45 LE OPERE SELEZIONATE ALLA TERZA EDIZIONE DELL’IVELISECINEFESTIVAL

IvelisecinefestivalRicevo e volentieri pubblico

Saranno 45 le opere cinematografiche che andranno in concorso alla terza edizione dell’IveliseCinefestival, festival di corti e documentari, prodotto dal Teatro Ivelise e dall’Associazione Culturale Allostatopuro ed organizzato con il patrocinio di ACSI e Metis Teatro ed in collaborazione con il Teatro Kopò ed il Caffè Letterario Mangiaparole. La manifestazione si svolgerà, con una proiezione parallela, nei giorni 30 novembre e 1-2 dicembre non solo al Teatro Ivelise, ma anche in altre sedi artistiche della Capitale: il Nuovo Teatro Kopò, il Caffè Letterario Mangiaparole e l’Associazione Culturale Metis Teatro. Domenica 3 dicembre, sul palco dell’Ivelise, si svolgerà la premiazione delle opere vincitrici con, a seguire, la tavola rotonda di “chiusura festival”, tra finalisti, addetti stampa e membri della Giuria.

Le categorie di genere che si sono costituite sono:

  • Documentario
  • Fantasy
  • Tematica Sociale
  • Drammatico
  • Commedia
  • Horror/Thriller/Psicologico

Anche quest’anno il pubblico dell’IveliseCinefestival sarà partecipativo, in quanto, costituirà Giuria Popolare, avendo la possibilità di votare la “Migliore Opera a Categoria di Genere” nelle giornate del 30 novembre e del 1° dicembre.

Come per le precedenti edizioni, ricordiamo che si è costituita una Giuria di Esperti, composta da nomi illustri del panorama cinematografico italiano e internazionale. Quest’anno i membri della Commissione sono: Massimiliano Bruno (Regista, Sceneggiatore e Attore, nonché Presidente della Giuria), Alessandro Pesci (Direttore della Fotografia), Marta Gervasutti (Regista e Sceneggiatrice), Luigi Parisi (Regista), Vincent Riotta (Attore), Sarah Maestri (Attrice e Conduttrice Televisiva) e Francesco Bruschettini (Produttore Cinematografico). Saranno loro a decretare: la Miglior opera fra tutte, la Miglior Regia, la Miglior Sceneggiatura, la Miglior Fotografia, il Miglior Montaggio, il Miglior Attore e la Migliore Attrice protagonisti, il Miglior Attore e la Migliore Attrice non protagonisti.

La grande novità, introdotta dalla seconda edizione del festival, sono le Nomination, quattro per ogni singolo premio, decretate sempre dalla Commissione di Esperti.

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CONTATTI:

Ufficio Stampa: Marina Pavido ivelise.press@gmail.com

Associazione: allostatopuro.associazione@gmail.com Ivelisecinefestival: ivelise.progetto@gmail.com

IveliseCineFestival – SI E’ COSTITUITA LA GIURIA DI ESPERTI

copertina FB festival 2017Ricevo e volentieri pubblico

SI È COSTITUITA LA GIURIA DEGLI ESPERTI DELL’IVELISECINEFESTIVAL, FESTIVAL DI CORTOMETRAGGI E DOCUMENTARI, PRODOTTO DA TEATRO IVELISE E DALL’ASSOCIAZIONE CULTURALE ALLOSTATOPURO. IL PRESIDENTE DI QUESTA TERZA EDIZIONE SARÀ MASSIMILIANO BRUNO. QUEST’ANNO IL FESTIVAL SI SVOLGERA’ NEI GIORNI 30 NOVEMBRE E 1-2 E 3 DICEMBRE, IN PIÙ SEDI ARTISTICHE DELLA CAPITALE.

 

 

Quest’anno, la Giuria di Esperti dell’IveliseCineFestival, festival di corti e documentari, arrivato alla sua terza edizione, sarà composta da nomi illustri del panorama cinematografico italiano e internazionale, tra cui: Massimiliano Bruno (Presidente della Commissione dei Giurati – Regista, Sceneggiatore e Attore), Alessandro Pesci (Direttore della Fotografia), Marta Gervasutti (Regista e Sceneggiatrice), Luigi Parisi (Regista), Vincent Riotta (Attore), Sarah Maestri (Attrice e Conduttrice televisiva), Francesco Bruschettini (Produttore cinematografico).

Ricordiamo che il Festival, organizzato con il patrocinio di ACSI e Metis Teatro ed in collaborazione con il Teatro Kopò, il Caffè Letterario Mangiaparole e la rivista cinematografica CineClandestino, selezionerà al massimo 40 opere, per le quali è in attivo il bando fino al 27 ottobre 2017. Le opere in concorso saranno proiettate nei giorni del 30 novembre e 1-2 dicembre, non solo al Teatro Ivelise, ma, con una proiezione parallela in altre sedi artistiche della Capitale: il Nuovo Teatro Kopò, il Caffè Letterario Mangiaparole e l’Associazione Culturale Metis Teatro. Durante queste giornate il pubblico sarà partecipativo, in quanto potrà costituire la giuria popolare, decretando la migliore opera per ogni genere:

– Commedia;

– Drammatico;

– Tematica sociale;

– Horror/Noir;

– Animazione;

– Fantasy.

 

Domenica 3 dicembre, invece, si svolgerà la premiazione delle opere vincitrici, presso la sede del Teatro Ivelise. A partecipare all’evento, con Tavola Rotonda a seguire, saranno: i finalisti, decretati dalla Giuria di Esperti (quattro Nomination a categoria), i Giurati e gli addetti stampa.

 

La Giuria di Esperti decreterà quattro nomination ed un vincitore per ognuna delle seguenti categorie: la Miglior opera fra tutte, la Miglior Regia, la Miglior Sceneggiatura, la Miglior Fotografia, il Miglior Montaggio, il Miglior Attore e la Migliore Attrice protagonisti, il Miglior Attore e la Migliore Attrice non protagonisti.

 

 

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AL VIA LA TERZA EDIZIONE DELL’IVELISE CINEFESTIVAL

Ricevo e volentieri pubblico

copertina FB festival 2017L’IVELISECINEFESTIVAL GIUNGE QUEST’ANNO ALLA SUA TERZA EDIZIONE
IL FESTIVAL DI CORTOMETRAGGI E DOCUMENTARI, PRODOTTO DAL TEATRO IVELISE E DALL’ASSOCIAZIONE CULTURALE ALLOSTATOPURO SI SVOLGERA’
DAL 30 NOVEMBRE AL 3 DICEMBRE.

L’evento, prodotto dal Teatro Ivelise e dall’Associazione Culturale Allostatopuro, patrocinato da ACSI, Metis Teatro e Teatro Kopò e organizzato in collaborazione con il Caffè Letterario Mangiaparole, si articolerà in tre giornate di proiezioni della programmazione delle opere in concorso, dal 30 novembre al 2 dicembre, mentre domenica 3 dicembre si svolgerà la premiazione delle opere vincitrici con, a seguire, la tavola rotonda di “chiusura festival”, tra concorsisti, addetti stampa, membri della giuria e vincitori del festival.

Grazie al grande successo ottenuto negli scorsi anni, Teatro Ivelise porta avanti, con questa terza edizione dell’IveliseCineFestival 2017, il filo conduttore intrapreso, perseguendo l’ obiettivo principale di creare, attraverso l’ arte, una rete di incontro, dialogo, condivisione, tra cineasti e spettatori. Altro importante obiettivo è quello di offrire visibilità ad artisti emergenti, valorizzandone le opere.

A tal fine, Teatro Ivelise ha consolidato negli anni collaborazioni con importanti realtà del panorama artistico capitolino, e non solo. Una vera e propria connessione sinergica in via di espansione, attraverso la quale verrà garantita una proiezione parallela dell’intera programmazione anche in altre sedi artistiche della capitale ( tra queste, ad oggi, sono confermate: il Nuovo Teatro Kopò, il Caffè Letterario Mangiaparole e Metis Teatro ) e verranno garantite collaborazioni di social media partnership in via di consolidamento.

Anche quest’anno verrà costituita una Giuria di Esperti che si comporrà di nomi illustri del settore cinematografico italiano e internazionale ( ricordiamo alcuni dei membri delle Commissioni passate: il regista Giorgio Capitani, Il regista e attore Stefano Viali, l’attore Vincent Riotta, la regista e sceneggiatrice Marta Gervasutti e il Direttore della Fotografia Massimo Intoppa ).

La Giuria di Esperti decreterà: la Miglior opera fra tutte, la Miglior Regia, la Miglior Sceneggiatura, la Miglior Fotografia, il Miglior Montaggio, il Miglior Attore e la Migliore Attrice protagonisti, il Miglior Attore e la Migliore Attrice Rivelazione.

Ultima novità della scorsa edizione, sono le Nomination. Avremo quattro Nomination, tra le opere in concorso, per ogni singolo premio, che andranno in finale e parteciperanno alla serata di Premiazione con  Tavola Rotonda a seguire. e, come nelle precedenti edizioni, il pubblico dell’ IveliseCineFestival sarà partecipativo, in quanto, costituirà Giuria Popolare, decretando la migliore opera a categoria.

Le categorie previste per questa terza edizione sono: Tematica Sociale, Commedia, Drammatico, Documentario, Horror/Noir, Fantasy e Animazione.

Anche per questa edizione, Teatro Ivelise e Allostatopuro hanno indetto un bando di concorso per partecipare al festival.

Il bando scade il 28 ottobre 2017, la candidatura è gratuita, e si richiederà una quota partecipativa solo alle opere selezionate che andranno in concorso e godranno dei benefici del festival.

Il bando è scaricabile qui di seguito:

https://www.teatroivelise.it/ivelisecinefestival/

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Ufficio Stampa: Marina Pavido ivelise.press@gmail.com

Associazione: Direttice Brenda Monticone Martini allostatopuro.associazione@gmail.com

IveliseCinefestival: Coordinatrice Diana Porcù  ivelise.progetto@gmail.com

50 ANNI DI STAR TREK AL FUTURE FILM FESTIVAL

Ricevo e volentieri pubblico

 

 
18. FUTURE FILM FESTIVAL

(BOLOGNA, 3-8 MAGGIO)
PER I 50 ANNI DI STAR TREK (1966/2016) UN OMAGGIO ALLA SAGA CINE-TELEVISIVA PIU’ LONGEVA DELLA STORIA
Proiezioni, Tavola rotonda ed Evento cosplay

Mentre gli schermi di tutto il mondo si preparano ad accogliere il nuovo capitolo (Star Trek: Beyond, in uscita nell’estate 2016), il Future Film Festival – a Bologna dal 3 all’8 maggio – festeggia il cinquantesimo anniversario del primo episodio di Star Trek (in onda per la prima volta negli Stati Uniti l’8 settembre 1966) con un omaggio, in collaborazione con Universal Pictures Home Entertainment Italia, alla più longeva saga cine-televisiva della storia: in programma proiezioni (con alcuni episodi della serie classica) e – sabato 7 maggio – un autentico Star Trek Day, con tanto di evento cosplay allargato a tutto l’immaginario fantascientifico e una tavola rotonda, “Star Trek vs Star Wars (e altre storie)”, coordinata da Roy Menarini, che ci aiuterà a rispondere a uno dei grandi interrogativi dell’umanità: “Perché dopo mezzo secolo ci troviamo ancora a parlare di Star Trek?”.

STTOS_S3_Rmtd_Still_KS_79-2.jpgLe risposte sono molteplici: i numeri (700 episodi, più di 10 lungometraggi); la capacità dei suoi protagonisti – da Spock al Capitano Kirk – di entrare nell’immaginario collettivo (anche Obama si è prodotto in un saluto vulcaniano, posando con Nichelle Nichols, mitica interprete del tenente Uhura); l’impatto sulla cultura non solo popolare (il primo Space Shuttle fu battezzato “Enterprise” in onore dell’astronave della serie).
Senza contare che, nel corso dei decenni, le nuove serie e i nuovi film non sono stati soltanto operazioni commerciali creati allo scopo di tenere in piedi un mito del passato. Al contrario, il fandom di Star Trek è stato il primo a organizzarsi collettivamente, a costruire un mondo di conoscenza e passione, a divulgare un sapere enciclopedico e stimolare così una nuova costellazione di prodotti cinematografici, televisivi, mediali.

STTOS_S3_Rmtd_Still_KS_78-1.jpgTutti aspetti che saranno indagati, nel corso della tavola rotonda, dagli interventi di studiosi di cinema, scienziati aerospaziali, programmatori televisivi, protagonisti del design e della moda, curatori di eventi e altre figure eterogenee tutte unite da una sola passione, Star Trek, e da una visione ampia sugli orizzonti culturali del fenomeno e su come confrontarlo con il resto dell’immaginario fantastico. Un viaggio dun­que molto attuale nell’universo di Star Trek e non solo.

 

CINETURISMO: PROSSIMO APPUNTAMENTO A MATERA

Ricevo e volentieri pubblico

Cineturismo a Matera

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Cineturismo: il prossimo importante appuntamento è a Matera

BASILICATA CINETURISMO EXPERIENCE: Next Stop “Matera e Collina” 23/24/25 ottobre

C’è un innovativo progetto di sviluppo locale che tiene insieme cinema, turismo, cultura e autenticità e che intende collegare la dimensione locale a quella internazionale; si chiama “Basilicata Cineturismo Experience” e pone al centro l’emozione cinematografica per la valorizzazione e promozione del territorio.

Progettato dal GAL Bradanica, grazie ad un’idea di Giuseppe Lalinga, ha trovato in breve tempo il coinvolgimento di APT Basilicata, Lucana Film Commission, Comune di Matera ed il coordinamento scientifico del direttore artistico dell’Ischia Film Festival Michelangelo Messina, ideatore e promotore sin dal 2013 del Cineturismo in Italia.

Il progetto, con il programma della manifestazione ricco di appuntamenti, sarà presentato venerdì 23 ottobre alle ore 17:00 nella suggestiva cornice di Casa Cava a Matera.

Sarà lo spot MATERA is “more” than a film, ideato da Michelangelo Messina e realizzato per l’occasione dal pluripremiato regista lucano Giuseppe Marco Albano, il “compagno di viaggio” di questa nuova fase di progetto, che coinvolgerà: registi, attori, location manager, tour operator, esperti e rappresentanti istituzionali.

“Basilicata Cineturismo Experience” – ha dichiarato il Presidente del GAL Bradanica Leonardo Braico –  partito nella sua fase sperimentale lo scorso aprile, attraverso l’organizzazione di un movie tour  rivolto a tre talentuosi registi italiani (Pippo Mezzapesa, Guido Lomabardi, Edoardo De Angelis) si pone l’obiettivo di un passaggio graduale da progetto sperimentale a progetto di marketing territoriale in linea con le aspettative di una domanda turistica, sempre crescente, che ricerca non solo l’emozione filmica attraverso set cinematografici, ma anche di scoprire le realtà locali dai prodotti tipici alle bellezze artistiche e culturali.

Alla conferenza, moderata dal giornalista Sergio Palomba, interverranno: Leonardo Braico Presidente GAL Bradanica, Michelangelo Messina Presidente dell’Osservatorio Permanente sul Cineturismo, Giuseppe Lalinga  Responsabile di Progetto, Paride Leporace Direttore Lucana Film Commission, Nicola Raucci Direttore GAL Bradanica, Raffaello De Ruggieri, Sindaco di Matera

Subito dopo la presentazione, ospiti e curiosi, potranno seguire con l’esperta guida cineturistica Francesco Foschino il tour: “Gli Itinerari della Notte, Percorsi da Film”.

Il programma completo  è consultabile sul sito web www.gal-bradanica.it

Programma1

Programma2

LE GIORNATE DEL PREMIO ADELIO FERRERO dall’1 al 3 ottobre ad Alessandria

Ricevo e volentieri pubblico

LE GIORNATE DEL PREMIO ADELIO FERRERO
Tre giorni di cinema e critica
Alessandria, 1 – 3 ottobre 2015

Dopo quattro anni di pausa forzata, con “Le giornate del Premio Adelio Ferrero” rinasce,
promosso dal Comune di Alessandria, il più famoso ed apprezzato premio dedicato ai
giovani critici e saggisti di cinema.
Il Premio Adelio Ferrero, giunto alla trentaduesima edizione, è dedicato alla memoria del critico alessandrino, primo docente di storia e critica del cinema presso l’Università di Bologna, scomparso prematuramente nel 1977.
“Le giornate” si svolgeranno ad Alessandria dall’1 al 3 ottobre e saranno un festival del
cinema e della critica, tre giorni di incontri, visioni, riflessioni e dibattiti, vivacizzati dalla
presenza dei registi Roberto Faenza, Alessandro D’Alatri e Mirko Locatelli, dal maestro del montaggio Roberto Perpignani a cui sarà dedicata una retrospettiva, da un convegno sull’eredità pasoliniana a quarant’anni dal “film-testamento” Salò ma anche da un tributo a Liliana Cavani e da uno, al suono di musica, a Buster Keaton che il 4 ottobre “compirà” 120 anni. La sera del 3 ottobre verranno premiati i vincitori del concorso per le migliori recensioni e per i migliori saggi, mentre saranno consegnate anche le “targhe Adelio Ferrero” per il contributo alla cultura e all’arte cinematografica.
ll premio salvaguarda il ricordo e l’opera di Adelio Ferrero, storico critico  inematografico
che nella sua breve ed intensa vita lasciò il segno operando per un rinnovamento  rofondo del rapporto tra le istituzioni culturali e il cittadino. Direttore della rivista “Cinema e cinema”, primo presidente del teatro comunale di Alessandria e docente presso il DAMS di Bologna, Adelio Ferrero scrisse libri ancora oggi fondamentali su autori come Pasolini e Bresson.
Ferrero morì prematuramente a 42 anni. Dal 1978 sorse ad Alessandria il premio dedicato alla sua memoria. Non solo un premio dedicato alla memoria però: nelle intenzioni degli organizzatori, esso deve rappresentare quel laboratorio necessario per proiettare i nuovi critici nel futuro e segnalare firme di valore. Nel corso di trentuno edizioni, il premio è cresciuto, e molti partecipanti hanno visto nella manifestazione annuale il banco di prova per ulteriori affermazioni.
Si ringrazia il Comune di Alessandria che con l’Assessore ai beni e politiche culturali e alle politiche giovanili Dr.ssa Vittoria Oneto ha sostenuto il Premio Adelio Ferrero 2015 in collaborazione con ASM Costruire Insieme, Circolo del Cinema “Adelio Ferrero” ed Edizioni Falsopiano; con il patrocinio di Regione Piemonte, AlessandriaNews e Il Piccolo di Alessandria e il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, Alegas, Centrale del Latte Alessandria e Asti, Cultura e Sviluppo di Alessandria.

Per info:

ASM Costruire Insieme – Via Savona, 1 – 15121 ALESSANDRIA

Centralino 0131/234266 int. 206 fax 0131/253200 Daniela Sguaizer –

premioferrero@asmcostruireinsieme.it

ANTEPRIMA
sabato 26 settembre, ore 18,15 – libreria Mondadori, Alessandria
presentazione del programma della manifestazione, cineaperitivo e tavola rotonda sui
nuovi libri di Mario Gerosa (Terence Young, Roger Vadim), Roberto Lasagna (Cinema e
spettri del Terzo Reich), Federico Magni (Meraviglioso, la storia degli effetti speciali),
Barbara Rossi (Anna Magnani). Intervengono gli autori e i critici Danilo Arona e Fabio
Zanello.

PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE
Giovedì 1 ottobre, ore 19,00 – Associazione Cultura e Sviluppo di Alessandria
“Salò” di Pier Paolo Pasolini: a quarant’anni dal film-testamento, quale eredità per il
cinema italiano?
Una serata di riflessioni e testimonianze attraverso la discussione di film significativi e la
partecipazione di alcuni protagonisti del cinema italiano. Ospiti: il critico e saggista
Mathias Balbi, il regista cinematografico Alessandro D’Alatri, il regista Mirko Locatelli, il
maestro del montaggio Roberto Perpignani. Moderatori: Roberto Lasagna e Saverio
Zumbo. La serata, a ingresso libero, sarà intervallata da una pausa buffet.
Venerdì 2 ottobre – multisala Kristalli di Alessandria,
Roberto Perpignani: una maestro del montaggio e del cinema internazionale si
racconta.
Ore 18,00 proiezione di “La notte di San Lorenzo” di Paolo e Vittorio Taviani (evento
preceduto dalla presentazione del Quaderno di Storia Contemporanea dedicato a
“cinema e resistenza” in collaborazione con ISRAL).
Ore 20,15 aperitivo con Roberto Perpignani e proiezione di sequenze inedite de “Il postino” di Michael Radford interpretato da Massimo Troisi e Philippe Noiret.
Ore 20,50 Roberto Perpignani introduce la proiezione del film di Nanni Moretti “Sogni
d’oro”.
Ore 22,45 Roberto Perpignani presenta alcune sequenze inedite del lungometraggio di
Bernardo Bertolucci “Prima della rivoluzione”. Seguirà la proiezione del film.(durante la
serata sarà possibile iscriversi alla nuova stagione di proiezioni del Circolo del Cinema
Adelio Ferrero)
Sabato 3 ottobre – Associazione Cultura e Sviluppo di Alessandria
Rinasce il premio Adelio Ferrero
Ore 14,30 Presentazione del programma della giornata.
Ore 14,45 “Dare forma alle emozioni”. Lectio Magistralis di Roberto Perpignani (Cilect
Teaching Award 2015).
Ore 15,30 Dalla radio a Hollywood (party). Incontro con il critico e scrittore Stefano Della Casa.
Ore 16,15 “Garrone Moretti Sorrentino a Cannes 2015”. Intervengono i critici Mauro
Gervasini, Alessandro Leone, Paolo Micalizzi, Adriano Piccardi, Saverio Zumbo.
Ore 17,15 Omaggio a Claudio G. Fava. Proiezione del corto ‘Il cinema e la Grande
guerra’. Interventi di Oreste De Fornari e letture di Giorgio Boccassi.
Ore 18,00 Omaggio a Liliana Cavani. Interviene Francesca Brignoli.
Proiezione del corto di Liliana Cavani “Clarisse” (premio Pasinetti 2012).
Ore 19,00 I concorrenti del Premio Adelio Ferrero recensiscono “Clarisse”.
Pausa buffet
Ore 20.45 proclamazione dei vincitori della trentaduesima edizione del Premio Adelio
Ferrero dedicato ai giovani critici cinematografici.
Premiazione di personalità artistiche di rilievo per il loro significativo contributo all’arte
cinematografica.
Ore 21,30 Omaggio all’opera cinematografica di Roberto Faenza. Conversano con il
regista, Danilo Arona e Roberto Lasagna.
Ore 22,15 Musica per occhi. Proiezione sonorizzata di “The blacksmith” di Buster Keaton.
Suona il Frame Freeze Quartet.
Intervengono Francesco Ballo e Paolo Darra per festeggiare i 120 anni della nascita di
Buster Keaton.

Direzione artistica e ideazione: Circolo del Cinema Adelio Ferrero di Alessandria, in
collaborazione con Edizioni Falsopiano, Associazione Cultura e Sviluppo di Alessandria, Asm Costruire Insieme.

LA GIURIA
La giuria del Premio Adelio Ferrero, trentaduesima edizione, è così composta:
Mathias Balbi (critico cinematografico)
Giorgio Cremonini (critico cinematografico)
Davide D’Alto (critico ed editore)
Bruno Fornara (critico cinematografico)
Mario Gerosa (giornalista)
Roberto Lasagna (saggista e critico)
Nuccio Lodato (saggista cinematografico)
Luca Malavasi (critico cinematografico)
Roy Menarini (critico e saggista)
Emiliano Morreale (critico cinematografico)
Lorenzo Pellizzari (presidente della giuria)
Adriano Piccardi (critico cinematografico)
Barbara Rossi (critica cinematografica)
Saverio Zumbo (saggista e critico)

IL PREMIO ADELIO FERRERO
Il PREMIO FERRERO ebbe luogo la prima volta il 24 settembre 1978, a un anno dalla
scomparsa improvvisa del critico cinematografico Adelio Ferrero, protagonista della
cultura alessandrina, docente di cinema presso il DAMS all’università di Bologna,
fondatore della rivista “Cinema e Cinema”, primo presidente del Teatro Comunale di
Alessandria. Da allora si sono succedute a cadenza annuale 31 edizioni, l’ultima delle
quali nel 2010.
Fin dalla seconda edizione il concorso venne affiancato da seminari critici e laboratoriali
di grande rilevanza anche internazionale, dal convegno nazionale Teleschermo in
collaborazione con la Rai, da mostre d’arte contemporanea, da mostre fotografiche,
dallo spazio dedicato ai giovani registi italiani alcuni di loro divenuti poi star internazionali come Gabriele Salvatores.
Dal 2002 al 2010 il Premio Ferrero si è ripresentato nell’ambito del Festival della critica
cinematografica “Ring!”, manifestazione particolare e innovativa con un successo
straordinario e un promotore di eccezione, il regista Nanni Moretti. Nel corso di queste
edizioni, il festival si fece promotore di un’attività culturale il cui fiore all’occhiello furono le raccolte degli scritti di alcuni tra i più importanti critici e studiosi di cinema, confluite nella collana “La nobile arte” edita da Falsopiano e curata da Lorenzo Pellizzari.
Nelle 31 edizioni del Premio Ferrero, sono passati ad Alessandria i più bei nomi del
panorama culturale cinematografico internazionale tra registi, critici e giornalisti, che
hanno contribuito a fare grande la storia di una manifestazione che quest’anno rinasce,
grazie soprattutto alla volontà e al desiderio di riavere in città un momento di cultura
davvero alto e proiettato nel futuro.

UMBRIA FILM FESTIVAL – dall’8 al 12 luglio a Montone (PG)

Ricevo e volentieri pubblico

UMBRIA FILM FESTIVAL
MONTONE (PERUGIA) – 8/12 LUGLIO 2015

Ospiti della diciannovesima edizione, il Premio Oscar Paul Haggis, che riceve le chiavi della Città di Montone e presenta Third Person, Terry Gilliam con il suo ultimo lungometraggio, The Zero Theorem, l’attrice danese Ghita Nørby accompagna la proiezione dell’ultimo lavoro del Premio Oscar Bille August.

Lungometraggi e cortometraggi internazionali per bambini in anteprima, la tavola rotonda sui migranti su Islam e l’Italia, una mostra fotografica, il concerto di chiusura, la novità del Premio del Pubblico al miglior lungometraggio, il tutto all’aperto e gratuito, nella piazza Fortebraccio del borgo di Montone

LOGO_UMBRIA_FILM_FESTIVALSi tiene a Montone (Perugia) dall’8 al 12 luglio 2015 – a ingresso gratuito fino a esaurimento posti – la diciannovesima edizione dell’Umbria Film Festival, con la direzione artistica di Vanessa Strizzi, la direzione organizzativa di Marisa Berna e la presidenza onoraria di Terry Gilliam, che sarà ospite del festival con il regista Paul Haggis che presenterà al pubblico il suo ultimo film, Third Person. Circondato dal verde, dai querceti e dagli olivi e patria di Braccio Fortebraccio, il borgo di Montone presenterà un parterre di ospiti internazionali, ma anche tavole rotonde e concerti, ma soprattutto proiezioni che animeranno Piazza Fortebraccio: dalle  attese anteprime di lungometraggi, per arrivare ai cortometraggi per bambini e quelli realizzati da videomaker umbri, per la sezione Umbriametraggi. the-zero-theorem_2Il festival si apre mercoledì 8 luglio alle ore 19:00, presso il chiostro della Chiesa Museo di San Francesco, con l’inaugurazione, alla presenza di Terry Gilliam, della mostra fotografica di Rebecca Heyl, “Chiavi della città”, che sarà visitabile gratuitamente fino al 30 agosto. Il regista statunitense, che dirigerà Benvenuto Cellini al Teatro dell’Opera di Roma nel marzo 2016, presenta la sera alle ore 22:10, il suo ultimo lungometraggio The Zero Theorem, ancora inedito nelle sale italiane. Interpretato dal Premio Oscar Christoph Waltz, ma anche da Peter Stormare, Melanie Thierry, Tilda Swinton e Matt Damon, il film è ambientato in una Londra distopica del futuro e racconta di un egocentrico hacker che vive in una chiesa sconsacrata lavorando per una corporazione. Vive nella spasmodica attesa di ricevere una telefonata che lo renda felice o che gli dia tutte le risposte alle domande che cerca e A seguito della sua richiesta di una visita psichiatrica, nella quale viene giudicato fisicamente sano, gli viene assegnata un’intelligenza artificiale, con il compito di eseguire una valutazione psichiatrica…. Come Presidente Onorario del festival, Gilliam, con il sindaco di Montone, Mirco Rinaldi, consegnerà le Chiavi della Città al regista Premio Oscar Paul Haggis, sabato 11 luglio. 

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A seguire, lo stesso regista di Crash – Contatto fisico presenterà il suo ultimo lungometraggio, Third Person, girato in parte anche in Italia, che racconta, con un cast di stelle che comprende Liam Neeson, Olivia Wilde, Adrien Brody, Moran Atias, James Franco, Mila Kunis, Kim Basinger, Maria Bello e Vinicio Marchioni, l’evoluzione delle storie d’amore di tre coppie, in tre città diverse: Roma, Parigi e New York. Terzo ospite del festival, l’attrice Ghita Nørby (Con le migliori intenzioni, The Kingdom e The Kingdom 2, Katinka storia romantica di un amore impossibile), che dal 1956 ha interpretato oltre 110 tra film e serie televisive, rendendola uno degli attori danesi più attivi di tutti i tempi. La Nørby presenta, venerdì 10 luglio alle 22:10, la proiezione – in anteprima italiana – del film danese “Stille Hjerte – Cuore silente”, diretto dal regista Premio Oscar Bille August, che racconta di tre generazioni che si riuniscono per un fine settimana in famiglia. Le sorelle Sanne e Heide hanno accettato il desiderio della madre, malata terminale, di morire prima che la malattia peggiori.third1 Ma, col passare del weekend, diviene sempre più difficile affrontare la decisione della madre e riemergono vecchi conflitti. Altri due lungometraggi animeranno le serate all’aperto del festival, con la proiezione – in anteprima italiana – giovedì 9 luglio di The little death”, commedia australiana diretta da Josh Lawson, una descrizione delle vite segrete di cinque coppie della periferia di Sydney. La sceneggiatura di Lawson tesse assieme una storia che esplora una serie di feticismi sessuali e le ripercussioni che seguono alla loro condivisione. Quindi alle 21:40 di domenica 12 luglio, la proiezione in anteprima italiana del film russo Ya ne vernus – Io non torno”, del regista estone Ilmar Raag (A lady in Paris). E’ la storia di Anya, una giovane studentessa cresciuta in un orfanotrofio che viene accusata di possesso di droga. In un limbo tra il fuggire ed il nascondersi dalla polizia, si imbatte in Kristina, un’altra orfana più giovane, alla ricerca della sua leggendaria nonna.

Lambs_Still_02Cuore pulsante del festival, le proiezioni di cortometraggi in Piazza Fortebraccio prevedono come di consueto la sezione Corti per bambini, con lavori in concorso provenienti da Norvegia, Francia, Spagna, Canada, Olanda, Germania e Stati Uniti, mentre i filmakers umbri saranno protagonisti dell’altra sezione competitiva, Umbriametraggi. Per la prima volta nella storia del festival una giuria popolare decreterà il Premio del Pubblico al miglior lungometraggio presentato in anteprima.

Apprezzata consuetudine del festival, la tavola rotonda sui Migranti, quest’anno focalizzata su “L’Islam in Italia”, in programma sabato 11 luglio alle ore 16:00, presso la Chiesa Museo di San Francesco.

Il programma della serata di chiusura, che precede le premiazioni prevede alle ore 19:00 e sempre in Piazza Fortebraccio, il concerto della Società Filarmonica Braccio Fortebraccio di Montone.

Per maggiori informazioni
info@umbriafilmfestival.com
www.umbriafilmfestival.com
tel 075 9410776

MOSTRA DEL NUOVO CINEMA DI PESARO: ESPERIENZE D’ESORDIO A CONFRONTO

Ricevo e volentieri pubblico


ESORDIRE IN ITALIA NEGLI ANNI DIECI DEL DUEMILA: ESPERIENZE A CONFRONTO

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Pesaro, 25 giugno. L’edizione 50+1 della Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro ha dedicato oggi una tavola rotonda all’evento speciale Esordi italiani. Gli anni dieci al cinema (2010 – 2015), durante la quale registi e produttori hanno raccontato la genesi delle loro opere, spiegando quali siano le difficoltà economiche e distributive da affrontare per trovare uno spazio per i loro esordi. Hanno partecipato alla tavola rotonda: Gianluca Arcopinto (produttore di varie opere prime in programma a Pesaro), Francesco Bruni (Scialla!), Matteo Botrugno e Daniele Coluccini con Simone Isola (rispettivamente registi e produttore di Et in terra pax), Leonardo Di Costanzo (L’intervallo), Fabio Grassadonia (co-autore di Salvo insieme ad Antonio Piazza), Claudio Romano (Ananke) e Alessandro Scippa (Arianna).

Claudio Romano racconta la genesi produttiva di Ananke: “Feci leggere la sceneggiatura a Carlo Lizzani e lui mi disse che in Italia avrei potuto trovare un solo pazzo disposto a produrlo, ovvero Gianluca Arcopinto. Credo che quella della mancanza di soldi spesso sia una scusa, se vuoi davvero girare un film lo fai e basta”. Dello stesso avviso è Alessandro Scippa: “Per Arianna non ho voluto aspettare, l’ho prodotto da solo e proprio Arcopinto mi ha aiutato poi a chiudere il film”.

E’ proprio il produttore Gianluca Arcopinto a prendere la parola: “Sono però contrario a questa logica produttiva secondo la quale i film si possono fare comunque, senza budget e senza pagare le persone che ci lavorano. Ho sostenuto Ananke e Arianna perché credo che quel tipo di cinema non debba sparire, ma non può essere un modello da seguire. Personalmente sono contento dei successi di Checco Zalone e Maccio Capatonda, ma credo anche che un paese civile dovrebbe permettere a gente come Leonardo Di Costanzo di realizzare più film. Io stesso dal 1991 a oggi ho fatto esordire ventinove registi”.

“Sicuramente non è facile per un produttore credere in un film come L’intervallo – spiega il suo regista Leonardo Di Costanzo – un film con due giovani attori non professionisti, ambientato in un’unica location e in una sola giornata”.

Arcopinto è stato coinvolto anche nella produzione di Et in terra pax: “In quel caso però la situazione era diversa perché tutti, anche se poco, sono stati pagati. Il film ha rappresentato un esordio per tutte le professionalità coinvolte, dai registi al direttore della fotografia ai tecnici, ed è servito per introdurre queste persone al lavoro in campo cinematografico”. Simone Isola conferma: “La società di produzione Kimera Film è nata nel 2009 proprio per Et in terra pax ed è stata per me una scuola fondamentale, perché di quella nostra prima opera ho seguito tutto il processo di realizzazione, dalla sceneggiatura all’home video. Ora stiamo provando a realizzare un secondo film e, nel frattempo, abbiamo prodotto l’ultimo di Claudio Caligari che è pronto e spero possa iniziare presto ad essere visto dal pubblico”.

Anche il percorso produttivo di Salvo è stato complesso, “com’era prevedibile per un film che non è una commedia e non può contare su attori famosi – racconta Fabio Grassadonia, uno dei due registi del film – Siamo arrivati a Cannes senza un distributore e pieni di debiti. Poi per fortuna al festival è andata bene e il film è stato venduto in venticinque paesi. In Italia purtroppo è uscito in sala a luglio, un mese difficile, mentre altrove, soprattutto in Francia, siamo stati maggiormente valorizzati e tutelati”.

Diversa è stata l’esperienza di Francesco Bruni, arrivato alla regia con Scialla!: “Ho esordito a 51 anni dopo aver lavorato a lungo come sceneggiatore. Ho scritto Scialla! su commissione del produttore Beppe Caschetto, mi è stato proposto di girarlo e ho accettato. Non credo che i film si debbano girare solo per il piacere di farli, ma pensando al pubblico che li andrà a vedere in sala. Per questo è necessario che ci sia fin dall’inizio un investimento economico”.

TAVOLA ROTONDA ALLA MOSTRA DEL NUOVO CINEMA DI PESARO: TRA FESTIVAL E CRITICA IL FUTURO DEL NUOVO CINEMA

Ricevo e volentieri pubblico

TRA FESTIVAL E CRITICA IL FUTURO DEL NUOVO CINEMA (PARADISO?)

Tavola rotonda alla Mostra del nuovo cinema

gruppo_oratori_ph_luigi_angelucci_10_crPesaro, 24 giugno. Nelle giornate di ieri e oggi nello spazio della Pescheria alla Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro si è svolta la tavola rotonda intitolata Il futuro del nuovo cinema divisa in due parti, dedicate rispettivamente ai festival e alla critica. Tra i partecipanti, il direttore Pedro Armocida, i membri del comitato scientifico Laura Buffoni, Andrea Minuz, Mauro Santini, Boris Sollazzo, Bruno Torri e Gianmarco Torri, oltre a giornalisti, critici e addetti ai lavori (Luigi Abiusi, Adriano Aprà, Fulvio Baglivi, Rinaldo Censi, Federico Gironi, Chiara Grizzaffi, Tommaso Isabella, Alberto Lastrucci, Raffaele Meale, Giona A. Nazzaro, Giacomo Ravesi e Federico Rossin).

Fulvio Baglivi ha esordito sottolineando l’importanza dell’aspetto ludico nella realizzazione di un festival, il cui compito per lui dovrebbe essere “quello di creare situazioni di incontro annullando differenze e distanze”. Gli ha fatto eco Gianmarco Torri affermando: “Il gioco permette di sperimentare nuove forme di relazione”, rivendicando con orgoglio il lavoro fatto per l’edizione 50+1: “Qui a Pesaro siamo riusciti a fare il festival che volevamo, continuando a interrogarci sul ‘nuovo’, perché avevamo a disposizione un basso budget: i grossi budget limitano spesso la libertà d’azione”. Anche secondo Federico Gironi “la dimensione del gioco e del divertimento è primaria, e mi piace pensare a dei festival che aiutino il pubblico a crescere, a conoscere meglio e ad amare il cinema”. Perché, aggiunge il direttore della Mostra Pedro Armocida, “L’interesse primario di chi dirige un festival è proprio trovare una risposta dal pubblico”.

Rinaldo Censi ha riflettuto invece sui molteplici significati che può assumere il termine ‘nuovo’: “Sporcarsi le mani, trovare negli archivi opere che ormai non vengono più prese in considerazione. Anche accostare film, magari di epoche diverse, in maniera molto libera, senza steccati tra le varie sezioni “. Federico Gironi ha portato la propria esperienza di critico cinematografico e di selezionatore per il Torino Film Festival, arrivando alla conclusione che “anche selezionare i titoli da proporre nell’ambito di un festival è fare critica. E tanto la critica quanto i festival oggi devono trovare nuovi modi di raccontare il cinema”. Da questo punto di vista per Giona A. Nazzaro un ruolo fondamentale è quello del curatore, l’unico che “sa come mettere in relazione discorsi diversificati e non immediatamente evidenti a tutti, e sa anche proporli come punti di aggancio con la realtà di oggi”. Al discorso di Nazzaro si collega Giacomo Ravesi, curatore anche per Pesaro, per il quale “Il ‘nuovo’ cinema deve essere un cinema ‘altro’, a partire dalle forme marginali”. Per Laura Buffoni non bisogna però dimenticare l’aspetto produttivo: “Un festival non può prescindere da produzione, distribuzione e esercizio, perché il cinema è macchina dei sogni ma anche industria. In questo senso è fondamentale la formazione del pubblico”.

Proseguendo sul discorso di festival e nuovo cinema, il cofondatore della Mostra Bruno Torri ha voluto ricordare su quali principi è partita la Mostra cinquant’anni fa: “contro il cinema della ripetitività e dell’omologazione, e per lo sviluppo di una nuova critica. In Italia erano pochissimi i festival che lavoravano nella nostra stessa direzione, tanto che Pesaro è stato il festival italiano più imitato in assoluto”. Boris Sollazzo ha proseguito il discorso promuovendo una maggiore interazione tra i festival: “Credo che i festival non dovrebbero entrare in una dinamica competitiva, ma concorrenti, proprio nel senso di ‘correre insieme’, tenendo sempre ben presenti gli spettatori, perché si può superare il pubblico, ma non ignorarlo”. Mauro Santini riconosce l’importanza dei festival per chi il cinema lo realizza: “Per gli autori è importante sapere che un festival è interessato a mostrare e seguire nel tempo il tuo lavoro”. A Federico Rossin piace invece “immaginare un festival come un unico film” e un sistema basato sulla “libera circolazione dei film”.

La seconda giornata della tavola rotonda è stata invece incentrata sulla critica cinematografica, sul contrasto emerso tra carta stampata e web e quali sia la sua funzione per il cinema oggi. Ha esordito Gianmarco Torri: “In questa fase di rinnovamento del festival vogliamo interrogarci sull’identità e sul futuro del ‘nuovo’ cinema, dei festival e della critica”. Luigi Abiusi riflette per primo sul concetto di ‘nuova’ critica: “Credo che esista già una ‘nuova’ critica cinematografica, proprio perché sono cambiati i supporti. La critica si legittima sempre da sé, senza troppi paletti, sia sulla carta sia sul web”. Per Raffaele Meale però “Il ‘nuovo’ deve essere inteso come possibilità di leggere anche nel passato quei segnali che ci permettono di interpretare il presente. La critica è sempre contemporanea, e il contemporaneo va minato e messo in difficoltà per cercare percorsi interessanti”. Per quanto riguarda il web, “deve essere un mezzo per estendere il più possibile le visioni e renderle accessibili a tutti”. Una visione dell’accessibilità confermata anche dal neo direttore Pedro Armocida che ha ricordato come la Mostra di Pesaro abbia “sempre mantenuto l’ingresso libero a tutte le proiezioni”.

Si è poi passati a parlare di una nuova forma di critica cinematografica, quella del video saggio, sul quale Adriano Aprà ha detto: “Ho sempre pensato che la parola avesse dei grossi limiti nel confrontarsi con l’oggetto filmico di riferimento. Ho intravisto una possibile soluzione proprio con l’avvento del video e del web, da qui, l’idea del video saggio. Il termine ‘saggio’ dovrebbe sempre implicare un impegno creativo dal punto di vista della scrittura”. Ha proseguito Chiara Grizzaffi, che per la Mostra cura un workshop proprio su questo argomento: “Con il video saggio si riflette sulle immagini attraverso le immagini e il montaggio, un’operazione che oggi è relativamente semplice dal punto di vista tecnico. Il web è naturalmente il luogo privilegiato dei video essay, perché li rende facilmente fruibili e condivisibili, ma le questioni legate al copyright non sono secondarie”. Tommaso Isabella ha trovato invece un interessante paragone coi festival: “Fare critica cinematografica attraverso i video saggi significa comporre un montaggio di materiali, un processo simile alla programmazione di un festival”. Per Andrea Minuz “si è parlato del video saggio come pratica di riflessione, ma credo che il termine più adatto sia ‘appropriazione’ delle immagini. Non penso che il video saggio sopprimerà la forma scritta. E a mio avviso l’opposizione tra carta stampata e web interessa più che altro gli editori. Dal nostro punto di vista, credo sia più interessante considerare il flusso di discussioni sul cinema che si sviluppa sui social media, e capire che posto ha o può avere il ‘nuovo’ cinema – anche inteso come nuove forme di distribuzione, vedi Netflix”.

Alberto Lastrucci, direttore del Festival dei Popoli, torna sulla funzione che i festival dovrebbero rivestire oggi: “Costruire un dialogo continuo e una fiducia con il pubblico che possa durare al di fuori della manifestazione, lungo tutto l’anno. E spiegare anche allo spettatore più giovane e inesperto che i festival possono essere posti belli da frequentare per tutti, anche per chi è meno preparato”. A partire da una citazione di Oscar Wilde – la critica è anche un modo per fare autobiografia – Bruno Torri ha fornito la chiusa di questa due giorni: “La grande critica è anche un’attività creativa. Allo stesso tempo, però, la critica deve affrontare il testo in modo oggettivo e pertinente, attraverso discorsi dimostrativi. Prima di definirsi critici, si dovrebbe aver maturato non soltanto una propria idea di cinema come arte ma anche come industria produttiva e sistema economico. È l’idea del ‘critico totale’, come è stato Lino Miccichè. L’attività critica è sempre un’attività di responsabilità individuale, culturale e politica”.