Passione e pittura in una storia d’arte di Marco Pollini

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Ahora! Film è lieta di presentare Una storia d’arte, nuovo film diretto da Marco Pollini, a pochi mesi dal thriller Pop Black Posta, interpretato da Antonia Truppo e Denny Mendez.

Una storia d’arte e’ un esperimento cinematografico realizzato con soli attori emergenti della scuola di recitazione Ahora ! Lab di Verona che offre l’enorme possibilita’ ad attori emergenti di partecipare a cortometraggi e lungometraggi realizzati in modo professionale. 

Ha come protagonisti Elvira, una donna borghese di settant’anni, ricca e viziata, e Antonio, un idraulico ventenne grezzo e dispotico. I due sono legati da una grande passione: l’amore per i quadri e per la pittura.

foto una storia d'arte 3 (Copia)Spinta da questa passione e, segretamente, dal desiderio di rivalsa contro il suo sogno artistico mancato, Elvira decide di investire il proprio tempo e denaro per lanciare Antonio come pittore. Il ragazzo, all’inizio ingenuo e sognatore, cresce sull’onda di questo interessamento, che, invece di migliorarlo, mette in luce il suo lato più nascosto, trasformandolo in un uomo freddo e calcolatore.

Finiscono, così, per trovarsi circondati da un insolito destino in una maestosa villa stile Liberty che nasconde un segreto.

Il film è stato girato interamente a Verona con la collaborazione di Verona Film Commission, Galleria Massella, Ristorante Maffei, Cinema Rental, Palazzo Ceru’ e tanti altri partners  veronesi.

Una storia d’arte è una sorta di esperimento che ho realizzato con attori esordienti della scuola di recitazione Ahora Actor Lab di Verona”, dichiara il regista, “ed è nato per caso dall’amicizia con un signore di altri tempi, Gianfranco De Muri, un uomo di ottant’anni che da giovane ha lavorato come aiuto regia per Ugo Tognazzi e Vittorio De Sica nella Roma cinematografica degli anni Sessanta. Gianfranco De Muri ha scritto questa storia, pensata inizialmente come commedia teatrale, e insieme ci siamo impegnati a metterla in scena”.

foto una storia d' arte 1 (Copia)Una storia d’arte è interpretato da Loretta Micheloni, Lorenzo Maggi, Esther Grigoli, Enzo Garramone, Alex Faccio, Sabrina Campagna, Silvia Ferracane, Gianfranco De Muri, Licia Massella, Margherita Sciarretta, Sofia Amber e Alberto De Gaspari.

La sceneggiatura e il soggetto sono  a firma di Gianfranco De Muri, mentre fanno parte del cast tecnico il montatore Adinori, il direttore della fotografia Alberto Marchiori, lo scenografo Giorgio Gregori, la truccatrice Evelyn Bruges e la costumista Concetta Maccarone e la direttrice di produzione Lorenza Montresor e altri bravi collaboratori Veronesi.

Gli effetti visivi in post-produzione sono di Daniele Crociani e le musiche a firma dello stesso Marco Pollini.

Una storia d’arte sarà nelle sale cinematografiche a partire dal 30 Gennaio 2020, distribuito da Ahora! Film.

TOLO TOLO di Checco Zalone

tolo-tolo-zaloneNelle sale italiane dal 1° gennaio 2020, Tolo tolo è l’ultimo lungometraggio interpretato da Checco Zalone, in cui il celebre comico pugliese- al secolo Luca Medici – si è anche cimentato per la prima volta con la regia.

E Checco Zalone anche in questo suo Tolo tolo ha preso spunto dai più spinosi temi di attualità per dare vita a una storia tutta sua, in cui non ha paura di osare, di “giocare sporco” o di esagerare con battute e situazioni, al fine di tracciare un affresco della società in cui viviamo il più possibile esaustivo. Ed esagerato quanto basta, ovviamente.

Costretto a fuggire dall’Italia e sommerso dai debiti dopo aver dichiarato il fallimento del proprio ristorante, Checco parte alla volta della Nigeria, al fine di iniziare una nuova vita. Qui, tuttavia, le cose si complicano immediatamente e nel momento in cui il villaggio in cui vive viene attaccato, egli è costretto a fuggire e a intraprendere un lungo cammino – insieme a molti altri migranti – al fine di assicurarsi un futuro migliore.

Particolarmente degno di nota – a tal proposito – proprio il momento in cui, mentre nel villaggio in cui si trova Checco si sa scatenando il putiferio (tra esplosioni e sparatorie), lo stesso è intento a parlare al telefono e a preoccuparsi del fatto che in molti, in Italia, lo stiano cercando a causa dei suoi numerosi debiti.

Un messaggio, questo contenuto in Tolo tolo, che arriva indubbiamente forte e chiaro. E lo fa in modo del tutto naturale, senza inutili buonismi o facili moralismi in cui situazioni del genere possono scadere. E se, in questo suo ultimo lungometraggio, Checco Zalone ha previsto un numero decisamente inferiore di gag rispetto ai suoi precedenti lavori, ecco che una sceneggiatura complessivamente pulita e lineare e bizzarri inserti di animazione stanno a completare l’opera e a far sì che il tutto funzioni. Ma, d’altronde, Checco Zalone, si sa, non delude mai.

Giorgio Pavido

NATO A XIBET di Rosario Neri al Cinema Esperia di Padova il 27 novembre 2019

nato-a-xibet-locandina (1)Ricevo e volentieri pubblico

Il giorno 27 Novembre 2019 Nato a Xibet verrà proiettato alle ore 21 presso il Cinema Esperia di Padova, in via Chiesanuova 90, alla presenza del regista Rosario Neri e dell’attore protagonista Vittorio Vaccaro.

L’evento vanta la collaborazione dell’associazione Neroluce di Renata Berti.

Nato a Xibet racconta uno spaccato della Sicilia di un tempo, quella vera e genuina, che si spopola ogni giorno, perdendo gradualmente la sua identità e rimanendo solo nei ricordi di chi, ormai, è emigrato altrove.

SET- NATO A XIBETSinossi:

Pietro La Paglia è nato e cresciuto a Calascibetta, un piccolo paese dell’entroterra siciliano in provincia di Enna, dove ha sempre aiutato il padre, che di lavoro fa il pastore, e la famiglia, a discapito dei propri sogni. Il suo destino sembra segnato, ma Pietro ha talento e, una volta adulto, decide di lasciare la propria terra per farsi una nuova vita al Nord.

Diventa, così, un fotografo professionista, ma la nostalgia della sua terra non lo abbandona, e un giorno decide di tornare: davanti ai suoi occhi scorrono le immagini di quando era ragazzino, le fatiche, gli stenti, i luoghi della sua infanzia, le botteghe artigiane, i pastori e i contadini. Nei suoi ricordi si incrociano anche le storie delle persone che incontra: quella del maestro Domenico Mauro, il grande artista che “pittava” i carri siciliani; la “fuitina” d’amore di una giovane coppia e del matrimonio riparatore celebrato con la festa in campagna; le conversazioni dal barbiere del paese in cui si parla di tutto e si ascolta la musica suonata dal vivo.

Nel viaggio di ritorno Pietro riflette sui cambiamenti che ha visto, sulla trasformazione che i luoghi della sua infanzia hanno registrato negli anni, e capisce che, anche se non è più come lui se la ricordava, la Sicilia gli rimane dentro.

SET 2 - NATO A XIBET (1)L’appuntamento con Nato a Xibet, quindi, è per Mercoledì 27 Novembre presso il Cinema Esperia di Padova, alle ore 21.

Il thriller Pop Black Posta arriva a Padova

POSTER POP BLACK POSTA (1)Ricevo e volentieri pubblico

Dopo il successo ottenuto nella “sua” Verona, Pop Black Posta arriva venerdì 11 Ottobre 2019 a Padova, protagonista di una serata evento presso il cinema Esperia, dove rimarrà in programmazione per l’intero week-end.

La serata sarà presentata dal regista e produttore veronese Marco Pollini, che introdurrà il film e risponderà alle domande del pubblico, e vedrà anche la partecipazione dell’Associazione Sindrome ECG e di due associazioni sostenitrici di progetti di sensibilizzazione contro il bullismo e il cyber-bullismo nelle scuole: l’Associazione Sindrome EEC e l’Associazione Eligere.

Con un ricco cast costituito da Antonia Truppo, Denny Mendez, Annalisa Favetti, Stefano Ambrogi, Enzo Garramone, Alessandro Bressanello, Hassani Shapi, Aaron T. Maccarthy, Pino Ammendola, Luca Lobina, Noemi Maria Cognigni e Luca Romano, infatti, Pop Black Posta è un film di genere thriller che racconta quali estreme conseguenze possono scaturire da atti ripetuti di bullismo subiti in età scolastica.

Sinossi:

Alessia è un’impiegata di una piccola posta di provincia che, in un giorno qualunque, prende in ostaggio cinque persone e le obbliga a confessare vari crimini commessi. I cinque, un pastore di una chiesa evangelica, una latino-americana, un ragazzo del Sudan, una bionda elegante e un signore grasso apparentemente tecnologico, dovranno difendersi da loro stessi e dagli errori compiuti, cercando di sopravvivere e di compiacere Alessia, che, nella sua follia, è pronta ad ucciderli per vendicare il suo passato.

Nato a Xibet arriva all’Apollo 11 di Roma

NATO A XIBET 3 ottobre Apollo 11Ricevo e volentieri pubblico

In occasione della sua uscita nelle sale cinematografiche, il 3 Ottobre 2019 Nato a Xibet di Rosario Neri verrà proiettato alle ore 17 presso l’Apollo 11 di Roma, in via Nino Bixio 80/A, alla presenza del regista.

Nato a Xibet è un affresco sulla Sicilia di un tempo narrato tramite i ricordi del giovane Pietro La Paglia, interpretato dal bravissimo Vittorio Vaccaro.

SET 2 - NATO A XIBETSinossi:

Pietro La Paglia è nato e cresciuto a Calascibetta, un piccolo paese dell’entroterra siciliano in provincia di Enna, dove ha sempre aiutato il padre, che di lavoro fa il pastore, e la famiglia, a discapito dei propri sogni. Il suo destino sembra segnato, ma Pietro ha talento e, una volta adulto, decide di lasciare la propria terra per farsi una nuova vita al Nord.

Diventa, così, un fotografo professionista, ma la nostalgia della sua terra non lo abbandona, e un giorno decide di tornare: davanti ai suoi occhi scorrono le immagini di quando era ragazzino, le fatiche, gli stenti, i luoghi della sua infanzia, le botteghe artigiane, i pastori e i contadini. Nei suoi ricordi si incrociano anche le storie delle persone che incontra: quella del maestro Domenico Mauro, il grande artista che “pittava” i carri siciliani; la “fuitina” d’amore di una giovane coppia e del matrimonio riparatore celebrato con la festa in campagna; le conversazioni dal barbiere del paese in cui si parla di tutto e si ascolta la musica suonata dal vivo.

Nel viaggio di ritorno Pietro riflette sui cambiamenti che ha visto, sulla trasformazione che i luoghi della sua infanzia hanno registrato negli anni, e capisce che, anche se non è più come lui se la ricordava, la Sicilia gli rimane dentro.

Nato a Xibet: uno spaccato autentico della Sicilia che sta scomparendo

nato-a-xibet-locandinaRicevo e volentieri pubblico

Dopo il grande successo ottenuto all’anteprima di Caltanissetta presso il Cinema Palazzo Moncada, il 3 ottobre 2019 esce nelle sale italiane Nato a Xibet.

Scritto e diretto dal palermitano Rosario Neri, il film è un moderno affresco della Sicilia di un tempo, caratterizzata dai mestieri che si tramandano di padre in figlio, dalle botteghe degli artigiani sempre aperte e da un senso di appartenenza talmente

profondo che rimane dentro anche nelle persone che, da quei luoghi,decidono di andarsene.

Il lungometraggio nasce dall’incontro tra il regista e Maurizio Macelloni, della toscana Lorebea Film Production, che, figlio di madre siciliana, si è innamorato del progetto fin dall’inizio, impegnandosi nella sua realizzazione il più possibile.

SET 2 - NATO A XIBETSinossi: Pietro La Paglia è nato e cresciuto a Calascibetta, un piccolo paese dell’entroterra siciliano in provincia di Enna, dove ha sempre aiutato il padre, che di lavoro fa il pastore, e la famiglia, a discapito dei propri sogni. Il suo destino sembra segnato, ma

Pietro ha talento e, una volta adulto, decide di lasciare la propria terra per farsi una nuova vita al Nord.

Diventa, così, un fotografo professionista, ma la nostalgia della sua terra non lo abbandona, e un giorno decide di tornare: davanti ai suoi occhi scorrono le immagini di quando era ragazzino, le fatiche, gli stenti, i luoghi della sua infanzia, le botteghe

artigiane, i pastori e i contadini. Nei suoi ricordi si incrociano anche le storie delle persone che incontra: quella del maestro Domenico Mauro, il grande artista che “pittava” i carri siciliani; la “fuitina” d’amore di una giovane coppia e del matrimonio

riparatore celebrato con la festa in campagna; le conversazioni dal barbiere del paese in cui si parla di tutto e si ascolta la musica suonata dal vivo.

Nel viaggio di ritorno Pietro riflette sui cambiamenti che ha visto, sulla trasformazione che i luoghi della sua infanzia hanno registrato negli anni, e capisce che, anche se non è più come lui se la ricordava, la Sicilia gli rimane dentro.

Pop Black Posta: doppio evento a Isola della Scala

Pop_Black_Posta_Isola_della_ScalaRicevo e volentieri pubblico

Distribuito da Ahora! Film, il thriller/black comedy Pop Black Posta di Marco Pollini arriva a Isola della Scala, in provincia di Verona, per due serate evento.

Alla presenza del regista e del co-sceneggiatore Luca Castagna, infatti, verrà proiettato alle ore 21.00 presso il Cinema Capitan Bovo nelle serate del 3 e del 4 Settembre 2019.

Il film, con protagonista la due volte vincitrice del David di Donatello Antonia Truppo, qui in inedite vesti di psicopatica, include nel cast Denny Mendez, Annalisa Favetti, Stefano Ambrogi, Enzo Garramone, Pino Ammendola, Alessandro Bressanello, Hassani Shapi, Aaron T. Maccarthy, Luca Lobina, Noemi Maria Cognigni e Luca Romano. La colonna sonora del film è stata curata dal compositore Marco Werba che ha registrato i brani con l’orchestra sinfonica della Bulgaria.

Pop Black Posta è ambientato in un luogo piuttosto inusuale: un ufficio postale. L’ufficio postale è diventato, infatti, negli ultimi anni, un luogo stravagante, caratterizzato nell’immaginario collettivo da un servizio poco accurato, da lungaggini burocratiche, file interminabili, macchinari obsoleti, personale frustrato e, non ultimo, a rischio di rapine. All’interno del film viene ricreato questo luogo immaginario, ma non lontano dalla realtà e caratterizzato da un’atmosfera claustrofobica e decisamente sopra le righe.

Alessia (Antonia Truppo) è un’impiegata di una piccola posta di provincia che, in un giorno qualunque, prende in ostaggio cinque persone e le obbliga a confessare vari crimini commessi. I cinque, un pastore di una chiesa evangelica (Hassani Shapi), una latinoamericana (Denny Mendez), un ragazzo del Sudan (Aaron T. Maccarthy), una bionda elegante (Annalisa Favetti) e un signore grasso apparentemente tecnologico (Alessandro Bressanello), dovranno difendersi da loro stessi e dagli errori compiuti, cercando di  sopravvivere e di compiacere Alessia, che, nella sua follia, è pronta ad ucciderli per vendicare il suo passato.

Di seguito alcuni Partner che hanno collaborato  al film POP BLACK POSTA: Phonopress, Finstral , SicurItalia, Vimar, Signor Peperoncino,  Zorzi, Leader Form/Extreme printing, Residence All’Adige, Agec, Verona Film Commission, Fondazione Arena di Verona,  Mibac, Regione Veneto, Comune di Verona, Regione Lazio, Reel One, Sud Sound Studios.

Black Posta: evento a Verona con Denny Mendez, Annalisa Favetti e Marco Pollini

POSTER POP BLACK POSTARicevo e volentieri pubblico

Alla presenza del regista, delle attrici Denny Mendez e Annalisa Favetti e di alcune maestranze veronesi che hanno lavorato alla realizzazione del lungometraggio, infatti, verrà proiettato alle ore 21.30 a Verona presso il Cinema Rivoli.

Il film, con protagonista la due volte vincitrice del David di Donatello Antonia Truppo, qui in inedite vesti di psicopatica, include nel cast Stefano Ambrogi, Enzo Garramone, Pino Ammendola, Alessandro Bressanello, Hassani Shapi, Aaron T. Maccarthy, Luca Lobina, Noemi Maria Cognigni e Luca Romano. La colonna sonora del film è stata curata dal compositore Marco Werba che ha registrato i brani con l’orchestra sinfonica della Bulgaria.

Pop Black Posta è ambientato in un luogo piuttosto inusuale: un ufficio postale. L’ufficio postale è diventato, infatti, negli ultimi anni, un luogo stravagante, caratterizzato nell’immaginario collettivo da un servizio poco accurato, da lungaggini burocratiche, file interminabili, macchinari obsoleti, personale frustrato e, non ultimo, a rischio di rapine. All’interno del film viene ricreato questo luogo immaginario, ma non lontano dalla realtà e caratterizzato da un’atmosfera claustrofobica e decisamente sopra le righe.

Sinossi: Alessia (Antonia Truppo) è un’impiegata di una piccola posta di provincia che, in un giorno qualunque, prende in ostaggio cinque persone e le obbliga a confessare vari crimini commessi. I cinque, un pastore di una chiesa evangelica (Hassani Shapi), una latinoamericana (Denny Mendez), un ragazzo del Sudan (Aaron T. Maccarthy), una bionda elegante (Annalisa Favetti) e un signore grasso apparentemente tecnologico (Alessandro Bressanello), dovranno difendersi da loro stessi e dagli errori compiuti, cercando di  sopravvivere e di compiacere Alessia, che, nella sua follia, è pronta ad ucciderli per vendicare il suo passato.

Pop Black Posta – Evento a San Sepolcro

Pop_Black_Posta_San_SepolcroRicevo e volentieri pubblico

Nelle sale cinematografiche a partire dal 22 Agosto 2019 distribuito da Ahora! Film, il thriller/black comedy Pop Black Posta di Marco Pollini sarà oggetto di una serata evento il 28 Agosto 2019.

Alla presenza del regista e della sceneggiatrice Lucia Braccalenti, infatti, verrà proiettato alle ore 21.00 a San Sepolcro presso il Cinema Teatro Dante. Saranno inoltre presenti la dottoressa Elisa Marcheselli, Presidente dell’Associazione ERA e psicoterapeuta esperta in cybercrime, il dottor Alessio Pieri, Vicepresidente dell’Associazione ERA e psicoterapeuta esperto in disagi derivanti da isolamento sociale connesso all’ uso delle tecnologie, e la dottoressa Roberta Rachini, tesoriera dell’Associazione ERA e psicoterapeuta esperta in tecnologia positiva ed empowerment della persona.

Il lungometraggio, con protagonista la due volte vincitrice del David di Donatello Antonia Truppo, qui in inedite vesti di psicopatica, include nel cast Annalisa Favetti, Stefano Ambrogi, Denny Mendez, Enzo Garramone, Pino Ammendola, Alessandro Bressanello, Hassani Shapi, Aaron T. Maccarthy, Luca Lobina, Noemi Maria Cognini e Luca Romano. La colonna sonora del film è stata curata dal compositore Marco Werba che ha registrato i brani con l’orchestra sinfonica della Bulgaria.

Pop Black Posta è ambientato in un luogo piuttosto inusuale: un ufficio postale. L’ufficio postale è diventato, infatti, negli ultimi anni, un luogo stravagante, caratterizzato nell’immaginario collettivo da un servizio poco accurato, da lungaggini burocratiche, file interminabili, macchinari obsoleti, personale frustrato e, non ultimo, a rischio di rapine. All’interno del film viene ricreato questo luogo immaginario, ma non lontano dalla realtà e caratterizzato da un’atmosfera claustrofobica e decisamente sopra le righe.

Sinossi: Alessia (Antonia Truppo) è un’impiegata di una piccola posta di provincia che, in un giorno qualunque, prende in ostaggio cinque persone e le obbliga a confessare vari crimini commessi. I cinque, un pastore di una chiesa evangelica (Hassani Shapi), una latinoamericana (Denny Mendez), un ragazzo del Sudan (Aaron T. Maccarthy), una bionda elegante (Annalisa Favetti) e un signore grasso apparentemente tecnologico (Alessandro Bressanello), dovranno difendersi da loro stessi e dagli errori compiuti, cercando di  sopravvivere e di compiacere Alessia, che, nella sua follia, è pronta ad ucciderli per vendicare il suo passato.

Il regista Marco Pollini e l’attore Stefano Ambrogi presentano il thriller POP BLACK POSTA al Nuovo Cinema Aquila di Roma

POSTER POP BLACK POSTARicevo e volentieri pubblico

In occasione della sua uscita nelle sale cinematografiche, a partire dal 22 Agosto 2019 distribuito da Ahora! Film, il thriller/black comedy Pop Black Posta di Marco Pollini verrà presentato la sera della prima, alle ore 21.00, presso il Nuovo Cinema Aquila di Roma, dal regista insieme a Stefano Ambrogi, rientrante tra gli interpreti del film.

Il lungometraggio, con protagonista la due volte vincitrice del David di Donatello Antonia Truppo, qui in inedite vesti di psicopatica, include nel cast Denny Mendez, Annalisa Favetti, Enzo Garramone, Pino Ammendola, Alessandro Bressanello, Hassani Shapi, Aaron T. Maccarthy, Luca Lobina, Noemi Maria Cognigni e Luca Romano. La colonna sonora del film è stata curata dal compositore Marco Werba che ha registrato i brani con l’orchestra sinfonica della Bulgaria.

Pop Black Posta è ambientato in un luogo piuttosto inusuale: un ufficio postale. L’ufficio postale è diventato, infatti, negli ultimi anni, un luogo stravagante, caratterizzato nell’immaginario collettivo da un servizio poco accurato, da lungaggini burocratiche, file interminabili, macchinari obsoleti, personale frustrato e, non ultimo, a rischio di rapine. All’interno del film viene ricreato questo luogo immaginario, ma non lontano dalla realtà e caratterizzato da un’atmosfera claustrofobica e decisamente sopra le righe.

Sinossi: Alessia (Antonia Truppo) è un’impiegata di una piccola posta di provincia che, in un giorno qualunque, prende in ostaggio cinque persone e le obbliga a confessare vari crimini commessi. I cinque, un pastore di una chiesa evangelica (Hassani Shapi), una latinoamericana (Denny Mendez), un ragazzo del Sudan (Aaron T. Maccarthy), una bionda elegante (Annalisa Favetti) e un signore grasso apparentemente tecnologico (Alessandro Bressanello), dovranno difendersi da loro stessi e dagli errori compiuti, cercando di  sopravvivere e di compiacere Alessia, che, nella sua follia, è pronta ad ucciderli per vendicare il suo passato.