FESTIVAL DI BOSA – il programma di giovedì 3 settembre

Ricevo e volentieri pubblico

GIOVEDÍ 3 SETTEMBRE

BOSA: AL VIA TRE GIORNI A RITMO “ANIMATO”

Il Festival Internazionale dell’Animazione inizia con un aperitivo di benvenuto, la visione dei primi film in concorso da tutto il mondo e una lunga notte di musica per le strade del centro storico

Guida

Ci siamo: a Bosa è tutto pronto per inaugurare la prima edizione del Festival Internazionale dell’Animazione, il solo in Sardegna interamente dedicato a questo genere cinematografico. L’appuntamento è giovedì alle 18.30 nel Centro Culturale Movimenti Artistici Periferici (MAP), al numero 71 di Corso Vittorio Emanuele II, per un aperitivo di benvenuto ai registi ospiti e alla giuria internazionale, presieduta da Guy Daleiden, il vicedirettore dell’Agenzia europea per il Cinema. Sono davvero tanti gli autori che hanno deciso di arrivare a Bosa da varie nazioni per presentare direttamente i loro cortometraggi. Così gli appassionati di animazione avranno l’opportunità di incontrarli tutti i pomeriggi, sempre al Map, per fare domande su tecniche, produzione, possibilità lavorative nel settore, o semplicemente per conoscere in maniera informale persone interessanti con tante storie da raccontare.

El trompetistaDal Map ci si sposta, alle 20.30, in via Corte Intro per la proiezione all’aperto delle prime undici animazioni in concorso. Il programma è vario e articolato, con alcuni cortometraggi particolarmente adatti a un pubblico di bambini e ragazzi -da DJI. DEATH SAILS (Moldavia) di Dmitri Voloshin a PAWO (Germania) di Antje Heyn, da BUBBLE della Scuola di animazione di Singapore a EL TROMPETISTA dei registi messicani Robin Raúl e Reyes Morale – e altri pensati per un pubblico più maturo. Tra questi, va segnalato l’intenso e drammatico DAD’S FRAGILE DOLL di Ali Zare Ghanatnowi, ambientato nell’Iran del 1977 quando in tutto il Paese si va intensificando la censura nei confronti degli intellettuali.

Dad's fragile dollRiflettono sullo scorrere del tempo, l’uomo e il suo maiale da compagnia protagonisti di CARROTROPE (Portogallo) di Paulo D’Alva, che prende il titolo da un originale congegno che serve a guardare i ricordi a velocità variabile.

GUIDA della filmmaker brasiliana Rosana Urbes si avvale di bei disegni acquerellati per raccontare come, in un mondo che ha come massimi ideali la bellezza e la giovinezza, in realtà la mezza età sia un momento splendido per rimettersi in gioco, imparare nuove cose e amare la vita.

The giftParlano di passione e difficoltà comunicative nelle relazioni di coppia sia THE GIFT (Cile) di Julio Pot che THE TALE OF THE DAY (U.S.A) di Sheng Yng-Fang.

AUBADE (Svizzera) di Mauro Carraro è un omaggio onirico al talentuoso contrabbassista Mich Gerber, e in particolare a uno spettacolo da lui realizzato al festival “Le albe musicali” di Ginevra. BENDITO MACHINE V, infine, è il quinto episodio di una serie “in progress” creata dall’animatore spagnolo Jossie Malis e dedicata al rapporto contradditorio, a volte di collaborazione, altre di contrasto, tra l’uomo e le macchine dai tempi dell’invenzione della ruota fino a quelli dei razzi spaziali.

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