LA RECENSIONE – BOHEMIAN RHAPSODY di Bryan Singer

Bohemian-Rhapsody-film-3763-600x347TITOLO: BOHEMIAN RHAPSODY; REGIA: Bryan Singer; genere: biografico; paese: USA; anno: 2018; cast: Rami Malek, Ben Hardy, Gwilym Lee; durata: 134′

Nelle sale italiane dal 29 novembre, Bohemian Rhapsody è l’ultimo, attesissimo lavoro del regista Bryan Singer, nonché biopic del compianto Freddie Mercury, leader del gruppo musicale The Queen.

Il presente lavoro – prodotto da Brian May – segue per quindici anni la nota rock band inglese, dalla sua formazione nel 1970, fino al celebre Live Aid Concert del 1985, concentrando la sua attenzione proprio sulla figura di Mercury, impersonato per l’occasione dal giovane Rami Malek, il quale, oltre ad aver ottenuto una straordinaria somiglianza fisica con il cantante – con un trucco importante che non risulta mai posticcio né eccessivamente artefatto – ha esercitato un lungo e difficile lavoro su sé stesso, al fine di rendere al meglio sul grande schermo il suo impegnativo personaggio.

Cercando di evitare ogni pericolosa retorica, tipica dei biopic, Bohemian Rhapsody si apre con una bella carrellata a seguire che vede Mercury, rigorosamente di spalle, nel momento in cui, dopo essersi svegliato in casa sua, circondato dai numerosi gatti, si accinge a salire sul palco davanti al quale un’enorme folla di fan adoranti lo aspetta. Nel frattempo, la musica dei Queen fa il resto, oltre a un minuziosissimo lavoro di ricostruzione – inquadratura per inquadratura – di tutti i filmati riguardanti lo storico gruppo.

La peculiarità di un lungometraggio come il presente è, di fatto, quella di concentrarsi quasi esclusivamente sulla musica prodotta dal gruppo (memorabile, a tal proposito, la sequenza che ci mostra i quattro intenti a registrare in studio proprio la coraggiosa e sperimentale Bohemian Rhapsody), senza soffermarsi eccessivamente – ma, allo stesso tempo, trattando il tutto in modo adeguato – sulle vicende private dello stesso Mercury, dalla sua relazione con Mary Austin, alla scoperta della propria omosessualità, fino alla malattia.

Forte – come già è stato scritto – di una musica vincente, il presente lungometraggio vanta, accanto a una regia a tratti eccessivamente virtuosistica, un montaggio studiato fin nei minimi dettagli. il risultato finale è un prodotto decisamente coinvolgente, tra le più fedeli rappresentazioni di una delle icone della musica rock anni Settanta e Ottanta.

VOTO: 7/10

Marina Pavido

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LA RECENSIONE – PICCOLI CRIMINI CONIUGALI di Alex Infascelli

piccolicriminiconiugali01TITOLO: PICCOLI CRIMINI CONIUGALI; REGIA: Alex Infascelli; genere: commedia; anno: 2017; paese: Italia; cast: Sergio Castellitto, Margherita Buy; durata: 85′

Nelle sale italiane dal 6 aprile, Piccoli crimini coniugali è l’ultimo lungometraggio diretto da Alex Infascelli, tratto dall’omonimo romanzo bestseller di Eric-Emmanuel Schmitt.

Una macchina, in carrellata a seguire, cammina per la strada. Al suo interno si intravedono una testa bionda di donna – capelli lunghi e fluenti – e la testa incerottata di un uomo. Chi saranno mai i due personaggi? Il mistero sarà presto svelato, nel momento in cui l’uomo e la donna entrano in un elegante appartamento e scopriamo che, dopo molti anni di matrimonio, l’uomo, a causa di un non bene identificato incidente domestico, ha perso la memoria e non sa più chi sia né da dove venga. Ma questo è solo l’inizio.

piccolicriminiconiugali03Bisogna ammetterlo: il fatto che Infascelli sia specializzato in videoclip e sia egli stesso un compositore fa la differenza. Fin dai primi fotogrammi, infatti, una musica essenziale, a metà strada tra il drammatico e lo scherzoso – con una buona dose di tensione – ci preannuncia ciò che andrà ad accadere una volta che si entrerà nel vivo della vicenda. E la cosa sembra indubbiamente reggere fin da subito, grazie a quel senso dell’assurdo e di spaesamento che viene dato al lungometraggio: ci troviamo davanti ad una coppia stanca, talmente stanca da non avere voglia neanche di chiedersi chi sia diventato il partner e da riversare su di lui le proprie paure e le proprie frustrazioni. L’uomo e la donna sullo schermo non sono, di fatto, nient’altro che stereotipi di personaggi dell’alta borghesia che non hanno più nulla da dirsi e che trovano nella violenza un mero antidoto contro la noia e contro il senso di vuoto che ha ormai pervaso le loro vite. Nulla di nuovo, vero? Nulla di nuovo, senza dubbio. Eppure, soprattutto nella prima parte, i due personaggi (interpretati da una Margherita Buy ed un Sergio Castellitto in splendida forma) funzionano, credibili e ricchi di sfaccettature come sono. Il problema di fondo sta, in realtà, nello script in sé: troppo prevedibile, fondamentali snodi narrativi collocati troppo presto in sceneggiatura, finale tirato troppo per le lunghe, storia vista e rivista. E chi più ne ha più ne metta.

cpicc2676Eppure, nonostante tutto, il lungometraggio di Infascelli sembra tutto sommato funzionare. Sarà che, in questo caso, il merito è proprio della regia – che, passi la frase fatta, qui “vale più di mille parole”, con tutti i giochi di riflessi, di luci e di ombre, con inquadrature sghembe, con angusti corridoi e trombe delle scale da far venire il capogiro – sarà che i due attori protagonisti reggono bene tutta la durata (eccessiva?) del film, fatto sta che Piccoli crimini coniugali di certo si distingue dall’imbarazzante caterva di commedie inutili e pretenziose che continuano ad arrivare copiose sul grande schermo. E poi, non dimentichiamolo, fino ad ora, a quanto pare, solo Infascelli – insieme a pochi altri “eroi” – è riuscito, finalmente, a valorizzare il talento di un’interprete come Margherita Buy, senza relegarla al solito ruolo che sembra (tristemente) destinata ad interpretare, da ormai molti anni a questa parte, in qualsiasi film le capiti di lavorare. Dai a Cesare quel che è di Cesare.

VOTO: 7/10

Marina Pavido

NICK CAVE torna al cinema con ONE MORE TIME WITH FEELING di ANDREW DOMINIK

Ricevo e volentieri pubblico

Nick Cave_ONE MORE TIME WITH FEELINGIl regista de L’assassinio di Jesse James porta sul grande schermo, solo il 27 e 28 settembre, il film-performance su 

Skeleton Tree,

il nuovo album di una delle icone rock del pianeta

Ecco il trailer https://youtu.be/2G0Qj6DBm6o

Arriva nelle sale italiane il film che accompagnerà l’uscita del nuovo album di Nick Cave and the Bad SeedsSkeleton Tree. A quattro anni da Cogan – Killing Them SoftlyAndrew Dominik, il regista di Chopper e L’Assassino di Jesse James, torna infatti dietro la macchina da presa per raccontare la nascita del nuovo disco di Cave, il primo dopo il drammatico lutto che ha colpito l’artista lo scorso anno con la morte del figlio quindicenne.

One More Time With Feeling, che sarà nei cinema italiani il 27 e 28 settembre (elenco delle sale a breve su http://www.nexodigital.it) è prima di tutto un film-performance nel quale Nick Cave & The Bad Seeds interpretano per la prima volta le canzoni di Skeleton Tree. Lo stile fotografico del film – girato in bianco e nero, a colori e in 3D- riflette l’intimità e l’austerità dell’album, testimonianza cruda e fragile di un artista che tenta di trovare la sua strada attraverso l’oscurità. Performance live delle nuove canzoni si intrecciano a interviste e riprese di Dominik, accompagnate dalla narrazione intermittente e da improvvisazioni e riflessioni estemporanee di Cave che creano un’esperienza coinvolgente, intensa ed elegante. L’album di Nick Cave & the Bad Seeds verrà rilasciato a mezzanotte del 9 Settembre 2016: il cinema sarà così il luogo d’eccellenza in cui ascoltare e sperimentare le nuove canzoni dell’artista australiano.

Il progetto segna il ritorno di Cave sugli schermi cinematografici dopo il documentario di due anni fa, 20.000 giorni sulla terra di Iain Forsyth e Jane Pollard, che ha incassato oltre 4 milioni di dollari a livello globale. Skeleton Tree ha iniziato invece il suo viaggio nella seconda metà del 2014 ai Retreat Studios di Brighton, sessions aggiuntive sono state realizzate ai La Frette Studios in Francia nell’autunno del 2015. L’album è stato infine mixato agli AIR Studios di Londra a inizio 2016.

Sceneggiatore e regista neozelandese, Andrew Dominik ha studiato alla Swinburne Film School esordendo nel mondo della televisione con spot pubblicitari e video musicali. Nel 2000 si è cimentato nel ruolo di regista con Chopper -basato sulla vita del criminale australiano Mark Brandon Read “Chopper”- che vedeva tra i suoi protagonisti Eric Bana, Brad Pitt e Casey Affleck. Qualche anno dopo è stato il momento di L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford. Prodotto da Ridley Scott e da Brad Pitt, che nel film interpreta il fuorilegge Jesse James, il film presenta una suggestiva colonna sonora firmata da Nick Cave e Warren Ellis. Nel 2012 esce Cogan – Killing Them Softly con Brad Pitt, Richard Jenkins, James Gandolfini e Ray Liotta.

One More Time With Feeling di Andrew Dominik è distribuito in Italia da Nexo Digital in collaborazione con i media partner Radio DEEJAY, Rockol.it e MYmovies.it.

LE ALPI E FARE MEMORIA al XX VALSUSA FILMFEST

Ricevo e volentieri pubblico

LE ALPI E FARE MEMORIA al XX VALSUSA FILMFEST

DAL 22 AL 24 APRILE I CONCORSI SU MONTAGNA

E MEMORIA STORICA A CONDOVE E A TORINO

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L’opera vincitrice della sezione Fare Memoria è “Gemma di Maggio”, un film in memoria delle donne vittime della Storia che ha tra i protagonisti l’attore Franco Neri.
Sabato 23 aprile verranno presentati 9 film-documentari finalisti di questa sezione al Museo Valsusino della Resistenza di Condove tra le ore 15 e le 19:45. “Gemma di Maggio” viene presentato anche il 24 aprile alle ore 15:30 al Museo Diffuso della Resistenza di Torino  insieme ad altre due opere che si sono meritate una menzione speciale “Il sarto dei tedeschi” di  Antonio Losito che fornisce uno spaccato spietato e realistico della guerra e “XII844” di Diego Bonuccelli che traspone in un film moderno una vicenda di 70 anni fa, narrata attraverso continui ed inquietanti flash back, rendendo chiaro che ci sono verità che neanche il tempo riesce a scalfire.

Le proiezioni della sezione di concorso LE ALPI si svolgeranno il 22 ed il 28 aprile al Cinema di Condove.
Tra le opere c’è “K2 the invisible footman” della regista Iara Lee, cineasta brasiliana di origini coreane che vive negli Stati Uniti, che rende omaggio al lavoro silenzioso dei portatori di montagna pakistani che hanno fatto grande l’alpinismo mondiale. Persone ai marigini e  vittime della globalizzazione, persone che il mercato ha relegato a compiere lavori di grande fatica, talvolta anche rischiosi, per il proverbiale tozzo di pane.
Vengono presentati anche tre filmati della categoria “Sguardi giovani sulle Alpi”, novità di questa XX edizione riservata a giovani sino ai 20 anni di età e a cortometraggi della durata massima di 5 minuti girati con qualsiasi supporto, smartphone e tablet compresi.

Il concorso cinematografico del XX Valsusa Filmfest si articola in 4 sezioni – Cortometraggi, Le Alpi, Fare Memoria, Videoclip – per le quali sono pervenute 240 opere molte delle quali dall’estero – specificatamente da Australia, Bangladesh, Germania, Spagna USA e Russia – e di altissima qualità.

 

Proiezione opere sezione di Concorso LE ALPI

venerdì 22 aprile 2016 ore 20:30

Cinema Comunale, Piazza Martiri della Libertà 13, CONDOVE (TO)

giovedì 28 aprile 2016 ore 20:30

Cinema Comunale, Piazza Martiri della Libertà 13, CONDOVE (TO)

| Ingressi gratuiti |

Il concorso cinematografico del XX Valsusa Filmfest si articola in 4 sezioniCortometraggi, Le Alpi, Fare Memoria, Videoclipper le quali sono pervenute 240 opere molte delle quali dall’estero e specificatamente da Australia, Bangladesh, Germania, Spagna e Russia. Le proiezioni delle opere finaliste si svolgono tra il 15 e il 28 aprile a Condove. Il 24 aprile il filmato vincitore della sezione Fare Memoria viene presentato anche al Museo della Resistenza di Torino grazie a una collaborazione attiva da cinque anni.

Nei giorni 22 e 28 aprile 2016 al Cinema di Condove vengono proiettate le opere finaliste della sezione di Concorso Le Alpi curata da Luigi Cantore.

La sezione Le Alpi è riservata a filmati sul tema della montagna, affrontato da vari punti di vista: dall’alpinismo e altri sport verticali all’esplorazione, dalla salvaguardia dell’ambiente e delle specie animali alla cultura, la vita e le abitudini di piccole e grandi comunità. La montagna com’è, come la viviamo, come la vogliamo. La montagna come memoria, radici, ricerca. Come svago, divertimento, solitudine e silenzio, futuro, identità, libertà.

La sezione si suddivide in due categorie: “Sguardi sulle Alpi” riservata ad autori di età superiore ai 20 anni e a film e video della durata massima di 60 minuti; “Sguardi giovani sulle Alpi” riservata a giovani sino ai 20 anni di età e a cortometraggi della durata massima di 5 minuti girati con qualsiasi supporto, smartphone e tablet compresi.

Tra le opere c’è “K2 the invisible footman” della regista Iara Lee, cineasta brasiliana di origini coreane che vive negli Stati Uniti, che rende omaggio al lavoro silenzioso dei portatori di montagna pakistani che hanno fatto grande l’alpinismo mondiale. Persone ai marigini e  vittime della globalizzazione, persone che il mercato ha relegato a compiere lavori di grande fatica, talvolta anche rischiosi, per il proverbiale tozzo di pane. Vengono presentati anche tre filmati della categoria “Sguardi giovani sulle Alpi”, novità di questa XX edizione riservata a giovani sino ai 20 anni di età e a cortometraggi della durata massima di 5 minuti girati con qualsiasi supporto, smartphone e tablet compresi.

PROGRAMMA DELLE PROIEZIONI

Venerdi 22 Aprile ore 20,30

> Categoria “Sguardi giovani sulle Alpi”

1. OUR TRIP di Chiara Coppolella – 2016 – 3’41”

2. LE MONTAGNE E LO SPORT di Diego Borello – 2016

3. TARVISIANO, HIDDEN TREASURE di Bruno Pisani – 2016 – 3’39”

> Categoria “Sguardi sulle Alpi”

1. COME ACQUA CHE SCORRE di Michele Baradel – 2014 – ALPI – 9’45”

2. ATTRAVERSO I SECOLI ATTRAVERSO LE ALPI di Susanna Gramaglia e Federico Mensio – 2015 – 2’00’

3. LECCO UNA CITTÀ E MILLE ATTIMI di Antonio Losa – 2015 – 34’45”

4. K2, THE INVISIBLE FOOTMEN di Iara Lee – USA, 2015, 54’

Giovedi 28 Aprile ore 20,30

> Categoria “Sguardi sulle Alpi”

1. CENTO GIORNI IN ALPE – 2015 – 47’30”

2. FOCOLARE di Federico Agnello – 2015 – 6’15”

3. OLD WILD LORENZ di Alessandro Soetje – 2014 – 30’00”

4. ENCHIKUNYE//COMING BACK HOME di Sandro Bozzolo – 2015 – 39’00”

5. CIELO, TERRA, ACQUA E FUOCO di Luca Calmasini – 1991/2015 – 27’00”

Proiezioni sezione di concorso FARE MENORIA

gemma_di_maggio_backstage_concorsofarememoria_1.jpgSABATO 23 APRILE ore 15:00 > 19:00 Museo Valsusino della Resistenza di CONDOVE
Proiezione selezione filmati sezione di concorso Fare Memoria

Nei giorni 23-24-25 aprile il Museo rimarrà aperto possibilità di visita guidata sono gratuiti.

DOMENICA 24 APRILE ore 15:30Museo Diffuso della Resistenza, Corso Valdocco 4/a TORINO
Proiezione dell’opera vincitrice e delle opere con menzione della sezione di Concorso Fare Memoria

Evento a cura dell’ANPI di Condove- Caprie

La sezione FARE MEMORIA, proposta in collaborazione con l’ANPI di Condove (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), è riservata ad opere che intendono “fare memoria”, sia di una testimonianza del passato, ispirata al tema o ai valori della Resistenza grazie a cui l’Italia è divenuta un paese di democrazia, sia di un avvenimento di attualità che quei valori interpreta.

L’opera vincitrice della sezione Fare Memoria è “Gemma di Maggio”, un film in memoria delle donne vittime della Storia che ha tra i protagonisti l’attore Franco Neri.

Sabato 23 aprile verranno presentati 9 film-documentari finalisti di questa sezione al Museo Valsusino della Resistenza di Condove tra le ore 15 e le 19:45. “Gemma di Maggio” viene presentato anche il 24 aprile alle ore 15:30 al Museo Diffuso della Resistenza di Torino  insieme ad altre due opere che si sono meritate una menzione speciale “Il sarto dei tedeschi” di  Antonio Losito che fornisce uno spaccato spietato e realistico della guerra e “XII844” di Diego Bonuccelli che traspone in un film moderno una vicenda di 70 anni fa, narrata attraverso continui ed inquietanti flash back, rendendo chiaro che ci sono verità che neanche il tempo riesce a scalfire.

Motivazioni del primo premio e delle menzioni speciali:

Primo premio – GEMMA DI MAGGIO di Giuliano Giacomelli e Lorenzo Giovenga. Le motivazioni sono le seguenti: “per la scelta di far conoscere, in modo tecnicamente ineccepibile e con emozioni forti e sconvolgenti, la storia delle “marocchinate”, verità tanto breve quanto violenta, ai più sconosciuta e spesso taciuta “dai vincitori”. Un film in memoria delle donne vittime della Storia.”
Menzioni speciali:
IL SARTO DEI TEDESCHI di Antonio Losito
Motivazioni: “Per la storia che, trattata con crudele semplicità e a tratti ironia, fornisce uno spaccato spietato e realistico della guerra, durante la quale molti italiani dovettero compiere scelte obbligate, pur sapendo quale fosse la parte giusta”.
XII844 di Diego Bonuccelli
Motivazioni: “Per l’originale montaggio che ha consentito di trasporre in un film moderno una vicenda di 70 anni fa, narrata attraverso continui ed inquietanti flash back, anche grazie all’uso di emozionanti effetti speciali. Perché ci sono verità che neanche il tempo riesce a scalfire”

Di seguito le opere selezionate e gli orari di proiezione di sabato 23/4 presso Museo Valsusino della Resistenza di CONDOVE:

ore 15:00   NATI CON IL VESTITO di Alessio Vasarin
ore 15:30  
AGUAS DE ORO di Simona Carnino
ore 15:55
   PER INFINITI GIORNI di Daniele Zanon
ore 16:10   
XII844 di Diego Bonucelli
ore 16:30   
ATTENTI AL TRENO di Federico Alotto e Maura Crudeli
ore 17:25   
I BAMBINI DEL ’44 di Romeo Marconi e Riccardo De Angelis
ore 18:25   
IL SARTO DEI TEDESCHI di Antonio Losito
ore 18:45    
GEMMA DI MAGGIO di Giuliano Giacomelli e Lorenzo Giovenga

ore 19:45 IL LUPO di Lorenzo Antonioni

PROIEZIONI CONCORSO CORTOMETRAGGI E VIDEOCLIP DEL XX VALSUSA FILMFEST

Ricevo e volentieri pubblico

 

PROIEZIONI CONCORSO CORTOMETRAGGI 
E VIDEOCLIP DEL XX VALSUSA FILMFEST

venerdì 15 aprile 2016 ore 20:30 – Proiezioni Cortometraggi
Cinema Comunale, Piazza Martiri della Libertà 13, CONDOVE (TO)

sabato 16 aprile 2016 ore 21:00 – Proiezioni Videoclip
Caffe 500, via Moncenisio 52, Sant’Antonino (TO)
|  Ingressi gratuiti  |

Il 12 ed il 13 aprile con il progetto “Corti Dentro” le opere sono state proiettate anche nelle carceri di Fossano (CN), Pozzuoli (NA), Sollicciano (FI) e nel carcere minorile Ferrante Aporti di Torino con la costituzione di una giuria mista composta dalla giuria del festival e da una selezione di detenuti.

Dal 12 al 16 aprile 2015 si svolgono le proiezioni delle opere finaliste per la sezione di Concorso Cortometraggi e della sezione di concorso Videoclip del XX Valsusa Filmfest.
La sezione Cortometraggi è a tema libero ed a cura di Daniele Croce. La giuria è composta da Federico Alotto (regista cinematografico), Marco Scoffone (regista teatrale) e Anna Olivero (giornalista di Reteconomy).
La Giuria della sezione Videoclip è composta da Francesco Sgobba, Martino Vergnano e Piero Boccaccio.

Il 15 ed il 16 aprile le visioni saranno aperte al pubblico al cinema di Condove (TO) ad ingresso gratuito e nei giorni 12 e 13 aprile, con il progetto “CORTI DENTRO” il Valsusa Filmfest è entrato in carcere per il quarto anno consecutivo e le opere finaliste sono state proiettate anche all’interno delle carceri di Fossano (CN), Pozzuoli (NA), Sollicciano (FI) e al carcere minorile Ferrante Aporti di Torino. Il progetto è stato avviato nel 2013 in collaborazione con le associazioni “Sapori Reclusi”, “Rete del Caffè Sospeso” e “Cinema e Diritti”, viene sostenuto dall’8 per mille della Tavola Valdese (Unione delle chiese metodiste e valdesi) e prevede la costituzione di una giuria mista composta dalla giuria del festival e da una selezione di detenuti.

Le 12  opere selezionate  della sezione CORTOMETRAGGI sono:
epifania_foto_di_cinzia_torelli_md.jpg1. EPIFANIA di Marcello Quartieri – min. 8,54
Sinossi: Tanto tempo fa, una tragedia vicino al bosco. E’ notte tarda. Dopo tanti anni un progetto ambizioso sta per vedere la luce grazie ad un disegno formatosi casualmente. Roberto vuole parlare con il passato e questa notte ci riuscirà.
2. ACABO DE TENER UN SUENO (HO APPENA FATTO UN SOGNO) DI Javi Navarro – min. 7,25
Sinossi: Irene ha 8 anni e ha appena fatto un sogno bruttissimo
3. MYSELF di Giuseppe Pietro Tornatore – min 12
Sinossi: il monologo interiore di un montatore che riflette sul rapporto fra cinema e vita, finzione e realtà. Due dimensioni che coesistono e s’intrecciano fino a diventare una cosa sola.
4. NUVOLE DELLA VITA di Luigi di Napoli – min. 15
Sinossi: Eugenio, ricco imprenditore sposato vive felice consapevole di avere tutto sotto controllo ma… un giorno la sua vita subirà un duro colpo… riuscirà ad evitare di restare travolto?
5. LA CONTROPARTE di Ezio Bertok e Renato Sibille – min. 9,49
Sinossi: Un onorevole che ha costruito la sua immagine proponendosi come pasdaran di un fronte politico/imprenditoriale/mafioso legato alle grandi opere va improvvisamente in crisi a causa di eventi inaspettati e altamente improbabili. La sua carriera politica è a rischio: l’onorevole cerca di recuperare la situazione ma la disperazione lo porta a commettere un gesto inconsulto…
6. LA PATATA AZZURRA di Nicola Piovesan – min 9
Sinossi: Un anziano cuoco, ormai in pensione, rimette insieme la sua vecchia banda per sfidare un blasonato chef norvegese in un’assurda sfida culinaria.
7. MY AWESOME SONOROUS LIFE di Giordano Torreggiani – min 7
Sinossi: Lorenzo è un fonico di scena di 85 anni che per tutta la sua vita ha raccolto e catalogato suoni di ogni tipo: di tanto in tanto ama riascoltarli ricordando così i momenti passati. Ma da anni ormai, Lorenzo è alla ricerca di un suono, quell’ultimo suono che manca per completare la sua collezione. Così, tutti i giorni l’anziano fonico si arma dei suoi strani apparecchi e esce di casa in cerca proprio di quel suono. Ne trova moltissimi ma nessuno che vada bene. Fino a quando, in una sera qualsiasi, perdendosi in mezzo al bosco, dopo aver camminato per tutto il giorno, Lorenzo alza lo sguardo al cielo e finalmente trova ciò che sta cercando: il suono che mancava per completare il suo collage sonoro, per riempire quel piccolo spazio nella sua vetrina, per arricchire la sua meravigliosa vita piena di suoni.
8. BE BRAVE, BE INFORMED di Lorena Rege Turo – min 11
Sinossi: Un corto sul coraggio di essere cittadini che ripercorre la vita di un giornale, simbolo dell’informazione. Dal primo all’ultimo lettore, chi ha il coraggio di agire informandosi?
9. TSO: LA SALUTE MENTALE in manette di Renzo Pierantoni – min 7,10
Sinossi: E’ un’indagine sugli aspetti negativi e sulle tragedie dovute ad interventi di TSO, spesso condotti con violenze ingiustificate, uso della forza sproporzionato, contenzione fisica delle persone coinvolte: sono raccolti i dati del fenomeno e ricostruite alcune vicende accadute tra il 2013 e 2014.
10. HATEFUL ME di Francisco Scena – min 15
Sinossi: Un uomo che ha perso tutto si trova faccia a faccia con l’odio che nutre verso se stesso, forte sentimento dovuto ad assente autostima e fiducia in se stesso. Quest’odio lo porterà progressivamente ad una presunta auto-distuzione, fino al momento in cui si accorgerà che a volte è necessario un istante per capovolgere la propria vita, fino al momento in cui si accorgerà che con un po’ di fiducia e coraggio il mondo può tornare a colori.
11. HELENA di Nicola Sorcinelli – min 15
Sinossi: Helena è un’ausiliaria dell’esercito del Fuhrer. Le sono stati affidati un gruppo di bambini ebrei, Ma il treno su cui si trova viene attaccato ed Helena si ritrova unica sopravvissuta assieme ad uno di loro. Un’ultima scelta le è concessa: ammirevole servitrice del proprio paese oppure traditrice reietta. La tensione di una coscienza. Il coraggio di una donna.
12. IL NOSTRO PICCOLO SEGRETO di Franco Montanaro – min 10
Sinossi: il rapporto tra Rosa e Marta non è come appare in superficie e sembra compromesso da un intruso troppo ingombrante. In un pomeriggio all’apparenza come tanti, Marta e Rosa si riconoscono complici nonostante tutto. Un frammento di vita per due anime legate per sempre da qualcosa di molto più grande di un piccolo segreto.

I 15 VIDEOCLIP selezionati con rispettivi cantanti/band e registi sono:
smoke_the_bees___murder_song__videoclip_foto1_jackdaverio_md.jpg1. Anomalia nel sangue – COSMICA – regia Fabrizio Lecce
2. Arteria – ALMAMATER – Autore Murta Prod.
3. Aumento – CAPITAN GRUCCIA – regia di Mauro Paladino e Denise Maulicino
4. California – MAD SHEPHERD – regia di Marco Gallo
5. Cooking breakfast for the one I love – MAURO OTTOLINI SOUSAPHONIX – Regia di Hermes Mangialardo
6. Nato Naturale Funky – ELEFUNK – regia di Simone Grassi
7. Fiore etilico – VERDERAME – Regia di Antonella Sabatino
8. Il funkazzista – ANTONIO MARESCA – regia di Giorgio Neri
9. L’uomo sulla luna – PEPPESMITH – regia di Ciro Mattei
10. Le ore contate – P.C.P. PIANO CHE PIOVE – regia di Emilio Pastorino
11. Murder song – SMOKE THE BEES – regia di Jack Daverio
12. News – WICKED EXPECTATION – regia di Tommaso Iuliano
13. Non mi dimenticherò – MAAK – regia di Matteo Rocchi
14. San Francisco – MARA –  regia di Pietro Bondi
15. Saturday Morning – MATTIA CAROLI & I FIORI DEL MALE – regia di Marco Gallo

AL VIA IL XX VALSUSA FILMFEST – dal 9 aprile all’8 maggio

Ricevo e volentieri pubblico

Al via il XX Valsusa Filmfest
Festival sul recupero della memoria storica e sulla difesa dell’ambiente

Tema dell’edizione: “Margini e Periferie”
dal 9 aprile all’8 maggio 2016
ad Almese, Avigliana, Bardonecchia, Bussoleno, Caprie, Condove, Giaveno, Mattie, Torino, Venaus e progetto “Corti Dentro” nelle carceri di Fossano (CN),  Pozzuoli (NA), Sollicciano (FI) e al Ferrante Aporti di Torino
Tutti gli eventi sono gratuiti  |  www.valsusafilmfest.it
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Festival poliartistico e itinerante in 8 comuni della Valle di Susa, a Giaveno e a Torino  con concorso cinematografico, il progetto ‘Corti dentro’ con proiezioni e giurie del concorso anche in quattro carceri, film fuori concorso, incontri, spettacoli teatrali e la grande festa dei XX anni con concerto dei Lou Dalfin. Il tema principale dell’edizione è “Margini e Periferie” e viene affrontato dalle terre alte al mare attraverso la voce dei migranti, dai reclusi alle testimonianze della Terra dei Fuochi e dei quartieri dell’Ilva di Taranto, dall’esperienza del popolo Mapuche alla tradizione dei sinti, ecc.. perché  IL CENTRO È CIECO e LA VERITÀ SI VEDE DAI MARGINI.

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Dal 9 aprile all’8 maggio 2016  si svolge la XX edizione del Valsusa Filmfest, festival poliartistico sui temi del recupero della memoria storica e della difesa dell’ambiente che da 20 anni anima un territorio aperto all’incontro e al confronto culturale attraverso il concorso cinematografico e numerosi eventi tra letteratura, cinema, musica, arte e impegno civile che in questa edizione si svolgeranno in 8 comuni della Valle di Susa Almese, Avigliana, Bardonecchia, Bussoleno, Caprie, Condove, Mattie, Venaus oltre che a Giaveno e a Torino.

Il tema principale di questa edizione è “MARGINI E PERIFERIE”, scelto dall’associazione Valsusa Filmfest per dare spazio e voce, anche quest’anno, alla ricchezza del territorio e alla diversità delle prospettive ex-centriche: dalle terre alte al mare attraverso la voce dei migranti, da chi si trova recluso alle testimonianze che arrivano dalla Terra dei fuochi e dai quartieri dell’Ilva di Taranto, dall’esperienza del popolo Mapuche alla tradizione dei sinti… per mettere in evidenza che il centro è cieco e la verità si vede dai margini.

L’APERTURA DEL 9 APRILE CON NICOLÒ BONGIORNO E LE TERRE ALTE
L’apertura ufficiale della XX edizione è in programma sabato 9 aprile alle ore 21 con NICOLÒ BONGIORNO, figlio dell’indimenticato Mike, che presenterà il suo film “Cervino la montagna del mondo” al Palazzo delle Feste di Bardonecchia. Un film-documentario che presenta il Cervino con una storia che si sviluppa su più piani narrativi, alla ricerca di una nuova “via” dentro se stessi attraverso la sfida alla montagna…

I FILM SUI “MARGINI” E L’INCONTRO CON RAYEN KVYEH DEL POPOLO MAPUCHE
Il tema dei “Margini” viene affrontato con diversi film fuori concorso.
Domenica 10 aprile alle ore 21 al Teatro Magnetto di Almese viene  presentato “Fuocoammare” di Gianfranco Rosi, film girato a Lampedusa sulla tragedia degli sbarchi e vincitore dell’ Orso D’Oro all’ultimo Festival di Berlino. Il 12 aprile a Giaveno è in programma “Io Rom Romantica” di Laura Halilovic e al cinema di Condove il 13 aprile “Bella e Perduta” di Pietro Marcello sulla terra dei fuochi, il 21 aprile “Un posto sicuro” di Francesco Ghiaccio sul tema dell’amianto a Casale Monferrato, il 27 aprile “Un altro mondo” Thomas Torelli, film che propone una riflessione sull’interconnessione esistente tra uomo e universo, un viaggio alla scoperta delle conoscenze di antichi uomini tribali, tra fisica quantistica e credenze per sfidare la visione moderna del mondo..
Nella stessa serata del 27 aprile,  il tema di “un altro mondo” possibile verrà affrontato anche grazie all’incontro con RAYEN KVYEH, poetessa e rappresentante del popolo Mapuche, che vedrà il film e ne discuterà insieme al pubblico raccontando il modo di vivere e le lotte del suo popolo.

IL CONCORSO CINEMATOGRAFICO, IL PROGETTO “CORTI DENTRO” e GLI INCONTRI NELLE SCUOLE
Il concorso cinematografico si articola in 4 sezioni – Cortometraggi, Le Alpi, Fare Memoria, Videoclip – per le quali sono pervenute 240 opere molte delle quali dall’estero e specificatamente da Australia, Bangladesh, Germania, Spagna e Russia.  Le proiezioni delle opere finaliste si svolgono tra il 15 e il 28 aprile a Condove. Il 24 aprile il filmato vincitore della sezione Fare Memoria viene presentato anche al Museo della Resistenza di Torino grazie a una collaborazione attiva da cinque anni.
Con il progetto “CORTI DENTRO” il 12 ed il 13 aprile le opere finaliste delle sezioni Cortometraggi e Videoclip verranno proiettate anche all’interno delle carceri di Fossano (CN),  Pozzuoli (NA), Sollicciano (FI) e al carcere minorile Ferrante Aporti di Torino. Il progetto è stato avviato nel 2013 in collaborazione con le associazioni “Sapori Reclusi”, “Rete del Caffè Sospeso” e “Cinema e Diritti”, viene sostenuto dall’8 per mille della Tavola Valdese e prevede anche la costituzione di una giuria mista per le due sezioni di concorso, composta dalla giuria del festival e da una selezione di detenuti.
Il tema della reclusione viene sottoposto ai ragazzi dei licei del territorio, il 18 aprile al Norberto Rosa di Bussoleno ed il 20 aprile al Des Ambrois di Oulx, con la proiezione del film “Recidiva Zero – Riflessioni intorno all’articolo 27 della Costituzione italiana” di Carlo Turco e Bruno Vallepiano. «Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato»; I ragazzi potranno ragionare su queste parole dell’art. 27 della nostra costituzione, il 18 aprile insieme agli autori ed il 20 aprile con la regista Adonella Marena

IL RICORDO DI ARMANDO CESTE, IL LIBRO SU TINO AIME E LA FESTA DEI 20 ANNI
Il 14 Aprile a Torino in Via Baltea 3 / Laboratori di Barriera si svolgerà un evento speciale intitolato “Memoria Resistente, ARMANDO CESTE e i 20 anni del Valsusa Filmfest”  con presentazione del sito web e dell’archivio dedicato alla memoria di uno dei pionieri del cinema sociale italiano che fu anche tra i fondatori del Valsusa Filmfest. A sette anni dalla sua scomparsa una serata con proiezioni di alcuni parti dei suoi film ed interventi di persone che lo hanno conosciuto e d hanno lavorato con lui.
Il 15 ed il 16 aprile, a Susa e ad Oulx, viene presentato il libro intitolato “Tino Aime. Vorrei dipingere l’aria” di Valter Giuliano ed. il Graffio, volume che tratteggia la multiforme personalità dell’artista valsusino raccontandone l’evoluzione artistica accompagnata da vicende personali che aiutano a conoscere l’Uomo.
Venerdi 29 Aprile a Condove si svolgerà la GRANDE FESTA PER I 20 ANNI DEL FILMFEST con il concerto dei LOU DALFIN al quale parteciperanno da spalla i CoroMoro. I Lou Dalfin sono il gruppo più rappresentativo della musica e della cultura delle valli occitane subalpine, nonché un nome di punta del rock indipendente nazionale; i CoroMoro è un coro formato da giovani richiedenti asilo politico nelle Valli di Lanzo che cantano canzoni tradizionali dialettali e non.

IL PRIMO MAGGIO A TARANTO
Quest’anno il Filmfest ha organizzato una importante anteprima il 20 marzo ad Avigliana con CONSEGNA DEL PREMIO BRUNO CARLI a Michele Riondino e al Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti di Taranto. Michele Riondino, “Il giovane Montalbano”, è da anni parte integrante del Comitato tarantino ed il Premio Bruno Carli viene destinato in ogni edizione ad esponenti di realtà impegnate sul territorio italiano in difesa dei diritti e dell’ambiente. Tre esponenti del Valsusa Filmfest riconsegneranno il Premio anche sul palco del concertone del 1° Maggio tarantino di cui Riondino è direttore artistico.

GLI SPETTACOLI TEATRALI
Il teatro trova ampio spazio attraverso la co-produzione del nuovo spettacolo teatrale a cura di Marco Alotto, collaboratore storico del festival, dal titolo “Dalla vigna al cuore del mondo”, tratto dall’omonimo libro di Chiara Sasso, che verrà presentato il 30 aprile a Bussoleno, il 6 maggio a Caprie eil 7 maggio a Venaus.
Lo spettacolo nasce da un laboratorio teatrale condotto dall’attore e regista con abitanti della Valle in un lavoro sulla memoria storica del territorio e sulla sperimentazione di nuovi linguaggi scenici partendo dalla vita di Alessio Maffiodo, uomo forte e schivo, ex comandante partigiano e testimone dell’incontro tra culture diverse, quella contadina e quella extracomunitaria.
Domenica 8 Maggio si concluderà la XX edizione del Festival al Teatro Fassino di Avigliana dove andrà in scena “Insanity e altre storie…”, spettacolo teatrale della compagnia Fabula Rasa con i ragazzi diversamente abile del progetto Teatro senza Confini e con i giovani profughi africani del progetto Black Fabula.

GLI EVENTI OFF FESTIVAL
Nel mese di maggio si svolgeranno altri tre eventi organizzati dall’Associazione Valsusa Filmfest.
Il 14 maggio a Bussoleno il concerto spettacolo “IN SiEME” della band Alieni di Vetro, il 18 maggio al Cinema di Condove “Giostre per Giovani e Vecchi”, concerto del cantautore lampedusano  Giacomo Sferlazzo con i musicisti Jacopo Andreini, Samuele Venturin e Piero Spitilli e il 29 maggio la “Corsa campestre sui sentieri partigiani” da Mattie a Bussoleno organizzata in collaborazione con la Podistica di Bussoleno e la sezione ANPI di Bussoleno .

IO STO CON IL VALSUSA FILMFEST – parte la campagna di raccolta fondi per sostenere la XX edizione

Ricevo e volentieri pubblico

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Associazione Valsusa Filmfest e SR Cinema presentano

“IO STO CON IL VALSUSA FILMFEST”
Campagna di RACCOLTA FONDI a sostegno della XX edizione del VALSUSA FILMFEST
che propone una rassegna con 3 recenti film di successo
e un evento con la presentazione del libro sui Lou Dalfin scritto da Paolo Ferrari

dal 26 novembre 2015 a Condove (TO)
Cinema Comunale, P.zza Martiri della Libertà 13


Al via il 26 novembre con “Mirafiori Luna Park” di Stefano di Polito, la rassegna prosegue il 3 dicembre con “Timbuktu” del regista mauritano Abderrahmane Sissako e il 10 dicembre con “Non essere cattivo”, film postumo di Claudio Caligari che rappresenterà l’Italia agli Oscar come miglior film straniero del 2016 e terminato grazie all’importante coproduzione di Valerio Mastandrea, ospite del Valsusa Filmfest 2015

IL PROGRAMMA:
● 26 novembre 2015 ore 21:00 – film “Mirafiori Luna Park”
● 3 dicembre 2015 ore 21:00 – film “Timbuktu”
● 10 dicembre 2015 ore 21:00 – film “Non essere cattivo”
● in data e luogo da definire – Evento con Presentazione del libro “Lou Dalfin – Vita e miracoli dei contrabbandieri di musica occitana” di Paolo Ferrari

www.valsusafilmfest.it

Il Valsusa Filmfest è un festival poliartistico sui temi del recupero della memoria storica e della difesa dell’ambiente che da venti anni anima un territorio aperto all’incontro e al confronto culturale attraverso concorsi cinematografici e numerosi eventi tra letteratura, cinema, musica, teatro, arte e impegno civile.
Un festival itinerante che si svolge in numerosi comuni della Valle di Susa e che coinvolge scuole, associazioni, cooperative e tante singole persone attraverso un grande lavoro di radicamento sul territorio. Fondato nel 1997 da un gruppo di appassionati di cinema insieme all’A.N.P.I. ed al comitato Habitat, il festival è diventato un importante presidio culturale con una macchina organizzativa sempre più complessa e basata quasi esclusivamente sul volontariato.

A partire da queste caratteristiche e tenendo conto del contesto di welfare fortemente ridimensionato, dallo scorso anno viene proposta la campagna “IO STO CON IL VALSUSA FILMFEST”. Una sfida volta a rafforzare la sostenibilità del Festival, mobilitando oltre a diverse competenze presenti sul territorio, anche risorse economiche con fondi raccolti direttamente tra i sostenitori attraverso una rassegna che propone tre recenti film di successo al cinema di Condove, in collaborazione con SR Cinema, ed un evento con presentazione del libro scritto da Paolo Ferrari sul gruppo musicale occitano Lou Dalfin.

mirafiorilunapark-2Il primo appuntamento di “Io sto con il Valsusa Filmfest” è in programma il 26 novembre con “Mirafiori Luna Park”, film d’esordio di Stefano Di Polito che racconta la storia di tre operai in pensione dalla catena di montaggio della FIAT di Mirafiori, interpretati da Antonio Catania, Alessandro Haber e Giorgio Colangeli, che hanno il sogno di costruire un luna park nella fabbrica abbandonata. Il regista è figlio di una famiglia operaia ed è cresciuto nel quartiere Mirafiori in cui ha girato il film che ha richiamato nelle sale un numeroso pubblico, oltre alle migliori aspettative.

timbuktu-2Il 3 dicembre è in programma “Timbuktu”, film del 2014 diretto dal regista mauritano Abderrahmane Sissako che ha concorso per la Palma d’oro al Festival di Cannes 2014, dove ha vinto il Premio della Giuria Ecumenica e il François Chalais Prize, ed ha ricevuto la candidatura all’Oscar come miglior film straniero nel 2015.
Nel film un pastore di bestiame vive con la sua famiglia in un villaggio nei pressi di Timbuctù, nel Mali, la cui tranquillità viene bruscamente disturbata dall’arrivo di elementi armati jihadisti che impongono la Sharia. Malgrado la ferocia della repressione, la popolazione resiste coraggiosamente, spesso in nome di un’altra e più corretta visione giuridica, sociale e culturale dell’Islam.

21290-Non_essere_cattivo_3_-_Gruppo_Marinelli__TurettaIl 10 dicembre 2015 termina la mini-rassegna cinematografica con “Non essere cattivo”, film  postumo di Claudio Caligari, regista del cult underground “Amore tossico”, terminato grazie all’importante supporto dell’amico Valerio Mastandrea, ospite del Valsusa Filmfest lo scorso aprile, e candidato italiano per l’Oscar al miglior film straniero del 2016.
Il film, presentato fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, è la storia di due amici, Cesare (Luca Marinelli, La solitudine dei numeri primi) e Vittorio (Alessandro Borghi, Roma criminale) sullo sfondo della Ostia degli anni Novanta. Amici da sempre, “fratelli di vita”, una vita di eccessi fra notti in discoteca, corse in auto, alcool e droghe. Vivono in simbiosi ma hanno anime diverse e Vittorio col tempo inizia a desiderare e a cercare una vita diversa. Incontra Linda, trova lavoro e cerca di coinvolgere anche Cesare, che nel frattempo si è innamorato di Viviana, una disperata come lui ma con voglia di costruirsi un futuro migliore…

In data attualmente in via di definizione si svolgerà un evento in cui verrà presentato il libro “Lou Dalfin – Vita e miracoli dei contrabbandieri di musica occitana” con la presenza dell’autore, il giornalista Paolo Ferrari.
I Lou Dalfin sono uno storico gruppo musicale di folk rock fondato da Sergio Berardo nel 1982 nelle valli occitane del Piemonte al fine di rivisitare la musica tradizionale occitana con strumenti e forme d’espressione moderni

Tutti gli eventi di “Io sto con il Valsusa Filmfest” saranno anche occasione per presentare il BANDO DI CONCORSO e per dare anticipazioni sulla XX edizione del festival e sulla XVIII edizione di CINEMA IN VERTICALE, rassegna sul cinema e la cultura di montagna organizzata dall’associazione Gruppo 33 di Condove nei mesi di  gennaio e marzo.
Il Bando di Concorso è reperibile in www.valsusafilmfest.it insieme alla scheda di partecipazione e a tutte le informazioni sulle modalità e sulle regole di iscrizione. La principale novità di questo XX contest cinematografico consiste nell’inserimento di una categoria riservata a giovani under 20 e a cortometraggi girati con qualsiasi supporto, smartphone e tablet compresi, con durata massima di 5 minuti. Vengono confermate le sezioni “Cortometraggi” e “Videoclip” e la sezione Memoria Storica cambia il nome in “Fare Memoria” per sottolineare l’apertura ad opere che abbiano come tema avvenimenti di attualità.