VENEZIA 75 – THE BALLAD OF BUSTER SCRUGGS di Joel e Ethan Coen


bbs_r1_01_04_33_12_r-1TITOLO: THE BALLAD OF BUSTER SCRUGGS; REGIA: Joel e Ethan Coen; genere: western; paese: USA; anno: 2018; cast: Tim Blake Nelson, James Franco, Liam Neeson; durata: 131′

Presentata in concorso alla 75° Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, The Ballad of Buster Scruggs è l’ultima fatica dei fratelli Joel e Ethan Coen, presto disponibile su Netflix.

The Ballad of Buster Scruggs è una singolare serie antologica divisa in sei parti, di ambientazione western, che strizza l’occhio anche agli stessi western anni Sessanta e, nello specifico, ai nostri spaghetti western. E così, immediatamente dopo i titoli di testa, vediamo le pagine di un libro – con un orecchiabile motivetto country in sottofondo – aprirsi di volta in volta su un capitolo diverso, il quale, a sua volta, ci viene introdotto da un’illustrazione dal sapore rétro. Ed è a questo punto che inizia lo spettacolo vero e proprio.

Con il loro solito tono scanzonato e divertito, i due fratelli di St. Louis Park optano per una vera e propria partenza in quarta, regalando allo spettatore – giusto per iniziare – la storia bizzarra ed esilarante del fuorilegge Buster Scruggs, appunto, spensierato cow boy che non esita a bucare la quarta parete per comunicare direttamente con il pubblico e che, con le sue straordinarie doti da pistolero, riesce a far fuori chiunque intralci la propria tranquillità, con fare quasi tarantiniano. Una partenza fulminante, dunque, per un lavoro che, malgrado la sua lunga durata complessiva, non perde mai di mordente, pur cambiando pian piano i toni, fino ad arrivare addirittura a un ritratto malinconico e contemplativo del vecchio West, il quale, a sua volta, in poco più di due ore ci viene descritto in modo talmente accurato e dettagliato in ogni sua realtà – e, soprattutto, attraverso sguardi carichi di affetto – come raramente è accaduto in passato. Il risultato finale è un prodotto divertente, dinamico e bizzarro, ma anche, quando serve, duro, commovente ed emozionante, in grado di trasmettere in soli centotrentuno minuti fortissime emozioni.

Sono solo sei i capitoli di The Ballad of Buster Scruggs. Eppure, anche al termine della visione, si sarebbe ancora potuti andare avanti per ore. Una sfida nuova, questa, per i registi, i quali non dirigevano più nulla dal 2014, dopo aver presentato a Cannes il bellissimo A proposito di Davis. Una sfida nuova che, però, è stata vinta con successo e che, come di consueto per il loro cinema, sta a dimostrare ancora una volta quanto gli stessi si divertano a giocare con il mezzo cinematografico. Segno che la Settima Arte ha (anche) la capacità di non fare invecchiare mai.

VOTO: 8/10

Marina Pavido

VENEZIA 71: PREMIO JAEGER-LECOULTRE GLORY TO THE FILMMAKER 2014 a JAMES FRANCO

Ricevo e volentieri pubblico

 

Oggi, venerdì 5 settembre, alle ore 14.30 in Sala Grande, James Franco ha ricevuto il premio Jaeger-LeCoultre Glory to the Filmmaker 2014

 18302-Award_Ceremony_-_Jaeger-LeCoultre_Award_to_James_Franco_-____la_Biennale_di_Venezia_-_Foto_ASAC__1_

La consegna del premio Jaeger-LeCoultre Glory to the Filmmaker 2014 a James Franco ha avuto luogo oggi, venerdì 5 settembre 2014 alle ore 14.30 nella Sala Grande. A seguire la consegna del premio, la 71. Mostra ha presentato in prima mondiale, Fuori Concorso, il nuovo film scritto, diretto e interpretato da James Franco, The Sound and the Fury, in cui Franco interpreta uno dei personaggi principali, Benjii Compson. The Sound and the Fury è interpretato da Scott Haze, Tim Blake Nelson, Joey King, Ahna O’Reilly, Seth Rogen.

 18300-Award_Ceremony_-_Jaeger-LeCoultre_Award_to_James_Franco_-____la_Biennale_di_Venezia_-_Foto_ASAC__4_

James Franco ha partecipato per la prima volta come regista e sceneggiatore alla Mostra di Venezia nel 2011 per Sal (Orizzonti), omaggio biografico all’attore Sal Mineo. Alla Biennale Arte dello stesso anno ha presentato l’installazione di arti visive Rebel (evento collaterale), omaggio al film di Nicholas Ray Rebel Without a Cause. Nel 2012 era presente al Lido come interprete e produttore di Spring Breakers di Harmony Korine (in Concorso). Nel 2013 era alla Mostra come regista e sceneggiatore di Child of God (in Concorso), adattamento dall’omonimo romanzo di Cormac McCarthy, e come interprete di Palo Alto di Gia Coppola (Orizzonti), tratto da una raccolta di racconti dello stesso James Franco.

A proposito di questo riconoscimento, il Direttore della Mostra Alberto Barbera ha dichiarato: “James Franco è uno degli autori più versatili e poliedrici della nuova scena americana: attore cinematografico e teatrale, regista, sceneggiatore, produttore, star di soap opera, videoartista e molto altro ancora. Una ‘fabbrica’ d’immaginario culturale che non conosce soste. L’adattamento di romanzi classici della grande letteratura americana, come nel nuovo film da Faulkner presentato a Venezia, è il filo rosso di un lavoro creativo caratterizzato da arditezza, limpidità, coraggio e sicurezza. Valori capaci di trasformare la sua verve onnivora in un’ipotesi di performance art totale, alla cui base ci sono grande curiosità e intelligenza”.

 

Daniel Riedo, CEO of Jaeger-LeCoultre, ha dichiarato: “Jaeger-LeCoultre è lieta di riconoscere l’originalità creativa di James Franco conferendogli il Premio Glory to the Filmmaker. Dal 1833, Jaeger-LeCoultre è rimasta fedele alle tradizioni dell’orologeria mantenendo al contempo la sua capacità di invenzione nella creazione di autentiche leggende dell’orologeria d’eccellenza. Da quasi una decade, la Maison rende omaggio all’arte e agli artisti legando il suo nome alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Jaeger Le-Coultre è quindi impegnata nella salvaguardia e nella valorizzazione della “settima arte”, una disciplina strettamente affine al mestiere dell’orologeria per la sua creatività e la sua maestria artistica e tecnica”.

Jaeger-LeCoultre è per il decimo anno sponsor della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, e per l’ottavo del premio Glory to the Filmmaker. Il premio è stato assegnato negli anni precedenti a Takeshi Kitano (2007), Abbas Kiarostami (2008), Agnès Varda (2008), Sylvester Stallone (2009), Mani Ratnam (2010), Al Pacino (2011), Spike Lee (2012), Ettore Scola (2013).