13° FESTA DEL CINEMA DI ROMA – THE HATE U GIVE di George Tillman Jr.

hateugive_03-h_2018TITOLO: THE HATE U GIVE; REGIA: George Tillman Jr.; genere: drammatico; paese: USA; anno: 2018; cast: Amandla Stenberg, Regina Hall, Russell Hornsby; durata: 133′

Presentato in anteprima italiana alla tredicesima edizione della Festa del Cinema di Roma, The Hate U Give (titolo in italiano Il Coraggio della Verità), presentato all’interno della Selezione Ufficiale, è l’ultimo lavoro diretto da George Tillman Jr. e tratto dall’omonimo romanzo di Angie Thomas.

Questo singolare young adult dai chiari rimandi al cinema di Spike Lee ci racconta la storia di Starr (Amandla Stenberg), adolescente di colore che assiste all’uccisione del suo amico di infanzia Khalil (Algee Smith) per mano di un poliziotto che lo credeva armato. La ragazza è l’unica testimone dei fatti e le sue parole possono far sì che il poliziotto venga incriminato. Dall’altro canto, però, un noto spacciatore della zona, per cui il ragazzo ucciso lavorava, continua a minacciarla, in caso di testimonianza, per evitare che la giovane faccia anche il suo nome.

Lungometraggio ad alto rischio di retorica e di pericolosi luoghi comuni, ma che, tutto sommato, si è rivelato una sorta di sorpresa all’interno della presente manifestazione cinematografica, questo ultimo lavoro di George Tillman Jr. Fatta eccezione, infatti, per qualche sbavatura riguardante la sceneggiatura (vedi le figure delle amiche della protagonista, praticamente inutili al procedere della narrazione) o scelte registiche azzardate e poco appropriate (come la decisione di far apparire durante il processo – nell’immaginazione di Starr – la figura del defunto Khalil), The Hate U Give si è rivelato un prodotto pulito e gradevole, che ben sa miscelare i momenti di spensieratezza tra adolescenti al dramma sociale, con tanto di crescendo man mano che ci si avvicina al finale e un’importante messaggio per nulla banale, che fa del presente lungometraggio un film di denuncia a tutti gli effetti, fruibile da giovani e da meno giovani e che vede nel suo punto di forza la straordinaria interpretazione della promettente Amandla Stenberg nel ruolo della protagonista.

VOTO: 7/10

Marina Pavido

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BFM: DAVIDE FERRARIO è il nuovo Presidente

Ricevo e volentieri pubblico

 

BERGAMO FILM MEETING ONLUS

Davide Ferrario nuovo Presidente di Bergamo Film Meeting Onlus

Davide Ferrario_a_Bergamo_Film_Meeting.jpgCambio di presidenza per l’Associazione Bergamo Film Meeting Onlus: dopo otto anni, il professor Alberto Castoldi, ex-rettore dell’Università degli Studi di Bergamo, passa il testimone al regista Davide Ferrario, nominato Presidente nella riunione del Consiglio Direttivo del 3 febbraio 2016.

Da parte di tutti i soci un caloroso ringraziamento ad Alberto Castoldi per l’impegno e il sostegno offerti in questi anni e un sentito benvenuto a Davide Ferrario.

Bergamo Film Meeting Onlus

Davide Ferrario (Casalmaggiore, 1956) è regista, fotografo, produttore e scrittore. Inizia a lavorare nel campo del cinema negli anni ’70 come critico cinematografico e saggista, per poi dedicarsi a tempo pieno alla scrittura e alla distribuzione con Lab 80 film, di Bergamo. Lavora, in seguito, in qualità di agente italiano per alcuni registi americani indipendenti come Spike Lee, John Sayles, e Jim Jarmusch. Il suo debutto alla regia è del 1989 con La fine della notte, giudicato “Miglior film indipendente” della stagione. Dirige poi sia opere di finzione che documentari, che sono stati presentati in numerosi festival internazionali, da Berlino al Sundance, a Venezia, Toronto, Locarno. Tra gli altri: Tutti giù per terra (1997)Guardami (1999), Dopo mezzanotte (2007), La strada di Levi (2009) e i lavori realizzati con Marco Paolini.
Rigorosamente indipendente, non è solo regista ma guida, al contempo, e con notevoli risultati la propria casa di produzione, la Rossofuoco. Il suo ultimo film di finzione è La luna su Torino (2013). Nel 2015 racconta uno dei tesori d’Italia da poco riaperto al pubblico, l’Accademia Carrara di Bergamo, nel documentario L’Accademia Carrara – Il museo riscoperto.

Collabora con diverse testate giornalistiche e radiofoniche ed è anche autore di romanzi: Dissolvenza al nero (Premio Hemingway 1995) è stato tradotto in molte lingue e adattato per lo schermo da Oliver Parker. Nel 2010, è uscito per Feltrinelli Sangue mio.
L’ASSOCIAZIONE 
Nel 1983, si costituisce l’associazione culturale Bergamo Film Meeting che assume il ruolo di organizzatore dell’omonimo festival cinematografico diretto da Angelo Signorelli. L’associazione lavora incessantemente per promuovere e sostenere la cultura e per offrire al pubblico il cinema di qualità, esplorando tra le nuove produzioni indipendenti internazionali e i grandi capolavori del passato, creando percorsi di visione e di lettura, organizzando incontri con gli autori e occasioni di approfondimento. Un’attività che coinvolge ogni anno un pubblico di circa 70.000 persone.

Nella sua lunga storia, l’associazione ha promosso la visione di circa 3.800 film, ha favorito la distribuzione di 434 opere, ha pubblicato 101 volumi di argomento cinematografico e ha organizzato più di 100 rassegne in Italia e all’estero.

Grazie al suo impegno continuo e al sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo, dal 2013, Bergamo Film Meeting è iscritta allanagrafe ONLUS, Organizzazioni non lucrative di utilità sociale. Inoltre, il Comune di Bergamo, in occasione della Festa delle Benemerenze 2012, ha assegnato a Bergamo Film Meeting la medaglia d’oro quale segno di Riconoscenza Civica per aver contribuito al prestigio della Città.
Info: www.bergamofilmmeeting.it/l-associazione


Bergamo Film Meeting Onlus
via Pignolo, 123 – 24121 Bergamo
Tel +39 035 363087 | Fax +39 035341255
info@bergamofilmmeeting.it | www.bergamofilmmeeting.it

VENEZIA 72: ANOMALISA di Charlie Kaufman e Duke Johsnon vince il FUTURE FILM FESTIVAL DIGITAL AWARD 2015

Dal sito ufficiale della Mostra

Anomalisa di Charlie Kaufman e Duke Johnson

è il vincitore del FUTURE FILM FESTIVAL DIGITAL AWARD 2015

Per il diciassettesimo anno consecutivo il Future Film Festival di Bologna partecipa alla Mostra del Cinema di Venezia con l’assegnazione del “Future Film Festival Digital Award”, premio collaterale riconosciuto dalla Biennale, assegnato al film presentato alla Mostra che utilizza al meglio le illimitate risorse dell’animazione e degli effetti speciali. La giuria del premio, composta da critici e giornalisti cinematografici (Titta Fiore, Il Mattino; Rocco Giurato, mondofilm.it; Giuseppina Manin, Il Corriere della Sera; Gabriele Niola, Wired; Cristiana Paternò, Cinecittà News; Roberto Silvestri, Hollywood Party; Boris Sollazzo, Giornalettismo) ha assegnato il Future Film Festival Digital Award 2015 ad Anomalisa di Charlie Kaufman e Duke Johnson, “per la capacità di piegare la forma dell’animazione stop motion alla forma della mente pericolosa di Charlie Kaufman, per la scelta di aver cofinanziato l’impresa largamente tramite il crowdfunding, smarcandosi dai meccanismi analogici e abbracciando quelli digitali e per aver immaginato un mondo che sa anche dichiarare nella storia la propria appartenenza all’animazione”. 19452-Heart_of_a_Dog_1Una menzione speciale è invece andata a Heart of a Dog di Laurie Anderson “per la profonda sostanza conoscitiva e la sconvolgente formulazione di immagine visiva e sonora”.
Di seguito l’elenco dei vincitori del FFF Digital Award degli scorsi anni:

2014 Birdman di Alejandro González Iñárritu 2

013 Gravity di Alfonso Cuaron

2012 Bad 25 di Spike Lee

2011 Faust di Aleksandr Sokurov

2010 Detective Dee and the Mystery of the Phantom Flame di Tsui Hark

2009 Metropia di Tarik Saleh

2008 The Sky Crawlers di Mamoru Oshii

2007 Redacted di Brian De Palma

2006 Inland Empire di David Lynch

2005 La Sposa Cadavere di Tim Burton

2004 Collateral di Michael Mann

2003 Zatoichi di Takeshi Kitano

2002 Blood Work di Clint Eastwood

2001 A.I. Intelligenza Artificiale di Steven Spielberg

2000 Time and Tide di Tsui Hark;

1999 Hakuchi: the Innocent di Makoto Tezka

ESTATE FIESOLANA: musica, teatro, cinema e danza dal 21 giugno al 26 luglio

Ricevo e volentieri pubblico

Dal 21 giugno al 26 luglio in programma circa 30 eventi

tra musica, teatro, cinema, danza

68/ma Estate Fiesolana

estate fiesolanaTra gli ospiti il regista Dario Argento per il Premio Fiesole ai Maestri del Cinema,
per il jazz Stefano Bollani, Enrico Rava, Hiromi
e un omaggio al jazzista Flores, a 20 anni dalla scomparsa.
Louis Andriessen per la classica, e molti eventi di danza e teatro
Dal jazz di Stefano Bollani, Hiromi, Enrico Rava, al cinema con il maestro dell’horror Dario Argento, dal teatro di Maurizio Lombardi e Arianna Scommegna (premio Ubu 2014), alla classica con il compositore olandese Louis Andriessen. E il ritorno della danza, con il Balletto di Toscana, lOpus Ballet e il Balletto di Firenze e alcune delle giovani stelle italiane: sono alcuni degli eventi della 68/a edizione dellEstate Fiesolana, manifestazione che si svolgerà a Fiesole dal 21 giugno al 26 luglio. In programma circa 30 appuntamenti di musica, cinema, teatro, danza, che si terranno al Teatro Romano e, per la prima volta, alle Terme Romane, all’interno dell’area archeologica, con un nuovo allestimento (www.estatefiesolana.it).

Lanteprima sarà l’11 giugno, presso il Teatro Romano, con Facciamo unopera. Sarà uno spettacolo di teatro musicale ispirato alla storia di Pinocchio. In scena i ragazzi delle scuole elementari di Fiesole, a conclusione di un progetto durato un anno e realizzato dal Teatro Solare e dalla Scuola di musica di Fiesole. Il festival si aprirà ufficialmente il 21 giugno, in occasione della tradizionale Festa della musica con il concerto dell’Orchestra dei ragazzi diretta dal M° Edoardo Rosadini della Scuola di musica di Fiesole. Saranno eseguite le musiche di Vivaldi, Rossini, Beethoven, Mozart, Tchaïkovski con incursioni nel repertorio pop con John Lennon e Paul McCartney. Nel programma dell’Estate Fiesolana, anche il teatro musicale: il 14 luglio alle Terme, a cura della Scuola di musica di Fiesole, sarà rappresentato Il piccolo principe, capolavoro di Antoine de Saint-Exupéry, su musiche di Massimo Buffetti. A eseguirle sarà l’ensemble di sax Eòs Saxophone Project diretta da Alda Dalle Lucche, con l’attore Maurizio Lombardi quale voce narrante e regista.

Il cartellone della classica, a cura del M° Andrea Lucchesini, proseguirà il 18 luglio con I gruppi da camera dellOrchestra Giovanile Italiana su musiche di Victor Ewald; Francis Poulenc e Wolfgang Amadeus Mozart. A seguire, due appuntamenti presso il cortile dell’Istituto degli Innocenti di Piazza Ss. Annunziata a Firenze: il 22 luglio con il concerto di Marco Pierobon (tromba) e gli ottoni dell’Orchestra Giovanile Italiana, su musiche di Paul Dukas, Aaron Copland, George Gershwin e Scott Joplin; il 23 luglio con l’omaggio a Louis Andriessen, considerato uno dei più noti compositori olandesi viventi. Alla sua presenza, saranno interpretate dagli strumentisti dell’Orchestra Giovanile Italiana diretta dal M° Renato Rivolta, con Monica Germino al violino elettrico e Cristina Zavalloni alla voce, alcune sue opere, quali Letter from Cathy (2003); Passeggiata in tram in America e ritorno, su testo di Dino Campana (1988); Silver (1994) e M is for Man, Music, Mozart (1991). Infine, il 26 luglio, chiuderà il programma della Scuola di Musica di Fiesole, il concerto dellOrchestra Giovanile Italiana diretta da Renato Rivolta su musiche di Luciano Berio; Arnold Schoenberg e Igor Stravinsky.

Johanna Knauf dirige il coro Desiderio da SettignanoLa classica sarà protagonista anche il 27 giugno con Le roi David di Arthur Honegger, salmo sinfonico che racconta la vita e le gesta di Re David narrate nell’Antico Testamento. A eseguirlo un ensemble di 200 elementi formato dall’Orchestra e Coro Desiderio da Settignano, diretto da Johanna Knauf, e per l’occasione dalla Francia, l’Ensemble Polyphonique de Versailles diretto da Silvio Segantini.

Il 23 giugno prenderà il via la sezione jazz, curata da Gianni Pini di Music Pool, con la tromba di Enrico Rava per Living Coltrane, progetto del sassofonista Stefano Cantini dedicato al mito di Coltrane, con Francesco Maccianti al pianoforte, Ares Tavolazzi al contrabbasso e Piero Borri alla batteria. Il 29 giugno in programma l’omaggio a Miles Davis del sestetto di Daniele Malvisi, Virtuous circles of Miles che reinterpreterà in chiave originale successi e brani meno conosciuti di Davis (l’evento è una coproduzione tra Estate Fiesolana e Valdarno Jazz). Con Daniele Malvisti al sax, Giovanni Conversano e Andrea Cincinelli alla chitarra, Gianmarco Scaglia al contrabbasso, Paolo Corsi alla batteria, Leonardo Cincinelli ai live elettronica. Seguirà il 30 giugno il tributo a Luca Flores, pianista e compositore caro a Firenze, a venti anni dalla sua scomparsa, con il quartetto composto da Alessandro Fabbri alla batteria, Alessandro di Puccio al vibrafono, Guido Zorn al contrabbasso e Mauro Avanzini al sax. Saranno eseguite le musiche composte da Flores per il Matt Jazz Quintet negli anni compresi tra l’84 e l’87.

HiromiSempre per il jazz, il 2 luglio a suonare sarà la stella nipponica Hiromi, per la prima volta a Firenze con il suo Trio Project, accompagnata da Anthony Jackson al basso e Simon Phillips alla batteria. Hiromi Uehara è tra le più talentuose protagoniste della nuova scena jazz mondiale: a soli 7 anni fa il suo ingresso nella Yamaha School of Music, a 14 anni partecipa alla Filarmonica Ceca e a 17 suona in duo con Chick Corea per diventare poi l’allieva prediletta di Ahmad Jamal. Il suo live mescola jazz, free jazz, con incursioni nel rock e nella fusion. Il 15 luglio si esibirà il quintetto di Simone Graziano con il nuovo progetto Frontal, in cui Graziano al piano, accompagnato da Stefano Tamborrino alla batteria e Gabriele Evangelista al contrabbasso, incontreranno per l’occasione due tra i migliori sassofonisti della scena contemporanea, quali il newyorchese Ed Binney al sax alto e Dan Kinzelman al tenore. Il 16 luglio, poi, Stefano Bollani presenterà, in prima toscana, il nuovo album Sheik yer Zappa, il trentesimo disco della sua carriera, che rivisita e reinterpreta (shakera come suggerisce il titolo del disco) il compianto Frank Zappa, geniale musicista americano, scomparso il 4 dicembre 1993. Insieme a Bollani al piano, Larry Grenadier al contrabbasso, Josh Roseman al trombone, Jim Black alla batteria e Jason Adasiewicz al vibrafono. I concerti si terranno al Teatro Romano e alle Terme di Fiesole.

Stefano Bollani, credits ValentinaCenni

Ancora per la sezione musica, il 28 giugno sul palco ci saranno i Pilgrims, coro gospel diretto dal M° Gianni Mini, che spazierà dagli spiritual ai capolavori della musica pop. Il concerto vedrà la partecipazione straordinaria della cantante cubana Jennifer Vargas. Il 17 luglio presso il Teatro Romano, l’Associazione Musicae presenta Viječnica: la Biblioteca di Sarajevo. Un incrocio di culture raccontate dalla musica con Serena Meloni alla chitarra. Sarà un viaggio attraverso la musica popolare rivista in chiave contemporanea, dalle melodie e i taksim medio-orientali, alla contaminazione con la musica ebraico-sefardita, fino a quella balcanica.

Dario Argento

Il Premio Fiesole ai Maestri del cinema con la direzione artistica di Giovanni Maria Rossi sarà consegnato a Dario Argento il 19 luglio al Teatro Romano. Argento diventerà ‘maestro del cinema’ come Terry Gilliam, Toni Servillo, Nanni Moretti, Gianni Amelio, Spike Lee, Bernardo Bertolucci, Robert Altman e Ken Loach, solo per citare alcuni tra i premiati che lo hanno preceduto. La giornata si aprirà alle 18.30, con l’incontro con il pubblico; seguirà alle 21.30 la cerimonia di premiazione e la proiezione di Profondo Rosso, suo film del 1975. La retrospettiva si terrà negli spazi estivi di Firenze (in piazza Santissima Annunziata). Il prestigioso riconoscimento è conferito dal Comune di Fiesole in collaborazione con il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, gruppo toscano e la Fondazione Sistema Toscana, nell’ambito dell’Estate Fiesolana.

Opus Ballet, Lago dei CigniGrande ritorno a Fiesole della danza, a cura del nuovo direttore artistico della sezione, il coreografo e danzatore Alessandro Bigonzetti. Il 1 luglio, al Teatro Romano, si terrà lo spettacolo Due danze per Firenze delle compagnie Balletto di Firenze e Opus Ballet. La prima presenterà tre coreografie, tra cui la nuova produzione Endless firmata da Valerio Longo e la seconda porterà in scena Il lago dei cigni, sulle coreografie contemporanee di Loris Petrillo, in un’operazione di riattualizzazione dell’opera. Seguirà il 7 luglio il gran gala Giovani stelle in una notte di mezza estate, che porterà sul palcoscenico alcuni dei migliori talenti italiani del Maggiodanza, della Scala di Milano e del Teatro dell’Opera di Roma. L’11 luglio la Compagnia Junior Balletto di Toscana interpreterà Giselle, rivisitato in chiave contemporanea da Eugenio Scigliano. Il coreografo ambienterà la vicenda nell’età vittoriana, in una scuola dove si educano fanciulle di buona famiglia con rigidi rituali accuratamente pensati per soffocarne le passioni.

Tre le giornate di teatro che si terranno nell’area delle Terme Romane, a cura di Marco Di Costanzo dell’associazione Teatro Solare. La rassegna è dedicata al tema della “periferia. Apertura l’8 luglio alle 21.30 con Potevo essere io della compagnia teatrale Dionisi, un monologo scritto da Renata Ciaravino che racconta la storia di un bambino e di una bambina cresciuti nello stesso cortile, a cui la vita ha riservato destini diversi, interpretato da Arianna Scommegna (Premio Ubu 2014). Il 9 in scena Madama Bovary, spettacolo che prende spunto dal personaggio di Flaubert per evocare terre piemontesi, con brani tratti da Guido Gozzano. Prodotto dal Teatro della Caduta, è scritto e interpretato da Lorena Senestro per la regia di Massimo Betti Merlin e Marco Bianchini. Ultimo appuntamento il 10 con La famiglia Campione della compagnia teatrale Gli Omini, di e con Francesco Rotelli, Francesca Sertanesi, Luca Zacchini. Uno spietato ritratto del confronto tra le generazioni: i padri, i figli, i nonni, chi gira a vuoto, chi aspetta di morire. Nel 2014 la compagnia ha ricevuto il Premio Enriquez per la ricerca drammaturgica e l’impegno sociale.

Tra gli eventi speciali di giugno, il concerto dello storico gruppo rock americano Television (Teatro Romano, 17 giugno, a cura di PRG) e la Medea, capolavoro di Euripide, nella regia di Gabriele Lavia, una coproduzione tra Teatro Stabile di Napoli e Fondazione Teatro della Toscana, in prima nazionale (il 19 e 20 giugno).

Estate Fiesolana 2015 è organizzata dal Comune di Fiesole, con il contributo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Toscana, Ente Cassa di Risparmio di Firenze, in coproduzione con Associazione Musica Pool, Fondazione Scuola di Musica di Fiesole, Fondazione Sistema Toscana, Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, Teatro Solare, in collaborazione con Comune di Firenze – Estate Fiorentina, Associazione Musicae, Associazione Pilgrims, Compagnia Balletto di Toscana Junior, Compagnia Opus Ballet, Coro e Orchestra Desiderio da Settignano, Fondazione Teatro della Toscana, Istituto degli Innocenti, KAOS – Compagnia Balletto di Firenze, P.R.G.

Prevendite presso la biglietteria del Teatro Romano, su circuito regionale box-office, e su www.ticketone.it e www.boxol.it.

Biglietteria del teatro romano, via Portigiani 3, Fiesole, aperto tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 18.30.

Per informazioni info.estatefiesolana@gmail.com, infoline allo 055 5961293. Sito internet www.estatefiesolana.it

IL CINEMA ITALIANO IN MAROCCO – MEDFILM Festival riprende il viaggio verso Sud

Ricevo e volentieri pubblico

IL CINEMA ITALIANO IN MAROCCO

MEDFILM Festival 

riprende il viaggio verso Sud

FESTIVAL del CINEMA MEDITERRANEO DI TÉTOUAN

(28 marzo – 4 aprile 2015)

 

Aperte le iscrizioni al MEDFILMfestival – 21° ed.

 

Il Mediterraneo ribolle e i mutamenti geopolitici che si vanno determinando richiedono un’Europa vicina ai popoli della sponda Sud, offrendo riconoscimento e forza al mondo arabo che respinge l’avanzata dell’Isis e di ogni forma di estremismo religioso e politico. In tal senso il MedFilm, che opera da 21 anni nell’area mediterranea e mediorientale, prosegue con accresciuta forza e convinzione il lavoro di scambio e conoscenza tra i paesi delle due sponde, attraverso attività di internazionalizzazione che, nel corso del 2015, porteranno il festival in Marocco (Tétouan, Rabat) e in Tunisia (Tunisi).

In attesa della prossima edizione, che quest’anno tornerà alle sue date storiche: 6 / 13 novembreMedFilm riprende il cammino verso Sud partecipando, per il 7° anno consecutivo, al Festival du Cinéma Méditerranéen de Tétouan, con una bella e significativa selezione di cinema italiano.

Giunto come il MedFilmfestival alla 21°edizione, il Festival du Cinéma Méditerranéen de Tétouan che si svolgerà dal 28 marzo al 4 aprile, è tra le più importanti e vitali manifestazioni di cinema del Maghreb. Sapientemente guidato dallo storico direttore artistico Ahmed Elhousni, il festival è dedicato esclusivamente alla promozione del cinema mediterraneo ed è realizzato sotto l’egida del Presidente della Fondazione Città di Tétouan, Nabil Benabdallah, attuale Ministro per l’Ambiente e delle Municipalità del governo marocchino. La promozione del cinema italiano in Marocco, si inserisce nel quadro del Protocollo di Intenti siglato nel 2009 tra il Presidente del MedFilmfestival Ginella Vocca e il Segretario Generale del Ministero della Comunicazione marocchino Belardi Redouane, finalizzato a rafforzare le relazioni culturali e commerciali tra i due paesi.

> IN CONCORSO

Il MedFilm ha selezionato per l’evento marocchino alcuni tra migliori film italiani della stagione cinematografica 2014. Partecipano infatti al Concorso Ufficiale: Il giovane favoloso di Mario Martone e I nostri ragazzi di Ivano De Matteo.

Il primo, presentato in competizione al Festival di Venezia e accolto con entusiasmo dal pubblico italiano, racconta la vita di Giacomo Leopardi. Una storia potente e delicata in cui la vita e le opere del poeta di Recanati si fanno materia viva e incandescente che arde di amore per il mondo. «Affrontare la vita di Leopardi significa svelare un uomo libero di pensiero, ironico e socialmente spregiudicato, un ribelle, per questa ragione spesso emarginato dalla società ottocentesca nelle sue varie forme, un poeta che va sottratto una volta e per tutte alla visione retorica che lo dipinge afflitto e triste perché malato. Dopo Noi credevamo, ho voluto insistere con questo film nel tentativo di riportare alla luce pezzi del nostro passato a mio avviso preziosi per il presente, ma questa volta non si tratta di un film storico. Il giovane favoloso vuole essere la storia di un’anima, che ho provato a raccontare, con tutta libertà, con gli strumenti del cinema» (Mario Martone).

Sempre in concorso troviamo I Nostri ragazzi di Ivano De Matteo. Presentato alle Giornate degli Autori e fresco vincitore del Premio del Pubblico al Festival International du film d’amour de Mons, il film rappresenta un nuovo capitolo nel percorso di radiografia della borghesia italiana che il regista sta portando avanti da 6 anni. «Sono sempre stato affascinato dalle famiglie intese come riproduzioni in miniatura della società che le circonda. Io vengo da una di queste. Una famiglia numerosa che mi ha sedotto con le sue grandi contraddizioni. Con La bella gente e poi con Gli equilibristi, ho voluto indagare su ciò che accade quando un elemento esterno incrina la vita tranquilla e sicura di un normalissimo e, almeno apparentemente, nucleo felice. Con i nostri ragazzi invece volevo andare oltre, tentare di mostrare cosa accade quando l’esplosione parte direttamente dal nucleo stesso» (Ivano De Matteo).

Nel Concorso Documentari troviamo Io sto con la sposa di Antonio Augugliaro, Gabriele Del Grande, Khaled Soliman Al Nassiry, importante esperimento ibrido doc/politico, nel segno della solidarietà e della vicinanza tra i popoli mediterranei, che accompagna la fuga verso la Svezia di cinque clandestini palestinesi e siriani, sbarcati a Lampedusa.

Per il Concorso Cortometraggi spiccano i pluripremiati ReCuiem di Valentina Carnelutti, che ruota attorno ad un microcosmo familiare sconvolto dal lutto materno, e Stella Maris di Giacomo Abbruzzese, ambientato in un piccolo villaggio sulle sponde del Mediterraneo, nel giorno della processione della Madonna Stella Maris.

>EVENTI SPECIALI

Ai film in concorso si aggiungono, nella sezione Séances Spèciales, due opere belle e importanti che in modo diverso, coniugando in modo mirabile impegno ed intrattenimento, raccontano la presenza pervasiva delle “mafie” nei territori: Anime nere di Francesco Munzi e La mafia uccide solo d’estate di Pierfrancesco Diliberto. Il primo, ambientato ad Africo, piccolo paese dell’Aspromonte, mette in scena la storia di una famiglia criminale calabrese che, come in una tragedia greca, è condannata al sangue e alla morte. «Sono arrivato in Calabria carico di pregiudizi e paure. Ho scoperto una realtà molto complessa e variegata. Ho visto la diffidenza trasformarsi in curiosità e le case aprirsi a noi. Ho mescolato i miei attori con gli africesi, che hanno recitato e lavorato con la troupe. Senza di loro questo film sarebbe stato più povero. Africo ha avuto una storia di criminalità molto dura che però può aiutare a comprendere tante cose del nostro paese. Da Africo si può vedere meglio l’Italia» (Francesco Munzi).

La mafia uccide solo d’estate, opera d’esordio del conduttore e autore televisivo Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, propone lo stesso tema con un registro più lieve, attraverso l’educazione sentimentale e civile di un bambino che cresce a Palermo negli anni di Vito Ciancimino. «Un giorno mi sono fermato e mi sono guardato indietro. E lì, è nata la domanda: ma com’è possibile che a Palermo la mafia entrasse così prepotentemente nella vita delle persone e che in pochi dicessero qualcosa?» (Pierfrancesco Diliberto)

>LA GIURIA

 

Giona A. Nazzaro, giornalista, scrittore e critico cinematografico, sarà Membro della Giuria del Concorso Ufficiale della 21° edizione del Festival di Tétouan. Tra le sue pubblicazioni: Action! Forme di un transgenere cinematografico (menzione speciale al Premio Barbaro/Filmcritica); A Mon Dragone c’è il diavolo; Il conflitto delle idee – Al cinema con MicroMega. Ha scritto, insieme ad Andrea Tagliacozzo, Il cinema di Hong Kong: spade, kung-fu, pistole e fantasmi, John Woo – La nuova leggenda del cinema d’azione e Il dizionario del cinema di Hong Kong. È inoltre autore di saggi dedicati al mondo della musica, ha curato libri su Abel Ferrara, Spike Lee e Gus Van Sant. Collabora con Il manifesto e con prestigiose riviste tra cui MicroMega, Filmcritica, Filmtv, Nocturno. Già programmer del Festival di Roma e del Festival di Torino, attualmente fa parte del comitato di selezione del Festival Visions du Réel di Nyon e del Festival dei Popoli di Firenze. É inoltre direttore artistico del Gender DocuFilm Festival.

>INCONTRI DI APPROFONDIMENTO

L’1 e il 3 aprile, sempre nell’ambito della XXI edizione del Festival di Tétouan, si terranno i convegni: Cinéma et Médias Audiovisuels, che rifletterà sulle nuove tecnologie connesse al futuro dell’audiovisivo, e Cinéma, Cité et Environnement, sull’importante tema dell’educazione allo sviluppo eco-sostenibile e al rispetto dell’ambiente attraverso il cinema. L’incontro su cinema e ambiente riunirà registi e professionisti del settore esperti in materia, tra i quali: Jorge Urruita (Spagna), Mounatassir Abdelwahid (Marocco), Farid Zahi (Marocco), e Jilles Coudert (Francia). In rappresentanza dell’Italia interverrà Luciano Sovena, Presidente di Roma Lazio Film Commission. Presiederà l’incontro Nabil Benabdellah, Presidente della Fondazione Città di Tétouan e Ministro dell’ambiente e delle municipalità del Marocco.

 

Progetto “Torno subito” a Rabat

Da sempre impegnato a mantenere vivi i rapporti tra i paesi delle due Sponde del Mediterraneo, Luciano Sovena è tra i fautori dell’accordo, siglato il 19 febbraio 2015 a Rabat, tra Regione Lazio, Roma Lazio Film Commission e il Ministero della Comunicazione del Marocco. L’accordo prevede la collaborazione tra Regione Lazio e ISMAC – Istituto Superiore dei Mestieri dell’Audiovisivo e del Cinema di Rabat, per la formazione nel settore cinema e audiovisivo. Gli studenti italiani vincitori del bando del progetto “Torno subito”, realizzato in collaborazione con Ass.For.SEO, parteciperanno ai corsi di studio dedicati alle tecniche di postproduzione e ripresa cinematografica e audiovisiva che si terranno presso l’ISMAC in Marocco.

APERTE LE ISCRIZIONI al Medfilm festival 2015, SCADENZA 15/07/2015

Il MedFilmfestival – Cinema del Mediterraneo a Roma tornerà a novembre, dal 6 al 13, con un ricco programma di film, anteprime e focus. In particolare, in questo delicato contesto storico, verrà dato ampio risalto al rapporto artistico e produttivo tra l’Europa e i paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente, offrendo alla Germania il ruolo di rappresentanza della Sponda Nord, suffragato dalla sua forte connotazione multiculturale e dalle numerose coproduzioni cinematografiche con i paesi della Sponda Sud, e la rappresentanza della Sponda Sud al Marocco, tra i paesi culturalmente più attivi e vitali del Maghreb, con il quale il Medfilm festival collabora regolarmente da sette anni. Un’occasione preziosa per dare visibilità ad una delle cinematografie più interessanti del Nord Africa e riconoscimento internazionale ad un paese che, ad oggi, è riuscito a mantenere un forte equilibrio interno. Insieme a Germania e Marocco saranno presenti film e ospiti provenienti da: Tunisia, Algeria, Egitto, Libano, Siria, Iraq, Giordania, Arabia Saudita, Palestina e Turchia, insieme a tanto cinema europeo di qualità.

 

Per l’evento di Tétouan SI RINGRAZIANO : RAI Com, Bellissima Films, I Film Good.

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MEDFILMFESTIVAL INFO Via Mantova, 4 – 00198 Roma, tel. +39 06 85354814

www.medfilmfestival.org, info@medfilmfestival.org

 

VENEZIA 71: PREMIO JAEGER-LECOULTRE GLORY TO THE FILMMAKER 2014 a JAMES FRANCO

Ricevo e volentieri pubblico

 

Oggi, venerdì 5 settembre, alle ore 14.30 in Sala Grande, James Franco ha ricevuto il premio Jaeger-LeCoultre Glory to the Filmmaker 2014

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La consegna del premio Jaeger-LeCoultre Glory to the Filmmaker 2014 a James Franco ha avuto luogo oggi, venerdì 5 settembre 2014 alle ore 14.30 nella Sala Grande. A seguire la consegna del premio, la 71. Mostra ha presentato in prima mondiale, Fuori Concorso, il nuovo film scritto, diretto e interpretato da James Franco, The Sound and the Fury, in cui Franco interpreta uno dei personaggi principali, Benjii Compson. The Sound and the Fury è interpretato da Scott Haze, Tim Blake Nelson, Joey King, Ahna O’Reilly, Seth Rogen.

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James Franco ha partecipato per la prima volta come regista e sceneggiatore alla Mostra di Venezia nel 2011 per Sal (Orizzonti), omaggio biografico all’attore Sal Mineo. Alla Biennale Arte dello stesso anno ha presentato l’installazione di arti visive Rebel (evento collaterale), omaggio al film di Nicholas Ray Rebel Without a Cause. Nel 2012 era presente al Lido come interprete e produttore di Spring Breakers di Harmony Korine (in Concorso). Nel 2013 era alla Mostra come regista e sceneggiatore di Child of God (in Concorso), adattamento dall’omonimo romanzo di Cormac McCarthy, e come interprete di Palo Alto di Gia Coppola (Orizzonti), tratto da una raccolta di racconti dello stesso James Franco.

A proposito di questo riconoscimento, il Direttore della Mostra Alberto Barbera ha dichiarato: “James Franco è uno degli autori più versatili e poliedrici della nuova scena americana: attore cinematografico e teatrale, regista, sceneggiatore, produttore, star di soap opera, videoartista e molto altro ancora. Una ‘fabbrica’ d’immaginario culturale che non conosce soste. L’adattamento di romanzi classici della grande letteratura americana, come nel nuovo film da Faulkner presentato a Venezia, è il filo rosso di un lavoro creativo caratterizzato da arditezza, limpidità, coraggio e sicurezza. Valori capaci di trasformare la sua verve onnivora in un’ipotesi di performance art totale, alla cui base ci sono grande curiosità e intelligenza”.

 

Daniel Riedo, CEO of Jaeger-LeCoultre, ha dichiarato: “Jaeger-LeCoultre è lieta di riconoscere l’originalità creativa di James Franco conferendogli il Premio Glory to the Filmmaker. Dal 1833, Jaeger-LeCoultre è rimasta fedele alle tradizioni dell’orologeria mantenendo al contempo la sua capacità di invenzione nella creazione di autentiche leggende dell’orologeria d’eccellenza. Da quasi una decade, la Maison rende omaggio all’arte e agli artisti legando il suo nome alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Jaeger Le-Coultre è quindi impegnata nella salvaguardia e nella valorizzazione della “settima arte”, una disciplina strettamente affine al mestiere dell’orologeria per la sua creatività e la sua maestria artistica e tecnica”.

Jaeger-LeCoultre è per il decimo anno sponsor della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, e per l’ottavo del premio Glory to the Filmmaker. Il premio è stato assegnato negli anni precedenti a Takeshi Kitano (2007), Abbas Kiarostami (2008), Agnès Varda (2008), Sylvester Stallone (2009), Mani Ratnam (2010), Al Pacino (2011), Spike Lee (2012), Ettore Scola (2013).

ARRIVANO LE RAGAZZE DEL PORNO!

LEGGI L’ARTICOLO DI MARINA SUL BLOG – https://entracteblog.wordpress.com/2014/03/29/marina-pavido-incontra-le-ragazze-del-porno/

ASCOLTA L’INTERVISTA DI MARINA A MONICA STAMBRINI e REGINA ORIOLI – https://www.youtube.com/watch?v=Ev8are6v0Rk&feature=youtu.be

GUARDA IL PROMO CHE LANCIA IL CROWDFUNDING DI MYSEX – https://www.youtube.com/watch?v=Xcq2byEUW1c

Ricevo e volentieri pubblico

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LE RAGAZZE DEL PORNO sono un gruppo di registe che nel 2012 hanno deciso di lavorare insieme a dei film pornoerotici. Progetti simili sono stati realizzati in Svezia da Mia Engberg, regista svedese con l’antologia di cortometraggi “Dirty Diaries” (dirtydiaries.org), in Spagna da Erika Lust (erikalust.com) e da un’attiva scena post-pornografica indipendente nel resto del mondo. In Francia ci sono le registe coinvolte nelle antologie di corti “X-Femmes” prodotte da Canal + e recentemente distribuite in Italia in dvd, negli Stati Uniti Annie Sprinkle e il suo porno post-modernista (anniesprinkle.org), in Danimarca la casa di produzione Zentropa (zentropa.dk) fondata da Lars Von Trier nel 1992 e pioniera nel produrre film porno girati da donne e destinati a un pubblico femminile (“Constance” di Knud Vesterskov, “Pink Prison” di Lisbeth Lynghøft e “All About Anna” di Jessica Nilsson).

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Dall’assenza in Italia di una scena analoga e dal desiderio di crearne una, è nato così il progetto LE RAGAZZE DEL PORNO/MY SEX, un film composto da dieci corti, le cui riprese inizieranno a luglio 2014, all’interno del quale ogni regista sarà libera di scegliere un’estetica e un punto di vista, di lavorare su fiction, gonzo, documentario o videoarte, senza censure. Citando Mia Engberg, al cui manifesto per una pornografia al femminile LE RAGAZZE DEL PORNO hanno aderito: “L’erotismo è buono e ne abbiamo bisogno”.
LE RAGAZZE DEL PORNO sono Mara Chiaretti, Erica Z. Galli e Martina Ruggeri per Industria Indipendente, Tiziana Lo Porto (ideatrice del progetto), Anna Negri, Regina Orioli, Titta Cosetta Raccagni, Lidia Ravviso, Emanuela Rossi, Slavina, Monica Stambrini, Roberta Torre. Hanno tra i 25 ai 70 anni, lavorano professionalmente nel cinema e nella televisione, ma anche nel teatro e nella video arte.

LE RAGAZZE DEL PORNO /MY SEX è il film di cortometraggi a cui lavorano LE RAGAZZE DEL PORNO. Questi i dieci corti: “Educazione sentimentale di Hot Rabbit” scritto e diretto da Mara Chiaretti, “Seratina” scritto e diretto da Anna Negri, “Mano di velluto” scritto e diretto da Regina Orioli, “I sogni muoiono all’alba” scritto e diretto da Titta Cosetta Raccagni, “Harem” scritto da Melissa Panarello e diretto da Lidia Ravviso, “Il sesso degli angeli” scritto e diretto da Emanuela Rossi, “Gang Banging” scritto e diretto da Slavina, “Queen Kong” scritto e diretto da Monica Stambrini, “Alicia in the supermarket” scritto e diretto da Roberta Torre. I corti verranno realizzati in più tappe partendo dai primi tre (“Seratina”, “Mano di velluto”, “Queen Kong”) che verranno finanziati grazie al crowdfunding che partirà da fine marzo sulla piattaforma INDIEGOGO e da Art for Porn una vendita di opere di artisti date in donazione. L’uso del crowdfunding (o finanziamento dal basso), con il quale si chiede alla gente di contribuire al finanziamento di un progetto, ancora poco praticato in Italia, è ampiamente diffuso in America. Tra i progetti più recenti già realizzati o che verranno realizzati grazie al crowdfunding The Canyons scritto da Bret Easton Ellis e diretto da Paul Schrader e The Newest Hottest Spike Lee Joint di Spike Lee.

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ART FOR PORN è una vendita di opere d’arte liberamente offerte da artisti per sostenere LE RAGAZZE DEL PORNO e contribuire al finanziamento dei primi tre cortometraggi di LE RAGAZZE DEL PORNO/MY SEX. Per contribuire al finanziamento del progetto, che da marzo sarà anche sulla piattaforma di crowdfunding Indiegogo, LE RAGAZZE DEL PORNO hanno chiesto ad artisti e collezionisti di donare o dare in conto vendita opere da vendere all’interno di un evento organizzato l’ultimo fine settimana di marzo (28-30 marzo) a Roma, nello studio del fotografo Marco Delogu in Via Natale del Grande 21. Esposti e in vendita quadri, fotografie, incisioni, disegni, fumetti e gioielli. Tra gli artisti che hanno aderito ad ART FOR PORN Jacopo Benassi, Cecilia Capuana, Silvia Codignola, Angelo Cricchi, Marco Delogu, Tea Falco, Elisa Montessori, Corrado Sassi.

IL CROWDFUNDING PERCHÉ: UNA NOTA DELLE RAGAZZE DEL PORNO
Da due anni ci siamo ritrovate, un gruppo di registe e scrittrici, con l’idea e il desiderio di realizzare dei cortometraggi porno/erotici in Italia. Mai prima era successo che delle registe italiane si mettessero insieme con l’idea di collaborare fra loro – ed è interessante che ad unirci sia stato un genere fino a poco tempo fa così prettamente “maschile” come il porno. E questo è il nostro primo grande traguardo.
Seguendo l’esempio di progetti simili fuori dall’Italia, credevamo fosse più facile trovare i soldi per realizzare il nostro progetto anche in Italia, ma ci siamo scontrate con le problematiche di censura, distribuzione, crisi economica.
Così abbiamo pensato di rivolgerci direttamente al pubblico, per cominciare a realizzare qualcosa subito, con voi e con il crowdfunding.
Finanziandoci, anche con una piccola quota, diventerete i nostri produttori, parteciperete al processo di realizzazione dei film e soprattutto li vedrete (in anteprima)!
Ogni regista ha scritto un piccolo film, confrontandosi con le altre sia a livello artistico che produttivo. Con questo crowdfunding – di questi dieci corti ne potremo realizzare tre. Saranno i primi tre film che comporranno un lungometraggio e che ci aiuteranno a trovare i finanziamenti per gli altri.
I soldi che chiediamo servono a coprire le spese vive perché molti dei nostri collaboratori ci stanno aiutando a titolo gratuito.
Abbiamo già una piccola troupe – prevalentemente femminile – che ha collaborato con noi alla realizzazione del promo, anche se ogni regista sarà libera di lavorare con chi preferisce.
La nostra maggiore difficoltà sarà quella trovare degli attori disposti a girare scene di sesso esplicite… ma sarà anche divertente scoprire che forse non è così difficile come sembra. Anzi se siete interessati fatevi avanti.
Mettere in scena il desiderio di donna in Italia non è comune e nemmeno facile, ma evidentemente è un’esigenza sempre più sentita. Lo vediamo dall’entusiasmo e dall’adesione delle registe e degli artisti che ci chiedono di partecipare al progetto.
Il nostro sogno è quello di allargarci e di poter produrre sempre più film, di qualsiasi natura, gender e immaginario possibile. Crediamo fermamente che questo sogno sia importante non solo per noi donne ma anche per gli uomini, per l’arte e la cultura in Italia.

 

LE RAGAZZE DEL PORNO

un film in 10 atti

«Educazione sentimentale di Hot Rabbit»di MARA CHIARETTI
«Seratina»di ANNA NEGRI
«Mano di velluto» di REGINA ORIOLI
«Alla notte» di TITTA COSETTA RACCAGNI
«Harem» (da una storia di Melissa P.) di LIDIA RAVVISO
«Il sesso degli angeli»di EMANUELA ROSSI
«Gang Banging»di SLAVINA
«Queen Kong»di MONICA STAMBRINI
«Alicia in the Supermarket» di ROBERTA TORRE
«Paraphilie» di INDUSTRIA INDIPENDENTE

LE REGISTE

MARA CHIARETTI

Mara Chiaretti è nata a Roma nel 1935. Dal 1967 al 1969 ha diretto la Galleria d’arte moderna Iolas-Galatea e lo Studio Mara Chiaretti in Roma. Dal 1992 assistente alla regia di Federico Tiezzi della Compagnia teatrale “I Magazzini”. Dal 1997 a oggi ha realizzato i documentari Swing Heil! (Premiato al Sacher Festival), EmShakulà(Menzione speciale al Festival Arcipelato), DavaiBistré! (presentato da Nanni Moretti al Festival del cinema di Venezia), Vestito da sposa (presentato al Torino Film Festival), Siluro Rosso (Primo premio Gogol in Italia, presentato al Festival del cinema di Roma, distribuito in DVD da Feltrinelli).

ANNA NEGRI

Anna Negri è nata a Venezia. A Parigi lavora come assistente alla regia, tra gli altri, di NagisaOshima. Studia all’Accademia delle Belle Arti di Groningen (Olanda). Laurea in Cinema al London College of Printing, Master in Regia al Royal College of Arts. I primi cortometraggi vincono numerosi premi. Il suo primo lungometraggio In principio erano le mutande ha esordito al Festival di Berlino. Dal 2001 al 2012 realizza vari film per la televisione. Il suo secondo lungometraggio è Riprendimi e viene presentato nel 2008 al Sundance Festival, nel Concorso Internazionale. Nel 2009 pubblica il suo primo romanzo, Con un piede impigliato nella Storia (Feltrinelli).

REGINA ORIOLI

Regina Orioli è nata a Roma nel 1977, a diciotto anni ha fatto la prima esperienza come attrice, alla quale ne sono seguite altre con alcuni fra i maggiori registi italiani. È laureata in Storia alla Facoltà di Scienze Politiche della Sapienza, le piace molto fotografare, cucire e stampare magliette. Ha collaborato e collabora alla scrittura di sceneggiature per il cinema. Nel tempo libero insegna italiano a bambini/e stranieri/e e aiuta a studiare bambini/e e ragazzi/e italiani/e. Nel 2010 ha aperto un blog fotografico, un diario che ha come protagoniste le sue mani (http://manidivelluto.tumblr.com/).

TITTA COSETTA RACCAGNI

Titta Cosetta Raccagni è nata a Milano. Laurea in Storia del Cinema e diploma in Camera operator e Filmmaker alla Scuola di Cinema di Milano. Lavora nel video nelle sue diverse forme: reportages, documentari, short-movies, VJing. Collabora con Filmmaker.doc, promotore delle sue principali opere: Lezione di anatomia (vincitore del festival internazionale Sguardi Altrove 2007), Dalle mani e Martesana, le stagioni in città.
Negli ultimi anni ha lavorato spesso in Asia (Giappone, Cina, Cambogia, India) come documentarista e videoartista.

LIDIA RAVVISO

Lidia Ravviso nasce in Svizzera nel 1976. Si laurea in Cinema Studies a Roma e lavora in diverse produzioni televisive e cinematografiche come video editor. Dirige due documentari (Jalla!, finalista al Collecchio Video Film Festival e Tigers of Guca, finalista al RIFF 2011, CinemaClik 2012) e diversi videoclip. Si sperimenta nella videoarte e nel 2010 il suo video Exit ottiene un riconoscimento speciale da Festarte. Sempre in questi anni, insegna montaggio presso la scuola di cinema Digital Desk di Roma e l’Università degli Studi Roma Tre. Nel 2010 entra a far parte dei circuito Ladyfest collaborando alla realizzazione di due festival internazionali. Sempre nello stesso anno fonda con altri creativi la casa di produzione Woka, con la quale produce un film, quattro documentari e alcuni videoclip. Parallelamente è attiva in progetti di cooperazione internazionale nei Territori Palestinesi, in cui si occupa di formazione e produzione audiovisiva.

EMANUELA ROSSI

Emanuela Rossi, laureata al Dams di Bologna in Storia del Cinema, è stata giornalista nei giornali femminili a Milano (Grazia, Marie Claire, D, Casa Vogue, Glamour, Gulliver ecc.). Ora lavora a Roma come sceneggiatrice e regista. Ha realizzato tre cortometraggi: Il bambino di Carla (2008), vincitore di Arcipelago 2007 e candidato ai David di Donatello e ai Nastro d’Argento, Il citofono (2009) con Iaia Forte in concorso al Festival di Torino e Lacrime nere (2010) con Alessandro Haber, Marina Rocco e Giorgio Colangeli, premiato al Riff Film Festival di Roma. Ora sta lavorando al primo film.

SLAVINA
Slavina (nata Silvia Corti) è videomaker, performer e scrittrice con formazione di antropologa. La sua produzione è incentrata sulle politiche del corpo e sugli immaginari sessuali radicali. Ha lavorato nell’ambito della pornografia mainstream e nel marketing virale. Attualmente si muove tra Italia e Spagna organizzando eventi e laboratori di sperimentazione postpornografica. Ha pubblicato il libro Racconti erotici per ragazze sole o male accompagnate per Perrone Editore.

MONICA STAMBRINI

Monica Stambrini è nata a Mountain View, USA, nel 1970. Si diploma alla scuola civica di Cinema di Milano e realizza più cortometraggi (Ambliopia, Animali Domestici, MoniquePubliqueeSshhh…) che partecipano a vari Festival. Sshhh vince il Festival di Torino (1997). Benzina (Gasoline 2002) è il suo primo lungometraggio con Maya Sansa e Regina Orioli, ed è stato distribuito in vari paesi tra cui USA e Inghilterra. Nel 2007 dirige Terapia d’urto, un episodio della serie TV Crimini per Rai2. Dal 2007 al 2012 realizza ritratti, documentari, clip e video d’arte. Nel 2012 gira Sedia Elettrica – il making of di Io e Te di Bernardo Bertolucci, presentato al Festival di Venezia e di Rotterdam. Attualmente sta lavorando ad un progetto autobiografico.

ROBERTA TORRE

Roberta Torre è nata a Milano nel 1962. Laurea in filosofia. Affermata regista di teatro e cinema ha al suo attivo otto lungometraggi tra cui Tano da morire (premio Luigi De Laurentiis per l’opera prima al Festival di Venezia, David di Donatello, Nastri d’Argento), Angela (presentato al Festival di Cannes, premiato al Tokyo International Film Festival e al Sundance Film Festial), Mare nero (presentato al Festival del Film di Locarno), I baci mai dati (presentato al Festival di Venezia e al Sundance Festival). Suoi anche i due docufilmItiburtino terzo e La notte quando è morto Pasolini (presentati al Festival di Locarno).

TIZIANA LO PORTO (ideatrice e curatrice del progetto)

Tiziana Lo Porto è nata a Bolzano nel 1972. È scrittrice, traduttrice e giornalista. Insieme a Monica Stambrini ha ideato il progetto “Le ragazze del porno”. È autrice, insieme a Daniele Marotta, del graphicnovelSuperzelda. La vita disegnata di Zelda Fitzgerald (minimumfax 2011), tradotto e pubblicato in Spagna, Sudamerica, Stati Uniti e Francia. Ha tradotto, tra gli altri, Sto con la band e Let’sspend the night togetherdi Pamela DesBarres (Castelvecchi 2007 e 2011), Radicalchicdi Tom Wolfe (Castelvecchi 2005) e In stato di ebbrezza di James Franco (minimumfax 2012). Scrive di libri, fumetti, musica e cinema per i periodici D e Il venerdì e per il quotidiano La repubblica. Vive tra Roma e New York. Insieme a Monica Stambrini ha ideato il progetto “Le ragazze del porno”.

 

INDUSTRIA INDIPENDENTE (Erika Z.Galli e Martina Ruggeri)

Classi 1983 e 1986 Erika Z.Galli e Martina Ruggeri si incontrano artisticamente dando vita al progetto Industria Indipendente, collettivo artistico e di ricerca principalmente dedito alle arti teatrali, performative e visive. Il gruppo espone e si esibisce negli anni per Enzimi, Despatch (Kollatino Underground), Live Perfomance Meeting, Weird festival, Amigdala, Pop Porn, Nuda Proprietà, Agorà, FabriqueDu Cinema e sui palchi dei teatri nazionali. Dal 2010 in ambito teatrale vincono il premio speciale Celeste Brancato, il concorso nazionale Teatri Riflessi, Martelive 2011, La Corte della Formica di Napoli, per lo spettacolo Crepacuore. A gennaio hanno debuttato in anteprima nazionale dello spettacolo “È tutta colpa delle madri” presso il Teatro Valle di Roma.