XV edizione del Rome Independent Film Festival, Buffet è un simpatico cortometraggio diretto da Santa De Santis ed Alessandro D’Ambrosi, che scherza sull’amore “eccessivo” di noi italiani per la buona cucina e – in particolare – si diverte a mettere in scena il tipico approccio ad un buffet durante un ricevimento.

Fin dalle prime immagini avvertiamo subito che qualcosa di grande sta per accadere: nel retro di un furgone alcuni uomini – chi più nervoso, chi meno – si preparano ad “andare in missione”. Alcuni di loro fanno coraggio ai propri compagni, altri si limitano a guardare le foto dei loro cari, altri ancora appaiono più agguerriti che mai. Nel frattempo, la macchina da presa si sposta in una grande sala dove uomini eleganti, donne imbellettate ed un monsignore di felliniana memoria si sono riuniti in occasione di un ricevimento. Inizialmente composti e quasi affettati nei loro modi – e tutti intenti ad immortalare il momento con i cellulari – gli invitati sembrano perdere la dignità nel momento in cui da un furgone gli uomini che avevamo visto all’inizio fanno il loro ingresso in sala e sistemano su di un tavolo l’attesissimo buffet. Ma questo è solo l’inizio.

Perché, di fatto, non è un semplice corto a meccanismo, questo di Santa De Santis e Alessandro D’Ambrosi. In seguito al ribaltamento, infatti, la narrazione procede. E lo fa in modo giocoso, portando al massimo il grottesco che già era stato preannunciato all’inizio e divertendosi a citare diversi generi cinematografici: dal film di guerra all’horror/splatter, fino al western. Il tutto arricchito da un’indovinata colonna sonora e – soprattutto – dall’esperta fotografia di Daniele Ciprì, grazie alla quale – e grazie anche ad una regia essenziale, ma consapevole – ci vengono regalate immagini di grande impatto visivo, nella loro giocosità. Prima fra tutte, il gruppo di invitati alla festa che, muovendosi inizialmente quasi con circospezione, si avvicina lentamente al tavolo del buffet, ricordando quasi – per composizione del quadro e per luci e colori – Il quarto stato di Pelizza da Volpedo.

In poche parole, è un vero e proprio crescendo, questo nostro Buffet. Anche dopo i titoli di coda, infatti, vi sono non poche sorprese: in primo luogo – tornando al discorso sulle musiche – ottima trovata si è rivelata quella di scegliere il nostro inno nazionale ad accompagnare i nomi di chi ha realizzato il corto, per non parlare, poi, dell’azzeccato cliffhanger al termine di tutto, giusto coronamento di diciotto minuti di intrattenimento puro, ma raffinato.

Perché, in fin dei conti, Buffet – piacevole sorpresa del RIFF – è proprio questo: un piccolo corto davvero ben realizzato che sa strapparci un sorriso con il suo essere “nazionalista” e tanto, tanto cinefilo.

VOTO:7/10

Marina Pavido

DESTINAZIONE GIFFONI – il 14 luglio si inizia con la maratona dedicata a LEONARDO DI CAPRIO

Ricevo e volentieri pubblico

Destinazione Giffoni, il 14 luglio si inizia con la maratona dedicata a Leonardo DiCaprio

La 46esima edizione al via ufficialmente il 15 luglio (ore 11)

maratona-dicaprioLa magia sta per ricominciare: mancano solo poche ore alla 46esima edizione del Giffoni Film Festival, in programma dal 15 al 24 luglio a Giffoni Valle Piana. Domani, giovedì 14 luglio, 4150 giurati potranno iniziare ad assaporare l’experience Giffoni con una maratona dedicata al Premio Oscar Leonardo DiCaprio.

In una proiezione non stop, in Sala Lumière dalle 14.30 alle 3.30, saranno presentati cinque tra i suoi migliori film. Si parte con PROVA A PRENDERMI di Steven Spielberg (141’, 2002), commedia sui generis in cui DiCaprio presta il volto a Frank W. Abagnale, un uomo dalle mille identità: medico, avvocato, pilota di linea e, soprattutto, un maestro della frode finanziaria. Segue THE DEPARTED – IL BENE E IL MALE di Martin Scorsese (151’, 2006), storia ambientata a South Boston dove il dipartimento di polizia dello stato del Massachusetts ha dichiarato guerra alla criminalità organizzata e al boss Frank Costello. Sempre dello stesso regista SHUTTER ISLAND (138’, 2010), basato sul romanzo del 2003 L’isola della paura di Dennis Lehane. Un avvincente thriller psicologico in cui il capo della polizia locale, Teddy Daniels e il suo nuovo partner, Chuck Aule (Mark Ruffalo), vengono convocati per indagare sull’inverosimile scomparsa di una pluriomicida, riuscita a fuggire da una cella blindata dell’impenetrabile ospedale di Ashecliffe. Penultima opera in scaletta è INCEPTION di Christopher Nolan (148’, 2010), in cui il protagonista, Dom Cobb, è un abilissimo ladro, il migliore al mondo quando si tratta della pericolosa arte dell’estrazione, ovvero il furto di preziosi segreti dal profondo del subconscio mentre si sogna, quando la mente è al massimo della sua vulnerabilità. Si chiude all’alba con THE WOLF OF WALL STREET (180’, 2013), ancora Scorsese, che mette in scena la vita frenetica e viziosa dei cosiddetti “lupi di Wall Street”, quei broker che, occupandosi di alta finanza, finiscono per rendere la propria stessa essenza un infernale groviglio di numeri da cui vengono imprigionati.

FotoSabinaGuzzantiIl taglio del nastro ufficiale del GFF (che quest’anno ha per tema DESTINAZIONE), invece, è previsto per venerdì 15 luglio (ore 11). Appuntamento, per la prima volta in 46 anni, fuori dalle mura della Cittadella del Cinema, dove oltre 4mila giurati accompagneranno il direttore Claudio Gubitosi nella cerimonia di apertura. Dal cuore del Festival si procederà fino al cantiere della Multimedia Valley, per ammirare quello che è il luogo pronto a diventare il futuro di Giffoni. Nel corso della cerimonia verrà scoperto un elemento dell’opera in ceramica vietrese dedicata al Premio Oscar, Carlo Rambaldi: la testa di King Kong.

sabina guzzanti3 PH TOMMASO SALAMINACresce l’attesa per gli ospiti nazionali ed internazionali. Star e astri nascenti, talenti capaci di stupire anche il pubblico più difficile sono pronti ad impreziosire questa edizione, tra i vari: Sabina Guzzanti ed Evanna Lynch. Verve comica, ironia, il tagliente punto di vista sull’attualità, sono da sempre i punti di forza della Guzzanti che, giovedì 21 luglio, racconterà al giovane pubblico la sua brillante carriera da attrice-autrice di satira teatrale e televisiva, oltre che da regista di lungometraggi.

Gli accaniti fan della saga dedicata al piccolo maghetto Harry Potter, invece, potranno incontrare, lunedì 18 luglio, la simpatica e stralunata Luna Lovegood (Evanna Lynch) che al Gff accompagnerà, My name is Emily, (2015) per la regia di Simon Fitzmaurice. Il lungometraggio rientra tra le opere in concorso nella sezione Generator +16.

Con quattro premi FESTINA LENTE di Lucilla Colonna conquista l’America

Francesca Ceci

Ricevo e volentieri pubblico

Trionfa nel cuore degli Stati Uniti il film indipendente sul Rinascimento italiano diretto da Lucilla Colonna. Selezionato e proiettato alla 13ma edizione del Wilde Rose Film Fest, competizione internazionale ospitata dall’accogliente Cinema Fleur nella capitale dell’Iowa e punto di riferimento per tutti i cinefili degli Stati del Midwest, Festina lente (Affrettati lentamente) era entrato in concorso con ben 9 Nomination che spaziavano dalla fotografia al montaggio.

Diego Bottiglieri, Francesca Ceci e Silvia DelfinoDefinito “masterpiece” sui canali social del festival americano e accolto con grande entusiasmo dal pubblico e dalla giuria, il lungometraggio si è rivelato un piccolocaso del cinema italiano indipendente, vincendo nella categoria internazionale i premi Miglior Film e Migliore Regia. Inoltre, il premio Migliore Attrice per Francesca Ceci nel ruolo della protagonista Vittoria Colonna conferma l’analogo riconoscimento recentemente ottenuto dalla brillante interprete al Barcelona Planet Film Festival mentre il premio Migliori Costumi, analogo al riconoscimento già arrivato dagli International Independent Film Awards, assegnati in California, conferma l’abilità dei disegnatori e dei sarti che hanno confezionato gli abiti indossati nel film da papi, contadini, frati e nobildonne del Cinquecento.

Silvia DelfinoColpita dall’impegno e dalla passione con cui l’autrice di Festina lente ha raccontato il percorso di formazione e affermazione della poetessa Vittoria Colonna, la giuria del Wilde Rose Film Fest ha infine attribuito a Lucilla Colonna due menzioni speciali per la sceneggiatura e per la scenografia, intrinsecamente connesse fra loro in una trama che si snoda tra luoghi reali e simbolici, ispirata al noto dipinto di Sebastiano Del Piombo che ritrae la poetessa rinascimentale mentre tiene un libro con la mano sinistra e con la destra indica il cuore.

Francesca Ceci e Filippo Gili

Nel frattempo in Italia, dove la regista e il cast hanno già potuto presentare trailer e backstage del film durante importanti eventi culturali, dal convegno su Aldo Manuzio svoltosi a Brescia alla mostra storica di Palazzo Colonna a Marino, cresce l’attesa per la prima nazionale di Festina lente, prevista a giugno nelle principali località rinascimentali che hanno ospitato i set.

Per info: http://www.facebook.com/filmfestinalente

OGGI AL CINEMA: tutte le novità in sala del 26/05/2016

A cura di Marina Pavido

Grandi novità in sala, anche questa settimana! Dall’attesisimo Alice attraverso lo specchio all’horror Somnia, dall’ultimo lavoro di Pedro Almodovar, Julieta, all’estone Tangerines – Mandarini. Come ogni settimana, ecco per voi una breve guida per poter scegliere ciò che più vi piace e, sotto alcune trame, potrete leggere qualche nostra recensione. Ce ne sarà davvero per tutti i gusti!

 

ALICE ATTRAVERSO LO SPECCHIO

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REGIA: James Bobin; genere: avventura, fantasy; anno: 2016; paese: USA; cast: Mia Wasikowska, Johnny Depp, Helena Bonham Carter

Alice ha trascorso gli ultimi anni navigando per il mare aperto, seguendo le orme paterne. Al suo ritorno attraverserà uno specchio magico che la riporterà nel Sottomondo, dove incontrerà gli amici di sempre e dove scoprirà che il Cappellaio Matto, dopo aver perso la sua Moltezza, non è più in forma come una volta. Sarà compito della giovane Alice far sì che il suo amico possa salvarsi. Atteso sequel di Alice in Wonderland, diretto da Tim Burton.

 

FIORE

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REGIA: Claudio Giovannesi; genere: drammatico; anno: 2016; paese: Italia; cast: Daphne Scoccia, Josciua Algeri, Valerio Mastandrea

Daphne, detenuta in un carcere minorile per aver preso parte ad una rapina, si innamora di Josh, anch’egli ex rapinatore. All’interno del carcere, però, maschi e femmine non possono incontrarsi ed il loro amore verrà ostacolato in ogni modo.

 

SOMNIA

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REGIA: Mike Flanagan; genere: horror, thriller; anno: 2016; paese: USA; cast: Kate Bosworth, Thomas Jane, Jacob Tremblay

Jessie e Mark, in seguito alla scomparsa del loro unico figlio, decidono di adottare il piccolo Cody, un bambino di otto anni. Il piccolo, però, nasconde un inquietante segreto, che lo rende terrorizzato all’idea di addormentarsi.

 

COLONIA

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REGIA: Florian Gallenberger; genere: drammatico, thriller; anno: 2015; paese: Germania; cast: Emma Watson, Daniel Bruehl, Michael Nyqvist

Lena e Daniel sono una giovane coppia che rimane implicata nel colpo di stato che ha avuto luogo in Cile nel 1973. Quando Daniel viene rapito dalla polizia segreta di Pinochet, Lena seguirà i suoi passi, scoprendo un’area inespugnabile situata a sud del Paese, chiamata Colonia Dignidad. Ispirato a fatti realmente accaduti.

 

FRÄULEIN – UNA FIABA D’INVERNO

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REGIA: Carolina Carona; genere: commedia; anno: 2016; paese: Italia; cast: Christian De Sica, Lucia Mascino, Therese Hämer

Regina, una scontrosa zitella, si imbatte casualmente in un misterioso turista sessantenne ed imbranato. Tra i due nascerà una turbolenta quanto improbabile convivenza.

 

IL TRADUTTORE

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REGIA: Massimo Natale; genere: drammatico, thriller; anno: 2016; paese: Italia, Polonia; cast: Claudia Gerini, Kamil Kula, Silvia Delfino

Andrei è un giovane studente rumeno che saltuariamente lavora in questura come traduttore, conoscendo alla perfezione l’italiano, il rumeno ed il tedesco. Un giorno viene messo in contatto dalla sua tutor con Anna, un’antiquaria che gli chiederà di tradurre il diario di suo marito, un tedesco scomparso in circostanze misteriose.

 

JULIETA

Julieta

REGIA: Pedro Almodovar; genere: drammatico; anno: 2016; paese: Spagna; cast: Emma Suárez, Adriana Ugarte, Rossy De Palma

Julieta, una professoressa di cinquantacinque anni, scrive a sua figlia Antia, raccontandole tutto ciò che negli ultimi trent’anni – dal suo concepimento – ha messo a tacere. Una volta finita la confessione, però, non sa dove spedire la lettera, dal momento che sua figlia se n’è andata di casa a diciotto anni ed è ormai diventata una perfetta sconosciuta.

 

PELÉ

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REGIA: Jeff Zimbalist, Michael Zimbalist; genere: biografico, drammatico; anno: 2016; paese: USA; cast: Kevin de Paula, Leonardo Lima Carvalho, Diego Boneta

Il lungometraggio racconta la storia vera del celebre calciatore Pelé, che, da ragazzo di strada, arrivò al successo a soli diciassette anni, portando la nazionale brasiliana alla vittoria del Mondiali del 1958.

 

TANGERINES – MANDARINI

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REGIA: Zaza Urushadze; genere: drammatico; anno: 2013; paese: Estonia, Georgia; cast: Misha Meskhi, Giorgi Nakashidze, Elmo Nuganen

1991. Al culmine del conflitto tra la Georgia e la Repubblica separatista di Abcasia, in una piccola enclave di estoni stanziali ormai deserta, sono rimasti solo Ivo e Margus, intenti a coltivare la loro piantagione di mandarini. Un giorno, durante uno scontro a fuoco, i due soccorreranno due soldati appartenenti a schieramenti opposti, ospitandoli nella loro casa. Candidato all’Oscar al Miglior Film Straniero nel 2015.

LA RECENSIONE:

https://entracteblog.wordpress.com/2016/05/09/la-recensione-di-marina-tangerines-mandarini-di-zaza-urushadze/

 

La nostra rubrica vi dà appuntamento alla prossima settimana! Nel frattempo, continuate ad andare numerosi al cinema e lasciatevi rapire dalla magia del grande schermo. Buon Cinema a tutti!

CHE COS’E’ UN MANRICO di Antonio Morabito in anteprima nazionale Roma

Ricevo e volentieri pubblico

 

Istituto Luce-Cinecittà

presenta

 Che cos’è un Manrico

Il nuovo film documentario di

Antonio Morabito

 Giovedì 7 aprile a Roma l’anteprima nazionale –

Cinema Adriano ore 20.30

con il regista presente in sala

Parte dell’incasso devoluto alla Cooperativa sociale ‘Oltre’

 C’è sempre un ultimo più ultimo degli altri, ma nella hit parade degli ultimi Manrico è sicuramente tra i primi.

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Dal 7 aprile nei cinema

 

Dopo il sorprendente successo di critica e le discussioni suscitate da Il venditore di medicine, il film interpretato da Claudio Santamaria e Isabella Ferrari, Antonio Morabito torna sugli schermi dal 7 aprile con un documentario che Istituto Luce ha ‘riscoperto’ e voluto riproporre alle sale, in una versione nuova e rimontata rispetto a un lavoro di tre anni fa.

 

Che cos’è un Manrico racconta una settimana d’estate a Roma, calda, assolata, turistica, di Manrico, un trentenne distrofico che può muovere solo la testa e i pollici, e Stefano, l’operatore che assiste Manrico.

Che cos’è un Manrico non è un film sulla distrofia o la disabilità. È una commedia, un dramma, una piccola perla, un road-movie surreale e realissimo, con protagonista un distrofico.

Il viaggio dei due amici nella città si snoda tra strade piene di buche, gelaterie, ascensori complicati, partite di hockey, canzoni, fantasie e ricordi sessuali, traffico, sole, nonne irrefrenabili, social networks, battute a raffica, confessioni fondamentali o eventuali.

Come due metropolitani Don Chisciotte e Sancho Panza, Manrico e il suo scudiero ci mostrano le cose di tutti i giorni come delle inaspettate avventure. Con una crudezza armata di candore e sorriso, ci mostrano il quotidiano come non lo vediamo.

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Manrico purtroppo se n’è andato lo scorso autunno, non riuscendo a vedere il film in sala come desiderava. La produzione e la distribuzione hanno allora deciso di devolvere parte dell’incasso del tour di proiezioni alla Cooperativa sociale ‘Oltre’ onlus, che seguiva Manrico, per l’acquisto di un pulmino per le attività extraterapeutiche (trasferte, tempo libero) degli assistiti.

Dopo Roma il film arriverà a Milano (cinema Centrale) l’11 aprile, poi a Torino, Napoli, Firenze, Bologna, Genova, con un calendario di proiezioni e teniture fino a maggio. E altri appuntamenti si vanno aggiungendo.

 

Dichiara Antonio Morabito nelle note di regia del film: Nell’arco di questi mesi ho visto quanto Manrico sia fatto della stessa materia di cui sono fatto io.  Per ogni elemento di diversità dovuto alla malattia, ce ne sono mille di affini dovuti all’esistenza. Da tempo Manrico mi propone di fare un film basato sulla sua vita; ho pensato che un buon modo fosse quello di mostrare direttamente lui, senza facili pietismi o generiche accuse al sistema, ma limitandosi a far vedere semplicemente quella che per lui è la normalità.

È quindi la quotidianità che voglio mostrare in questo documentario; la normalità di una persona diversa ma uguale.

 

GUARDA IL TRAILER

https://www.youtube.com/watch?v=rlTWKbiKy8Y

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Che cos’è un Manrico, al Cinema Adriano – Giovedì 7 aprile ore 20.30 – proiezione alla presenza del regista introdotta dal critico Roberto Silvestri

Ingresso: 8,50 euro

CHE COS’E’ UN MANRICO – Un film di Antonio Morabito – con Manrico Zedda e Stefano Romani – una produzione Ilapalma – prodotto da Rean Mazzone e Antonio Morabito – soggetto Antonio Morabito – montaggio Stefano De Santis – script editing Beatrice Ghirardini

Una distribuzione Istituto Luce-Cinecittà

DUSTUR di Marco Santarelli in anteprima a Roma

Ricevo e volentieri pubblico

 

DUSTUR

il nuovo film documentario di

MARCO SANTARELLI

 

Dagli applausi e i premi dell’ultimo Torino Film Festival

in anteprima nazionale a Roma, 

venerdì 29 gennaio alle 18.30 alla Casa del Cinema

il film sul possibile ‘incontro tra due civiltà’

Nelle sale da marzo

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E’ stato uno dei film più discussi e applauditi dalla critica dell’ultimo Torino Film Festival, dove ha vinto il Premio ‘Occhiali di Gandhi’ alla cinematografia nonviolenta e il Premio Avanti! (Agenzia Valorizzazione Autori Nuovi Tutti Italiani).

Ora Dustur, il nuovo film documentario di Marco Santarelli arriva in anteprima nazionale a Roma, alla Casa del Cinema, per la rassegna Italia Doc 10 curata da Maurizio Di Rienzo, Venerdì 29 gennaio alle 18.30, con ingresso gratuito fino a esaurimento posti e alla presenza del regista.

Il film, prodotto da Zivago Media e ottofilmaker in associazione con Istituto Luce Cinecittà sarà poi distribuito in circuitazione nazionale da marzo, da Luce-Cinecittà.

IL FILM

DUSTUR - 7Dopo Lettera al Presidente, Marco Santarelli torna a indagare da una prospettiva inedita un cardine della vita istituzionale italiana. Tradotto dall’arabo, Dustur significa ‘Costituzione’. E la Costituzione italiana è quella che un gruppo di detenuti musulmani del carcere Dozza di Bologna inizia a conoscere e approfondire in uno speciale corso scolastico. Un percorso che li porterà a scrivere un dustur ideale, fatto di parole personali e universali, in un confronto aperto e uno scambio tra culture e modi di sentire a volte differenti, accomunati da necessità vitali.

Un viaggio che comincia dietro le sbarre e le oltrepassa, per concludersi in uno dei luoghi simbolo della Resistenza e della Costituzione italiana

 

‘Un appassionante e attualissimo esempio di vera integrazione culturale’ Fabio Ferzetti – il Messaggero

‘un ottimo documentario… un tessuto di riflessioni fertile’ Alessandra Levantesi, La Stampa

‘Un documentario per immaginare un mondo migliore’ Giulio Vicinelli – Alias – il manifesto

‘il bel documentario di Marco Santarelli’ Lee Marshall, Internazionale

‘…è la parola che permette un confronto in profondità, lontano dai clamori della cronaca, dalle certezze, dalle ideologie precotte, interrogando concetti millenari e attuali’ Cristina Piccino – il manifesto

‘ecco un esempio riuscito di «cinema della realtà». Che vuol dire intensificare e far vibrare, come nella poesia, tutti i linguaggi che il cinema adopera’ Roberto Silvestri, Alfabeta 2

DUSTUR - 2 rGUARDA IL TRAILER

https://www.youtube.com/watch?v=XdwJv0knRow

 

SINOSSI

Nella biblioteca del carcere Dozza di Bologna, insegnanti e volontari hanno organizzato un corso scolastico sulla Costituzione italiana in dialogo con le primavere arabe e le tradizioni islamiche. I partecipanti sono prevalentemente detenuti musulmani: alcuni di loro sono giovanissimi e al primo reato, altri hanno alle spalle molti anni di carcere. A tenere le fila del corso c’è Ignazio, un volontario religioso che ha vissuto per molti anni in Medio Oriente. Durante gli incontri, Ignazio

 

non è solo. Al suo fianco c’è un giovane mediatore culturale musulmano: Yassine. A lui spetta il compito di tradurre in italiano (e in un arabo comprensibile da tutti) i diversi dialetti parlati dai detenuti e mediare le posizione più estreme. Per ogni incontro-lezione è presente un ospite esterno. Mentre nella biblioteca del carcere, incontro dopo incontro, ospite dopo ospite si discute e si affrontano i principi e i valori che hanno animato la nascita della Costituzione, fuori, Samad, un giovane ex detenuto marocchino, vive l’attesa di un fine pena che tarda ad arrivare. Samad è alle prese con gli “inverni e le primavere” della libertà e una vita da ricostruire dentro nuove regole. Sarà l’ultimo ospite del corso, che tornerà dentro per partecipare alla discussione e alla scrittura di un dustur ideale (tradotto in italiano dustur significa Costituzione). Samad conosce bene molti dei detenuti che partecipano al corso e la vita dentro il carcere bolognese. E’ qui che ha trascorso quattro lunghi anni della sua vita.

DUSTUR - 8MARCO SANTARELLI

Produttore, regista e montatore.

Dopo un lungo percorso come videomaker, nel 2009 si avvicina al cinema realizzando i primi due documentari: GenovaTripoli (concorso internazionale al 50° Festival dei Popoli e premio miglior documentario alla 9° Tek Festival di Roma) e Interporto (selezione ufficiale Italiana doc, Torino film festival).

Nel 2010 fonda la ottofilmaker, producendo e firmando la regia di ScuolaMedia (Premio Ucca al Torino Film Festival 2011).

Nel 2011 realizza il suo primo lungometraggio Milleunanotte (concorso documentari, Festival internazionale del film di Roma 2012) e il suo primo cortometraggio di fantascienza: Un mondo meglio che niente (menzione speciale al Torino Film Festival 2012).

Il suo ultimo documentario, Lettera al Presidente (2013), distribuito da Cinecittà-Luce è stato presentato in concorso al Festival Internazionale del film di Roma e all’International Film Festival di Rotterdam, ottenendo nel 2014 la menzione speciale ai Nastri d’Argento del documentario.

 

DUSTUR - 3CREDITS

Fotografia, regia e montaggio  Marco Santarelli

 

Prodotto da Rino Sciarretta per Zivago Media, Marco Santarelli per ottofilmaker

In associazione con Istituto Luce Cinecittà

Produttore associato Alfredo Farina

In collaborazione con Garante dei Detenuti Emilia Romagna, Associazione Volontariato Carcere (AVoC), Centro per l’istruzione degli Adulti (CPIA Metropolitano Bologna), Istituzione per l’inclusione sociale e comunitaria “Don Paolo Serra Zanetti”

 

Genere Documentario

Lingua originale | Italiano – Arabo

Colore, HD

ITALIA 2015

 

DUSTUR alla Casa del Cinema – L.go M. Mastroianni, 1 Roma – Giovedì 29 gennaio, ore 18.30 – Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

DUSTUR di Marco Santarelli in uscita a marzo

Ricevo e volentieri pubblico

 

DUSTUR

il nuovo film documentario di

MARCO SANTARELLI

 manifesto DUSTUR 60x91 rid

Dagli applausi e i premi dell’ultimo Torino Film Festival

il film sul possibile ‘incontro tra due civiltà’

Nelle sale da marzo

 

E’ stato uno dei film più discussi e applauditi dalla critica dell’ultimo Torino Film Festival, dove ha vinto il Premio ‘Occhiali di Gandhi’ alla cinematografia nonviolenta e il Premio Avanti! (Agenzia Valorizzazione Autori Nuovi Tutti Italiani).

Ora Dustur, il nuovo film documentario di Marco Santarelli arriva in anteprima nazionale a Roma, alla Casa del Cinema, per la rassegna Italia Doc 10 curata da Maurizio Di Rienzo, Giovedì 21 gennaio alle 18.00, con ingresso gratuito fino a esaurimento posti e alla presenza del regista.

Il film, prodotto da Zivago Media e ottofilmaker in associazione con Istituto Luce Cinecittà sarà poi distribuito in circuitazione nazionale da marzo, da Luce-Cinecittà.

DUSTUR - 7IL FILM

Dopo Lettera al Presidente, Marco Santarelli torna a indagare da una prospettiva inedita un cardine della vita istituzionale italiana. Tradotto dall’arabo, Dustur significa ‘Costituzione’. E la Costituzione italiana è quella che un gruppo di detenuti musulmani del carcere Dozza di Bologna inizia a conoscere e approfondire in uno speciale corso scolastico. Un percorso che li porterà a scrivere un dustur ideale, fatto di parole personali e universali, in un confronto aperto e uno scambio tra culture e modi di sentire a volte differenti, accomunati da necessità vitali.

Un viaggio che comincia dietro le sbarre e le oltrepassa, per concludersi in uno dei luoghi simbolo della Resistenza e della Costituzione italiana

 

‘Un appassionante e attualissimo esempio di vera integrazione culturale’ Fabio Ferzetti – il Messaggero

‘un ottimo documentario… un tessuto di riflessioni fertile’ Alessandra Levantesi, La Stampa

‘Un documentario per immaginare un mondo migliore’ Giulio Vicinelli – Alias – il manifesto

‘il bel documentario di Marco Santarelli’ Lee Marshall, Internazionale

‘…è la parola che permette un confronto in profondità, lontano dai clamori della cronaca, dalle certezze, dalle ideologie precotte, interrogando concetti millenari e attuali’ Cristina Piccino – il manifesto

‘ecco un esempio riuscito di «cinema della realtà». Che vuol dire intensificare e far vibrare, come nella poesia, tutti i linguaggi che il cinema adopera’ Roberto Silvestri, Alfabeta 2

DUSTUR - 2 r

GUARDA IL TRAILER

https://www.youtube.com/watch?v=XdwJv0knRow

SINOSSI

Nella biblioteca del carcere Dozza di Bologna, insegnanti e volontari hanno organizzato un corso scolastico sulla Costituzione italiana in dialogo con le primavere arabe e le tradizioni islamiche. I partecipanti sono prevalentemente detenuti musulmani: alcuni di loro sono giovanissimi e al primo reato, altri hanno alle spalle molti anni di carcere. A tenere le fila del corso c’è Ignazio, un volontario religioso che ha vissuto per molti anni in Medio Oriente. Durante gli incontri, Ignazio non è solo. Al suo fianco c’è un giovane mediatore culturale musulmano: Yassine. A lui spetta il compito di tradurre in italiano (e in un arabo comprensibile da tutti) i diversi dialetti parlati dai detenuti e mediare le posizione più estreme. Per ogni incontro-lezione è presente un ospite esterno. Mentre nella biblioteca del carcere, incontro dopo incontro, ospite dopo ospite si discute e si affrontano i principi e i valori che hanno animato la nascita della Costituzione, fuori, Samad, un giovane ex detenuto marocchino, vive l’attesa di un fine pena che tarda ad arrivare. Samad è alle prese con gli “inverni e le primavere” della libertà e una vita da ricostruire dentro nuove regole. Sarà l’ultimo ospite del corso, che tornerà dentro per partecipare alla discussione e alla scrittura di un dustur ideale (tradotto in italiano dustur significa Costituzione). Samad conosce bene molti dei detenuti che partecipano al corso e la vita dentro il carcere bolognese. E’ qui che ha trascorso quattro lunghi anni della sua vita.

DUSTUR - 8MARCO SANTARELLI

Produttore, regista e montatore.

Dopo un lungo percorso come videomaker, nel 2009 si avvicina al cinema realizzando i primi due documentari: GenovaTripoli (concorso internazionale al 50° Festival dei Popoli e premio miglior documentario alla 9° Tek Festival di Roma) e Interporto (selezione ufficiale Italiana doc, Torino film festival).

Nel 2010 fonda la ottofilmaker, producendo e firmando la regia di ScuolaMedia (Premio Ucca al Torino Film Festival 2011).

Nel 2011 realizza il suo primo lungometraggio Milleunanotte (concorso documentari, Festival internazionale del film di Roma 2012) e il suo primo cortometraggio di fantascienza: Un mondo meglio che niente (menzione speciale al Torino Film Festival 2012).

Il suo ultimo documentario, Lettera al Presidente (2013), distribuito da Cinecittà-Luce è stato presentato in concorso al Festival Internazionale del film di Roma e all’International Film Festival di Rotterdam, ottenendo nel 2014 la menzione speciale ai Nastri d’Argento del documentario.

 

DUSTUR - 3CREDITS

Fotografia, regia e montaggio  Marco Santarelli

 

Prodotto da Rino Sciarretta per Zivago Media, Marco Santarelli per ottofilmaker

In associazione con Istituto Luce Cinecittà

Produttore associato Alfredo Farina

In collaborazione con Garante dei Detenuti Emilia Romagna, Associazione Volontariato Carcere (AVoC), Centro per l’istruzione degli Adulti (CPIA Metropolitano Bologna), Istituzione per l’inclusione sociale e comunitaria “Don Paolo Serra Zanetti”

 

Genere Documentario

Lingua originale | Italiano – Arabo

Colore, HD

ITALIA 2015

 

 

XVI ASIATICA FILM MEDIALE – dal 20 al 28 novembre a Roma

Ricevo e volentieri pubblico

ASIATICA FILM MEDIALE

XVI edizione

Roma, 20- 28 novembre 2015


c/o MAXXI –
Museo nazionale delle arti del XXI secolo
(
via Guido Reni, 4a)

Oltre il pubblico

Chauthi_KootOspitata al Maxxi – Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma, dal 20 al 28 novembre, la sedicesima edizione di Asiatica, diretta da Italo Spinelli, include lungometraggi, documentari e cortometraggi provenienti dall’Indonesia, le Filippine, dalla Cina, Taiwan , dall’India, dal Pakistan, dallo Sri Lanka, l’Azerbaigian, l’Iran, il Libano e da Israele. Questa edizione di Asiatica, che il prossimo anno si svolgerà anche a Berlino, ha una peculiarità rilevante: in assenza totale di contributi pubblici è realizzata interamente con donazioni dal suo pubblico e dai suoi sostenitori: un segno di solidarietà e di partecipazione che conferma il valore di Asiatica. Lungometraggi che hanno come tema il rapporto tra padre e figli e i loro diversi atteggiamenti verso la vita, come in “Down the River”, del regista azerbagiano Asif Rustamov, già ospite di Asiatica, e “Tikkun”, del regista israeliano Avishai Sivan ospite del festival, sulla difficoltà di vivere l’ortodossia.

Ricerca di una identità culturale e tentativo di creare una nuova identità sono alla base di due film con protagoniste femminili, “Oblivion Season”, del regista Abbas Rafei, dall’Iran e “ Fig Fruit and the Wasps” del regista-pittore indiano Prakash Babu. Altri documentari includono “Dejide”, del regista cinese Zuo Gehe, girato tra le nevi della Mongolia cinese. Il talentoso direttore della fotografia, Wu Haitao, sarà ospite del festival. Il Focus di questa edizione è dedicato alla Corea del Sud, un Paese che con i suoi 50 milioni di abitanti è tra le nazioni più densamente popolate nel mondo. Dai registi coreani più noti, come Park Chian Wook, Bang Joon-ho e Lee Chang-dong, al giovane Jang Kun-jae, regista di “A Midsummer Fantasia”, divertente descrizione di un tentativo di un regista di raccontare le vicende di una piccola località del Giappone.  Kim Sae-byuk, la protagonista femminile, sarà ospite della rassegna.

Ospite di Asiatica anche la regista di “Cart”, Boo Ji Young, una storia di donne impiegate in un supermercato che si uniscono in uno sciopero e scoprono insieme alle loro famiglie la propria forza.

Per informazioni
Asiatica Encounters with Asian Cinema
+39 3442916716
+39 3474367367
asiaticaencounters@gmail.com