LA RECENSIONE – BOHEMIAN RHAPSODY di Bryan Singer

Bohemian-Rhapsody-film-3763-600x347TITOLO: BOHEMIAN RHAPSODY; REGIA: Bryan Singer; genere: biografico; paese: USA; anno: 2018; cast: Rami Malek, Ben Hardy, Gwilym Lee; durata: 134′

Nelle sale italiane dal 29 novembre, Bohemian Rhapsody è l’ultimo, attesissimo lavoro del regista Bryan Singer, nonché biopic del compianto Freddie Mercury, leader del gruppo musicale The Queen.

Il presente lavoro – prodotto da Brian May – segue per quindici anni la nota rock band inglese, dalla sua formazione nel 1970, fino al celebre Live Aid Concert del 1985, concentrando la sua attenzione proprio sulla figura di Mercury, impersonato per l’occasione dal giovane Rami Malek, il quale, oltre ad aver ottenuto una straordinaria somiglianza fisica con il cantante – con un trucco importante che non risulta mai posticcio né eccessivamente artefatto – ha esercitato un lungo e difficile lavoro su sé stesso, al fine di rendere al meglio sul grande schermo il suo impegnativo personaggio.

Cercando di evitare ogni pericolosa retorica, tipica dei biopic, Bohemian Rhapsody si apre con una bella carrellata a seguire che vede Mercury, rigorosamente di spalle, nel momento in cui, dopo essersi svegliato in casa sua, circondato dai numerosi gatti, si accinge a salire sul palco davanti al quale un’enorme folla di fan adoranti lo aspetta. Nel frattempo, la musica dei Queen fa il resto, oltre a un minuziosissimo lavoro di ricostruzione – inquadratura per inquadratura – di tutti i filmati riguardanti lo storico gruppo.

La peculiarità di un lungometraggio come il presente è, di fatto, quella di concentrarsi quasi esclusivamente sulla musica prodotta dal gruppo (memorabile, a tal proposito, la sequenza che ci mostra i quattro intenti a registrare in studio proprio la coraggiosa e sperimentale Bohemian Rhapsody), senza soffermarsi eccessivamente – ma, allo stesso tempo, trattando il tutto in modo adeguato – sulle vicende private dello stesso Mercury, dalla sua relazione con Mary Austin, alla scoperta della propria omosessualità, fino alla malattia.

Forte – come già è stato scritto – di una musica vincente, il presente lungometraggio vanta, accanto a una regia a tratti eccessivamente virtuosistica, un montaggio studiato fin nei minimi dettagli. il risultato finale è un prodotto decisamente coinvolgente, tra le più fedeli rappresentazioni di una delle icone della musica rock anni Settanta e Ottanta.

VOTO: 7/10

Marina Pavido

LA RECENSIONE DI MARINA – ELVIS&NIXON di Liza Johnson

ap_893805559066.jpgTITOLO: ELVIS&NIXON; REGIA: Liza Johnson; genere: commedia; anno: 2016; paese: USA; cast: Michael Shannon, Kevin Spacey, Johnny Knoxville; durata: 86′

Nelle sale italiane dal 22 settembre, Elvis&Nixon è l’ultimo lungometraggio diretto dalla regista Liza Johnson.

Washington, dicembre 1970. La celebre rockstar Elvis Presley decide di inviare una lettera al Presidente degli Stati Uniti Richard Nixon, proponendosi come “agente segreto”, al fine di collaborare con il governo americano e di riportare i giovani “sulla retta via”. Incontrare il Presidente, però, sarà più complicato di quanto si pensi, soprattutto perché è lo stesso Nixon ad essere titubante circa il loro incontro. A supportare Elvis in questa sua missione ci saranno il suo storico assistente Jerry Schilling ed il suo amico Sonny.

imagesQuesto lungometraggio della Johnson (scritto da Joey ed Hanala Sagal) cattura fin da subito l’attenzione, in quanto – dal momento che l’evento raccontato è in linea di massima sconosciuto ai più – ci si chiede in che modo due personalità apparentemente così diverse siano bene o male riuscite a trovare un punto di incontro. Nonostante l’idea di partenza vincente, però, purtroppo il prodotto – nel corso del suo svolgimento – non sempre riesce a mantenere toni all’altezza della situazione. Ma procediamo per gradi.

Ovviamente la parte più difficile della messa in scena sta proprio nel ricreare sullo schermo due grandi personalità come Elvis e Nixon. A questo fine sono stati scelti due veri e propri mostri sacri del cinema statunitense: Michael Shannon (nel ruolo di Elvis) e Kevin Spacey (Richard Nixon), i quali sono riusciti – grazie anche ad un importante lavoro di preparazione in merito – a mettere in scena personaggi complessi e mai scontati, in particolare per quanto riguarda Elvis Presley, qui finalmente quasi “inedito” agli occhi del pubblico e, soprattutto, scevro da qualsiasi luogo comune e da qualsiasi stereotipo caricaturale, come spesso potrebbe pericolosamente accadere. La scena finale dell’incontro tra i due è – a questo proposito – decisamente il momento più alto di tutto il film.

images-1Ma allora cos’è che, di questo lungometraggio della Johnson, proprio non convince? Forse la pecca più grande sta proprio nello sviluppo delle vicende precedenti l’incontro e nell’attesa di Elvis di avere un qualche responso dalla Casa Bianca. Talvolta l’andamento narrativo tende un po’ a ripetersi, facendo sì che nello spettatore non ci sia la tensione giusta prima del climax finale. Commedia gradevole, quello sì. Ma – se non fosse per il tema trattato – probabilmente sarebbe uno dei tanti lavori destinati a finire a breve termine nel dimenticatoio.

In poche parole, confezione interessante, per un prodotto che – al suo interno – si rivela, a tratti, un po’ deludente, salvo per qualche gag particolarmente indovinata che sta a costellare il tutto. Eppure, un buon motivo per andare a vedere Elvis&Nixon c’è: la presenza di due grandi interpreti e la conseguente caratterizzazione di due importanti personaggi. Oltre, ovviamente, ad un certo, nostalgico ricordo di una delle personalità più influenti nel panorama musicale mondiale. E questo sicuramente non è poco.

VOTO: 6/10

Marina Pavido

NICK CAVE torna al cinema con ONE MORE TIME WITH FEELING di ANDREW DOMINIK

Ricevo e volentieri pubblico

Nick Cave_ONE MORE TIME WITH FEELINGIl regista de L’assassinio di Jesse James porta sul grande schermo, solo il 27 e 28 settembre, il film-performance su 

Skeleton Tree,

il nuovo album di una delle icone rock del pianeta

Ecco il trailer https://youtu.be/2G0Qj6DBm6o

Arriva nelle sale italiane il film che accompagnerà l’uscita del nuovo album di Nick Cave and the Bad SeedsSkeleton Tree. A quattro anni da Cogan – Killing Them SoftlyAndrew Dominik, il regista di Chopper e L’Assassino di Jesse James, torna infatti dietro la macchina da presa per raccontare la nascita del nuovo disco di Cave, il primo dopo il drammatico lutto che ha colpito l’artista lo scorso anno con la morte del figlio quindicenne.

One More Time With Feeling, che sarà nei cinema italiani il 27 e 28 settembre (elenco delle sale a breve su http://www.nexodigital.it) è prima di tutto un film-performance nel quale Nick Cave & The Bad Seeds interpretano per la prima volta le canzoni di Skeleton Tree. Lo stile fotografico del film – girato in bianco e nero, a colori e in 3D- riflette l’intimità e l’austerità dell’album, testimonianza cruda e fragile di un artista che tenta di trovare la sua strada attraverso l’oscurità. Performance live delle nuove canzoni si intrecciano a interviste e riprese di Dominik, accompagnate dalla narrazione intermittente e da improvvisazioni e riflessioni estemporanee di Cave che creano un’esperienza coinvolgente, intensa ed elegante. L’album di Nick Cave & the Bad Seeds verrà rilasciato a mezzanotte del 9 Settembre 2016: il cinema sarà così il luogo d’eccellenza in cui ascoltare e sperimentare le nuove canzoni dell’artista australiano.

Il progetto segna il ritorno di Cave sugli schermi cinematografici dopo il documentario di due anni fa, 20.000 giorni sulla terra di Iain Forsyth e Jane Pollard, che ha incassato oltre 4 milioni di dollari a livello globale. Skeleton Tree ha iniziato invece il suo viaggio nella seconda metà del 2014 ai Retreat Studios di Brighton, sessions aggiuntive sono state realizzate ai La Frette Studios in Francia nell’autunno del 2015. L’album è stato infine mixato agli AIR Studios di Londra a inizio 2016.

Sceneggiatore e regista neozelandese, Andrew Dominik ha studiato alla Swinburne Film School esordendo nel mondo della televisione con spot pubblicitari e video musicali. Nel 2000 si è cimentato nel ruolo di regista con Chopper -basato sulla vita del criminale australiano Mark Brandon Read “Chopper”- che vedeva tra i suoi protagonisti Eric Bana, Brad Pitt e Casey Affleck. Qualche anno dopo è stato il momento di L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford. Prodotto da Ridley Scott e da Brad Pitt, che nel film interpreta il fuorilegge Jesse James, il film presenta una suggestiva colonna sonora firmata da Nick Cave e Warren Ellis. Nel 2012 esce Cogan – Killing Them Softly con Brad Pitt, Richard Jenkins, James Gandolfini e Ray Liotta.

One More Time With Feeling di Andrew Dominik è distribuito in Italia da Nexo Digital in collaborazione con i media partner Radio DEEJAY, Rockol.it e MYmovies.it.

Arriva al cinema solo il 23 settembre THE ROLLING STONES. HAVANA MOON IN CUBA

Ricevo e volentieri pubblico

IL CONCERTO CHE HA CAMBIATO LA STORIA DEL ROCK

ARRIVA AL CINEMA

SOLO PER UNA NOTTE

 THE ROLLING STONES IN CUBA

Lo scorso marzo i Rolling Stones sono stati il primo gruppo rock ad esibirsi in un gigantesco concerto gratuito all’Avana: ora quello show straordinario arriva

al cinema in contemporanea mondiale il 23 settembre solo per una notte 

TRAILER QUI https://youtu.be/tIwFvV2fE_o

Rolling StonesCi sono date che scrivono la storia del Rock ‘n’ Roll. Il  25 Marzo 2016 è una di quelle.

Quel giorno i Rolling Stones sono diventati il primo gruppo rock ad esibirsi in un gigantesco concerto gratuito davanti a centinaia di migliai di persone all’Avana, Cuba. Lo storico concerto è stato firmato dal pluripremiato regista Paul Dugdale: il risultato è un film imperdibile che verrà proposto solo per una notte nei cinema del mondo il prossimo 23 settembre: The Rolling Stones. Havana Moon in Cuba (elenco delle sale a breve su http://www.nexodigital.it). In Europa, Australia, Russia, Giappone e America Latina, tutti i fan dei Rolling Stones saranno riuniti davanti al grande schermo per gustarsi in contemporanea un concerto straordinario.

Mick Jagger ha dichiarato: “Lo spettacolo di Cuba è stato semplicmente formidabile. Un momento incredibile: una marea di persone riunite a perdita d’occhio. Sentivi l’entusiasmo della folla: è stato un momento pazzesco”.

Ha aggiunto Keith Richards: “C’erano il sole, la luna, le stelle e i Rolling Stones. Vedere finalmente Cuba che accoglieva il rock è stato speciale: una notte da ricordare all’Avana”.

L’attesissimo concerto gratuito dei rockers britannici ha attirato un milione di persone nella capitale del paese, proprio nella settimana in cui Barak Obama diventava il primo Presidente degli Stati Uniti a visitare Cuba in 88 anni. Le TV hanno riferito che Obama ha reso omaggio agli Stones nel suo primo discorso ai media di tutto il mondo a L’Avana. Come gli Stones è salito sul palco in una perfetta ‘Havana Moon’ per un evento che ha cambiato la storia del paese. Non c’era nulla che potesse dividere la band i e suoi fan, nemmeno il Vaticano a Roma, che si era opposto a un concerto rock nel giorno del Venerdì Santo.

Mick Jagger ha accolto la folla accorsa allo storico concerto spiegando: “Finalmente i tempi stanno cambiando. Cuba, noi siamo felicissimi di essere qui” e scherzando con gli altri membri della band durante la performance li ha chiamati “Il Rivoluzionario Ronnie Wood… Charlie “Che” Watts… Padrino Keith Richards“.

La band ha suonato tutte le sue hit, incluse ‘Jumpin’ Jack Flash’, ‘It’s Only Rock ‘n’ Roll’, ‘Paint It Black’, ‘Honky Tonk Women’, ‘Start Me Up’, ‘Brown Sugar’, You Can’t Always Get What You Want’ and ‘(I Can’t Get No) Satisfaction’.

Uno spettatore cubano ha dichiarato: “Wow… Non avrei mai immaginato di vedere una cosa del genere. Questo è per me un sogno che si realizza. Vogliamo di più, di più. Questo è l’inizio. Fantastico“. Un altro ha aggiunto: “Ho sognato a lungo questo momento. Sono appena stato testimone del più importante concerto che si sia tenuto a Cuba da tantissimo tempo. Perché è quello dei Rolling Stones”.

Ora la magia e l’emozione di quella notte storica arrivano al cinema solo per un giorno in un evento esclusivo in contemporane mondiale il 23 settembre. Il film trasporterà i fan di fronte e sopra al gigantesco palco dei Rolling Stones facendoli immergere nella concitazione di quella notte all’Avana. Il titolo proviene da una vecchia canzone di Chuck Berry.

The Rolling Stones. Havana Moon in Cuba”  arriva nei cinema italiani solo venerdì 23 settembre distribuito da Nexo Digital in collaborazione con i media partner Radio DEEJAY, MYmovies.it, Rockol.it.

NICK CAVE torna al cinema con ONE MORE TIME WITH FEELING di ANDREW DOMINIK

Ricevo e volentieri pubblico

Nick Cave_ONE MORE TIME WITH FEELINGIl regista de L’assassinio di Jesse James porta sul grande schermo, solo il 27 e 28 settembre, il film-performance su 

Skeleton Tree,

il nuovo album di una delle icone rock del pianeta

Arriva nelle sale italiane il film che accompagnerà l’uscita del nuovo album di Nick Cave and the Bad SeedsSkeleton Tree. A quattro anni da Cogan – Killing Them SoftlyAndrew Dominik, il regista di Chopper e L’Assassino di Jesse James, torna infatti dietro la macchina da presa per raccontare la nascita del nuovo disco di Cave, il primo dopo il drammatico lutto che ha colpito l’artista lo scorso anno con la morte del figlio quindicenne.

One More Time With Feeling, che sarà nei cinema italiani il 27 e 28 settembre (elenco delle sale a breve su http://www.nexodigital.it) è prima di tutto un film-performance nel quale Nick Cave & The Bad Seeds interpretano per la prima volta le canzoni di Skeleton Tree. Lo stile fotografico del film – girato in bianco e nero, a colori e in 3D- riflette l’intimità e l’austerità dell’album, testimonianza cruda e fragile di un artista che tenta di trovare la sua strada attraverso l’oscurità. Performance live delle nuove canzoni si intrecciano a interviste e riprese di Dominik, accompagnate dalla narrazione intermittente e da improvvisazioni e riflessioni estemporanee di Cave che creano un’esperienza coinvolgente, intensa ed elegante. L’album di Nick Cave & the Bad Seeds verrà rilasciato a mezzanotte del 9 Settembre 2016: il cinema sarà così il luogo d’eccellenza in cui ascoltare e sperimentare le nuove canzoni dell’artista australiano.

Il progetto segna il ritorno di Cave sugli schermi cinematografici dopo il documentario di due anni fa, 20.000 giorni sulla terra di Iain Forsyth e Jane Pollard, che ha incassato oltre 4 milioni di dollari a livello globale. Skeleton Tree ha iniziato invece il suo viaggio nella seconda metà del 2014 ai Retreat Studios di Brighton, sessions aggiuntive sono state realizzate ai La Frette Studios in Francia nell’autunno del 2015. L’album è stato infine mixato agli AIR Studios di Londra a inizio 2016.

Sceneggiatore e regista neozelandese, Andrew Dominik ha studiato alla Swinburne Film School esordendo nel mondo della televisione con spot pubblicitari e video musicali. Nel 2000 si è cimentato nel ruolo di regista con Chopper -basato sulla vita del criminale australiano Mark Brandon Read “Chopper”- che vedeva tra i suoi protagonisti Eric Bana, Brad Pitt e Casey Affleck. Qualche anno dopo è stato il momento di L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford. Prodotto da Ridley Scott e da Brad Pitt, che nel film interpreta il fuorilegge Jesse James, il film presenta una suggestiva colonna sonora firmata da Nick Cave e Warren Ellis. Nel 2012 esce Cogan – Killing Them Softly con Brad Pitt, Richard Jenkins, James Gandolfini e Ray Liotta.

One More Time With Feeling di Andrew Dominik è distribuito in Italia da Nexo Digital in collaborazione con i media partner Radio DEEJAY, Rockol.it e MYmovies.it.

I KISS AL CINEMA martedì 31 maggio

Ricevo e volentieri pubblico

 

SAVE THE DATE – MARTEDI’ 31 MAGGIO

 

I KISS PER LA PRIMA VOLTA AL CINEMA

 

SOLO PER UNA NOTTE ARRIVA NELLE SALE ITALIANE

LO SHOW CHE HA CONQUISTATO LAS VEGAS ENTRANDO DI DIRITTO NELLA STORIA DEL ROCK

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La band che ha vinto più premi di qualunque gruppo americano porta su grande schermo in Dolby Atmos il concerto leggendario della Città del Peccato con contenuti esclusivi ed interviste inedite realizzate appositamente per il cinema

TRAILER ITALIANO

https://youtu.be/2G9cQACX2wk

 

SALUTO AI FAN ITALIANI

https://youtu.be/T0SDQ_465Vc

 

 

Dopo i Queen e i Led Zeppelin anche i Kiss arrivano al cinema.

 

E’ il novembre del 2014 quando i Kiss atterrano in elicottero direttamente sul tetto del famigerato Hard Rock Hotel & Casino di Las Vegas, impazienti di esibirsi nella Città del Peccato per nove date.

 

Due anni dopo quell’incredibile show, entrato di diritto nella storia del rock, sbarca nelle sale cinematografiche italiane martedì31 maggio (elenco delle sale a breve su http://www.nexodigital.it) con interviste e filmati esclusivi. E’ ‘KISS Rocks Vegas’, l’evento che raccoglierà i fan di tutto il mondo per celebrare la band che con più di 100 milioni di dischi venduti, 30 album d’oro e 14 di platino, ha  conquistato più premi di ogni altro gruppo americano, diventando uno dei più influenti di tutta la storia del rock.

 

Famosi anche per il look iconico, i Kiss si formano a New York nel 1973 da Paul Stanley (voce, ritmo chitarra) e Gene Simmons (voce, basso chitarra). I loro live sono la quintessenza del rock teatrale, arricchiti da performance spettacolari con numeri da mangiafuoco, sputi di sangue sintetico, chitarre che sparano fumo, razzi e fuochi d’artificio. Tommy Thayer (chitarra, voce nonché produttore di ‘KISS Rocks Vegas’.) ed Eric Singer (batteria, percussioni, voce) completano la potente lineup della band.

 

In occasione dell’annuncio dell’evento al cinema i Kiss hanno dichiarato:

 

Paul Stanley (Vocals, Rhythm guitar)

“Venite al cinema e ascoltateci con i’impressionante potere del surround. Vi sentirete come se foste con noi a Las Vegas e non siate timidi ‘Shout it out loud!”

 

Gene Simmons (Vocals, Bass guitar)

“Unitevi a noi per una ‘Crazy Crazy Night’ nel vostro cinema preferito!”

 

Tommy Thayer (Lead guitar, Vocals)

“Siamo tutti tremendamente orgogliosi di questa produzione, cattura davvero una performance unica. Dovete vederci al cinema per provare in pieno quest’esperienza”.

 

Eric Singer (Drums, Percussion, Vocals)

‘Al The Joint dell’Hard Rock a Las Vegas abbiamo spaccato. Conoscerete molto da vicino i Kiss. Ci amerete ancora di più”.

 

Nella Rock and Roll Hall of Fame dal 2014, i Kiss hanno pubblicato 44 album e nel 2015 hanno ricevuto anche l’illustre ASCAP Award. Oltre 40 anni di tour mondiali e l’ultimo nel 2015 con cinque spettacoli in Giappone e un singolo che ha raggiunto la prima posizione, “Samurai Son“, composto insieme al gruppo pop Momoiro Clover Z. L’energia del loro tour per il 40° anniversario ha scosso anche il Nord e Sud dell’America e l’Australia. Supportati dalla metà degli anni ’70 dallo storico fan club Kiss Army e pronti a salpare, il prossimo novembre per la sesta volta, a bordo del Kiss Kruise per la Kiss Navy, la loro fantastica crociera rock.

 

Hanno collaborato con la Warner Brothers nel 2015 per il film ‘ScoobyDoo e KISS: Il Mistero del Rock and Roll‘. Altre apparizioni sono quelle del Super Bowl, le Olimpiadi Invernali di Salt Lake City, il concerto Rockin’ The Corps, dedicato alle truppe americane in missione in Iraq e Afghanistan, una partnership con la Fox per ‘Family Guy’ oltre a due performance speciali alle finali di American Idol.

 

La loro musica è stata usata in importanti campagne pubblicitarie per John Varvatos, Google Play, Hello Kitty e anche  in una campagna di Dr. Pepper durante il Super Bowl, a sostegno del tour ‘Hottest Show On Earth’. Quest’anno rappresenta inoltre il terzo della stagione della LA Kiss Arena Football League, che ha riportato il calcio agonistico a Los Angeles. I fondatori della band Paul Stanley e Gene Simmons sono anche entrati nel mondo culinario con l’apertura di una serie di ristoranti di successo, chiamati Rock & Brews.

 

Molto attivi anche fuori dall’ambito musicale, i Kiss supportano numerose ‘Veterans Organizations’ come The Wounded Warriors Projects, The USO, il programma ‘Hire A Hero‘ della Camera di Commercio degli Stati Uniti, The Legacy Organization in Australia, Help for Heroes nel Regno Unito e Dr. Pepper Snapple Groups Wounded Warriors Support Foundations.

 

 

‘KISS Rocks Vegas’ è distribuito da Nexo Digital in collaborazione con i media partner Radio DEEJAY, MYmovies.it e Rockol.

 

#Kiss

#KissMyCinema

ROGER WATERS THE WALL al cinema in 4K e Dolby Atmos per tre giorni

Ricevo e volentieri pubblico

Arriva al cinema in contemporanea mondiale

ROGER WATERS. THE WALL

 

Per tre giorni sul grande schermo il film evento in 4K e Dolby Atmos sul tour sold out dedicato al monumentale album dei Pink Floyd.

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Un’esclusiva cinematografica

Nelle sale solo il 29 e 30 settembre e l’1 ottobre

Ecco il trailer

https://www.youtube.com/watch?v=odEBC0DkObI

 

Considerato all’unanimità una pietra miliare della storia del rock e della carriera dei Pink Floyd con oltre 30 milioni di copie vendute nel mondo, l’album THE WALL fa coincidere uno dei vertici creativi della band inglese con il più importante contributo in termini compositivi del suo autore principale, ROGER WATERS. Il tutto in un’opera che, a 36 anni dalla sua pubblicazione su disco, ancora non smette di sorprendere per attualità, coinvolgimento emotivo e significato. Ne sono riprova, oltre alle sue successive ristampe e alla riduzione cinematografica che ne fece nel 1982 il regista Premio Oscar Alan Parker, anche e soprattutto i 219 concerti che lo stesso WATERS ha tenuto tra il 2010 e il 2013, riproponendo la monumentale opera rock nella sua interezza e infiammando le platee di tutto il mondo.

Ora proprio le immagini e i suoni di quel tour arrivano su grande schermo in ultra definizione anche in Dolby Atmos in contemporanea mondiale dopo il successo raccolto al Toronto International Film Festival. ROGER WATERS. THE WALL è infatti un film-evento che si sviluppa su più livelli: è l’esperienza di un concerto travolgente dell’album classico dei Pink Floyd, un road movie di Waters che fa i conti col passato e un emozionante film contro la guerra. Il film sarà accompagnato in via eccezionale dall’intima conversazione tra Roger Waters e Nick Mason e sarà distribuito in contemporanea mondiale il 29 settembre alle 20, ma i fan italiani, unici al mondo al momento, lo troveranno al cinema per tre giorni: il 29 e 30 settembre e l’1 ottobre (l’elenco delle sale disponibile su www.nexodigital.it e trailer qui https://www.youtube.com/watch?v=odEBC0DkObI). Le prevendite sono già aperte.

Il film è stato girato in 4K e mixato in Dolby Atmos durante il tour tutto esaurito di Waters “The Wall Live” che ha raccolto oltre 1,5 milioni di fan in America del Nord, 1 milione di fan in America Latina e America Centrale e 1 milione di fan in Europa: oltre 4 milioni di spettatori in tutto il mondo per il più grande tour mondiale mai intrapreso da un artista solista.

L’identificazione dei fans con THE WALL è infatti seconda soltanto a quella dello stesso WATERS, che ha scavato nel profondo della propria storia personale e della propria sensibilità per costruire una parabola immortale sulla guerra, il senso di perdita, l’amore e la vita. Fino ad arrivare alla decisione di produrre e co-dirigere (insieme al direttore creativo del tour Sean Evans) un film che, oltre ad offrire finalmente una testimonianza di quegli straordinari concerti, gli ha permesso di confrontarsi con il significato odierno di THE WALL. Fortemente segnato dal lutto per la morte in guerra del nonno (nel corso della I Guerra Mondiale) e del padre (morto durante la II Guerra Mondiale), THE WALL libera oggi ancora di più il suo urlo contro l’orrore di ogni tipo di guerra, proprio un secolo dopo il primo conflitto mondiale.

Parlando dell’evento al cinema Roger Waters ha dichiarato, “Eravamo una grande famiglia on the road, in tutto 189, uno più, uno meno.  In linea di massima eravamo felici, come io sono davvero felice di dare il benvenuto a bordo a tutti; lo so, lo so, sto mescolando le metafore. Dov’ero rimasto? Ah sì, con il vostro aiuto l’evento di settembre sarà il modo perfetto per ricordare non solo i nostri cari, ma anche le persone care agli altri ragazzi, quelle che non ci sono più, quelle che ci sono ancora e quelle che devono ancora nascere”.

ROGER WATERS. THE WALL è un film di Roger Waters e Sean Evans presentato da Rue 21 Productions. Musiche di Roger Waters, Produzione musicale di Nigel Godrich, Montaggio di Katharine McQuerrey, Fotografia di Brett Turnbull. Produttore esecutivo: Mark Fenwick. Prodotto da Roger Waters, Clare Spencer. Diretto da Sean Evans e Roger Waters.

I diritti del film in l’Italia sono di  Nexo Digital che lo distribuisce in collaborazione con Radio DEEJAY, MYmovies ed MTV.

SARDINIA FILM FESTIVAL – LA QUARTA GIORNATA

Ricevo e volentieri pubblico

     Il Sardinia Film Festival ospita

EYFILM: MEETING DEI GIOVANI FILM-MAKERS EUROPEI

 La quarta giornata del Sardinia Film Festival, venerdì 26 giugno, si apre con il Meeting dei Giovani Film-makers Europei (EYFILM), finanziato dal Comune di Sassari e dalla Fondazione Banco di Sardegna, in collaborazione con la Film Commission regionale. Per l’occasione sono arrivati a Sassari già da qualche giorno registi, produttori e distributori da vari paesi europei per discutere, confrontare idee e progetti e avviare contatti per future collaborazioni. Si inizia alle 10.30 nell’Aula Portogallo del Quadrilatero (viale Mancini, 5) con una tavola rotonda aperta a tutti dal titolo Il cinema sostenibile tra produzione e distribuzione. Poi il pomeriggio va avanti con una serie di colloqui individuali tra i registi e i buyers di tre importanti case di produzione e distribuzione, Arte France, TV3 Catalunya, Slingshot Films di Trieste, mirati a dare consigli pratici su come ottenere finanziamenti, visibilità sul mercato, e sui format più richiesti. Per tutta la giornata, inoltre, i film-makers avranno l’opportunità di sperimentare le videocamere di nuova generazione e i sistemi di illuminazione a basso consumo energetico messi a disposizione nell’angolo prove della Arri Italia, azienda partner del festival.

Il pomeriggio è dedicato anche alle proiezioni che iniziano alle 18 con alcuni film non in competizione selezionati dal Psarokokalo-Athens International Short Film Festival, partner europeo del Sardinia Film Festival. L’appuntamento con gli ultimi dieci cortometraggi in concorso è, invece, alle 21 nel cortile. L’Italia è rappresentata da quattro film. Il primo è Nel silenzio di Lorenzo Ferrante e Matteo Ricca, che racconta i sentimenti contrastanti –tra volontà di protezione e insofferenza- di Mauro nei confronti del fratello da anni in condizioni vegetativa. Intreccia due temi importanti, come la bulimia infantile e le difficoltà di adattamento degli immigrati di prima e seconda generazione, Fame di Karole Di Tommaso, prodotto dal Centro Sperimentale di Cinematografia. Terzo italiano della serata è il drammatico La paura più grande di Nicola Vico, con Alessandro Haber nei panni di un padre che, condizionato dagli stereotipi razzisti di tv e giornali, vendica su due stranieri l’aggressione ai danni della figlia. Chiude per l’Italia, Baùll di Daniele Campea, ambientato in un paesino delle Alpi abruzzesi. Dalla Croazia arriva il bellissimo e pluripremiato The Chicken di Una Gunjak, che fotografa la giornata di una famiglia nella Sarajevo assediata del 1993. La Turchia è in concorso con Rock, paper, scissors di Gamze Oto, Erhan Avci e Guclu Aydogdu e la svizzera con Mad men are wholly spirits di Eugene Dyson che affronta il tema della follia. Dalla Francia arriva una nota di ottimismo e speranza con Every day is a small life di Albane Fioretti, una trascinante commedia corale ambientata in una comunità di immigrati algerini. Va alla Spagna il merito di contribuire alla serata con il cortometraggio più visionario, El Xow, girato dallo spagnolo Marc Ortiz con un’alternanza serrata di primi piani, piani sequenze, slow motion per pubblicizzare il locale “DiverXo” dello chef madrileno David Muñoz, tre stelle nella guida Michelin.

COMUNICAZIONI INTERESSANTI: QUEEN ROCK MONTREAL ritorna al cinema il 20 maggio

Ricevo e volentieri pubblico

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DOPO IL GRANDE SUCCESSO

IL LEGGENDARIO CONCERTO AMERICANO DEI QUEEN

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SOLO IL 20 MAGGIOqueen3

A grande richiesta, dopo il grande successo di pubblico conseguito lo scorso marzo, sold out in molte sale italiane, “Queen Rock Montreal” torna al cinema il prossimo 20 maggio grazie a Microcinema, un’unica data in cui appassionati e fan potranno rivivere questo straordinario concerto della rock band britannica, definito da più parti una delle loro migliori performance di sempre.

Il mito di Freddie Mercury, insieme a Brian May, John Deacon e Roger Taylor, rivivrà al cinema nella leggendaria esibizione registrata il 24 novembre 1981 al Forum di Montreal, primo concerto della storia ad essere interamente ripreso nel formato cinematografico 35mm, oggi appositamente restaurato e rimasterizzato per il grande schermo in ultra HD e con audio 5.1.

La performance dei Queen dell’81 a Montreal, tappa dell’undicesima tournée della band, il noto Game Tour, presenta i brani più celebri del gruppo, da We Will Rock You (in una duplice versione), a Let Me Entertain You, Play The Game, Somebody To Love, Killer Queen, I’m In Love With My Car, Save Me, Love Of My Life, Under Pressure, Keep Yourself Alive, Crazy Little Thing Called Love, Bohemian Rhapsody, Tie Your Mother Down, Another One Bites The Dust e We Are The Champions.

Il 20 maggio appassionati e fan avranno l’opportunità di riassaporare quell’atmosfera così esclusiva e indimenticabile cui sapeva dar vita sul palco Freddie Mercury, riuscendo a stabilire fra la band e il suo pubblico, un connubio unico rimasto immutato nel tempo in grado di emozionare, ancora oggi, gli spettatori di ogni generazione ed età.

Apoteosi dell’evento musicale sul grande schermo, Queen Rock Montreal è un appuntamento imperdibile!

Aperte le prevendite nei migliori cinema.

Trailer: https://youtu.be/rZKE8eljC-M

queen torna

XIII IL CINEMA ITALIANO VISTO DA MILANO – dal 19 al 26 aprile Spazio Oberdan e MIC

Ricevo e volentieri pubblico

IL CINEMA ITALIANO VISTO DA MILANO

FESTIVAL XIII EDIZIONE – DAL 19 AL 26 APRILE 2015

 italiano medio

Dal 19 al 26 aprile 2015 si terrà la XIII edizione del Festival IL CINEMA ITALIANO VISTO DA MILANO, che avrà luogo a Milano presso SPAZIO OBERDAN e MIC – Museo Interattivo del Cinema, e a Paderno Dugnano (MI) presso AREA METROPOLIS 2.0.

La manifestazione è organizzata da Fondazione Cineteca Italiana ed è sostenuta da Direzione Generale Cinema – Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, Regione Lombardia, Città Metropolitana, Comune di Milano e Paderno Dugnano.

La manifestazione è da sempre contraddistinta dalla vocazione di fare ogni anno il punto sullo stato della nostra cinematografia dandone un quadro sintetico ma incisivo attraverso la proiezione di lungometraggi, cortometraggi, documentari e incontri con gli autori (registi, attori, sceneggiatori, critici e studiosi). Le opere in programma, anteprime e riproposte, sono selezionate soprattutto in funzione della qualità e originalità ma, in qualche caso, anche della loro popolarità o del loro essersi imposte come fenomeni di costume. Un festival quindi che intende mescolare “alto” e “basso”, mettere a confronto ravvicinato autori affermati ed esordienti, film di budget medio-alto e produzioni indipendenti. Perché di tutto questo è fatto il cinema se lo pensiamo sia come apparato culturale sia come industria, le due anime della sua natura.

Segnaliamo, come anticipazione, che la presente edizione del festival avrà una vocazione particolarmente “musicale”: tutti in anteprima per Milano sono infatti tre gli appuntamenti con opere dedicate a protagonisti della nostra scena musicale: i documentari Faber in Sardegna (G. Cabiddu) su Fabrizio De André; Prog Revolution (Rossana De Michele) sul rock progressivo milanese dal 1969 alla fine degli anni Settanta; e infine, in ricordo di Pino Daniele, Napoli è un canzone (Eugenio Perego, 1927), film muto che sarà proiettato nella versione restaurata dalla Cineteca e in una edizione musicata, sempre a cura della Cineteca, con le canzoni di Pino Daniele dedicate alla città partenopea.

L’edizione 2015 in breve

Concorso Rivelazioni con 5 lungometraggi, tutte opere prime in anteprima per Milano, giudicati da una giuria del pubblico; anteprime di film e documentari mai usciti in sala a Milano; alcuni dei più interessanti film della stagione, sia di autori giovani, sia di registi già affermati; una retrospettiva dedicata ai 70 anni dalla Liberazione (25 aprile 1945); sempre per festeggiare i 70 anni dalla Liberazione, una mostra fotografica dal titolo “Milano città aperta” realizzata in collaborazione con l’ANPI e l’INSMLI: 70 scatti partigiani che saranno esposti dal 21 aprile al 3 maggio nella sala adiacente l’atrio del cinema Spazio Oberdan; il restauro di un documentario del 1932, La ricevitrice, proveniente dagli archivi della AEM (Azienda Elettrica Municipale di Milano); lezioni di cinema presso cinque licei milanesi tenute da registi e attori.

La maggior parte delle proiezioni sarà accompagnata dalla presenza in sala degli autori per incontri con il pubblico. Gli artisti presenti in questa edizione: Cristina Comencini, Massimo Popolizio, Claudio Amendola, Barbora Bobulova, Maccio Capatonda, Antonietta De Lillo, Marco Bechis, Caterina Giargia, Fariborz Kamkari, Riccardo Tozzi, Maria Pia Calzone, Brando De Sica, Gianfranco Cabiddu, Tommaso Agnese, Lorenzo Sportiello, Matteo Scifoni, Alessio Cremonini, Xilda Lapardhaja, Sara El Debuch, Giulia Ciniselli, Bruno Bigoni, Silvia Maggi, Silvia Radicioni, Rossana De Michele, Simone Scafidi, Carlo A. Signon.

LE SEZIONI DEL FESTIVAL

 

IL CONCORSO “RIVELAZIONI”

Anche quest’anno i giovani sono protagonisti e si raccontano: il Concorso “Rivelazioni” presenta infatti opere indipendenti girate da nuovi autori e i cinque lungometraggi non ancora distribuiti in sala che lo compongono sono tutte opere prime. I film del concorso, programmati presso Spazio Oberdan (Milano) e Area Metropolis 2.0 (Paderno Dugnano) saranno valutati da una giuria del pubblico costituita da spettatori e studenti delle due sale iscrittisi a farne parte.

I cinque film in gara

 

Mi chiamo Maya (Tommaso Agnese) – Due sorelle di 16 e 8 anni si ritrovane sole dopo la morte della madre. La loro fuga dall’assistenza sociale diventa un road movie alla ricerca di se stesse.

Presente in sala il regista Tommaso Agnese

Index zeroIndex Zero (Lorenzo Sportiello) – 2035. Un uomo e una donna cercano di entrare illegalmente negli Stati Uniti d’Europa per dare un futuro al figlio che aspettano. Negli USE a ogni cittadino viene affidato un “indice di sostenibilità” basato sul benessere e la produttività personale e una donna incinta non è sostenibile.

Presente in sala il regista Lorenzo Sportiello

Bolgia totale (Matteo Scifoni) – Un ispettore prossimo alla pensione, alcolizzato e consumatore di droga, e un giovane criminale in fuga. Due disperati che scontrandosi sapranno ritrovare la propria umanità.

Presente in sala il regista Matteo Scifoni e l’attrice protagonista Xilda Lapardhaja

ShortSkin 1Short Skin (Duccio Chiarini) – Sin da piccolo Edoardo soffre di una malformazione al prepuzio che lo rende impacciato con le ragazze. Ora diciassettenne, Edoardo reagisce infastidito alle pressioni del mondo circostante che aggravano le sue insicurezze.

Border (Alessio Cremonini) – Due giovani sorelle siriane che si trovano coinvolte nel conflitto fra esercito governativo e i ribelli che combattono contro il regime di Assad tentano di fuggire in Turchia.

Presenti in sala il regista Alessio Cremonini e l’attrice protagonista Sara El Debuch

 

FUORI CONCORSO – LA SERA DELLA PRIMA: FILM E DOCUMENTARI IN ANTEPRIMA PER MILANO

pitza e datteri 1In questa sezione saranno presentati lungometraggi e documentari in anteprima per Milano e in presenza dei registi o degli attori per incontri con il pubblico in sala.

Pitza & Datteri, la commedia di Fariborz  Kamkari (il regista curdo di I fiori di Kirkuk) in cui la pacifica comunità musulmana di Venezia viene sfrattata dalla moschea da un’avvenente parrucchiera che la trasforma in un salone di bellezza. Una divertente storia di integrazione multiculturale in cui spiccano Bepi, un veneziano convertitosi all’Islam (Giuseppe Battiston), il giovanissimo Imam afghano Saladino (Mehdi Meskar) e la splendida parrucchiera Zara (Maud Buquet).

Prog Revolution (Rossana De Michele), il racconto di una città, Milano, nel periodo che va dal 1969 al 1979, l’epoca d’oro del Rock Progressivo, che vede come protagonisti grandi musicisti, tra i quali la PFM, gli Area e Eugenio Finardi, artisti, fotografi, discografici che porteranno lo spettatore in quel mondo che hanno vissuto e contribuito a creare.

Faber in Sardegna (Gianfranco Cabiddu), il rapporto d’amore tra Fabrizio De Andrè e la Gallura, a partire dalle canzoni concepite tra i campi dell’Agnata;

Let’s go (Antonietta De Lillo), presente in sala insieme al protagonista Luca Musella, che nel film ripercorre la propria vita in un testo-lettera da lui scritto e in un viaggio reale e ideale attraverso l’Italia, da Napoli, sua città natale, a Milano, il luogo della nuova esistenza che conduce, da quando da fotografo professionista e scrittore si è ritrovato nullatenente;

Tutte le scuole del regno (Marco Bechis, Caterina Giargia), film ambientato a Palermo che racconta la storia di una dirigente scolastica, Marisa Cordone, che da tutta la vita lavora nelle scuole in uno dei quartieri più difficili della città, la Vucciria;

Eva Braun (Simone Scafidi), pellicola che dà vita a un grottesco viaggio attraverso il Potere, il sesso e la disponibilità dei protagonisti a sottomettersi a qualsiasi umiliazione pur di ottenere il loro scopo;

L’internazionale del risparmio – Vita e pensiero di Filippo Ravizza (Giulia Ciniselli), documentario che attraverso le testimonianze dei figli e di una ricca documentazione d’archivio ripercorre i momenti salienti della vita di Filippo Ravizza, pioniere dell’insegnamento commerciale e fondatore nel 1951 della Scuola Italiana di Pubblicità;

Welcome Home (Silvia Maggi, Silvia Radicioni), film che racconta l’esperienza della casa di riposo Lebensort Vielfalt, del quartiere Charlottenburg di Berlino, che dal 2012 ospita anziani appartenenti alla comunità LGBT (Lesbiche, gay, bisessuali, e transgender).

FUORI CONCORSO – RIPRENDIMI: I MIGLIORI FILM DELLA STAGIONE

Banana 2Nelle giornate del festival verranno riproposti anche alcuni dei lungometraggi più interessanti della stagione, molti dei quali presentati in sala dai registi. Apre questa sezione il comico, attore e regista Maccio Capatonda con il suo primo lungometraggio che riprende il celebre fake trailer parodia del film Limitless, Italiano Medio, un film sulle contraddizione del nostro paese che si fa portavoce, in chiave assolutamente ironica, di una fortissima indignazione per i più svariati temi, dalla dipendenza televisiva, all’ambizione di essere ricchi e famosi passando per la disoccupazione e la cura dell’ambiente. Saranno poi riproposti capolavori come Il giovane favoloso di Mario Martone; Latin Lover di Cristina Comencini (presenta in sala); Noi e la Giulia di Edoardo Leo alla presenza dell’attore Claudio Amendola; un episodio di Gomorra 1 – La serie in presenza dell’attrice Maria Pia Calzone e del produttore Riccardo Tozzi; Zanetti story con un intervento dei registi Simone Scafidi, e Carlo.A. Sigon; Anime nere di Francesco Munzi (presente in sala l’attrice Barbara Bobulova), Hungry Hearts di Saverio Costanzo, Torneranno i prati di Ermanno Olmi, La mossa del pinguino. Oltre a questi, verranno anche riproposti alcuni film che, a dispetto del loro valore, non hanno avuto la visibilità che meritavano: Banana di Andrea Jublin e La Sapienza di Eugène Green.

RITROVATI E RESTAURATI

Ogni anno il festival ha in calendario un lavoro di restauro realizzato nella stagione in corso. In questa edizione sarà presentato in anteprima nazionale il lavoro di restauro a cura di Cineteca Italiana e Fondazione Aem-Gruppo A2A de La ricevitrice, documentario del 1934 proveniente dagli archivi storici AEM (Azienda Elettrica Municipale di Milano) sulla costruzione della stazione di arrivo di un elettrodotto proveniente dalla Valtellina, stazione detta appunto “ricevitrice sud”. Il film, muto, sarà proiettato con accompagnamento musicale dal vivo di Francesca Badalini (pianoforte), Lydia Colona (clarinetto), Davide Martinelli (percussioni) e per l’occasione ne sarà presentata l’edizione in dvd pubblicata nella collana “I tesori del MIC” della Cineteca Italiana di Milano.

 

EX CATHEDRA: GLI AUTORI TORNANO A SCUOLA

Proseguendo l’esperienza della scorsa edizione, che ha dato risultati davvero eccellenti, e sempre allo scopo di promuovere la cultura cinematografica presso le giovani generazioni, che rappresentano comunque il futuro del cinema, saranno organizzati presso alcuni licei milanesi (Boccioni, Volta, Carducci, Parini, Leonardo Da Vinci) 5 incontri tenuti da protagonisti della nostra cinematografia ospiti di questa XIII edizione del Festival: Cristina Comencini, Maccio Capatonda, Fariborz Kamkari, Riccardo Tozzi con Maria Pia Calzone e Massimo Popolizio. Non si tratterà di lezioni tradizionali, ma di occasioni di riflessione e analisi volte ad alfabetizzare gli studenti su un linguaggio che ha una storia lunga e importante ma a loro pressoché sconosciuta.

TAVOLA ROTONDA: MILLY-MELATO, DUE GENERAZIONI A CONFRONTO DAI PALCOSCENICI (MILANESI) AGLI SCHERMI CINETELEVISIVI

Un appuntamento dedicato agli attori milanesi e organizzato dal Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano, nel corso del quale verranno ripercorse le carriere delle attrici Milly e Mariangela Melato. Si racconterà la loro attività in campo cinematografico, teatrale e televisivo attraverso approfondimenti, materiali video e le testimonianze di Filippo Crivelli e Maurizio Porro.

A seguire il capolavoro di Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto.

LA RETROSPETTIVA AL MIC: MILANO CITTÀ APERTA – I 70 ANNI DELLA LIBERAZIONE

Un altro importante appuntamento del festival è la celebrazione del 70. anniversario della Liberazione, realizzata in collaborazione con l’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia). Il 25 aprile 1945 fu un giorno fondamentale per la storia del nostro paese, un simbolo della vittoriosa lotta di resistenza militare e politica attuata dalle forze partigiane durante la Seconda guerra mondiale a partire dall’8 settembre 1943 contro il governo fascista della Repubblica Sociale Italiana e l’occupazione nazista. Tre le iniziative in ricordo del 25 aprile 1945:

1) Una mostra fotografica dal titolo “Milano città aperta”: 70 scatti partigiani che saranno esposti dal 19 al 30 aprile nella sala adiacente l’atrio del cinema Spazio Oberdan;

2) Una rassegna cinematografica in programma al MIC – Museo Interattivo del Cinema, in cui verranno riproposti dieci capolavori di produzione più e meno recente, in cui i rispettivi autori hanno saputo esercitare uno sguardo davvero fondamentale per la comprensione e la conservazione della memoria di una parte così importante della nostra storia.

In programma: La lunga notte del ’43 (Florestano Vancini, 1960); L’uomo che verrà (Giorgio Diritti, Italia, 2009, 117’); Il generale Della Rovere (Roberto Rossellini, 1959); Gli sbandati (Francesco Maselli, 1955); Era notte a Roma (Roberto Rossellini, 1960); Le quattro giornate di Napoli (Nanni Loy, 1962); La notte di San Lorenzo (Vittorio e Paolo Taviani, 1982); Giorni di furore (Gianni Dolino, 1963); Il terrorista (Gianfranco De Bosio,1963); Roma città aperta (Roberto Rossellini, 1945). Segnaliamo che le proiezioni dei lungometraggi saranno sempre precedute da brevi testimonianze filmate dei partigiani messe a disposizione dall’ANPI;

3) Due appuntamenti, a Spazio Oberdan e Area Metropolis 2.0 (Paderno Dugnano), con due rarissimi film oggetto di recenti restauri: Con i partigiani sull’Appennino (M. Cantoni, 1944-’45, 24’); Il ribelle (G. Bocchi, 2011, 72’).

 

“MILANO CITTÀ APERTA”

Mostra fotografica – dal 21 aprile al 3 maggio – Spazio Oberdan

Rassegna cinematografica – dal 20 al 25 aprile – MIC

 Dal 20 aprile al 3 maggio 2015 presso lo Spazio Oberdan e il MIC – Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana in collaborazione con l’ANPI – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia e l’INSMLI – Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia, presenta, in occasione del 70° anniversario della Liberazione, e in parallelo alla XIII edizione del festival “Il cinema italiano visto da Milano”, una retrospettiva in cui due saranno le iniziative: una mostra fotografica di 70 scatti partigiani, provenienti dagli archivi dell’INSMLI, che saranno esposti dal 21 aprile al 3 maggio nel foyer di Spazio Oberdan della Città Metropolitana di Milano e una rassegna cinematografica di alcune delle più significative pellicole ambientate durante la Resistenza, in programma al MIC – Museo Interattivo del Cinema dal 20 al 25 aprile.

I film proposti, realizzati da alcuni tra i più grandi registi del cinema italiano, da Rossellini a Diritti, passando per i fratelli Taviani, raccontano con grande sensibilità uno dei periodi più difficili della storia del Bel Paese, durante il quale l’unità e il senso di fratellanza di un popolo intero è riuscito nell’impresa di liberare il Paese dalla tirannia e dalla violenza della guerra. Saranno, inoltre, tutti preceduti da brevi filmati-testimonianze, conservati dagli archivi dell’ANPI, di partigiani milanesi che raccontano la loro esperienza della Resistenza.

Si inizia con La lunga notte del ’43, opera prima di Florestano Vancini, potente dramma a sfondo bellico tratto da un racconto di Giorgio Bassani e presentato qui nella sua edizione integrale. La rassegna continua con il bellissimo L’uomo che verrà di Giorgio Diritti, racconto di uno sconvolgente massacro tra gli appennini bolognesi. È la volta del maestro Roberto Rossellini, il cineasta che forse più di chiunque altro ha saputo ritrarre l’esperienza della Resistenza tra la gente comune, del quale proponiamo tre film: il capolavoro Il generale della Rovere, Leone d’Oro al Festival di Venezia, con un grandissimo Vittorio De Sica nei panni di un truffatore che viene sfruttato dalle SS per carpire segreti politici, Era notte a Roma, che riprende le atmosfere e le situazioni di Roma città aperta – che di certo non poteva mancare nel programma – per raccontare la Resistenza dal punto di vista della vita nella capitale. In rassegna, poi, Gli sbandati, di Francesco Maselli, storia di un gruppo di ragazzi di buona famiglia che si trovano di fronte a un difficile bivio: fuggire o combattere e Giorni di furore, documentario di montaggio che rievoca con serietà e precisione i tempi della guerra partigiana, quasi come se si trattasse di qualcosa che non ci riguarda più. La rassegna si chiude sabato 25 aprile, anniversario della Liberazione, con un’intera giornata di programmazione: si inizia con Le quattro giornate di Napoli, capolavoro di Nanni Loy e resoconto dell’insurrezione popolare che ha reso possibile la liberazione della città prima dell’arrivo degli alleati; si continua con La notte di San Lorenzo di Paolo e Vittorio Taviani, film vincitore del premio della giuria al Festival di Cannes e ritratto realistico della campagna toscana negli anni della Resistenza e si chiude alle 21.00 con Il terrorista di Gianfranco de Bosio, film dal cast strepitoso che racconta di un partigiano che non esiterà a schierarsi contro i propri superiori per realizzare il suo piano di liberazione.

SCHEDE DEI FILM E CALENDARIO

 

Lunedì 20 aprile

h 18.00 La lunga notte del ’43 (Florestano Vancini, Italia, 1960, 106’) Edizione integrale.

Siamo nell’autunno del 1943, a Ferrara. Il fascista Aretusi fa assassinare il moderato console Bolognesi, accusa gli antifascisti e conduce poi la rappresaglia: undici fucilati sotto la casa del farmacista Barillari, tra cui il padre dell’amante di Anna, moglie di Barillari. Dopo l’eccidio, Anna lascia Ferrara e il suo amante se ne va in Svizzera. Nell’estate del 1960 quest’ultimo torna in città e incontra Aretusi, che gli fa i suoi complimenti; i due si stringono la mano.  Film d’esordio del regista Florestano Vancini, con un’intensa interpretazione di Raffaella Pelloni, in arte Raffaella Carrà.

Sarà presente in sala il Presidente Onorario dell’ANPI regionale Antonio Pizzinato

Martedì 21 aprile

h 15.00 Giorni di furore (Gianni Dolino, Alfieri Cannavero, Giovanni Canavero, Isacco Nahoum, Italia, 1963, 95’)
Il documentario prende l’avvio dai primi movimenti fascisti in Italia e, in una rapida sintesi, vuole illustrare i principali avvenimenti politici e sociali fino al ’40, soffermandosi su Mussolini, Hitler, la guerra di Spagna, le battaglie d’Africa e di Russia, i massacri delle SS, i campi di concentramento e la lotta antifascista.
Commento di Italo Calvino.

 

h 17.30 L’uomo che verrà (Giorgio Diritti, Italia, 2009, 117’)

Alle pendici di Monte Sole, sui colli appenninici vicini a Bologna, la comunità agraria locale vede i propri territori occupati dalle truppe naziste e molti giovani decidono di organizzarsi in una brigata partigiana. Per la piccola Martina tutte quelle continue fughe dai bombardamenti hanno poca importanza: da quando ha visto morire il fratellino fra le sue braccia, ha smesso di parlare e vive nell’attesa di averne uno nuovo…

Mercoledì 22 aprile

h 15.00 Il generale Della Rovere (Roberto Rossellini, Italia, 1959, 132’) Edizione integrale

Nella Milano del ’43 Bertone (Vittorio de Sica), un anziano truffatore, viene arrestato dalle SS tedesche. All’alto ufficiale che lo interroga viene l’idea di valersi dell’abilità di truffatore dell’imputato per raccogliere le confidenze dei prigionieri politici detenuti nel carcere di San Vittore, gli propone infatti di fingere di essere il generale badogliano Della Rovere, procurando così alle SS preziose informazioni

h 17.30 Roma Città Aperta (Roberto Rossellini, Italia, 1945, 100’)

Nella Roma del 1943-44, occupata dai nazifascisti, la lotta, le sofferenze, i sacrifici della gente sono raccontati attraverso le vicende di una popolana, di un sacerdote e di un ingegnere militante nella Resistenza.

Giovedì 23 aprile

h 21.00 Gli sbandati (Francesco Maselli, Italia, 1955, 102’)

Un gruppo di ragazzi di buona famiglia, sfollati in campagna, è indeciso se, dopo l’8 settembre 1943, prendere la via della Resistenza partigiana. Alcuni lo faranno e perderanno la vita, altri fuggiranno al sicuro in Svizzera.

Venerdì 24 aprile

h 21.00 Era notte a Roma (Roberto Rossellini, Italia, 1960, 120’)

Per aiutare tre soldati – un inglese, un americano, un russo – nella Roma occupata dai tedeschi, una bella ragazza del popolo affronta molti rischi. Il suo fidanzato viene fucilato e la ragazza sa con certezza che qualcuno ha fatto la spia. Quando arrivano gli alleati, l’inglese individua l’uomo che aveva tradito e lo uccide.

Sabato 25 aprile

h 16.00 Le quattro giornate di Napoli (Nanni Loy, Italia, 1962, b/n, 123′)

Dal 28 settembre al 1° ottobre 1943, il popolo napoletano mette in fuga i tedeschi prima dell’arrivo degli alleati. Terminata la battaglia, chi vi ha preso parte torna a casa e la rivolta diviene solo un ricordo. Restano i nomi dei morti, tra cui quello di Gennarino Capuozzo, un bambino di dieci anni ucciso sulle barricate mentre combatteva contro chi voleva invadere il suo Paese.

h 18.30 La notte di San Lorenzo (Vittorio e Paolo Taviani, Italia, 1982, 105’)

In una notte di San Lorenzo del ’44, in un paesino della campagna toscana, i tedeschi, che stanno evacuando, convincono il vescovo a raccogliere la gente nella chiesa con la promessa di lasciare tutti in vita. Ma una parte della popolazione dà retta a Galvano, un fiero contadino che ha fiutato l’inganno e che preferisce la fuga.

h 21.00 Il terrorista (Gianfranco De Bosio, Italia/Francia, 1963,100’)

Nella Venezia del 1943, Renato Braschi, esponente del Partito d’Azione a capo dei partigiani, sceglie di continuare le sue azioni di sabotaggio contro i fascisti nonostante gli inviti dei superiori alla prudenza e alla sospensione degli attentati. Ma anche tra i compagni più fidati, possono nascondersi i traditori.

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GLI EVENTI SPECIALI DEL FESTIVAL

 RITROVATI E RESTAURATI

Domenica 26 aprile alle ore 17.30 al MIC – Museo Interattivo del Cinema sarà presentato in anteprima nazionale il restauro a cura di Cineteca Italiana e Fondazione Aem-Gruppo A2A de La ricevitrice, documentario del 1934 proveniente dagli archivi storici Aem (Azienda Elettrica Municipale di Milano) sulla costruzione della stazione di arrivo di un elettrodotto proveniente dalla Valtellina, stazione detta appunto “ricevitrice sud”. Il film, muto, sarà proiettato con accompagnamento musicale dal vivo di Francesca Badalini (pianoforte), Lydia Colona (clarinetto), Davide Martinelli (percussioni) e per l’occasione ne sarà presentata l’edizione in dvd pubblicata nella collana “I tesori del MIC” della Cineteca Italiana di Milano.

 

GLI EVENTI MUSICALI

Questa XIII edizione del festival ha una vocazione particolarmente “musicale”: tutti in anteprima per Milano sono infatti tre gli appuntamenti con opere dedicate a protagonisti della nostra scena musicale: i documentari Faber in Sardegna (G. Cabiddu) su Fabrizio De André; Prog Revolution (Rossana De Michele) sul rock progressivo milanese dal 1969 alla fine degli anni Settanta; e infine, in ricordo di Pino Daniele, Napoli è un canzone (Eugenio Perego, 1927), film muto che sarà proiettato nella versione restaurata dalla Cineteca e in una edizione musicata, sempre a cura della Cineteca, con le canzoni di Pino Daniele dedicate alla città partenopea.

 

EX CATHEDRA: GLI AUTORI TORNANO A SCUOLA

Proseguendo l’esperienza della scorsa edizione, che ha dato risultati davvero eccellenti, e sempre allo scopo di promuovere la cultura cinematografica presso le giovani generazioni, che rappresentano comunque il futuro del cinema, saranno organizzati presso alcuni licei milanesi (Boccioni, Volta, Carducci, Parini, Leonardo Da Vinci) 5 incontri tenuti da protagonisti della nostra cinematografia ospiti di questa XIII edizione del Festival: Cristina Comencini, Maccio Capatonda, Fariborz Kamkari, Riccardo Tozzi con Maria Pia Calzone e Massimo Popolizio. Non si tratterà di lezioni tradizionali, ma di occasioni di riflessione e analisi volte ad alfabetizzare gli studenti su un linguaggio che ha una storia lunga e importante ma a loro pressoché sconosciuta.

TAVOLA ROTONDA: MILLY-MELATO, DUE GENERAZIONI A CONFRONTO DAI PALCOSCENICI (MILANESI) AGLI SCHERMI CINETELEVISIVI

Giovedì 23 aprile alle ore 14.15 un appuntamento dedicato agli attori milanesi e organizzato dal Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano, nel corso del quale verranno ripercorse le carriere delle attrici Milly e Mariangela Melato. Si racconterà la loro attività in campo cinematografico, teatrale e televisivo attraverso approfondimenti, materiali video e le testimonianze di Filippo Crivelli e Maurizio Porro.

A seguire il capolavoro Travolti da un insolito destino nell’inquieto mare d’agosto.

TUTTE LE INFO

 

LE SEDI DEL FESTIVAL

Spazio Oberdan (Milano, Viale Vittorio Veneto 2) MM1 Porta Venezia

MIC Museo Interattivo del Cinema – Manifattura Tabacchi (Milano, Viale Fulvio Testi 121) MM5 Bicocca

Area Metropolis 2.0 (Paderno Dugnano, Via Oslavia 8)

 

LE BIGLIETTERIE

Ogni sede del Festival venderà solo i biglietti per gli spettacoli in programma presso quella sede.

Gli orari di apertura della biglietteria di Spazio Oberdan: ogni giorno dalle 16.30 alle 20

Gli orari di apertura della biglietteria del MIC: da martedì a domenica dalle 15 alle 18

Gli orari di apertura della biglietteria di Area Metropolis 2.0: in concomitanza con la programmazione degli spettacoli.

MODALITA’ DI INGRESSO

Quasi tutti gli spettacoli del Festival sono ad ingresso gratuito o ridotto esibendo la Cinetessera 2015, che ha un costo limitato (€ 6 acquistabile presso Spazio Oberdan e MIC, € 10 presso Area Metropolis 2.0) ed ha validità sino al 31/12/2015 garantendo sconti su tutte le proiezioni in programma.

Gli spettacoli ad ingresso gratuito con Cinetessera 2015 consentono l’accesso fino ad esaurimento posti disponibili e richiedono il ritiro del biglietto omaggio alla cassa del cinema. È dunque consigliato il ritiro anticipato dei biglietti.

 

Prezzi degli spettacoli presso Spazio Oberdan

Concorso “Rivelazioni”: ingresso gratuito per i possessori di Cinetessera 2015 / € 5 senza Cinetessera

Tutti gli altri spettacoli: Biglietto d’ingresso: intero € 5,00; biglietto d’ingresso ridotto per possessori di Cinetessera o studenti universitari: € 3,50.

Ingresso gratuito dove indicato.

Prezzi degli spettacoli presso MIC-Museo Interattivo del Cinema

Biglietto d’ingresso: intero €5,5; ridotto per possessori di Cinetessera o studenti universitari: € 4

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria per la tavola rotonda “Milly-Melato”, per “Sull’Anarchia” e per la presentazione de “La ricevitrice”.

Prezzi degli spettacoli presso Area Metropolis 2.0

Concorso “Rivelazioni”: ingresso gratuito per i possessori di Cinetessera 2015 fino a esaurimento posti (è consigliato il ritiro anticipato dei biglietti)/ € 5 senza Cinetessera (è consigliato l’acquisto su prevendita)

Evento 70 anni dalla Liberazione: intero €7,50; ridotto €5

 

INFOLINE

02.87242114 (da lunedì a venerdì dalle ore 10 alle ore 17) / civm.cinetecamilano.itinfo@cinetecamilano.it